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Quanto pagheresti per una automotrice/elettromotrice squisitamente italiana in H0e/m
Nulla! 17%  17%  [ 32 ]
fino a 100 euro, a patto di qualche semplificazione, basta che viaggi bene 13%  13%  [ 24 ]
da 100 a 150 euro è il prezzo giusto 47%  47%  [ 87 ]
da 150 a 200 euro, e che sia ricca di dettagli 19%  19%  [ 36 ]
oltre i 200 euro, basta che la facciano 4%  4%  [ 7 ]
Voti totali : 186
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: lunedì 22 febbraio 2010, 20:36 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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giosanta ha scritto:
Personalmente credo sia abbastanza difficile che ci venga offerta questo possibilità, anche se mi auguro di sbagliare.
A parte quanto giustamente sottolineato circa l'improponibilità di qualsiasi raffronto con Bemo/RHB per i tanti motivi che faccio anche miei, mi permetto di aggiungere un'altra mia personale opinione: lo scartamento ridotto italiano non esiste.
Esistono (o meglio, spesso "esistevano") delle ferrovie locali, con caratteristiche completamente diverse le une dalle altre, quasi esclusivamente, se non non in epoche remote, dedicate al solo traffico passeggeri.
Per cui sceglierne una vuol dire dedicarsi, o ispirarsi, a QUEL territorio: giusto o sbagliato che sia è un concetto, secondo me, agli antipodi del fermodellista italiano medio. Se m'interessa il mio territorio compro quello che c'è del mio territorio, se m'interessa il treno, la ferrovia in se, compro Bemo o Lilliput, visto anche che, ad esempio, per un siciliano, il tasso di "alienità" della Trento - Malé non è forse granché diverso dal quello della Ferrovia del Bernina; per non parlare, viceversa, di cosa possa sentire più familiare un Trentino tra una ferrovia alpina ed una che corre tra templi greci, agave e fichi d'india.
Lo stesso ritengo possa accadere con il trifase, cui si aggiungono anche specifici problemi tecnici.
Ovviamente mi auguro non sia così.

Mi permetto di contraddire in parte ciò che dici, i mezzi usati per le ferrovie cosiddette "locali" erano spesso comuni a diverse amministrazioni, emmine, carri merci, carrozze, locomotive.
Certo, v' erano eccezioni, ma un sisterma, almeno con qualche rotabile, si può creare. basterebbero investimenti ben mirati su mezzi il più possibile comuni...
Riguardo il traffico merci, ahimè, per te, era spesso ben sviluppato presso queste ferrovie, F.A.C., FCL, FS sicule, etc, etc.....
Ciao, Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: lunedì 22 febbraio 2010, 23:58 
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Iscritto il: venerdì 19 febbraio 2010, 17:23
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Torrino ha scritto:
Mi permetto di contraddire in parte ciò che dici, i mezzi usati per le ferrovie cosiddette "locali" erano spesso comuni a diverse amministrazioni, emmine, carri merci, carrozze, locomotive.
Certo, v' erano eccezioni, ma un sisterma, almeno con qualche rotabile, si può creare. basterebbero investimenti ben mirati su mezzi il più possibile comuni...
Riguardo il traffico merci, ahimè, per te, era spesso ben sviluppato presso queste ferrovie, F.A.C., FCL, FS sicule, etc, etc.....
Ciao, Fabrizio.


Non fraintendermi.
Sarei lietissimo, anzi auspico che venga prodotto materiale del genere. Sognare per sognare cosa di meglio, specie per un piccolo plastico, dello FS Siciliano, delle FCL, con l'interessante, per entrambe, possibilità della cremagliera; o le littorine della Circumetnea.
Per non parlare dei miei ricordi personali della Circumvesuviana anni 60, con le elettromotrici Carminati & Toselli e le carrozze con terrazzini, nella loro elegantissima livrea rosso - crema.
Tuttavia resto convinto che le tirature imporrebbero prezzi ben diversi da quelli che ci piacerebbe fossero.
Continuo ad augurarmi di sbagliare.
Ciao.
Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 24 febbraio 2010, 6:29 
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Iscritto il: venerdì 16 gennaio 2009, 22:37
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Torrino ha scritto:
.... i mezzi usati per le ferrovie cosiddette "locali" erano spesso comuni a diverse amministrazioni, emmine, carri merci, carrozze, locomotive.
Certo, v' erano eccezioni, ma un sisterma, almeno con qualche rotabile, si può creare. basterebbero investimenti ben mirati su mezzi il più possibile comuni...


mi sembra che di comune tra le più importanti ferrovie s.r. ci siano giusto le emmine (ma nemmeno cosi tanto, tu mi insegni) e oggi solo le automotrici Ferrosud.
Certo, le FCE hanno raccattato in giro un pò di roba, cosi come le FGC, ma pensare di produrre un mezzo standard con queste premesse, mi sembra difficile.
Come più volte scritto, a mio avviso l'unico pezzo su cui puntare è l'automotrice Ferrosud, sia nelle versioni esistenti, che in versione "unpainted" per ferrovie freelance (tipo FTL)


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 24 febbraio 2010, 19:47 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Non ho voglia di ripetermi e non accetto più provocazioni.
Fabrizio (quello che usa firmarsi).


