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 Oggetto del messaggio: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: mercoledì 10 marzo 2010, 19:50 
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Nome: Armando Pappalardo
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Tornando dall'ultima fiera di Verona riflettevo...E pensavo a tutte le persone addette ai lavori che ho visto ed incontrato.

Ebbene non ho potuto non pensare alla fortuna che hanno quei pochi eletti(parlo naturalmente del nostro settore)che riescono a timbrare virtualmente il cartellino e a fare non solo qualcosa che piace ma che fa parte della passione in questo caso specifica:il fermodellismo.Detto in soldoni e molto banalmente...Giuca'con i treni'e piglia' la muneta....

Forse esagero,anzi e'certo.
Convintissimo comunque che per una certa tipologia di lavori ci voglia anche letteralmente amore per quello che si sta facendo credo che per fotografare treni reali e modello(mi viene in mente Benedect che si muoveva leggiadro dietro allo stand Duegi'),parlare di ferrovie e di fermodellismo con criterio ecc ecc sia una professione intrisa di passione(forse anche per chi li costruisce e li vende i trenini?)

Questi fortunati!
Il mattino non si svegliano mai con la luna storta per andare al lavoro...Attendono il lunedi'con nessuna ansia dopo il weekend....Non sono mai svogliati...Mai incazzati con il capo... :mrgreen:
Toh al massimo un po'contrari a fare una recensione di un modello che tanto non piace...o di un plastico in stile tedesco....

In poche parole...se tornassi bimbo e mi chiedessero che lavoro vuoi fare da grande non direi piu'"l'astronauta"................ :idea:


ciao a tutti

Armando

ps:e'naturale che questo discorso vale per tutti coloro che hanno la fortuna di svolgere un qualsiasi lavoro intriso dalla passione di farlo.....


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: mercoledì 10 marzo 2010, 20:21 
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Iscritto il: venerdì 11 dicembre 2009, 23:30
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come ti capisco, da qualche mese vicino a me hanno aperto un negozio di fermodellismo dove ho potuto imparare molto sui modelli, la meccanica e il digitale (peccato non sulla parte scenica) e invidio davvero il proprietario e spesso mi trovo a pensare al perchè io debba studiare all'università, non sarebbe forse questo il lavoro dei miei sogni? la mia paura è che, come si dice da noi, il troppo stroppa, e vivere di fermodellismo per tutta la vita possa togliermi la passione che ho ora


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: mercoledì 10 marzo 2010, 20:40 
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Iscritto il: lunedì 20 febbraio 2006, 22:54
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purtroppo anche in questo, non c'è una regola precisa. nel mondo esistono sia i casi di un tipo, sia dell'altro. :lol: per come sono io, per il mio carattere.... preferisco riservarmelo come hobby, momento in cui mi rilasso, non penso al lavoro e mi concentro solo sui treni.

Dovessi lavorare con i trenini, penso che poi mi arrabierei per tutto l aspetto economico che ci gira attorno e finirei per non amarli piu come faccio ora...

questo è solo il mio punto di vista :)


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: mercoledì 10 marzo 2010, 20:54 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
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Località: Brescia
johnnyblues ha scritto:
purtroppo anche in questo, non c'è una regola precisa. nel mondo esistono sia i casi di un tipo, sia dell'altro. :lol: per come sono io, per il mio carattere.... preferisco riservarmelo come hobby, momento in cui mi rilasso, non penso al lavoro e mi concentro solo sui treni.

Dovessi lavorare con i trenini, penso che poi mi arrabierei per tutto l aspetto economico che ci gira attorno e finirei per non amarli piu come faccio ora...

questo è solo il mio punto di vista :)



Proprio come il ginecologo ostetrico che lavora là dove gli altri si ..........divertono!


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: mercoledì 10 marzo 2010, 20:54 
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Iscritto il: sabato 13 gennaio 2007, 20:43
Messaggi: 517
d 341 ionica ha scritto:
Tornando dall'ultima fiera di Verona riflettevo...E pensavo a tutte le persone addette ai lavori che ho visto ed incontrato.

