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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 13:58 
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@Carmelo Ferrante
... most likely the neighbour can hire a permanent gardener :P


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 15:12 
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@ alessandro_danti_GMFF [Root (LU), Schweiz]
... oder, vermutlicher, ist ihr grünerer Garten ja oberhalb der Sickergrube! :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 17:04 
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aaahh diese Nachbarn :P


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 20:00 
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James ha scritto:
Per BigBoy60:
Sono rimasto affascinato dal tuo intervento; cose che in parte conoscevo, altre del tutto nuove.
Mi farebbe piacere conoscere il tuo punto di vista su ciò che hai imparato dai colleghi tedeschi?

In Italia, più che la serietà, credo manchi l'etica....un concetto universalmente applicabile che adottato a 360° realizzerebbe la migliore società del mondo.

Saluti!


Ciao James,

ad esempio:

lo stipendio del mio omologo tedesco e' nettamente (ma molto molto) superiore al mio (ed il costo della vita in Germania e' mediamente paragonabile al nostro), l' auto aziendale del mio omologo tedesco e' una BMW serie 5, mentre la mia e' una Lancia Musa

se un' azienda tedesca utilizza nostri (in generale costosi, ma di qualita' superiore) prodotti, in quanto considera la qualita' una necessita' imprescindibile, un' azienda italiana che svolge la medesima attivita' spesso e volentieri giudica i nostri prodotti semplicemente "cari"

in una trattativa commerciale nel settore industriale in Germania prima si parla delle problematiche tecniche e poi si ragiona dei costi; in Italia, spesso e volentieri, prima si parla dei costi e poi delle problematiche tecniche (quasi come se i costi fossero una variabile indipendente dai requisiti tecnici e dalla qualita')

sono passati solamente 21 anni dal crollo del muro di Berlino e Berlino e' ora una citta' che non sembra avere avuto mai un muro se non nella memoria storica e nei monumenti che i tedeschi hanno voluto mantenere a imperitura memoria di una tragedia storica tedesca e mondiale

e' meglio non parlare mai ad un tedesco del nazismo, perche' qualunque tedesco di oggi, pur avendone la memoria storica, rifiuta mentalmente il fatto che suo padre o suo nonno o suo zio puo' avere contribuito anche solo passivamente al nazismo; un tedesco di oggi tende ad aggirare l' argomento con frasi del tipo "io non ero ancora nato"

anni addietro all' epoca pre Euro, non so' ora, i tedeschi occidentali avevano una trattenuta specifica in busta paga per la ricostruzione della Germania Est e non se ne lagnavano perche' la reputavano un dovere nei confronti dei loro fratelli dell' Est per (ri)portare la Germania dell' Est agli stessi standard della Germania dell' Ovest

se un tedesco viene scoperto a frodare il fisco perde gli amici e il saluto dei conoscenti, in quanto non pagare le tasse e' considerato assolutamente immorale, perche' danneggia collettivamente tutta la societa' e singolarmente i cittadini onesti che le pagano

il parlamento tedesco e' tutto a vetri trasparenti "perche' i tedeschi vogliono vedere come chi li governa spende i soldi delle loro tasse" (così mi ha detto il mio collega Andreas, tedesco dell' Est)

stupendomene enormemente ho scoperto che i tedeschi, contrariamente ai francesi, hanno una dicotomia nord-sud analoga alla nostra: i "veri" tedeschi sono i prussiani, mentre i bavaresi sono i "terroni"; questa dicotomia e' ulteriormente aggravata dalla scarsa considerazione che hanno i tedeschi dell' ovest nei confronti dei tedeschi dell' est; inoltre i tedeschi hanno una considerazione dei loro "cugini" austriaci analoga a quella che hanno i francesi di noi

accenno solamente all' impressione generale di ordine, pulizia e ricchezza diffusa che da' la Germania, in quanto e' praticamente un luogo comune

Sono impressioni "random", ma di cose che mi hanno colpito.

Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 20:16 
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D'altra parte si parla di Nazioni mentre spesso da noi si parla di paese...e ho detto tutto!


