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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: lunedì 15 marzo 2010, 22:59 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
Guarda, io non mi sento più in alto di nessuno, però, quando si chiede la stessa cosa per tre volte e NON si vuole capire, per noncuranza, per disattenzione o perchè si ha voglia quasi di prendere in giro, se permetti, io un pochino mi altero....
A me di essere preso in giro, forse l' avrai finalmente capito, non piace.
E penso non piaccia nemmeno ate, no?
Con questo chiudo, non intendo procedere oltre nella discussione, altrimenti divento pedante e noioso.
Se poi, Tutto Treno non ti piace, hai anche trovato l' occasione per dircelo, è un problema tuo, ma su TTM, le mostre e le manifestazioni non si metteranno lo stesso.
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: lunedì 15 marzo 2010, 23:26 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
Messaggi: 2935
Tutto TRENO è lo spettacolo dei treni, e cura l'attualità, riguardo alle ferrovie vere e al modellismo
TT Modellismo è un approfondimento, si dedica al modellismo in modo diverso, cercando di stabilire un filo continuo coi modellisti, cosa che manca dalla fine di T&P, con minori frenesie commerciali, forse più di nicchia.
Inoltre per la sua cadenza trimestrale NON PUO' avere una parte di attualità che altrimenti per due terzi uscirebbe già vecchia, oltre che sorpassata in casa dal mensile, e che quindi è concentrata solo su Tutto Treno.


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: lunedì 15 marzo 2010, 23:47 
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Iscritto il: sabato 5 dicembre 2009, 17:50
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GranComfortato ha scritto:
Che bella la copertina di TTM, c'è la mia cocca, la Aln 668 1400 Vitrains, ma che bella che è!!

Sapessi quanto ho tribolato per farla andare sul plastico..... :wink:
Fabrizio.[/quote] Anch'io!! Scommetto che sono quelle dannate prese di corrente formate da due pezzi :linguette di contatto su ruote+placchette per portare la corrente al circuito e che sono alloggiate su due miseri pernetti di plastica che si staccano dannatamente subito fregando l'arrivo di corrente al circuito, giusto?


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: martedì 16 marzo 2010, 17:15 
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Iscritto il: martedì 21 aprile 2009, 16:48
Messaggi: 1404
Torrino ha scritto:
Guarda, io non mi sento più in alto di nessuno, però, quando si chiede la stessa cosa per tre volte e NON si vuole capire, per noncuranza, per disattenzione o perchè si ha voglia quasi di prendere in giro, se permetti, io un pochino mi altero....
A me di essere preso in giro, forse l' avrai finalmente capito, non piace.
E penso non piaccia nemmeno ate, no?
Con questo chiudo, non intendo procedere oltre nella discussione, altrimenti divento pedante e noioso.
Se poi, Tutto Treno non ti piace, hai anche trovato l' occasione per dircelo, è un problema tuo, ma su TTM, le mostre e le manifestazioni non si metteranno lo stesso.
Fabrizio.


Non c'è mai stato intento di prendere in giro e mi spiace che ti sia parso questo......, sopratutto mi spiace che ti sia alterato.......... perchè avevo solo voglia di capire il perchè del mancato riferimento alla fiera (ben siegato da Sabatini), però non credo che nessuno qui abbia il diritto di andare oltre la buona educazione ed il reciproco rispetto....... leggi i tuoi topic e ti renderai conto che a volte vai un pò fuori dai ranghi.
p.s.: hai ragione sul fatto che a nessuno piace essere preso in giro, quindi tienilo ben a mente nei tuoi interventi.
Concordo nel chiudere qui la discussione.


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: martedì 16 marzo 2010, 20:39 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
Vorrei far notare il "piano" di Benedetto Sabatini, attuato con l' uno-due di TTM40 e TTM41.
Nell' articolo su Vignano di TTM40, ha colto l' occasione per descrivere l' evoluzione del fermodellismo.
In TTM41 (che, a parte il mio articolo, non ho ancor avuto modo di degustare), ha presentato plastici con le seguenti caratteristiche :
- dimensioni contenute
- riproduzione di realtà esistenti o esistite
- funzionamento che riproduce quello reale
Questi tre sono gli stessi principi da cui è nato Klausen '21, 30 anni fà.