Ebbene non ho potuto non pensare alla fortuna che hanno quei pochi eletti(parlo naturalmente del nostro settore)che riescono a timbrare virtualmente il cartellino e a fare non solo qualcosa che piace ma che fa parte della passione in questo caso specifica:il fermodellismo.Detto in soldoni e molto banalmente...Giuca'con i treni'e piglia' la muneta....

Forse esagero,anzi e'certo.
Convintissimo comunque che per una certa tipologia di lavori ci voglia anche letteralmente amore per quello che si sta facendo credo che per fotografare treni reali e modello(mi viene in mente Benedect che si muoveva leggiadro dietro allo stand Duegi'),parlare di ferrovie e di fermodellismo con criterio ecc ecc sia una professione intrisa di passione(forse anche per chi li costruisce e li vende i trenini?)

Questi fortunati!
Il mattino non si svegliano mai con la luna storta per andare al lavoro...Attendono il lunedi'con nessuna ansia dopo il weekend....Non sono mai svogliati...Mai incazzati con il capo... :mrgreen:
Toh al massimo un po'contrari a fare una recensione di un modello che tanto non piace...o di un plastico in stile tedesco....

In poche parole...se tornassi bimbo e mi chiedessero che lavoro vuoi fare da grande non direi piu'"l'astronauta"................ :idea:


ciao a tutti

Armando

ps:e'naturale che questo discorso vale per tutti coloro che hanno la fortuna di svolgere un qualsiasi lavoro intriso dalla passione di farlo.....


L'anno scorso mi era venuta l'dea(malsana :wink: )di aprire un negozio di modellismo ferroviario esclusivamente on-line) per via dei costi di gestione di un negozio "fisico".Quindi,camera di commercio,partita iva e quant'altro.Poi la doccia fredda,chiamo Gieffeci e mi dicono che se non hai un negozio vero e proprio non ti danno una cippa.Allora penso che anche le altre aziende la pensano a questo modo e mando tutto all'aria perche' scoraggiato :(
Dopo un po' vedo su internet che almeno un paio di negozi on-line non hanno una sede fisica ma trattano tranquillamente Roco.
Forse la signorina con la quale ho parlato aveva quella mattina le"sue cose" ma immaginate il mio disappunto.Avrei dovuto insistere e provare con altri.Purtroppo e' andata cosi'.
Era un sogno e restera' tale

Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: mercoledì 10 marzo 2010, 22:27 
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ale1960 ha scritto:
L'anno scorso mi era venuta l'dea(malsana :wink: )di aprire un negozio di modellismo ferroviario esclusivamente on-line) per via dei costi di gestione di un negozio "fisico".Quindi,camera di commercio,partita iva e quant'altro.Poi la doccia fredda,chiamo Gieffeci e mi dicono che se non hai un negozio vero e proprio non ti danno una cippa.Allora penso che anche le altre aziende la pensano a questo modo e mando tutto all'aria perche' scoraggiato :(
Dopo un po' vedo su internet che almeno un paio di negozi on-line non hanno una sede fisica ma trattano tranquillamente Roco.
Forse la signorina con la quale ho parlato aveva quella mattina le"sue cose" ma immaginate il mio disappunto.Avrei dovuto insistere e provare con altri.Purtroppo e' andata cosi'.
Era un sogno e restera' tale

