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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: sabato 27 marzo 2010, 14:46 
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Iscritto il: mercoledì 26 aprile 2006, 19:45
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Senza alcuna polemica ma per me il fermodellismo è sempre e rimane fermodellismo. Sia allora quando avevo 15 anni sia ora che ne ho 50 in più :D
Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 12:13 
Gr.685 ha scritto:
Senza alcuna polemica ma per me il fermodellismo è sempre e rimane fermodellismo. Sia allora quando avevo 15 anni sia ora che ne ho 50 in più :D
Saluti


Ti ringrazio molto per la precisazione che condivido in pieno. Infatti, proprio perchè di anni ne ho oramai 52, ho ritenuto interesante far vedere come un tempo e in modo, a mio avviso assolutamente geniale, si poteva fare del fermodellismo partendo da nulla e ottenendo risultati degni di nota anche in presenza di ottimi modelli in plastica già esistenti sul mercato. In questi giorni con l'amico Andrea ho ultimato la elaborazione di una vecchia 740 RR in scala 1:80 utilizzando una scatola di aggiuntivi in ottone della Pierre. Il risultato non ha ovviamente nulla a che vedere con il recente modello Hornby o con altri di gamma più elevata ma ritengo che sia comunque soddisfacente anche perchè ci ha permesso di tornare indietro nel passato. Qualcuno storcerà il naso o dirà "nulla di nuovo sotto il sole" ma intanto a noi il lavoro è servito per misurarci con procedure o tecniche assai utili per un fermodellista.
Un saluto :D


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 13:42 
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Ciao Pugio,

ho quasi la tua eta' (sono della fine del 1960) e comprendo benissimo cosa intendi.

I tempi cambiano e così i trenini, ma non posso che ricordare con nostalgia i tempi lontani in cui acquistavo con fatica un carro merci TrenHobby di RR, lo assemblavo e sperimentavo tecniche di invecchiamento a pennello con colori Humbrol e tempere !

In un mio precedente intervento, definendo "archeologia fermodellistica" l' intenzione di realizzare l' E 626 dai CT di Italo Briano, non intendevo affatto dare una connotazione negativa al mio commento, ma solamente distinguere nettamente tra cio' che e' di oggi e cio' che appartiene ormai irrimediabilmente al passato.

Buon lavoro e buon divertimento.

Saluti
Stefano.

P.S.: ai "vecchioni" come me penso interessi vedere i risultati delle vostre opere "archeologico-modellistiche": non sarebbe male poter vedere le foto.


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 14:06 
bigboy60 ha scritto:
Ciao Pugio,

ho quasi la tua eta' (sono della fine del 1960) e comprendo benissimo cosa intendi.

I tempi cambiano e così i trenini, ma non posso che ricordare con nostalgia i tempi lontani in cui acquistavo con fatica un carro merci TrenHobby di RR, lo assemblavo e sperimentavo tecniche di invecchiamento a pennello con colori Humbrol e tempere !

In un mio precedente intervento, definendo "archeologia fermodellistica" l' intenzione di realizzare l' E 626 dai CT di Italo Briano, non intendevo affatto dare una connotazione negativa al mio commento, ma solamente distinguere nettamente tra cio' che e' di oggi e cio' che appartiene ormai irrimediabilmente al passato.

Buon lavoro e buon divertimento.

Saluti
Stefano.

P.S.: ai "vecchioni" come me penso interessi vedere i risultati delle vostre opere "archeologico-modellistiche": non sarebbe male poter vedere le foto.


Ciao Stefano
posterò certamente alcune foto sul lavoro che abbiamo ultimato proprio alcuni giorni fa.
Tuttavia non ti preoccupare anche perchè quando parlavo di "qualcuno storcerà il naso" non mi riferivo certamente al tuo intervento che tra l'altro avevo molto apprezzato.
A presto
Roberto :D


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 15:07 
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Più o meno ho la vostra età perché sono del 1964.
Parlando di opere "archeologico-modellistiche" e di 740 RR + Pierre…, questo è quello che avevo fatto dopo un giro sulla 740.056 di Treviso: avevo 15/16 anni e mi sembrava di aver fatto un “capolavoro”…
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Ora sicuramente può far sorridere e un paragone con i modelli di oggi sarebbe impietoso…, ma proprio perché tutti sappiamo quanto sia improponibile un confronto, (ci sono trent’anni di differenza, sarebbe come paragonare la vecchia 2002ti con la nuova M3), l’intervento di Sabatini mi è sembrato inopportuno, quasi a denigrare quello che è stato il “modellismo” di un tempo…
Mi sembra che la presentazione del CT di Briano da parte di Pugio volesse solamente elogiare, con entusiasmo, questa tecnica rivoluzionaria per l’epoca.. anche se oggi obsoleta…