Il plastico può essere inteso in due modi diversi :
- la realizzazione dei ricordi ferroviari e dei sogni del costrttore
- la riproduzione di una realtà situata in un luogo ed in un periodo

Ognuno può fare come crede.
Ma ho visto persone, anche modellisticamente in gamba, disfare plastici di fantasia dopo essersi stancati di essi.
La loro fantasia realizzativa non aveva colto una situazione sufficientemente verosimile.
Copiare un impianto vero, invece, ha il vantaggio di poter sfruttare una progettazione effettuata da veri ingegneri ferroviari. E, inoltre, spinge a stare a contatto con la multiforme realtà ferroviaria.

Credo sia un argomento ancora molto attuale.

Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: martedì 16 marzo 2010, 20:48 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7524
Località: Fabriano
GranComfortato ha scritto:
GranComfortato ha scritto:
Che bella la copertina di TTM, c'è la mia cocca, la Aln 668 1400 Vitrains, ma che bella che è!!

Sapessi quanto ho tribolato per farla andare sul plastico..... :wink:
Fabrizio.
Anch'io!! Scommetto che sono quelle dannate prese di corrente formate da due pezzi :linguette di contatto su ruote+placchette per portare la corrente al circuito e che sono alloggiate su due miseri pernetti di plastica che si staccano dannatamente subito fregando l'arrivo di corrente al circuito, giusto?[/quote]
No, a me quello che impediva il corretto funzionamento era la rigidità dei carrelli, ed avendo il binario sollevato in curva, al passaggio tra un tratto rettilineo e la curva di stazione... Patatrac, allora mi sono armato di pazienza e moletta, e c'ho dato giù di brutto col dremel.. Alla fine, buon gioco e buon funzionamento.

Stefano, posso solo condividere ciò che hai scritto. :wink:
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 16:07 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Faccio una piccola riflessione su quanto detto da ste.klausen21, a cui faccio i complimenti per l'omonimo plastico (mio grande amore da quando vidi le foto in b/n alla mostra di San Marino nel 1983 su iT.
Cita:
Ma ho visto persone, anche modellisticamente in gamba, disfare plastici di fantasia dopo essersi stancati di essi.