Alessandro


Caro Alessandro, sto facendo la tua stessa esperienza. Per vari motivi sono arrivato a organizzare a fianco del mio sito sui treni merci veri un servizio di vendita di modelli H0. Ho scelto di specializzarmi solo su vagoni merci e soprattutto intermodali per sfruttare l'esperienza che ho accumulato e proporre cose un po' particolari e molto documentate. Questa è una difficoltà aggiuntiva perché l'assortimento è per forza di cose ristretto mentre le forniture all'ingrosso spesso richiedono dei minimi che non sono tanto minimi.
Mi sto scontrando con la politica diffidente che hai conosciuto anche tu.
Due riflessioni su questa cosa:
1. Credo che i grossi importatori in Italia non abbiano interesse a estendere veramente un mercato che evidentemente gli va bene così com'è. Io riesco molti più facilmente a rifornirmi dall'estero, da piccoli produttori spesso giovani e fuori dalle logiche del mercato "finanziario" (che ha dato i frutti che tutti conosciamo sui produttori storici) e che per mia fortuna offrono modelli adatti al mio progetto; comunque ci sono anche importatori che lavorano su questo segmento di ditte giovani e che sono meno tradizionalisti.
2. Aumentare l'interesse anche fra le giovani generazioni per il ferromodellismo passa anche e soprattutto attraverso la rete, che secondo me ora è vitale per la sopravvivenza del settore. Il negozio fisico ci dovrà sempre essere, come punto di incontro e di servizio (nel senso di manutenzione, istruzione eccetera, forse dovrà evolvere anch'esso) ma affiancato alla rete di vendita attraverso internet per coprire anche le zone lontane dai centri urbani e per consentire scambi continui di opinioni.
Poi magari fra qualche mese dovrò arrendermi anch'io.......

Ciao, Fulvio


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 10:23 
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Località: Brindisi città
Magari, quando sono stato in toscana per 3 mesi, son stato a firenze dove ho visto due bellissimi negozi di modellismo.
Uno dei due, che trattava in maniera piu specifica il ferroviario mi ha colpito e mi son informato caso mai serviva una mano in quel negozio, chissa che pacchia è lavorare li, avere sempre a che fare con gente appassionata e non che gente stressate dal lavoro che non piace o altre cose.


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 10:32 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
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crosshead ha scritto:
johnnyblues ha scritto:
purtroppo anche in questo, non c'è una regola precisa. nel mondo esistono sia i casi di un tipo, sia dell'altro. :lol: per come sono io, per il mio carattere.... preferisco riservarmelo come hobby, momento in cui mi rilasso, non penso al lavoro e mi concentro solo sui treni.

Dovessi lavorare con i trenini, penso che poi mi arrabbierei per tutto l aspetto economico che ci gira attorno e finirei per non amarli piu come faccio ora...

questo è solo il mio punto di vista :)



Proprio come il ginecologo ostetrico che lavora là dove gli altri si ..........divertono!


Direi che come esempio non potevi sceglierne uno migliore!

:lol: :mrgreen: 8)

---

Per il resto sono in perfetta sintonia con johnny, meglio scindere le due cose: da una parte il divertimento dall'altra il lavoro per guadagnare la pagnotta.

:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 10:39 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
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Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
mah Vortex....
forse anche in negozio incontreresti i "so tutto mi"...e sai che gioia!!!

poi non ho capito....ma mi volete dire che ai ginecologi non piace la trenina???


ciao Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 10:41 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
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Località: bologna
Sia per ale1960 che per ten24 ma siete sicuri?? cioè non in negativo ma in positivo, nella mia città ci sono DUE negozi
virtuali che vendono(e uno è sicuramento fornito dalla gieffeci)senza avere un negozio fisico dietro la registrazione,quindi
o vi hanno raccontato storie per bloccarvi oppure qualcosa è ancora piu' oscuro.


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 10:52 
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Iscritto il: domenica 13 settembre 2009, 10:14
Messaggi: 480
Località: piemonte
@gmg20 : con gieffeci personalmente non ho ancora provato. Un 2 di picche me lo hanno dato ACME e Hornby Italia.