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 20:24 
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Carmelo Ferrante ha scritto:
@ bigboy60:
è una favoletta di Fedro, si trova a migliaia in rete, io l'ho copiata da lì: non la ricordo a memoria!
Forse mi sono lasciato prendere la mano, sarebbe bastato dire che "l'erba del vic...
ooops, scusate: "The grass is always greener on the other side of the fence"
Mi accorgo di essere sempre più inadeguato ai tempi!
e ciononostante persevero: "... but you still have to mow it!"


Ciao Carmelo,

con l' inglese me la cavo molto meglio che con il latino: forse "l' erba del vicino e' piu' verde dall' altro lato della siepe" come dici tu, ma anch' io (classe 1960) mi sento ormai da tanti anni superato e inadeguato ai tempi, perche' i concetti basilari della vita con cui sono stato educato ed in cui continuo a credere fermamente sono stati deturpati, avviliti e cancellati dalla "nuova razza padrona" (non mi riferisco solamente ai nostri governanti, ma alla nostra intera classe dirigente nel suo complesso) costituita ormai (fatte le debite rare eccezioni) da cialtroni, ladri ed incompetenti.

Quello che in sostanza invidio ai tedeschi ed ai francesi, in quanto li rende forti, combattivi e competitivi e' il concetto di nazione (che, forse per motivi storici, noi non abbiamo mai avuto), la serieta' (che noi abbiamo perso) e la volonta' di costruire un futuro per noi stessi e per le generazioni future (concetto ormai da noi totalmente astratto ed ammantato di teorie filosofiche)

Per tornare ad essere un grande popolo non bastano le capacita' individuali, che a volte in Italia sono di eccellenza, ma occorre acquisire un concetto di "collettivita'" che non abbiamo mai avuto.

Per essere considerati a livello internazionale dalle nazioni piu' avanzate occorre dimostrare serieta', coerenza ed onesta'.
Ma di cosa sto parlando ? Sarebbe meglio che la nostra classe dirigente e noi tutti prendessimo in mano il vocabolario della lingua italiana e andassimo a verificare la definizione di queste parole ormai desuete, riscoprendone il significato.

Meglio che concluda, perche' come al solito sono andato totalmente fuoti argomento, ed, inoltre, mi rendo conto di stare parla di cose che sono ormai relegate al "Libro Cuore".

Saluti amareggiati
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 20:28 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
claudio.mussinatto ha scritto:
D'altra parte si parla di Nazioni mentre spesso da noi si parla di paese...e ho detto tutto!


Condivido perfettamente il concetto ed aggiungo Nazioni (giustamente con la enne maiuscola) contro (bel)paese (ovviamente tutto minuscolo).

Stefano.

P.S.: ragazzi, forse e' meglio tornare a parlare di treni(ni) o ci facciamo un week end stile depressione tendente al suicidio !


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 21:09 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
Messaggi: 3203
...


Ultima modifica di Dario Durandi il mercoledì 5 luglio 2017, 19:02, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 22:41 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 19:59
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Località: roma
Andrei un pò cauto con il glorificare chi abita oltralpe. Per rispetto a chi legge questo forum, ometto alcune precisazioni e concordo sul fatto che, come ha detto James, in questa Italietta di veline e Coroni manca l'etica.
Sarebbe, nel tal caso, la migliore società del mondo...

Basta. Ricominciamo a parlare di trenini, tenuto conto che il RAe promette davvero bene e lo aspetto in livrea TEE da molto, troppo tempo...!!!

Ciao a tutti
Nicola


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 23:33 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9211
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
dariod ha scritto:
bigboy60 ha scritto:
stupendomene enormemente ho scoperto che i tedeschi, contrariamente ai francesi, hanno una dicotomia nord-sud analoga alla nostra: i "veri" tedeschi sono i prussiani, mentre i bavaresi sono i "terroni"


Solo una precisazione.
La situazione economica è però invertita.
La parte ricca è quella sud (Il Baden-Württemberg è una delle locomotive d'Europa insieme a Lombardia, Catalogna e Rhône-Alpes e non è che la Baviera stia messa peggio), la parte "povera" quella nord.


Ciao Dario,

le informazioni che ho sono, come avrai potuto capire, estremamente frammentarie e "personali".