Non sono personalmente d'accordo su quanto da te affermato, per me è stato il contrario, riportando mie personali esperienze:
Nei primi anni '90, da squattrinato studente liceale, con la testa gonfia da iT di plastici modulari, riproduzione della realtà, rotabili con vetri a filo, testate realistiche e altre menate di moda all'epoca, complice la passione per le secondarie piemontesi, mi sono buttato nella realizzazione di un tratto del Tenda, modulare, riproducendo in particolare la famosa stazione di Piena, allo stato attuale.
Dopo pochi anni, nonostante numerose manifestazioni a cui ho partecipato con il colosso modulare, compresa quella a Breil sur Roya, l'ho venduto, ormai stanco della linea in questione, comprensivo di quasi tutto il materiale a sc.ordinario.
Questo perchè mi era partita la scintilla per il ridotto, in particolare la FGC, di cui avevo già realizzato alcuni fabbricati e rotabili.
Dopo qualche anno mi sono buttato sulla Guidovia della Guardia, esponendo il plastico a numerose manifestazioni, anche al Santuario stesso, con grande soddisfazione, ma ahimè, l'esercizio ferroviario lasciava a desiderare.
Ho ripreso la FGC, con il diorametto della Fontanassa, nato a scopi espositivi, a cui ha fatto seguito un immensa progettazione di impianti sulla FGC, ma di cui non ho realizzato nulla, complice il fatto delle poche possibilità di movimento.
Passati altri anni, complice TT, De Regis, Federici la FTL e in particolare Castelpambiano, mi sono buttato sul freelance ridotto italiano e qui ho iniziato ad avere più possibilità di idee, ispirandomi sempre alla realtà, ma reinterpretandola.
Nergli ultimi anni ho ulteriormente cambiato, mi sono riavvicinato all'ordinario, complice la vastità e le possibilità offerte dal nuovo mondo degli operatori privati, che rendono più vivace il panorama di qualsiasi secondaria.
Allo stato attuale, per il prossimo plastico, sto cercando di seguire queste ultime idee.
Aggiungo inoltre che spesso viene portato ad esempio come ideale plastirama la classica stazione secondaria su linea TD, con binario d'incrocio, MM, qualche altro tronchino e nulla più.
Orbene, la stazione in questione occupa mediamente 3 m e nonostante le dimensioni imponenti nei confronti delle esigenze casalinghe, le possibilità di esercizio, sono scarse, se non quasi nulle, perchè nella realtà anche nella stradecantata epoca III, in stazioni di queste dimensioni, più di un paio di incroci e un raccoglitore non si andava: si è pur sempre su una secondaria, non sulla DD!
E aggiungo che il maggior freno a tutto ciò è la mancanza di modifiche: chi riproduce una stazione delle caratteristiche di cui sopra, è costretto a scegliere una determinata epoca e/o periodo, impedendo qualsiasi modifica, se non di natura irreversibile: ad esempio la stazione in questione, in epoca III avrebbe il MM efficente, con il raccoglitore che effettua manovre, in epoca IV potrebbe avere ancora qualche sporadico servizio o una fila di rotabili accantonati per demolizione, in epoca V come estremizzazione un solo binario di transito, con i fabbricati murati e con il Minuetto che effettua solo un A/R.
Le conclusioni di questo mio sproloquio sono che è vero voler realizzare la realtà, però la realtà non sempre è la via che fornisce il massimo del divertimento: è meglio un impianto ispirato alla realtà con qualche artificio di adattamento modellistico (i plastici in giro per l'Italia della coppia d'oro De Regis-Federici ne sono un esempio), ma che consente modifiche successive (ad esempio aggiungo un tronchino in una data posizione, tolgo il PL pedonale perchè non mi piace più, ecc...), sempre nel rispetto della verosimiglianza, piuttosto che la rigida riproduzione della tal stazione, che dall'inizio del secolo l'unico cambiamento che ha visto è stato il passaggio dalla TV alla TD.
Ricordo inoltre che, se un impianto non dà più soddisfazione, non è come un modello che lo si lascia in vetrina, le strade sono o si demolisce (che è una spina nel cuore) o si vende o si accantona in ambito domestico sotto un telo, per la gioia dei famigliari, in attesa di tempi migliori (è questo l'attuale stato dei miei plastici della Guidovia e della FGC, nascosti sopra gli armadi...).
Buon week-end a tutti, vado a montarmi il gancio modellistico sulla testata realistica della Nord Cargo...


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 11:11 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
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Tirato in ballo dalle parole di Diego, posso dire che, per la mia personale esperienza, concordo con esse.
La realtà ferroviaria ha sempre due aspetti: uno meramente estetico, l'altro funzionale.
La mia idea di modellismo ferroviario non è necessariamente la rigida riproduzione della realtà, ma la verisimiglianza; in fondo, il plastico è un teatro dove i treni, attori, recitano la loro parte; e la trama è l'esercizio ferroviario.
Vi sono situazioni reali nelle quali la trama è interessante, indipendentemente dalle dimensioni più o meno compatte: penso a Colle Val d'Elsa ai tempi della pirite e delle 875: un piazzale minuscolo, caratterizzato da un traffico tale da rendere necessari talora più di un treno merci, con manovre complesse a causa dei pochi binari disponibili.
Altre, forse esteticamente più accattivanti, non consentono un altrettanto accattivante range di operazioni di movimento.
Ovviamente, questo vale per chi ami il movimento; per chi preferisce vedere sfilare convogli variegati, preferirà un plastico passerella, anche senza alcuna stazione.
Occorre a mio avviso sempre rispettare le "condizioni al contorno": l'esercizio ferroviario è caratterizzato da regole, anche rigide, sia sulle linee principali che secondarie, e che riguardano le caratteristiche generali degli impianti, del segnalamento, del distanziamento dei treni, delle composizioni e delle prestazioni; laddove queste regole vengono opportunamente "simulate" si riproduce, in un qualche modo, la ferrovia; laddove ciò non accade, allora non rirpoduciamo la ferrovia, e, eccependo le basi della ferrovia, possiamo anche eccepire tutto il resto (coerenza del materiale rotabile, realismo dei modelli, ecc ecc ecc).
Saluti
Antonio Federic


