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Quanto pagheresti per una automotrice/elettromotrice squisitamente italiana in H0e/m
Nulla! 17%  17%  [ 32 ]
fino a 100 euro, a patto di qualche semplificazione, basta che viaggi bene 13%  13%  [ 24 ]
da 100 a 150 euro è il prezzo giusto 47%  47%  [ 87 ]
da 150 a 200 euro, e che sia ricca di dettagli 19%  19%  [ 36 ]
oltre i 200 euro, basta che la facciano 4%  4%  [ 7 ]
Voti totali : 186
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 22:47 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
Non solo ho letto l' articolo, ma me lo sono pure scaricato, essendo in formato pdf e contenente immagini inedite, almeno per me.
Grazie mille, "Littorina"! :wink:
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2010, 23:07 
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Iscritto il: lunedì 28 dicembre 2009, 14:34
Messaggi: 17
Località: Bassa Lombardia
Prego, prego, del resto lo scaricai anch'io... a futura memoria! :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: sabato 16 gennaio 2010, 11:15 
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Iscritto il: domenica 6 settembre 2009, 7:52
Messaggi: 84
Ho votato dai 100 ai 150. Direi che l'ideale sarebbe un modello dal buon funzionamento, anche con qualche piccola semplificazione: bisogna pensare che in un mondo così globalizzato ci possano essere anche aquirenti esteri, che sarebbero sicuramente attratti dall'insolito (per loro) stile e dal prezzo vantaggioso. Direi anche che non comprerei mai un modello da più di 200 euro a cui devo aggiungere armamento e alimentazione (faccio Marklin e ho tutto in digitale Motorola o in alternata), magari con una sorella da altri 200 euro da far girare assieme, solo perché ha dei corrimani da 2/10 di diametro o il gancio che si avvita e svita. Credo anch'io nell'ambientazione sicula: alla fine anche le linee austriache e svizzere hanno una ambiantazione ridotta, ma con un po' di fantasia si può sempre creare quello "che non c'è ma potrebbe esserci", con un parco rotabili un po' vario.


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: sabato 16 gennaio 2010, 23:41 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 23:30
Messaggi: 15
Anch'io ho votato in mezzo...Non trovo che i modelli debbano essere molto costosi, per ampliare un progetto di ricordi o neofiti, ma date le cifre che girano per certi prodotti di serie, penso si possano affrontare queste spese per modelli "di nicchia" nel panorama plasticistico italiano.
Sto studiando in affiancamento al mio piccolo pap un qualcosa di più ingombrante, ma con una linea in HOe in aggiunta, che fa un po' di montagna o collinetta, vedrò più avanti in serenità.

Ben venga dunque un ridotto italiano, che, senza nulla togliere alla tradizione RHb e simili, comincerebbe a far venire voglia a tanti di farsi qualcosa di ex novo o di ampliare quanto hanno attualmente, se le misure lo permettono. Mi sento più legato ai treni di casa nostra che a tracciati strepitosi ma oltre confine. Poi magari un giorno mi prenderò una cotta per un simil Harz... :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 1:17 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve,
io ho espresso una mia opinione di carattere generale in un precedente intervento, ma non ho votato il prezzo, perche' non ho le idee chiare in proposito.

Per meglio dire, per dare una risposta al quesito sul prezzo, mettendosi nei panni del produttore, bisogna ben chiarirsi le idee sulla fascia di mercato a cui si pensa di indirizzare i modelli, ossia:
modello "da plastico", non particolarmente raffinato e di prezzo medio-basso -> mercato dei soli plasticisti
modello piu' o meno raffinato e di prezzo medio-alto -> compatibilita' sia per il mercao dei plasticisti, che dei collezionisti.

Forse se fossi io il produttore sceglierei la seconda ipotesi, che e' avvalorata dai risultati da sempre piu' che positivi di Bemo, i cui modelli sono si' meravigliosi, ma non proprio a buon mercato.

Come mio gusto personale, in generale, di principio preferisco i modelli raffinati, ma non "delicati" (alla Fleishmann o alla Trix per capirsi), anche se questo connubio puo' andare a discapito del prezzo.

