Cita:
Qui mi sembra che si stia un po' esagerando. Ricordiamo che, al di là di ogni illazione, per ora non abbiamo visto nulla, e sembra che nemmemo Hornby porterà alcuna stampata a Norimberga.
Ci sono alcune considerazioni modellistiche da fare, a mio parere non da poco, ma nessuno sembra considerarle.
I modelli di trifase sono complessi, oltre che per il trolley e altre caratteristiche, anche per il funzionamento. Alcune locomotive sono oltremodo DIFFICILI da far funzionare su plastici con curve serrate.
Per esperienza vi posso dire:
>Le macchine a ruote basse e 5 assi, al di là della apparenze, vanno benone quasi dappertutto, diciamo da raggio 420 in su. Forse anche meno.
>Le E431, sono assai difficili. Per far girare uno dei carrelli, bisogna sacrificare completamente la pompa Friedmamm e la sua biella (al vero si discosta solo di alcuni cm dalla ruota). Anche così, il rodiggio, asimmetrico, ha poche possibilità di adattarsi a curve strette. Diciamo che è quasi impossibile scendere sotto raggio 600, a meno di realizzare una riproduzione giocattolistica.
>Le E432, vanno un po' meglio perchè sono un po' più corte, ma il problema rimane. Ci sono meno interferenze con i carrelli anche al vero. Diciamo raggio 420 se si lavora con grande acume e progettazione accurata, altrimenti...come la E431.
Lasciamo perdere alcune altre macchine, che secondo me non verranno mai riprodotte in plastica, per cui è impossibile scendere sotto raggio 600 a meno di accettare grosse mutilazioni estetiche, vedi E331 ed E332.
Quindi credete che sia così facile produrre un modello, semplicemente scegliendolo su un libro fotografico? I modelli in plastica >devono< (sarebbe meglio dire >dovrebbero<) funzionare, quasi su ogni impianto, in linea di principio anche mal posato. Per i modelli in ottone è diverso, la linea della ricerca del realismo è più importante, spesso anche a scapito del funzionamento. Vi siete mai chiesti perchè Hornby continua a rimandare le Aln556? Semplice, perchè non riescono a far funzionare i prototipi. Non girano sotto raggio 1000: ma è normale. Avete visto come sono fatte le automotrici vere di prima generazione? Difficile ricavarne dei modelli dal funzionamento pratico.
Linea aerea: forse mi ripeto, ma credo che nessuno la proporrà. Il mercato del treno elettrico attuale, è alimentato dai collezionisti, i plasticisti sono un'esigua percentuale. Ai collezionisti della linea aerea non importa nulla, comprano (e molto) di pancia. Ma è grazie ai collezionisti se ora, dopo 30 anni di annunci, avremo il trifase. In epoche più opulente, quando il treno elettrico era destinato ai veri modellisti, ogni modello doveva essere corredato dal suo contorno, e alla fine nessuno rischiava sapendo del fardello che andava a scegliersi.
Io sono 30 anni che faccio il modellista. Ho lavorato migliaia di ore della mia vita, recuperando sempre l'hobby anche quando per un po' lo perdevo. Ebbene, in tutto avrò comprato 50 modelli, pur avendono costruiti molti con ogni materiale, e montato moltissimi kit. Non ho certo mantenuto le aziende. Il collezionista compra 50 modelli in un anno, quindi i conti si fanno presto no?
E' grazie a loro se oggi, in tempi in cui di soldi in giro sembrano girarne assai meno che negli anni 80, esce il trifase mentre Roco nel 1986 lo abortì dopo averlo annunciato...
Oh ! Finalmente un vero fermodellista che sa anche essere realista e soprattutto rispettoso degli altri che vivono l'hobby in maniera diversa dalla sua.
Tanto di cappello Riccardo