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 13:48 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
Diego e Antonio, nulla da eccepire su quanto avete detto, Campolieto è un esempio di realtà riprodotta 87 volte più piccola che si colloca, però, in un contesto di fare plastico con un esercizio verosimile, ovviamente, essendo una stazione passante, capirete bene che oltre ad essa ci sarà, oltre i tratti di piena linea, un' altra stazione che sarà di testa, con un tratto collegato a lidi immaginari, ovviamente la stazione in costruzione avrà delle peculiarità diverse da Campolieto: non esiste in realtà, è verosimile, avrà, contrapposta una stazione a s.r. con alcuni impianti in comune, vedi binario di trasbordo, una parte a tre rotaie, etc, etc.... Ed il movimento, se pur limitato dalla trazione diesel o vapore, sarà molto vario e avrò delle difficoltà per realizzare un orario per le due linee. Il tutto in pochissimi metri quadri. Certo, non è quello che avrei voluto realizzare se avessi avuto spazi più grandi, nel senso che la stessa idea progettuale applicata su una superficie maggiore m' avrebbe consentito l' sviluppo di linee diverse, compresa l' elettrificazione e la riproduzione di tratti reali delle mie parti.....
Un caloroso saluto, Fabrizio.
ps: sapete qual' è il mio ideale di plastico? Genova per noi! Pubblicato, ovviamente su TTM.


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 15:09 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Rispondo volentieri a Diego Ricci ed Antonio Federici.

Voi avete portato le vostre interessanti esperienze personali. Con le quali non dite "voglio fare un plastico di fantasia", ma bensì, : " la realtà non sempre è la via che fornisce il massimo del divertimento " (Diego Ricci) e, ancor di più, "Occorre a mio avviso sempre rispettare le "condizioni al contorno": l'esercizio ferroviario è caratterizzato da regole, anche rigide, sia sulle linee principali che secondarie, e che riguardano le caratteristiche generali degli impianti, del segnalamento, del distanziamento dei treni, delle composizioni e delle prestazioni; laddove queste regole vengono opportunamente "simulate" si riproduce, in un qualche modo, la ferrovia; laddove ciò non accade, allora non rirpoduciamo la ferrovia, e, eccependo le basi della ferrovia, possiamo anche eccepire tutto il resto (coerenza del materiale rotabile, realismo dei modelli, ecc ecc ecc). (Antonio Federici).
Ecco, mi aggancio proprio alle parole di Antonio Federici perchè mi permettono di citare l' idea che vorremmo proporre a coloro che leggono queste righe. La "cintura", ovvero il sistema di immagazzinamento treni, per creare un traffico virtualmente illimitato, come in Klausen '21, descritta su TTM 41. Questo sistema è applicabile a tutti gli impianti modello.

Nell' uso di Klausen '21 (quindi ben dopo la costruzione), abbiamo avuto conferma del fatto che la principale condizione di contorno di una stazione è, ancor prima dell' orario, la capacità della linea di sfornare una quantità smisurata di treni.
Questo manca a tutti i plastici. Ma, a pensarci bene, questa è la maggior differenza fra gli impianti modello e le stazioni vere. Una odierna linea a doppio binario elettrificata, può far circolare oltre 200 treni al giorno. La linea del 1921 da noi riprodotta, aveva comunque un orario di 28 passaggi ordinari e ben 70 possibili straordinari previsti in orario. Lo si sarebbe potuto realizzare con un sistema di stazioni nascoste, ma avrebbe richiedesto uno spazio maggiore di quello richiesto dalla stazione.

