Carmelo Ferrante ha scritto:
C'è in giro la leggenda metropolitana che il Sud sia arretrato da sempre e per maledizione divina! - e lo dico da veneto con origini venete, nonostante il nome

- Il Sud è arretrato da un'Unità d'Italia fatta come la peggior guerra coloniale da una casa regnante di nani e ballerine. Quindi lasciamo stare quello che i nobili piemontesi (non in quanto piemontesi ma in quanto lacchè di nani e ballerine) pensavano del resto d'Italia, che è meglio!!!
Ciao,
da emiliano purosangue (con moglie calabresissima, pero') concordo pienamente con Carmelo.
I Borboni poco o nulla facevano per il popolo, ma la tassazione era bassissima e il servizio militare era volontario.
I Savoia non solo depredarono tutto quello che poterono, massacrando spesso e volentieri civili inermi, ma tassarono selvaggiamente (utilizzando i soldi del Sud per il Nord) e misero il servizio militare di leva.
Inoltre, nella prima meta' dell' 800, nel Sud (specialmente in Campania) c' erano alcune realta' industriali di tutto rispetto e che non avevano niente da invidiare a quelle del Nord Italia.
Il nostro povero martoriato paese averebbe bisogno di conoscere il proprio passato, accettarlo e ripartire facendo tesoro degli errori fatti.
Gli Spagnoli a seguito della guerra civile e della dittatura di Franco hanno avuto 1.000.000 (un milione) di morti (su di una popolazione totale molto piu' piccola della nostra); hanno accettato il loro passato ed hanno imparato a conviverci, innescando un meccanismo di sviluppo prima morale e poi economico che li ha trasformati dai terroni d' Europa agli Scandinavi del Sud.
Ma per avere una societa' funzionante e proiettata al futuro occorrerebbe schiarirsi tutti quanti bene le idee sui vecchi antichi concetti di bene e di male.
Il progresso prima civile e solamente poi economico nasce dalla condivisione di principi basilari (cosa saranno mai ?), da regole chiare e valide per tutti (ops, cosa ho mai detto !) e dall' accettazione del concetto (banale altrove, ma non da noi) che il bene dei tanti deve prevalere sui meschini squallidi privilegi dei pochi.
I nostri governanti non sono la corte di Versailles di Luigi XIV, ma i "dipendenti" del Popolo Sovrano che li paga (vergognosamente bene) per fare il loro lavoro, ossia risolvere (per quanto e' umanamente possibile) i problemi dell' Italia.
Sarebbe ora che noi Popolo Sovrano licenziassimo in tronco quella manica di lavativi, semplicemente perche' non sa' fare o non vuole fare il lavoro per cui e' pagata (concetto normalissimo nel mondo del lavoro, ma un po' meno ovvio nel mondo della politica).
Nota: governanti con la minuscole e Popolo Sovrano con le maiuscole sono assolutamente intenzionali.
E' meglio che concluda perche' mi si e' alzata la pressione per l' incaxxatura e rischio un ictus.
Saluti "rivoluzionari"
Stefano.