Saluti dubbiosi
Stefano


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 7:16 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6249
Località: Bruschi
Dico la mia dopo una chiaccherata interessante con un personaggio al di là della scrivania.
Non ce la faranno mai una riproduzione di un modello in HOe/Hom, in quanto le potenziali vendite non giustificano i costi di progettazione e impiantistica che sono analoghi alla H0...purtroppo il nostro è un mercato piccolo e nessuna azienda vuole rientrare dei propri investimenti in tempi troppo lunghi.
D'altra parte , nell'Ho, vige la serie limitata o , ormai , il cofanetto per le carrozze, proprio per far fuori subito il maggior numero di pezzi....
Speravo a norimberga in qualche annuncio , ma oranon ci conto più...


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 13:12 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 18:05
Messaggi: 484
Cita:
Forse se fossi io il produttore sceglierei la seconda ipotesi, che e' avvalorata dai risultati da sempre piu' che positivi di Bemo, i cui modelli sono si' meravigliosi, ma non proprio a buon mercato.


Vero; Bemo addirittura produce delle serie chiamate "metal Collection" dove una locomotiva da manovra diesel a due assi arriva a costare 440€.

Tuttavia la "normale" produzione, è come dici tu un ottimo compromesso tra plastico e vetrina, anche se una carrozza panoramica del glacier express ( con tanto di passeggeri e illuminazione ) viaggia sulle 85€, ed una locomotiva elettrica a 4 assi viaggia sui 240€, oppure i 440€ per i nuovi convogli bitensione stadler " Allegra" a 3 elementi ( attualmente in consegna alla Rhb, e in cosegna entro fine anno da bemo come modellino ) tanto per fare degli esempi.

Cita:
Dico la mia dopo una chiaccherata interessante con un personaggio al di là della scrivania.
Non ce la faranno mai una riproduzione di un modello in HOe/Hom, in quanto le potenziali vendite non giustificano i costi di progettazione e impiantistica che sono analoghi alla H0...


Bemo però mette in commercio vari tipi di start set "a budget" comprensivi di una loco e 3/4 carrozze passeggeri, più un ovale di binari con scambio e binario di manovra per circa 270€. Non è malaccio come prezzo....
Pensi che sia da escludere totalmente una politica commerciale del genere, per un produttore che voglia cimentarsi nello scartamento ridotto italiano?

Comunque per quello che può servire, io ci spero tanto! :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 14:14 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve,
concordo pienamente con claudio.mussinatto.

Prendo pero' da spunto l' ultimo intervento di caracalla ed amplio il discorso da me gia' iniziato.
A mio avviso Bemo e' riuscita ad imporsi sul mercato dello scartamento ridotto per i seguenti motivi:
-l' Rhb reale e' per un qualsivoglia appassionato di ferrovie l' equivalente del Paese dei Balocchi per Pinocchio: e' una ferrovia meravigliosa inserita in un ambiente spettacolare
-l' Rhb reale esiste ancora ed esistera' per sempre (spero !)
-i modelli Rhb sono appetibili in primis dal mercato svizzero, che e' un mercato ricco e dove la cultura del treno (reale e modello) e' ampiamente sviluppata e diffusa (come del resto in tutto il mondo germanico)
-in secundis lo stile svizzero piu' in generale "piace" (con pieno merito) anche ben al di fuori della Svizzera, tantoche' costituisce uno dei principali mercati europei e sicuramente mondiale
-l' appassionato dello stile svizzero e' storicamente "abituato" a modelli molto raffinati e di conseguenza costosi (non dimentichiamoci che l' unico produttore industriale svizzero e' la Hag; di identica provenienza geografica sono i grandi artigiani storici dell' ottone)
-gli appassionati di lingua germanica sono molto piu' plasticisti di noi italici e lo scartamento ridotto e' "la morte sua" per i plastici medio-piccoli (o per arricchire un plastico grande a scartamento ordinario)

Le considerazioni di cui sopra sono l' esatto contrario di quella che e' la realta' sia del treno reale a scartamento ridotto italiano, sia del mercato del trenino italiano piu' in generale; ne consegue che una collezione di modelli a scartamento ridotto italiani in "stile Bemo" sarebbe, a mio avviso, un completo fallimento commerciale.

Arrivato a questa conclusione cambio ora punto di vista.
Esistono altri produttori di modelli a scartamento ridotto, anche se non sono comparabili a Bemo come vastita' di modelli prodotti, ossia (rimanendo sul prodotto di grande serie) Roco, Liliput e Tillig con prezzi nettamente piu' abbordabili.
Questi produttori pero' realizzano prevalentemente rotabili austriaci (e qualche modello della DR).
Le ferrovie a scartamento ridotto austriache sono bellissime, ancora in attivita', etc....insomma alla fine andiamo a ricadere sulla casistica gia' vista per Bemo, con l' unica differenza delle diverse fasce di prezzo.