Con un sistema come la "cintura", invece, la stazione cambia faccia. Avendo sempre due treni in attesa di entrare, l' attenzione si polarizza veramente sulla circolazione.
Ogni treno ha la sua esigenza. Chi deve manovrare, chi deve transitare, chi deve effettuare fermata, chi deve dare precedenza.
Anche senza eseguire un orario, ma con una semplice circolazione ad "osso di cane", la disponibilità di 7 convogli che si susseguono fà perdere il conto di essi, e dà l' idea di un traffico realistico. Ogni convoglio non è più facilmente individuabile nei vari passaggi. Prevale l' insieme della circolazione.

Pensammo il sistema come supporto all' orario. E resta valido. Ma abbiamo poi scoperto che la capacità della linea è la vera differenza fra un normale modello e la realtà.

Quindi credo che, in sistesi, l' insoddisfazione nasca dalla mancanza della possibilità di fare un traffico veramente realistico.
Il riprodurre una situazione reale spinge indubbiamente verso la necessità di circolazione. Ma è la possibilità di circolazione che fà vero l' impianto, non la mera riproduzione.

Se vi và, vorrei portare la discussione su questo argomento.

Stefano Minghetti

P.S.
Abbiate pazienza, non sono veloce a rispondere.

Complimenti a Diego Ricci per la Guidovia che credo di aver visto su una rivista, tempo fà. Un documento storico !!

Fà piacere che i miei "detrattori" siano pezzi da 90. Si vede bene che sono ben piazzati per quanto riguarda l' osservazione della realtà ferroviaria.


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 19:17 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
Stefano, quei due "disgraziati" hanno la possibilità di giocare con plastici in scala 1:1, uno sulla Genova - Casella, l' altro con le FCU! Hai caputo i "parac...!" :wink:
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 19:39 
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Iscritto il: martedì 21 aprile 2009, 16:48
Messaggi: 1404
Torrino ha scritto:
ps: sapete qual' è il mio ideale di plastico? Genova per noi! Pubblicato, ovviamente su TTM.

Torrino mi dai informazioni su questo plstico......, vorrei leggere perchè l'ambientazione mi piace molto. Che numero di ttm?


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 19:51 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
Torrino :
Stefano, quei due "disgraziati" hanno la possibilità di giocare con plastici in scala 1:1, ...
Ah, ecco, ho capito, !!! .. infatti si vede che non sono digiuni di ferrovia.

In quel caso, il traffico se lo beccano già bell' e pronto. (Basta prendere la bustina, versarla, ... oops, no, meglio di no).

Bello Campolieto ! Soprattutto belli i binari, i segnali, i dischetti da deviatoio.

Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 19:58 
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Iscritto il: domenica 2 luglio 2006, 22:21
Messaggi: 422
Caro Stefano quante belle verità dici , che sottoscrivo senza riserve !!!
La cosa che io mi chiedo e che non accetto e perchè uno non possa costruirsi un plastico ( e magari divertirsi anche ... ) come piace a Lui ... pena l'esposizione al pubblico ludibrio ?
L'impianto DEVE essere Punto a Punto ... altrimenti .....
I binari DEVONO essere i PECO .... altrimenti ....
.....
Ma porca miseria è dal 2000 ( quindi 10 anni compiuti !!! ) che mi 'diverto' col mio piccolo impianto in scala N di cm 175 x 75 , realizzato PER ME STESSO , come piace a me ..... ebbene ( orrore :shock: :shock: :shock: ) altro non è che un doppio 'ovale' , con DL , stazione secondaria e piccolo scalo merci .... altro orrore ( :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: ) l'armamento è Fleischmann Profi Gleis N , sapete che non ho mai avuto un problema di funzionamento degli scambi ???
Pensate ho studiato persino un orario con cui far correre i treni !!!
....
Constatazioni a parte , rimpiango le 'pagina dei plastici dei lettori ' della vecchia ( ma sempre attuale ) HO Rivarossi .... certo si tentasse di farlo oggi chissà quante ( e sole ) critiche , per usare un eufemismo !!!
...
Non dimentichiamoci mai che il nostro è un hobby e che la sera quando scendiamo nella stanza dei treni ...è per rilassare il fisico magari dopo una giornata pesante ... quanti treni hanno girato ( si dico girato ) sul mio piccolo impianto portandosi con se pensieri , delusioni e via dicendo !!!
Forza e coraggio , dunque !!!
...
SalutoNi
Mario

PS. Per Torrino : anch'io voglio sapere su che numero di TTM c'è il plastico Genova che a te piace !


