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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 16:03 
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Concordo con te Riccardo.
Carlo Pezzini


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 17:27 
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Cita:
ma poi cosa scrivi sulla scatola? Norma ACME?


Secondo me il principale ostacolo in ambito NEM e' che le norme si sovrappongono , sono usate insieme e spesso non rispettate dai produttori ( di rotabili e binari ).
Sulle scatole infatti non c' e' scritto " conforme alla Norma NEM HO " .
A me sembra che si legga piuttosto questa roba qui : " in esatta scala H0 " .
Negli USA invece i produttori appongono , come una sorta di garanzia , il logo di conformita' agli standards NMRA ( se la hanno ottenuta ).
Io non credo che questo scenario potra' cambiare a breve vista la differenza - ben descritta da R.Olivero -tra gli impianti americani e quelli europei .
L' H0 funziona bene , specialmente sugli ottovolanti , grazie alle sue ruote esagerate e nonostante i telai rigidi .
A mio parere :
telai compensati e ruote NEM311 vecchie di decenni (tipicamente bordino "MAX 1,2 mm") sono un controsenso tecnico ;
Telai compensati e ruote a bordino basso ( tipo RP25 ) sono tecnicamente possibili ma non interessano perche' non sono universali nel caos europeo , generato dall' unione - senza alcuno studio - fra il treno giocattolo ed il modellismo ferroviario ( immaginate le reazioni ad un modello del genere ! ) .

Inoltre e' bene ri-dire e ricordare che si possono fare isostatici solo modelli con massimo 3 assi .
( a meno di non adottare 2 livelli di isostaticita ' ).
Quindi e' inutile infiammarsi per rivoluzioni isostatiche che non sono possibili.
Infatti , come e' gia' stato scritto , rimarrebbero i carrelli .

Alla fine , per me l' unica possibilita' ( oltre all' autocostruzione ) di avere modelli meccanicamente piu' raffinati e' che vengano resi disponibili telai compensati ( carrelli compresi ) sostitutivi di quelli dei modelli dei produttori industriali .
(...e qui non dico delle implicazioni sull' imbiellaggio )

Ma sinceramente non penso che ci sia un vero interesse per queste cose ; anzi direi che non sono neanche' all' attenzione ( per esempio ho visto che nella discussione sui modelli in kit d' ottone in corso sul forum di ****** nessuno ha preso in considerazione di non fare il telaio rigido ).


Cita:
Solo che bisogna fare molte prove, collaudi seri, in situazioni molto diverse, che nessuno ha voglia di fare. In buona sostanza, vuol anche dire uscire dalla norma NEM, e proporre misure nuove

Guarda io penso che per passare a ruote RP 25 code 110/88 si debbano semplicemente adottare gli standard di binario NMRA per l' H0.
Ruote e binario devono sempre essere alla stessa specifica , cosa che nel mondo NEM mi sembra non essere minimamente considerata.
Poi ,dal mio punto di vista , per lo stile italiano lasciare l' H0 normale per qualche norma intermedia ( comprese quelle NMRA come la FINE:H0 ) e' assurdo , visto che bisognerebbe lo stesso cambiare tutte le ruote.
Per me e' meglio andare direttamente alla norma NMRA PROTO:87 che ha una notevole base teorica , una lunghissima esperienza di buon funzionamento ed una interessante - per l' approvigionamento soprattutto di ruote - compatibilita' con le altre norme finescale inglese e tedesca.

http://www.nmra.org/standards/sandrp/pdf/TN_1_1_2.pdf

Ti ringrazio per la risposta ( spero fosse - come veramente mi sembra - in accordo ).
Saluti a tutti
luca


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 19:20 
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Iscritto il: venerdì 25 aprile 2008, 12:15
Messaggi: 1897
Io dico: stiamo a vedere cosa partoriranno.
Sicuramente ci saranno forti innovazioni, ma destinate solo ai digitali.
Una cosa è certa: il servizio post vendita di Acme mi sembra inesistente.
Circa la Gr740 di HR, seppure con qualche difetto, è quella che ha il miglior funzionamento fra il mio parco rotabile.
Naturalmente occorre un tracciato, non dico in scala esatta, ma idoneo alla locomotiva.


