Oggi è venerdì 27 marzo 2026, 21:40

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 105 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: lunedì 25 gennaio 2010, 1:52 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
...che ancora nessuno ha proposto un sistema di linea aerea decente e a buon mercato. Vabbè, anche per il tremila in HO è la stessa cosa...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: lunedì 25 gennaio 2010, 13:35 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
Messaggi: 1104
Località: Genova
Riguardo alla suddivisione dell'uso fra E.432 per i passeggeri ed E.554 per i merci, non sempre era vero, specialmente negli ultimi anni: sul bel libro di Rebagliati-Dell'Amico sulla SV-Acqui, vi sono un paio di foto di una E.432 in testa ad un merci nel 1976.
E se non ricordo male su un vecchio numero di iT, in un articolo sugli ultimi anni del trifase, vi era una foto di un merci con una E.432 titolare, con davanti una doppia (di cui una inattiva) di coppie anfibie.
Quindi per chi farà un'ambientazione di fine trifase non ha da preoccuparsi, è sufficiente la E.432...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: martedì 26 gennaio 2010, 9:52 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
Messaggi: 1803
Località: San Remo
Beh ... dai ... ma come si può resistere solo con una 432 ! :shock:
Sai, l'appetito vien mangiando !! :D
Riccardo :wink:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 15:10 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
Messaggi: 1104
Località: Genova
Ovvio che non si può resistere, la mia era una citazione che allargava il campo degli impegni di questa macchina.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 16:03 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
Messaggi: 301
Località: Bra (CN)
Qui mi sembra che si stia un po' esagerando. Ricordiamo che, al di là di ogni illazione, per ora non abbiamo visto nulla, e sembra che nemmemo Hornby porterà alcuna stampata a Norimberga.
Ci sono alcune considerazioni modellistiche da fare, a mio parere non da poco, ma nessuno sembra considerarle.
I modelli di trifase sono complessi, oltre che per il trolley e altre caratteristiche, anche per il funzionamento. Alcune locomotive sono oltremodo DIFFICILI da far funzionare su plastici con curve serrate.
Per esperienza vi posso dire:

>Le macchine a ruote basse e 5 assi, al di là della apparenze, vanno benone quasi dappertutto, diciamo da raggio 420 in su. Forse anche meno.
>Le E431, sono assai difficili. Per far girare uno dei carrelli, bisogna sacrificare completamente la pompa Friedmamm e la sua biella (al vero si discosta solo di alcuni cm dalla ruota). Anche così, il rodiggio, asimmetrico, ha poche possibilità di adattarsi a curve strette. Diciamo che è quasi impossibile scendere sotto raggio 600, a meno di realizzare una riproduzione giocattolistica.
>Le E432, vanno un po' meglio perchè sono un po' più corte, ma il problema rimane. Ci sono meno interferenze con i carrelli anche al vero. Diciamo raggio 420 se si lavora con grande acume e progettazione accurata, altrimenti...come la E431.

Lasciamo perdere alcune altre macchine, che secondo me non verranno mai riprodotte in plastica, per cui è impossibile scendere sotto raggio 600 a meno di accettare grosse mutilazioni estetiche, vedi E331 ed E332.

Quindi credete che sia così facile produrre un modello, semplicemente scegliendolo su un libro fotografico? I modelli in plastica >devono< (sarebbe meglio dire >dovrebbero<) funzionare, quasi su ogni impianto, in linea di principio anche mal posato. Per i modelli in ottone è diverso, la linea della ricerca del realismo è più importante, spesso anche a scapito del funzionamento. Vi siete mai chiesti perchè Hornby continua a rimandare le Aln556? Semplice, perchè non riescono a far funzionare i prototipi. Non girano sotto raggio 1000: ma è normale. Avete visto come sono fatte le automotrici vere di prima generazione? Difficile ricavarne dei modelli dal funzionamento pratico.

Linea aerea: forse mi ripeto, ma credo che nessuno la proporrà. Il mercato del treno elettrico attuale, è alimentato dai collezionisti, i plasticisti sono un'esigua percentuale. Ai collezionisti della linea aerea non importa nulla, comprano (e molto) di pancia. Ma è grazie ai collezionisti se ora, dopo 30 anni di annunci, avremo il trifase. In epoche più opulente, quando il treno elettrico era destinato ai veri modellisti, ogni modello doveva essere corredato dal suo contorno, e alla fine nessuno rischiava sapendo del fardello che andava a scegliersi.