Giusto la prossima settimana saro' ad un meeting internazionale della mia azienda in Francia ed avro' l' occasione (oltre ad essere informato dei "comunicati ufficiali aziendali") di chiacchierare in maniera informale con i miei colleghi (e, in qualche caso, amici) francesi e tedeschi (principalmente), ma anche statutinensi (adoro la loro "informalita", che nell' azienda per cui lavoro contrasta "meravigliosamente" con la formalita' dei francesi) e spagnoli, brasiliani, cinesi e giapponesi, etc..

Il mio inglese e' sufficiente quando lo parlo (con fatica), buono (a giudizio di altri ottimo) quando scrivo, per me buonissimo quando leggo (...fusse che fusse che anni di abbonamento alla top rivista di modellismo ferroviario al mondo (ovviamente e senza offesa per nessuno...) Model Railroader));

Volete sapere una cosa strana ?
L' inglese piu' pulito, lindo, fluido, non scolastico, che ho mai sentito nella mia vita da un non madre lingua inglese (assolutamente non uno statunitense; non capisco come facciano inglesi ed americani a capirsi...) e' ... un mio collega svedese.

Vi racconto un' altra cosa: l' unica volta nella mia vita in cui ho avuto difficolta' gravissime a comunicare e' stato all' Innotrans del 2008: i miei colleghi tedeschi mi hanno presentato i nostri rappresentanti commerciali per la Russia e L' Ucraina: il russo parlava russo e tedesco e l' ucraino parlava russo, ucraino e polacco...una tragedia, pero' quando si vuole comunicare in un qualche modo si riesece lo stesso...

Saluti furi tema come al solito
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 23:52 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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nicvoci ha scritto:
Andrei un pò cauto con il glorificare chi abita oltralpe. Per rispetto a chi legge questo forum, ometto alcune precisazioni e concordo sul fatto che, come ha detto James, in questa Italietta di veline e Coroni manca l'etica.
Sarebbe, nel tal caso, la migliore società del mondo...

Basta. Ricominciamo a parlare di trenini, tenuto conto che il RAe promette davvero bene e lo aspetto in livrea TEE da molto, troppo tempo...!!!

Ciao a tutti
Nicola


Ciao Nicola,

continuo ad intervenire su questo assolutamente fuori argomento, ma, evidentemente, ho affondato la lama in una ferita aperta.

Se partecipate, e rispondete alle mie "provocazioni", anche se non parliamo del trenino, evidentemente a qualcuno interessa; chiaramente non sono l' "unico scemo" del belpaese che non si lagna e basta, ma cerca di capire, con i pochi strumenti che ha a disposizione (eccetto, ovviamente, quotidiani, settimanali, telegiornali, etc.) cosa veremante succede non solamente nel belpaese (dove tutto sembra ufficialmente andare bene...), ma anche altrove...

Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 3:55 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:20
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@bigboy60:
Ciao Stefano,
Ho l'impressione che se entrambi ci sentiamo inadeguati, è per motivi opposti... ma tant'è, il mondo è tondo e ci rincontreremo comunque dall'altra parte: "Buscar el levante por el poniente" diceva un altro italiano...
Mi piacerebbe ribattere le tue considerazioni sui francesi (che dell'opinione che hanno di noi italiani lo sa il grande capo indiano Eestiqatsi quello che ne penso...) e spagnoli, e tedeschi e austriaci (che quando questi, un pelo adirati con la famglia imperiale, hanno buttato l'inno nazionale nelle scopazze, i tedeschi sono andati a raccattarlo dalla rumenta), ma non mi sembra il luogo: siamo già un bel po' stra-al-di-là del fuori tema.
Una cosa però non posso non dire: le cose vanno esattamente nel modo in cui vogliamo, e nel modo in cui ci meritiamo, che vadano! Mi viene in mente un'altra favoletta di Fedro (ariddaje!) mutuata da Esopo: "Ranae regem petierunt" che, per carità cristiana, ti risparmio... ma se vuoi farti del male...
Adesso mi taccio, ché ho già detto troppo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 9:17 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 19:59
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Stefano!
Absit iniuria verbis!
Lungi da me criticare quello che scrivi. Io puntualizzo soltanto che, nelle nostre condizioni pre-comatose, poco abbiamo da scialare. Il problema dell'italiano è che preferisce guardare l'orizzonte con il caleidoscopio e non con il cannocchiale...
Ma, i nostri punti di riferimento quale modello di efficienza e precisione, se noi fossimo meno bizantini, sarebbero all'età della pietra. E tante altre cose si potrebbero dire per poi constatare che, in questa penisola, tanto malaccio non si vivrebbe, correggendo un pò le cose.
Comunque, ho apprezzato molto gli interventi che ho letto sin'ora.
Magari adesso arrivano gli Amministratori, dicendo che non si può filosofeggiare, cancellando tutto. Non prima, però, di avermi fatto dire che, se ci fossero tanti Stefani, Carmeli, Darii, Claudii, James eccetera eccetera, le condizioni di cui sopra si avvererebbero in meno di una generazione...