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 20:15 
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Iscritto il: venerdì 4 luglio 2008, 6:53
Messaggi: 749
Località: FREMO-Calabria
Riccardo Olivero ha scritto:
...
Negli USA però i fermodellisti, pur essendo molto più plasticisti di noi, hanno più buon senso. Dato che i treni, le carrozze, le loco, i carri sono più lunghi dei nostri cercano di realizzare curve più aperte e raccordate (il raccordo!! Questo sconosciuto!!), posano meglio i binari, non si fermano all'ovale con 352 scambi e una pastasciutta di binari ovunque a costo di usare ancora le sezioni curve da R360mm.
Se hanno poco spazio costruiscono poca ferrovia, prediligendo le manovre in scali ben congegnati.

Da noi purtroppo ...


Quoto per intero l'intervento di Riccardo anche se focalizzo l'attenzione su questo passaggio.
Duole rilevare che a fare questi ragionamenti in Italia si corre il rischio di fraintendimenti e sciocchi malumori, quando dovrebbe essere evidente a tutti che è impossibile razionalmente far convivere raggi tramviari ed una riproduzione decente dei modelli.
Un personale plauso anche all'intervento di Protoluca anche se conferma l'amarezza di dover constatare che da questa sponda dell'oceano diventa fantascienza quello che dall'altro lato è quotidianità o almeno possibilità di scelta.
Ciao a tutti
Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 7:48 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
Messaggi: 2857
Località: Roma
In questo filetto ci sarebbero da raccogliere una serie di interventi (soprattutto quelli di Riccardo!), di scriverli sulla pietra e di murarli nelle stanze di coloro che disegnano e producono (non fabbricano!) modelli ferroviari. A ricordo, insegnamento e memento di quello che si dovrebbe fare prima e dopo aver messo sul mercato un modello.
In realtà però tutte queste attività costano. E costano molto, anche in applicazione di neuroni.
Mentre, invece, ci sta chi fa disegnare i modelli senza studiare se andranno bene sul binario, tanto la maggior parte dei compratori non li leverà neanche dalla scatola e, in ogni caso, sarà acquistato qualsiasi modello, anche se sbagliato e anche se non ci sarà alcuna assistenza successiva all'acquisto.
Comunque mi sembra del tutto inutile criticare cose constatabili.
Per fortuna ci sarà sempre un Riccardo Olivero, che per il suo personale piacere farà un modello come Cristo comanda e, non solo!, ma avrà anche l'ardire di fare qualche interessante articolo per una rivistina che soltanto pochi leggono e molti guardano solo nelle figure...
Riccardo! Se non ci fossi, dovremmo inventarti!
E non solo Riccardo...


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 8:44 
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Iscritto il: giovedì 9 novembre 2006, 17:14
Messaggi: 417
andrea (valpambiana) ha scritto:
Mentre, invece, ci sta chi fa disegnare i modelli senza studiare se andranno bene sul binario, tanto la maggior parte dei compratori non li leverà neanche dalla scatola e, in ogni caso, sarà acquistato qualsiasi modello, anche se sbagliato e anche se non ci sarà alcuna assistenza successiva all'acquisto.
..

Ancora addosso ai produttori !Bene!
Non si vuole capire che :
A: in H0 tutti i modelli sono " sbagliati" nel rodiggio.
B: " senza studiare se andranno bene sul binario " e' una frase priva di senso , perche' non si definisce come sia il binario : con quali specifiche , con quale geometria ,con quale posa ( e magari con cuori isolati in plastica )?
C : " assistenza" ? Quale ? Quella che faccia funzionare il modello su curve R1 , salite ripide , a tutta velocita' e magari anche dopo che e' caduto per terra ?