Ciao

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 16:13 
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Ciao Andrea,

penso tu possa andare orgoglioso della tua opera di ragazzo. :D

Con un convoglio di carri RR in 1 / 80 al traino la tua Gr. 740 puo' ancora fare la sua figura e confrontarsi con orgoglio con quelle ragazzine impertinenti del giorno d' oggi. :D

Una bella donna matura avra' forse qualche imperfezione fisica dovuta all' eta', ma ha una classe che nessuna ventenne potra' avere mai. :roll:

Saluti "dei bei tempi andati"
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 16:35 
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bigboy60 ha scritto:

Una bella donna matura avra' forse qualche imperfezione fisica dovuta all' eta', ma ha una classe che nessuna ventenne potra' avere mai. :roll:

Saluti "dei bei tempi andati"
Stefano.


Eh già Stefano..., hai proprio ragione...!!!

Non vorrei deluderti però...: le "mature" le ho cedute ormai tutte e sono passato alle "ragazzine", anche se di origine cinese ... :oops: :oops: :oops:

Ciao

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 16:43 
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cedro ha scritto:
bigboy60 ha scritto:

Una bella donna matura avra' forse qualche imperfezione fisica dovuta all' eta', ma ha una classe che nessuna ventenne potra' avere mai. :roll:

Saluti "dei bei tempi andati"
Stefano.


Eh già Stefano..., hai proprio ragione...!!!

Non vorrei deluderti però...: le "mature" le ho cedute ormai tutte e sono passato alle "ragazzine", anche se di origine cinese ... :oops: :oops: :oops:

Ciao

Andrea


Pedofilo!!!!!!!!!!
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 16:43 
Veramente stupenda Andrea con tutte le sue imperfezioni, se vista con gli occhi di oggi, ma con tutto il fascino dei modelli in scala 1:80 che ritengo ancora essere modellisticamente più efficace della 1:87 e con tutto l'orgoglio di chi l'ha modificata.
Eccoti la nostra, in due scatti frettolosi sulla scatola che la accoglierà.
Di fronte ai nostri modesti lavori qualcuno storcerà ancora il naso?
Un caro saluto
Roberto :D
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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 17:36 
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Ciao ragazzi,

mi state tentando maledettamente.

Fino ad ora la mia coerenza si e' limitata alle auto ed alle donne: per piacermi debbono essere assolutamente sopra i trenta ed apprezzo moltissimo sopra i quaranta.

Non vorrei estendere questo concetto anche ai trenini; finirei per indebitarmi per acquistare all' asta da Christie la E 626 di RR in bachelite e la mitica Hiawata (spero si scriva così) di RR !

Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 22:31 
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Cita:
l’intervento di Sabatini mi è sembrato inopportuno, quasi a denigrare quello che è stato il “modellismo” di un tempo…
Mi sembra che la presentazione del CT di Briano da parte di Pugio volesse solamente elogiare, con entusiasmo, questa tecnica rivoluzionaria per l’epoca.. anche se oggi obsoleta…


Inopportuno? Perché dico la verità?
Non era rivoluzionaria negli anni 70, esisteva già la fotoincisione su ottone e alpacca! Il CT, detto da chi ne sa più di me, era un rimedio "possibile" economicamente all'assoluta mancanza di una E 626 decente, organizzato da chi aveva una esperienza prettamente editoriale. Ok l'amarcord, ma se si continua così tra un po' arriveremo a decantare le lodi del materiale Bettiart pur di scrivere qualcosa sul forum

Quando si parla di rivoluzione, secondo il mio modestissimo parere, si deve intendere qualcosa che ha cambiato il nostro pur marginale e piccolo universo. La gestione Briano era innovativa negli anni 50. Negli anni 70 era ormai datata, e quando arrivò Milan, a vederlo con il senno di poi... altro che rivoluzione. Dalle CT di Briano ai kit di M+F. Dal presepe a Vignano. Dagli scambi Rivarossi ai Peco. Mica pizza e fichi!
Poi, onore e gloria al Betti Carboncini (ragazzi, si parla di un artista) che, con le lastrine CT riuscì a tirar fuori una E 626... che, visto dal vivo, non era male. Ma non era certo alla portata di tutti, e nemmeno alla portata dei modellisti di fascia media.
Se poi vogliamo raccontarci come eravamo belli quando si pativa la fame, allora, ok, divertitevi.