Viva il RAe !!!!!!!!!!! :D :D :D

Nicola


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 11:00 
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Per tornare al Rae, qualcuno ha idea del prezzo di listino?
Grazie
Cordialmente
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Primo Rendering RAe 1050 di LSmodels
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 12:19 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Salve,

vorrei chiudere il cerchio dei miei pensieri.

Se il nostro sistema paese e' assolutamente perdente quando si confronta con le realta' europee piu' avanzate, questo non e' assolutamente vero per quanto riguarda l' industria italiana, o per lo meno, per una parte importante dell' industria italiana.

In Europa, nel settore vastissimo ed importantissimo dei costruttori di macchinari industriali, l' Italia si confronta solamente con la Germania e da tale confronto ne usciamo con onore.
Piu' in specifico nel settore delle macchine per packaging l' Italia (in particolare l' Emilia Romagna) e' leader assoluta a livello mondiale: le industrie farmaceutiche di tutto il mondo occidentale lavorano con macchinari progettati e costruiti a Bologna, a Modena ed a Firenze.
Chiunque fumi, in tutto il mondo ha il 50% di possibilita' che le sua sigarette siano state prodotte ed impacchettate da macchinari ...made in Bologna.
L' industria alimentare italiana qualitativamente credo non abbia uguali al mondo. Altrettanto vale per l' industria della moda ad alto livello.
Etc. etc.

Vi racconto una piccola esperienza personale: l' azienda per cui lavoro, tra le tante altre cose, produce componenti per auto e moto da corsa.
Per anni ho seguito come cliente la F1 di Ferrari.
Ho dovuto organizzare fior di meeting tra i progettisti e le persone della qualita' della F1 di Ferrari e i nostri responsabili della Ricerca e Sviluppo, della Progettazione e della Qualita' per riuscire a far recepire alla mia azienda la specificita' e complessita' delle richieste di Ferrari, che, a detta dei miei colleghi francesi, non hanno uguali nel mondo della F1 e che sono paragonabili solamente al settore aerospaziale.
I progettisti di Ferrari hanno dimostrato ai miei colleghi stranieri una professionalita' ed un know how che li ha assolutamente (e positivamente) stupiti.
Da questo confronto e' nato un importante arricchimento anche per la mia azienda, in quanto ci ha portato a spingerci oltre limiti che non ci erano mai stati richiesti prima.

Morale: se nel mondo dell' industria (o almeno in una parte del mondo dell' industria) possiamo confrontarci senza timori, anzi con orgoglio, con le realta' piu' avanzate non solo dell' Europa, ma del mondo, perche' come popolo e come nazione stiamo sempre piu' retrocedendo ?

...fusse che fusse che la nostra classe dirigente e' assolutamente inadeguata ?

...ma chi ci governa (e chi sta' all' opposizione) e' eletto da noi, che quando andiamo a votare abbiamo come unica scelta il male o il peggio...

Da molti anni aspetto inutilmente un JFK italiano che ci dica (in italiano, non in inglese, per cortesia): I have a dream.

Chissa' quando nascera' in Italia un uomo così ? Chissa' quando potremo tornare anche solamente a sperare che ci sia un futuro migliore per noi e per i nostri figli ?

Saluti
Stefano.


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