loco 626 ha scritto:
applicare le regole della garanzia punto e basta
elle
Ovviamente, sono di principio d' accordo con te, ma mi sorge un dubbio, a cui probabilmente potrebbe dare risposta solamente un qualche appassionato che svolga la professione dell' Avvocato.
Ossia: la garanzia vale senz' altro per difetti di produzione o per difetti di progettazione che pregiudichino il buon funzionamento, ma per (gravi) errori di progettazione della parte estetica, vale ancora ?
Qualora fosse così molti modelli, e non solo di materiale di trazione, dovrebbero ritornare ai rispettivi produttori...
Inoltre, lo stabilire quando un difetto estetico e' veramente "grave" o semplicemente "veniale" e' un qualcosa di non sempre facile determinazione e, spesso, assolutamente soggettivo.
Forse per la parte estetica, purche' realizzata con i dovuti criteri di "buona qualita' industriale", vale il principio del "visto e piaciuto", nel qual caso nulla puo' essere imputato al produttore.
In pratica: se il modello lo trovo bello, lo acquisto, in caso contrario no; ed il produttore non ha alcun dovere nei miei confronti.
Direi, quindi, che i tanti (ripeto troppi) casi di sostituzione di casse siano piu' dovuti ad una forma di sensibilita' dei produttori nel recepire le critiche degli acquirenti e nel voler riparare (anche se in maniera postuma) alla propria "leggerezza" nella progettazione.
In questo caso, comunque, deve valere la garanzia in toto, ossia sostituzione della cassa gratuita e ad opera del produttore o del negoziante da cui si e' acquistato il modello.
Comunque la "malattia" va' ricondotta all' eccessiva fretta dei produttori di immettere sul mercato nuovi prodotti; la "malattia" va' curata alla fonte, controllando e ricontrollando, anche con l' aiuto dei piu' preparati appassionati del settore, ben prima di effettuare la spedizione del primo lotto di produzione.
Penso che l' argomento meriti un ulteriore approfondimento.
Saluti
Stefano.