Quello che odio degli "elettronici" e sopratutto dei "digitalisti" (a parte Despx che ha centrato secondo me il concetto) è la capacità di complicare un concetto semplice...(naturalmente lo dico con simpatia

)
Allora...non ho letto tutto il tread...ma mi sembra di aver capito che Enzoli si stia domandando perche non si utilizzi il sistema delle macchine radiocomandate sui trenini.
Nella mia ignoranza mi sembra che tale sistema non sia digitale. Giusto?
Nelle macchine c'è un radiocomando dotato di batterie che emette un'onda radio.
Nella macchina c'è una ricevente, un motore alimentato da batterie, lo sterzo e qualche ammennicolo elettronico che traduce l'onda radio in movimenti meccanici.
Ora, il problema nei trenini è l'alimentazione del motore. Cosa faccio? metto le batterie nella loco? mmmm....troppo incasinato...
e allora potrei prendere l'alimentazione dalle rotaie...che fungeranno come le pile nelle macchinine...
Certo, ogni modello di locomotiva verrà venduta con il suo telecomando...e si dovrebbero produrre trasmittenti con varie frequenze...per circolazioni simultanee...
ma già negli anni '80 la GiG NIKKO produceva schede per variare le frequenze per poter far gareggiare più mezzi dello stesso modello...
Problema è il costo. Le macchinine cinesi costano poco per via del numero di pezzi prodotti. Anche i decoder costerebbero nulla se venissero prodotti in centiaia di migliaia di pezzi...
Quindi, secondo me, anche per una loco radiocomandata il costo rimarrebbe invariato dall'attuale costo dei decoder...
Poi se ho 20 loco, avrò 20 telecomandi...
beh...il concetto c'è, ed è genuino...ma penso che i produttori di treni, sicuramente lo avranno già pensato e scartato... Daltronde tutto il modellismo dinamico funziona con telecomandi...macchine, aerei, elicotteri, navi...
Vuoi che chi produce treni sia scemo e non ci abbia già pensato????
ho detto delle cazzate???