Ditemi , il vecchio modello Rivarossi in 1/80 funzionava o no ?
Fino a prova contraria i modelli in H0 funzionano , secondo i parametri di funzionamento dell' H0 . Vetrine e scatole comprese.
Perche' predendete che i produttori industriali cambino l'impostazione meccanica dei modelli verso soluzioni piu' raffinate quando il mondo dei modellisti e' rimasto lo stesso ?
Questa novelle vague di modellisti esigentissimi e' senza basi .
Non si vuole applicare nello studio di quello che invece pretende dai progettisti di modelli perche' " in realtà ... tutte queste attività costano. E costano molto, anche in applicazione di neuroni."
Visto che si vuole puntare il dito su qualcuno , lo faro' anch' io .
E accuso noi.

luca
Ps: a me e' sembrato che gli interventi di R.Olivero - che da quanto leggo ha esperienza di progettazione - fossero i meno accusatori verso i progettisti .E cio' mi dice molto di quanto gli altri straparlino per il gusto di farlo.
L' unico risultato che ottengono e' che un bambino non avra' questo regalo a Natale.


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 8:51 
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protoluca ha scritto:
Ps: a me e' sembrato che gli interventi di R.Olivero - che da quanto leggo ha esperienza di progettazione - fossero i meno accusatori verso i progettisti .E cio' mi dice molto di quanto gli altri straparlino per il gusto di farlo.


Facile sparare nel mucchio...

:?


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 9:01 
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Iscritto il: giovedì 9 novembre 2006, 17:14
Messaggi: 417
Davide(Vi) ha scritto:
protoluca ha scritto:
Ps: a me e' sembrato che gli interventi di R.Olivero - che da quanto leggo ha esperienza di progettazione - fossero i meno accusatori verso i progettisti .E cio' mi dice molto di quanto gli altri straparlino per il gusto di farlo.


Facile sparare nel mucchio...

:?


Mi riferivo ad interventi sul carro/meccanica ...e tu sei intervenuto sulla sovrastruttura .
Mi scusi?
luca


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 9:24 
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Località: deposito locomotive Venezia mare
:( :roll: ...ma anche il nonno,non avrà il suo regalo a Natale... :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
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691carenata ha scritto:
:( :roll: ...ma anche il nonno,non avrà il suo regalo a Natale... :lol:

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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 9:41 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
Messaggi: 834
protoluca ha scritto:
Mi riferivo ad interventi sul carro/meccanica ...e tu sei intervenuto sulla sovrastruttura .
Mi scusi?
luca


No.

:evil:

:mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 9:41 
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Iscritto il: venerdì 14 settembre 2007, 16:01
Messaggi: 231
Località: deposito locomotive Venezia mare
..........e questo dirigente in fotografia, a che azienda fermodellistica appartiene??? :lol: :lol: :wink:


Ultima modifica di 691carenata il giovedì 8 luglio 2010, 17:21, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 16:30 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Boh! Forse sono io che vado verso il rimbambimento, ma nelle parole di Andrea (Valpambiana) non ci trovo nulla di così cattivo ed accusatorio. Ha espresso un giudizio, a mio modestissimo parere, normale, da fermodellista che ha a che fare con i classici modelli costruiti qui in Europa.
Ma in pratica, chi è che deve fare le nuove norme per avere modelli come in America? Perchè, altrimenti, le chiacchere, stanno a zero.
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 16:59 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6410
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Gira e rigira, norme e non norme, convenzioni, usi e costumi, c'entrano fino alle otto di mattina: se progettista e produttore vogliono si può fare.
Solo nell'ambito fermodellistico in questi ultimi 3 anni chi ha voluto ha fatto, tra l'altro con costi nella media.
Mi sa tanto che presto ne vedremo delle belle (roba da fare pelo e contropelo a NMRA e Proto). Però dobbiamo scendere dagli ottovolanti.
Se il plastico in casa non ci stà, esistono, e si possono fare ex novo, le associazioni (che costa pure meno).

Se stavo ad ascoltare i soliti esperti, a quest'ora non avrei mai potuto dimostare che certi impianti se gestiti o/e modificati in un certo modo producono il 30% in più con una riduzione dei costi del 20% (cioè rendono il 40% in più).

Di personaggi in grado di vendere il ghiaccio agli Eschimesi ne conosco tanta ... ma solo perchè gli Eschimesi ci credono.

Saluti
Marco Fornaciari


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: giovedì 8 luglio 2010, 17:20 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
Messaggi: 4160
Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Non capisco una cosa,cioè i "plastici con l'ottovolante":ma ce ne sono davvero così tanti in giro???


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