Mi sa' che e' un circolo vizioso senza vie d' uscita e che lo scartamento ridotto italiano puo' essere solamente un prodotto artiginale.

Per contro sono annunciati per il 2010 alcuni modelli industriali di loco trifase (Roco, Hornby e forse Acme), settore da sempre esclusivamente di nicchia con modelli di produzione limitatissima, di altissimo artiginato e prezzi ...dolorosi.
Se (e sottolineo se) questi modelli industriali realmente li troveremo nei negozi e se (ancora un se) il riscontro di vendita sara' positivo, forse i grandi produttori potrebbero prendere seriamente in esame un programma di produzione a scartamento ridotto.

Piu' ci ragiono e meno riesco ad avere le idee chiare.

Saluti dubbiosi
Stefano


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 16:00 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 18:05
Messaggi: 484
Secondo me non devi essere tu a schiarirti le idee, ma chi produce.

Se leggo le tue giuste osservazioni su Bemo e il mercato svizzero, e devo dare ragione ai dati di questo sondaggio, beh mi sa tanto anche a me che non vedremo mai produzioni industriali di veicoli italiani in H0m.

Cita:
Per contro sono annunciati per il 2010 alcuni modelli industriali di loco trifase (Roco, Hornby e forse Acme), settore da sempre esclusivamente di nicchia con modelli di produzione limitatissima, di altissimo artiginato e prezzi ...dolorosi.
Se (e sottolineo se) questi modelli industriali realmente li troveremo nei negozi e se (ancora un se) il riscontro di vendita sara' positivo, forse i grandi produttori potrebbero prendere seriamente in esame un programma di produzione a scartamento ridotto.


Questa potrebbe essere una chiave di svolta: oggi abbiamo più ditte che producono vari modelli italiani, che prima o poi, andranno ad esaurire la produzione dei rotabili ferroviari.
Ecco quindi che per rimanere sul mercato, quando ormai la stragrande maggioranza dei treni sono già stati riprodotti, si passa a qualcosa di nuovo......in questo caso il trifase, ma un domani potrebbe davvero essere lo scartamento ridotto italiano.....

Che sia un segnale di buon auspicio??


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 16:21 
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Ciao caracalla,
penso che complessivamente il mio ed il tuo pensiero si completino a vicenda in buona sintonia.
Questo scambio di idee mi ha rincuorato...forse un giorno neanche lontano vedremo veramente i "trenini" italiani a scartamento ridotto (spero vivamente della rete siciliana FS, ma non particolari preconcetti verso altri reti italiane).

Saluti un po' meno dubbiosi
Stefano


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 16:24 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Riciao caracalla,
a completamento di quanto sopra: probabilmente mi sono espresso non chiaramente, ma quando dicevo che non avevo le idee chiare era proprio di proiettarmi nell' ottica ipotetica del produttore.

Saluti speranzosi
Stefano


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 17:35 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Ohhhh! Oggi è il giorno della tristezza, eh!
Sciagurati, bisogna crederci!!!
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 17:46 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Ciao Torrino,
so di darti un grande dispiacere, ma la vita e' come i trenini a scartamento ridotto: e' meglio essere pessimisti e poi dovere ricredersi, che essere ottimisti e rimanere delusi.

Saluti filosofici
Stefano


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 18:47 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 18:05
Messaggi: 484
Dai su, ci siamo capiti!!! :D

Insomma fateci sto benedetto scartamento ridotto italiano!!!!!!!!!!!!!!
Allegriaaaaaaaa :D :D :D
Ciao :P


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 20 gennaio 2010, 19:06 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Ciao caracalla,
ahime', scrivendo non si puo' trasmettere all' interlocutore il tono della voce e l' espressione del viso.
Non volevo essere assolutamente polemico nella mia precisazione: l' ho scritta con un sorriso sincero in volto e nell' anima. Potevo sicuramente risparmiarmela.
Hai ragione: ci siamo perfettamente capiti e siamo in ottima sintonia di pensiero.
Per farmi perdonare la mia inutile puntigliosita' ti invito a Bologna a parlar di trenini, a vedere la mia collezione di modelli (ahime', inscatolata) e, perche' no, a mangiare un bel tris di primi (tagliatelle al ragu', gramigna alla salsiccia e, ovviamente, tortellini alla panna).

Saluti contriti
Stefano


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