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: lunedì 29 marzo 2010, 23:42 
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Iscritto il: domenica 31 dicembre 2006, 19:04
Messaggi: 5898
Località: pistoia
Bendetto è la tua verità. Se permetti esiste anche quella di altri, senza bisogno di essere sarcastico. Ed uno come te che ha scritto di essere cresciuto a pane e Vignano, mi sembra quantomeno inopportuno un intervento così ...... diciamo "acido"? Volere o volare le lastrine del 626 sono storia e da quelle o da altre, oppure dai kit di M+F è nato il modellismo di rigorosa precisione di oggi. Piacciono, non piacciono, sono antiquate, perché dai risposte sprezzanti anche nello scrivere a persone che hanno vissuto l'1/80 con "divertitevi". Certo che ci divertiamo! Se poi ti dà fastidio, allora non ho capito niente del perché siamo ospitati in un forum.
Con saluti Alberto


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: martedì 30 marzo 2010, 7:43 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
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Ah, già dimenticavo, oggi la realtà è soggettiva. La barra del titolo è blu? O è verde? Gialla?

Censimento: chi ha fatto una E 626 con quelle lastrine? Mandate le foto e mi mangio il cappello come Rockerduck

Cita:
perché dai risposte sprezzanti anche nello scrivere a persone che hanno vissuto l'1/80 con "divertitevi". Certo che ci divertiamo!


E fate bene. Non è una risposta sprezzante. Guarda che l'1:80 l'ho vissuto anche io.
PS: Aggiungo per i neofiti: ricordate che la scala 1:80 è una affermazione "convenzionale" per dire "in scala sballata" rispetto allo scartamento. La 740 non è in scala 1:80. Si dice così per comodità. Le macchine sono quasi tutte spoporzionate. Anche la scala 1:43,5 non è esatta rispetto allo scartamento (dovrebbe essere 1:45) però essendo i modelli proporzionati nessuno si lamenta.


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: martedì 30 marzo 2010, 7:57 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
Messaggi: 2857
Località: Roma
Francamente non condivido l'atteggiamento di chi, nel forum, non vuole essere contraddetto.
Pugio fa delle considerazioni. Io, personalmente, non le condivido e più sotto dico perchè.
Se Benedetto Sabatini dice la sua, come ogni altro nel forum, gli si dà dell'"acido".
Solo perchè ha detto la sua.
Altri mostrano i loro modelli, poi se qualcuno (io anche) fa qualche osservazione, si piccano e giù una marea di altre persone a dire: Eh, poveretto, ma così si stufa e non fa vedere più niente!
Ma, ragazzi!, stiamo a scuola elementare dalle monache o siamo cresciuti?
Diamoci una calmata! Leggiamo con attenzione ciò che gli altri scrivono (è un forum!) e pensiamo, senza piccarci, che è come stare seduti al bar, a fare una chiacchierata tra amici. Ognuno dice la sua. Uno può essere più simpatico o meno e saremo più o meno portati a contraddirlo, ma, per piacere!, sempre senza urtarci!
Per quanto concerne i treni d'antan, visto che, forse, sul forum sono il più vecchio, posso dire che, pur conservando la mitica An 1/R che allora mi piaceva moltissimo (tanto da inserirla in una foto pubblicata!), trovo che le attuali ALn 772 di OsKar sono un po' meglio.
Anche io ho elaborato la 740 come quella vista più sopra. E allora (a cavallo degli anni 80) mi piaceva tantissimo, ma quelle ruote troppo piccole sono ed erano sproporzionate, tanto da non dare l'impressione della macchina vera. E così il 626: c'era solo quello. Ma chi l'ha fatto? E così via senza rimpiangere il tempo antico, ma solo ricordandolo con affetto e nostalgia, ma non con tristezza!


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 Oggetto del messaggio: Re: La E626 di Italo Briano
MessaggioInviato: martedì 30 marzo 2010, 8:14 
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Iscritto il: mercoledì 26 aprile 2006, 19:45
Messaggi: 437
Località: Palermo
Stiamo vivendo fin dalle origini la storia del fermodellismo e data la nostra età non ci vogliamo rassegnare! Il tempo passa e non possiamo fermarlo. Ma mai disprezzare e denigrare quello che è stato.


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