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: giovedì 25 febbraio 2010, 10:08 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Mi spiace contraddirti Fabrizio, te lo dico con il cuore in mano, ma in realtà le ridotte italiane erano apparentemente standarizzate e pertanto ogni ferrovia ha/aveva materiale specifico.
Riporto alcuni esempi:
Carminati & Toselli con TIBB realizzarono le classiche elettromotrici secondo un modello standarizzato, per diverse ferrovie, però se le analizziamo si notano numerose differenze, ad esempio:
Le elettromotrici della Spoleto Norcia avevano i respingenti sui carrelli, i quali avevano passo 2500 mm anzichè 2200 (standard C&T e TIBB), con ruote diametro 1050 mm anzichè 920 mm (standard C&T e TIBB), con cassa a vestiboli d'estremità, con freno Westinghouse, 2 pantografi.
Le Domodossola Locarno, pur essendo simili alle precedenti e della medesima gestione, avevano carrelli standard C&T e TIBB, con cassa a vestibolo centrale, respingenti e agganci con bilanciere di tipo svizzero sui carrelli, con freno Westinghouse, 2 pantografi.
Le Val di Fiemme erano ancora diverse, con carrelli standard, respingenti e agganci sulla cassa, bagagliaio centrale, con freno Hardy, 1 pantografo.
Le Pescara Penne erano identiche alle precedenti, però con il bagagliaio in posizione paracentrale, con freno Westinghouse, 1 pantografo.
Le Rimini San Marino avevano carrelli standard, però leggermente differenti dalle Val di Fiemme (infatti quelli finiti sul B51 ricostruito sono stati adattati), cassa senza bagagliaio con due vestiboli d'estremità, 2 pantografi.
E per non parlare delle diverse tensioni di alimentazione.
Quindi simili ma non identiche.
Sulle loco a vapore il discorso è simile, pensiamo alle classiche 1-3-0, che pur simili, sono completamente diverse (come citato dal sottoscritto nell'articolo sulla loco freelance), solo per la distribuzione e il costruttore, tralasciando i dettagli:
FCL di costruzione CEMSA con distribuzione Caprotti.
FCS di costruzione Breda con distribuzione Walschaert;
SFS di costruzione Breda con distribuzione Caprotti;
R.301/302 di costruzione CEMSA con distribuzione Walschaert.
E potrei continuare così.
All'estremo riporto che una standardizzazione è invece riscontrabile in Francia, pensiamo alle Billard dalle 80 alle 150, che praticamente tutte le ridotte hanno avuto, anche nella medesima livrea crema-rosso.
Giustamente in Italia il rotabile più diffuso è l'Emmina, anche se di tipologie diverse: pensiamo a quelle delle FCS, completamente differenti ad esempio dalle Ranieri ricostruite FCL.
Attualmente le Ferrosud sono abbastanza standardizzati, anche in questo caso non proprio identiche: pensiamo a quelle della FCE, molto diverse dalle FCL (addirittura di un altro costruttore).
E non parliamo del materiale rimorchiato...


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: giovedì 25 febbraio 2010, 20:20 
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Iscritto il: venerdì 16 gennaio 2009, 22:37
Messaggi: 295
Diego Ricci ha scritto:
...........Attualmente le Ferrosud sono abbastanza standardizzati, anche in questo caso non proprio identiche: pensiamo a quelle della FCE, molto diverse dalle FCL (addirittura di un altro costruttore)....


Questa mi giunge nuova: non ne ero al corrente. In che senso sono diverse?