Ciao, Fulvio


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 10:53 
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ma.... una volta non era: che differenza c'è tra il barista e il ginecologo? tutti e due lavorano dove gli altri si divertono??

mah... come cambiano i tempi.... :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 10:58 
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Iscritto il: sabato 13 gennaio 2007, 20:43
Messaggi: 517
gmg20 ha scritto:
Sia per ale1960 che per ten24 ma siete sicuri?? cioè non in negativo ma in positivo, nella mia città ci sono DUE negozi
virtuali che vendono(e uno è sicuramento fornito dalla gieffeci)senza avere un negozio fisico dietro la registrazione,quindi
o vi hanno raccontato storie per bloccarvi oppure qualcosa è ancora piu' oscuro.


In tutto il web conosco solo due negozi che non siano "fisici" o meglio uno dei due ora lo e' ed e' in Calabria.
Quelli di Bologna non mi risultano,ma sara' come dici.
La mia esperienza e quella di Fulvio putroppo sono realta'
Saluti

Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 11:50 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
Ciao, due cose:

A) Fidatevi di chi vi dice di non confondere l'hobby con la pagnotta.

B) Volenti o nolenti, ci vuole sempre uno spazio fisico per un'attività commerciale altrimenti i modelli dove li mettete? Sulla lavatrice in bagno? Anche perchè, solitamente, importatori e produttori, prevedono un ordine minimo di vari articoli (per tipologia, nazione ecc) quindi non potete telefonare e chiedere 1 pezzo (o più) delle ultime novità prechè certi di venderle. Sarebbe troppo facile no? :wink:
Tanto per fare un'esempio, anni fa era saltato pure a me il pallino di aprire un negozio di fermodellismo quindi, tanto per iniziare, ho telefonato a Gieffeci e ho parlato con la solita voce femminile (non ricorddo il nome) ebene, come primo ordine la signorina pretese che facessi un'ordine minimo di 15.000 euro con pagamento a ricevimento merce :shock: poi ci pensavano loro a decidere cosa inviarmi ma la proporzione era circa 30% italiano 70% estero.
Ora, non so se quel giorno la signorina avesse la luna storta o fosse in "quel" periodo ma le pretese mi sembrarono fuori da ogni grazia di Dio, e pensai:" se questa è la filosofia di vendite di Gieffeci, mi sembra un pò "fantasiosa" in un paese dove nessuno fa più magazzino e i pagamenti sforano quasi sempre i 60 gg!"

Lasciai perdere e tornai a giocare col plastico! :lol: :lol:

Se oggi mi risaltasse il pallino (ma non credo proprio :D ), non rifarei più la telefonata all'importatore ma direttamente alla casa madre....sicuramente avrebbe più interesse ad allargare il suo giro di affari. :mrgreen:

Ripeto, magari (e spero proprio!) quel giorno ho beccato la persona più sbagliata per parlare d'affari ma se fosse così, mmmm.... :?

Ciao
Despx 8)


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 Oggetto del messaggio: Re: La fortuna di un "lavoro passione"
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 12:42 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9213
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve,

per mia (brevissima e da lungo tempo terminata) esperienza "professionale" nell' hobby del trenino posso dire che quando la passione diventa lavoro la passione finisce e rimane solamente il lavoro.

Almeno questo e' quanto successe a me.

Inoltre chi non e' mai stato dall' altra parte del bancone di un negozio probabilmente non si rende conto di quanti personaggi poco gradevoli e con richieste assolutamente irragionevoli esistono tra gli "appassionati", di quanto sono difficili i rapporti coi produttori e distibutori, dell' importante esposizione economica che occorre per mantenere un buon assortimento, delle elevate spese fisse che occorre sostenere per mantenere aperto un qualsivoglia minuscolo negozietto, del rischio di non riuscire a vendere un modello novita' perche' errato dal produttore oppure perche' viene svenduto da altri negozi a Novegro, dei margini di guadagno risicatissimi rispetto a qualsiasi altro settore commerciale, della concorrenza sleale (ed a volte illegale) dei borsari neri professionisti senza partita IVA, della concorrenza sleale dei commercianti regolari che alle borse scambio vendono senza ricevuta fiscale, etc. etc.

Meditate, gente, meditate...

Saluti
Stefano.


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