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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: giovedì 25 febbraio 2010, 21:39 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:36
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io dico che non si può quando non si vuole.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2010, 7:33 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 18:26
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Località: Friuli Venezia Giulia
Diskro ha scritto:
io dico che non si può quando non si vuole.


Bella frase !! :shock: , ricorda un po' la più nota "volere è potere"
Purtroppo la volontà non basta, occorrono soldi (tanti) e volontari che abbiano tempo e competenze pratiche da spendere.
Senza contare i muri di gomma della burocrazia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2010, 9:41 
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Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 17:24
Messaggi: 19
Località: mestre-venezia
infatti la manutenzione è costosa e faticosa anche per il G.F.M. (Gruppo fermodellistico Mestrino) che ha una carrozza in legno rivestita di lamiera...
La nostra è all'aperto dal 1965!!!.
il tetto era stato rinforzato con una lamiera e "cartone catramato", alcune lamiere sarebbero da sostituire.... il pavimento è tutto in legno!! pensate voi!!!
ma come sempre bisogna fare i conti con l'unica entrata di un gruppo che sono le quote sociali....
l'aspetto generale è buono però

leonardo
socio del gruppo


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2010, 11:53 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
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Località: bologna
snajper ok ti cerco i disegni ci sono di sicuro ma al momento sono in riordino :lol: quindi
trovo ancora meno del solito.
PS sicuro FACILE :?: :shock: a me non sembra poi cosi' facile salvo fare una cosa
tipo le RR di bakelite


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2010, 12:16 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:32
Messaggi: 906
Tristissima questione.

Vorrei però far notare - come già fatto a suo tempo con alcuni amici del MFP che qualcosa poi han messo in pratica - che il costo di qualche metroquadro di pellicola/telo di plastica per coprire o impacchettare i mezzi in atetsa di restauro non è così pesante da sopportare.....all'estero è prassi logica e quasi scontata e non mi par difficile capire il perchè.....


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2010, 12:32 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Località: Regione FVG
Anzitutto, grazie in anticipo a gmg20

Se n'era accennato nell'intervento di Dm sul perchè di fatto i carri riscaldo di Trieste si erano "auto-disfatti", si parlava di viti che non tenevano e di rivestimento in lamiera staccato (l'avevo visto anch'io, anche se alla distanza).
Appunto: come erano (sono, visto che qualche volenteroso ne fa esistere ancora, e complimenti a queste persone) fatte e tenute insieme le carrozze a cassa in legno?


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2010, 15:38 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 18:26
Messaggi: 1383
Località: Friuli Venezia Giulia
Da quello che ho visto, purtroppo, la struttura portante della cassa è è in legno con un sacco di parti sagomate e unite ad incastro. Su questo telaio vengono avvitate, con viti in ferro, le lamiere di rivestimento. Sui giunti delle lamiere c'è un profilato metalli coprigiunto anch'esso avvitato. Con il tempo le viti in ferro arruginiscono, perdono il filetto e diventano semplicemente dei coni ruggini. A questo punto il vento, che da queste parti non manca, riesce a strappare via le lamiere. Il tetto e formato da strisce di legno che, in origine, venivano ricoperte da una tela pesante (tela olona) e poi impermeabilizzate con pittura. Se l'impermeabilizzazione non viene ripetuta ad intervalli regolari la tela si secca, si spacca e va a brandelli. Per questo spesso la tela originale viene sostituita da materiali più moderni.
I carri in questione nonsono mai stati in carico al museo, sono stati abbandonati al loro destino sia per le difficoltà di restauro/manutenzione che per la presenza a bordo della caldaia (amianto?) e dei serbatoi della nafta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: sabato 27 febbraio 2010, 10:20 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 19:52
Messaggi: 1555
Località: venezia
la manutenzione della carrozza del GFM (come d'altra parte quella della 851 112, realizzata dai soci anche prima del suo acquisto) sono molto onerose, essendo queste esposte all'aperto e sotto un filare di pioppi cipressini che al momento giusto le ricoprono di foglie.
L'ambientazione è tuttavia molto suggestiva, in uno spezzone di binario con relativa banchina, segnale ad ala, staccionata e cancello tipici FS dell'epoca.
Il gruppo è aperto il venerdì sera e una domenica al mese durante le ore centrali, i visitatori sono benvenuti.
all'interno sala riunioni, plastico sociale , biblioteca, laboratorio, ritirata originale...
I visitatori possono fare una offerta per la manutenzione.
Abbiamo appena fatto realizzare da ACME una versione speciale della carrozza nello stato attuale in tutto castano, in tiratura limitatissima, disponibile agli appassionati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: sabato 27 febbraio 2010, 15:16 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6785
Località: Regione FVG
gmg20 ha scritto:
snajper ok ti cerco i disegni ci sono di sicuro ma al momento sono in riordino :lol: quindi
trovo ancora meno del solito.
PS sicuro FACILE :?: :shock: a me non sembra poi cosi' facile salvo fare una cosa
tipo le RR di bakelite