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2010, 8:43 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Nel senso che il progetto è simile, ma l'esecuzione è stata diversa.
Da Photorail a caso:
FAL: http://www.photorail.com/phr2-le%20conc ... 0copia.jpg
FDS: http://www.photorail.com/phr2-le%20conc ... errato.jpg
FCE: http://www.photorail.com/phr2-le%20conc ... 0copia.jpg
Le FAL/FC e FDS sono dello stesso costruttore (Ferrosud) e le differenze estetiche sono minime (giusto il rostro anteriore sulle FDS), mentre le FCE sono di un altro costruttore (IMPA) e le differenze saltano subito all'occhio:
le FCE hanno tetto cannellato con diverso disegno, finestrini cabina di guida di forma differente (sia l'anteriore che i laterali fissi e delle porte), la cassa che scende anteriormente fino al pdf, creando lo scudo da cui spunta lo Scharfenberg, fanali in posizione differente, predisposizione per l'alimentazione da TE (questa info prendetela con le pinze, mi ricordo di averla letta 20 anni fa su Clamfer...).
Personalmente mi piacciono di più le FCE, mi sembrano meno "cassonate" rispetto alle Ferrosud.


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 24 marzo 2010, 15:29 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Infatti. A questo punto, perché non pensare a due o tre modelli che siano genericamente simili a quelli più diffusi, e con pochissime modifiche possano essere adattati?
E perché non pensare ad ambientazioni di fantasia?
In effetti è esistito un "pattern" di elettromotrice italiana tipica, meno per quanto riguarda vapore e diesel.


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: venerdì 26 marzo 2010, 14:49 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
Messaggi: 1104
Località: Genova
Sono d'accordo!
Sarà che è una mia fissa, ma per apprezzare al massimo il ridotto, conviene rivolgersi al freelance, con possibilità di ampliare e/o modificare infrastruttura e materiale rotabile, rispettando sempre la verosimiglianza, evitando di focalizzarsi su una determinata ferrovia, che magari ha avuto una sola tipologia di rotabili.
D'altronde è quello che ci propugnano gli amici della FTL...


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 22:42 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 0:00
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Dico la mia.
Abbiamo avuto diverse reti minerarie con scartamenti "curiosi" come lo 0.80 metri, con percorsi articolati, con servizi specifici per la zona servita, con modalità di trazione varie (elettrico a catenaria, elettrico ad accumulatori, diesel e vapore, anche contemporaneamente!).
Lo stesso materiale usato in varie parti d'Italia e tutto di dimensioni contenute.
Le potenzialità di queste linee: esaurita con la chiusura :roll:
Personalmente sono affascinato dalla miniera di Ribolla in provincia di Grosseto. Aveva tutto questo, le foto d'epoca mostrano convogli con carri chiusi: difficile ipotizzare anche il trasporto persone tra i vari impianti? Difficile fantasticare su una rete a 0.80 sopravvissuta alle sue miniere e rimasta a servizio del suo territorio?
Reti simili erano abbastanza diffuse in tutto il territorio italiano.
Il mio sogno di scartamento ridotto è questo. Per carità non butto via nulla di quello che potrebbe essere proposto.
Ma quegli umili trenini carichi di polvere e sudore, per me, hanno una marcia in più (anche se poi è il portafoglio che comanda :wink: )!
Un saluto a tutti.
Massimo.
PS (Scusate il messaggio personale) Diego, aspetto posta. Ciao.


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: lunedì 10 maggio 2010, 1:04 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 20:33
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Località: Palermo
ribadisco: una bellaRALn 60... magari torna di moda... :P


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: lunedì 10 maggio 2010, 19:09 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Scarto&Ridotto ha scritto:
ribadisco: una bellaRALn 60... magari torna di moda... :P

Magari, forse in resina.... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 15:39 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
Messaggi: 1104
Località: Genova
Fabrizio, non cazzeggiare con le RALn, fila subito a finire le inox FCL sul continente! :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 19:24 
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Iscritto il: mercoledì 24 gennaio 2007, 11:50
Messaggi: 1512
Località: Venezia
Raln, Raln, Raln to me...
http://www.youtube.com/watch?v=gPALPa5lFns :lol:

Ciao
Andy


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 Oggetto del messaggio: Re: Io pagherei tanto per l'H0m italiano....
MessaggioInviato: mercoledì 30 giugno 2010, 21:13 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 12:55
Messaggi: 38
Benedetto.Sabatini ha scritto:
Cita:
ho votato nulla... perche' non ho mai avuto il piacere di vedere un treno ''italiano'' in scarto ridotto... e a me piace il treno che ''vedo''


e che aspetti a farti un giro sulle FC, sulle FAL, sulle FdS o sulla Trento Malè?? O sulla Genova Casella?

Ma che appassionati ci sono in italia! Rabbrividiamo!



Condivido al 100%

Ma ad Avezzano nessuno ha notato i prezzi veramente stracciati di almeno una decina di (locomotive) locomotori a scartamento ridotto?


Ultima modifica di E 444 il mercoledì 30 giugno 2010, 21:39, modificato 1 volta in totale.

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