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 Oggetto del messaggio: Re: en attendant MARZO... TT+TTM
MessaggioInviato: sabato 20 marzo 2010, 20:59 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1988
Località: Faenza
Caro Mario di Treviglio,

quando dico che ognuno fà come gli pare, non intendo sminuire nessuno.
Non voglio fare una battaglia di morale. Chi fà, è legittimato a fare.
Io mi rivolgo a chi non è soddisfatto. Del plastico inventato o del plastico esattamente uguale al vero.
Ho iniziato il discorso con la differenza fra riproduzione della realtà ed opera di pura fantasia. Voleva (vuole) essere il punto di partenza.

La riproduzione della realtà è importante.
Ma la realtà è fatta per il 10% dalla fisicità dell' impianto, per il 90% dalla quantità di movimenti che vi avvengono.
Lo stesso traffico interessa Forlimpopoli (un tempo a 3 binari, oggi coi soli 2 di transito) e Faenza (7 binari, 2 linee aventi origine).
Supponiamo di riprodurrle in scala nei primi anni '70.
Entra un treno in deviata per precedenza.
Poco dopo transita un altro treno nella stessa direzione, dopodichè il primo riparte.
Sono movimenti possibili sia nella stazione piccola sia nella stazione media.
Ma se dietro alla stazione c' è un ovale, una precedenza diventa impossibile. Sia nella stazione piccola, sia nella stazione media. Non dipende dalla stazione !

Allora, per ovviare, mettiamo una stazione nascosta (caricatore) dietro il fondale. Ora possiamo fare la precedenza.
Se il caricatore è a 4 binari per senso di marcia, potranno circolare 4 diversi convogli per senso di marcia.
Ma quante categorie di treni circolavano allora ?
Locali con E424, Locali con E326, Locali con ALe540, Diretti con E646, Espressi con E636, Rapidi con E444 ,
merci derrate con E428 e frigo, raccoglitore con E636, altri merci (basato sui ricordi di studentello).
Sono oltre 8 categorie di treni per senso di marcia.
Col nostro caricatore a 4+4, non ci si riesce. Neppure a fare la stazione piccola !
Aumentare il caricatore a 8+8 o 10+10, si potrebbe fare. Ma verebbe molto più grande dell' impianto riprodotto.
Inoltre occorrerebbe avere un set di treni per senso di marcia (costano).
E allora ?

Proviamo a vederlo in un altro modo. Supponiamo di disporre di 8 convogli : li parcheggiamo uno di seguito all' altro su un anello di binari a senso unico di circolazione. Poi con 2 scambi preleviamo il convoglio che ci serve e lo inviamo in stazione. Con altri due scambi immettiamo nell' ovale i treni che escono dalla stazione.
I treni stanno nell' anello mischiati. Per fare uscire quello voluto, basta farli girare nell' anello, fino a chè quello cercato si presenta allo scambio che conduce in stazione nel senso voluto. (in dettaglio su TTM41).

Spiegazione complicata, ma vi assicuro che l' effetto è stupefacente !
Si dispone di tutti i treni, in ogni senso di marcia !

Klausen '21 non è esattissimo. E' accorciato da 5m (necessari) a 3.5m (disponibili). Manca il binario 5 (rinunciare ad un binario o avere composizioni non realistiche ?). Il piazzale a scartamento ridotto ha le radici delle due traversate invertite.
Ciò malgrado si hanno due vantaggi :
- la stazione funziona ugualmente come quella vera
- grazie alla "cintura" si può durare un giorno intero (cosa che succede alle uscite pubbliche) a far transitare un treno dopo l' altro, senza che il pubblico si raccapezzi sul giro che fà ogni singolo convoglio, tanto sono variati.
E se girano ad orario, si crea un' atmosfera particolare. Si segue il traffico sull' orario, in attesa del prossimo treno !!!

Non prendetemi per pazzo !!!

Stefano Minghetti

(p.s. : a domani)


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