Io sono 30 anni che faccio il modellista. Ho lavorato migliaia di ore della mia vita, recuperando sempre l'hobby anche quando per un po' lo perdevo. Ebbene, in tutto avrò comprato 50 modelli, pur avendono costruiti molti con ogni materiale, e montato moltissimi kit. Non ho certo mantenuto le aziende. Il collezionista compra 50 modelli in un anno, quindi i conti si fanno presto no?
E' grazie a loro se oggi, in tempi in cui di soldi in giro sembrano girarne assai meno che negli anni 80, esce il trifase mentre Roco nel 1986 lo abortì dopo averlo annunciato...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 16:30 
Non connesso

Iscritto il: sabato 15 settembre 2007, 8:54
Messaggi: 1623
Località: Roma
Voglio fare i complimenti a Riccardo per tutto ciò che ha scritto!!!!! Quoto tutto!!!!!
Stefano


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 19:28 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Cita:
Qui mi sembra che si stia un po' esagerando. Ricordiamo che, al di là di ogni illazione, per ora non abbiamo visto nulla, e sembra che nemmemo Hornby porterà alcuna stampata a Norimberga.
Ci sono alcune considerazioni modellistiche da fare, a mio parere non da poco, ma nessuno sembra considerarle.
I modelli di trifase sono complessi, oltre che per il trolley e altre caratteristiche, anche per il funzionamento. Alcune locomotive sono oltremodo DIFFICILI da far funzionare su plastici con curve serrate.
Per esperienza vi posso dire:

>Le macchine a ruote basse e 5 assi, al di là della apparenze, vanno benone quasi dappertutto, diciamo da raggio 420 in su. Forse anche meno.
>Le E431, sono assai difficili. Per far girare uno dei carrelli, bisogna sacrificare completamente la pompa Friedmamm e la sua biella (al vero si discosta solo di alcuni cm dalla ruota). Anche così, il rodiggio, asimmetrico, ha poche possibilità di adattarsi a curve strette. Diciamo che è quasi impossibile scendere sotto raggio 600, a meno di realizzare una riproduzione giocattolistica.
>Le E432, vanno un po' meglio perchè sono un po' più corte, ma il problema rimane. Ci sono meno interferenze con i carrelli anche al vero. Diciamo raggio 420 se si lavora con grande acume e progettazione accurata, altrimenti...come la E431.

Lasciamo perdere alcune altre macchine, che secondo me non verranno mai riprodotte in plastica, per cui è impossibile scendere sotto raggio 600 a meno di accettare grosse mutilazioni estetiche, vedi E331 ed E332.

Quindi credete che sia così facile produrre un modello, semplicemente scegliendolo su un libro fotografico? I modelli in plastica >devono< (sarebbe meglio dire >dovrebbero<) funzionare, quasi su ogni impianto, in linea di principio anche mal posato. Per i modelli in ottone è diverso, la linea della ricerca del realismo è più importante, spesso anche a scapito del funzionamento. Vi siete mai chiesti perchè Hornby continua a rimandare le Aln556? Semplice, perchè non riescono a far funzionare i prototipi. Non girano sotto raggio 1000: ma è normale. Avete visto come sono fatte le automotrici vere di prima generazione? Difficile ricavarne dei modelli dal funzionamento pratico.

Linea aerea: forse mi ripeto, ma credo che nessuno la proporrà. Il mercato del treno elettrico attuale, è alimentato dai collezionisti, i plasticisti sono un'esigua percentuale. Ai collezionisti della linea aerea non importa nulla, comprano (e molto) di pancia. Ma è grazie ai collezionisti se ora, dopo 30 anni di annunci, avremo il trifase. In epoche più opulente, quando il treno elettrico era destinato ai veri modellisti, ogni modello doveva essere corredato dal suo contorno, e alla fine nessuno rischiava sapendo del fardello che andava a scegliersi.