Oh, guarda, siccome lo farei in scala N, posso prendermi alcune "libertà" improponibili in H0.
Se non altro mi faccio un rotabile "raro" (lo so, al vero erano oltre un centinaio, ma chi se li ricorda oggi?) e poco noto.
Eppoi non lo faccio mica in legno, lo faccio in plasticard! :wink:
Dm ha scritto:
Da quello che ho visto, purtroppo, la struttura portante della cassa è è in legno con un sacco di parti sagomate e unite ad incastro. Su questo telaio vengono avvitate, con viti in ferro, le lamiere di rivestimento. Sui giunti delle lamiere c'è un profilato metalli coprigiunto anch'esso avvitato. Con il tempo le viti in ferro arruginiscono, perdono il filetto e diventano semplicemente dei coni ruggini. A questo punto il vento, che da queste parti non manca, riesce a strappare via le lamiere. Il tetto e formato da strisce di legno che, in origine, venivano ricoperte da una tela pesante (tela olona) e poi impermeabilizzate con pittura. Se l'impermeabilizzazione non viene ripetuta ad intervalli regolari la tela si secca, si spacca e va a brandelli. Per questo spesso la tela originale viene sostituita da materiali più moderni.
I carri in questione nonsono mai stati in carico al museo, sono stati abbandonati al loro destino sia per le difficoltà di restauro/manutenzione che per la presenza a bordo della caldaia (amianto?) e dei serbatoi della nafta.

Un'altra persona del museo mi aveva detto che erano già stati venduti per demolizione intorno al 1992, ma poi non sono stati toccati da nessuno. Dalle foto il simbolo con la "a" di amianto a bordo non c'era, ma non si può escludere che l'amianto non mancasse. Con cosa lo avrebbero coibentato, allora?
Riguardo alla tela, avevo visto un carro F o G con cassa a foderine con la curiosa scritta "vale come carro aperto". Quando avevo chiesto il perché (i forum non c'erano ancora...), mi è stata spiegata la storia della tela del tetto. Insomma, lasciava passare acqua. Però formalmente il carro era ancora in servizio per cui la strana scritta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: sabato 27 febbraio 2010, 23:55 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 22:36
Messaggi: 409
Località: Roma
Visti i rotabili accantonati,vi posso scrivere che di solito la coibentazione specie nel caso di rotabili adibiti ad uso non viaggiatori,quando esistente, era fatta con pannelli di sughero. Ricordo che l'amianto era un materiale costoso rispetto ad altri e veniva utilizzato in caso di effettiva necessità. Se in quei rotabili era istallata una stufa,è probabile che come nei carri Dm,la canna fumaria sia stata riparata da cartone d'amianto. Inoltre l'amianto era presente nella condotta del riscaldamento a vapore e nei relativi giunti di accoppiamento. Infine parti in amianto, possono essere presenti negli interruttori luce o nelle canaline dove scorrono i cavi.

Il costo maggiore quando si mette mano ad una cassa con struttura portante in legno,riguarda,ovviamente questo materiale che per ragioni di resistenza meccanica,è bene sia un'essenza dura;segnatamente rovere,frassino o anche ciliegio. A parte il costo,la costruzione è semplice e l'assemblaggio con inserti classici per i lavori di falegnameria. Il rivestimento è costituito da lamierino spesso circa 2 mm e le pannellature sono trattenute da normale viteria con interposizione di giunti metallici. Per il tetto,questo è costituito da assicelle di legno con inserto a "dente" in modo da costituire un piano continuo che previene anche fenomeni di "imbarcamento" dovuti alle tensioni meccaniche e agli agenti atmosferici. La tela Olona che viene adattata "bagnandola"con acqua e messa in tensione con contrappesi opportuni per qualche giorno prima di rimuoverli per fissarla definitivamente al tetto,deve essere,effettivamente,periodicamente impermeabilizzata con pittura idonea. Il prodotto verniciante deve mantenersi a lungo morbido e flessibile e deve essere di adeguato spessore. Oggi ci sono materiali e prodotti che ovviano efficacemente a tale onerosa mautenzione. Anche per il legno vale quanto sopra. La sua conservazione,infatti,utilizzando tecnica e prodotti appropriati,ne allunga notevolmente la vita operativa.

Max RTVT


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: domenica 28 febbraio 2010, 17:21 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 18:26
Messaggi: 1383
Località: Friuli Venezia Giulia
Descrizione perfetta!! A bordo dei carri riscaldo c'erano delle vere e proprie caldaie che fornivano il vapo per il riscaldamento delle carrozze. La stufa dei Dm è un giocattolino in confronto. A conermare quanto hai detto l'intercapedine fra tetto e soffitto del Dm del museo è in pannelli di sughero (per fortuna).


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze con cassa in legno
MessaggioInviato: domenica 28 febbraio 2010, 21:50 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
Messaggi: 1617
Località: bologna
Snajiper per ora ho trovato tutto il giro dei disegni dei bag pero' non di origine mia,se mi mandi una mail ti invio le foto privatamente,nelle casse in legno sono particolarmente in difficoltà
ho anche sicuramente i disegni di quasi tutti, ma questi in particolare mi sono stati passati per altre ragioni e non so' se il proprietario ha piacere che vadano in giro(sono pero' di non grande qualità).
Ci sono comunque tutti bag post e bagagliai\posta quasi 2000 unità praticamente tutte presenti in ep II e buona parte in eP III uno è sopravvissuto e museato addirittura.


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