snajper ha scritto:
tartaruga_veloce ha scritto:
Difatti... concordo appieno!
Alla fine è il solito cane che si morde la coda...
Domanda: Perchè non producete in scala N?
Risposta: Perchè non c'è richiesta!
Domanda: Non c'è richiesta perchè non c'è offerta!
Risposta: Non c'è offerta perchè nessuno la compera! (...per forza! Come faccio a comperare una cosa che non esiste?)
Eccetera... eccetera... eccetera...
Miopia commerciale?
Se uno mi facesse le carrozze del periodo interbellico (1921 e seguenti) a prezzi umani (sui 35€) e che si potesse comprarle singolarmente, eccome se le prenderei...
Salve,
il circolo vizioso e' proprio quello descritto da Tartaruga-Veloce.
Nel passato poteva trovare una giustificazione sia dal numero ristretto di produttori che realizzavano modelli in stile italiano (Lima / RR e Roco), sia dalle elevate tirature che occorreva produrre per ammortizzare i costi fissi (ad esempio, se non vado errato, negli anni 90 la prima produzione di Roco di Gr. 880 fu' di n.8.000 pezzi ed occorsero alcuni anni prima che sparisse dagli scaffali dei negozi).
Inoltre il parco inedito di rotabili italiani da riprodurre in scala HO era immenso.
E qualunque produttore, ovviamente, preferiva investire sulla scala HO, con numeri potenziali molto piu' alti, che sulla meno profittevole scala N.
Ora, come ho gia' detto, la situazione e' totalmente diversa: molti produttori di modelli italiani (Horny, Roco, Acme, Vitrains, Oskar), almeno rapportato al piccolo mercato, numeri di prima produzione molto piu' bassi e parco di rotabili italiani inediti da riprodurre in scala HO sempre piu' risicato.
Forza ennisti italiani, e' giunto il momento di fare sentire la vostra voce !
Saluti "piccoli piccoli"
Stefano.