Io sono 30 anni che faccio il modellista. Ho lavorato migliaia di ore della mia vita, recuperando sempre l'hobby anche quando per un po' lo perdevo. Ebbene, in tutto avrò comprato 50 modelli, pur avendono costruiti molti con ogni materiale, e montato moltissimi kit. Non ho certo mantenuto le aziende. Il collezionista compra 50 modelli in un anno, quindi i conti si fanno presto no?
E' grazie a loro se oggi, in tempi in cui di soldi in giro sembrano girarne assai meno che negli anni 80, esce il trifase mentre Roco nel 1986 lo abortì dopo averlo annunciato...

Oh ! Finalmente un vero fermodellista che sa anche essere realista e soprattutto rispettoso degli altri che vivono l'hobby in maniera diversa dalla sua.
Tanto di cappello Riccardo


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 20:12 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
Messaggi: 1139
Località: Città di Castello
Riccardo, io non mi sento titolato a dire chi sia un vero fermodellista,
anzi: nella mia pochezza dubito perfino che tra le mille possibili sfaccettature si riesca ad individuarne una più "vera" delle altre.

Forse per questo, non posso fare a meno condividere molte delle cose che ci hai scritto, non solo in questa circostanza.

E' sempre un piacere leggerti,
Andrea Chiapponi


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 16:29 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 6 marzo 2006, 19:16
Messaggi: 230
Parole dette da "uno" che sa fare!
Grazie Riccardo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 16:40 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 28 gennaio 2010, 15:51
Messaggi: 6
Complimenti Riccardo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 18:20 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
Messaggi: 2935
santo subito!!!
vedremo come esce 'sta E 431... cmq della ALn 556 a Norimberga si dovrebbe vedere qualcosa


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 22:45 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:23
Messaggi: 1552
Località: Senigallia
Benedetto.Sabatini ha scritto:
santo subito!!!
vedremo come esce 'sta E 431... cmq della ALn 556 a Norimberga si dovrebbe vedere qualcosa


volevi dire 432 o diamo già per certo l'annuncio della 431? :mrgreen:
Sai sto raggiungendo i 1000 post e quindi faccio anche domandine stupidine!

Oh, ma quando torni sull'Adriatico mar a farti una bella scorpacciata di pesce!?! :twisted: :mrgreen: :lol:

ps: hai visto l'iPad? io mi sono commosso!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 29 gennaio 2010, 14:59 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:08
Messaggi: 1829
Cita:
santo subito!!!


Quoto! :D :D :D

A parte gli scherzi, complimenti per la competenza. Sono allibito e mortificato per la mia ignoranza e per lo scarso spirito di osservazione fermodellistica. :(


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 29 gennaio 2010, 15:24 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 8 marzo 2006, 9:28
Messaggi: 1040
Località: Genova
Complimenti Riccardo, anche se sapevo già di queste difficoltà nel far girare queste macchine dette da amici in possesso, si può anche vedere quello che ha pubblicato Benedetto sia su TT che sul calendario (troppo bello) il trifase fatto da un ragazzo, beh, in effetti dove circolano le loco le curve sono larghe..... ma che spettacolo pero!!

Un mio parere personale. Non credo che ci sia una grossa vendita di queste macchine trifase, seconodo voi a quanti possono interessare? Penso hai giovani poco, tra l'altro non costano poco e figuriamoci la catenaria e la grande difficoltà per la posa, non so, i dubbi mi rimangono come secondo me anche per i produttori. Non voglio assolutamente portare sfiga ma il fatto che nell'86 la Roco/Gieffeci aveva annunciato e rinunciato mi lascia da pensare, eppure in quel periodo c'erano più persone interessate che adesso! :?

Saluti

Mureddu Giovanni


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 29 gennaio 2010, 15:43 
Non connesso

Nome: Lorenzo Mazzitelli
Iscritto il: giovedì 14 gennaio 2010, 14:43
Messaggi: 821
Località: Villach - Austria
non so se sono considerato giovane ma da trentenne mi piacerebbe un mondo avere qualche bel trifase.. se non escono mi sa che poi inizierò a fare qualche kit in ottone per averli....


Ultima modifica di mazy il venerdì 29 gennaio 2010, 16:11, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 105 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: D445fs, Google Adsense [Bot], miklam71 e 20 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl