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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: lunedì 1 novembre 2010, 18:06 
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Nome: Piero Guadagnin
Iscritto il: lunedì 24 dicembre 2007, 16:05
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Località: Treviso
Salve ragazzi mi permetto di intervenire sulla questione"meglio da soli o meglio in gruppo"?Secondo me la risposta non è oggettiva,boh qualcuno si può trovare meglio in gruppo,qualcuno va meglio da solo che non è disturbato,ognuno ha il suo ambiente ideale:posso portare la mia esperienza,per quanto non mi possa certo considerare un modellista navigato(ho 24 anni :lol: ),sto portando avanti 2 distinti plastici,uno mio personale a casa e uno con il mio gruppo,e devo dire che non c'è storia:in gruppo è molto meglio!!Mettermi lì da solo mi fa passare la voglia di lavorare,mentre mettermi assiame agli altri soci appassionati mi stimola(anche se come capita a volte gli altri non fanno niente...anzi migliore incentivo per fare io di più!);poi è ovvio che capita anche la volta che sono gli altri a lavorare e io batto la fiacca,ma questa è un'altra storia :mrgreen: ...da quando si è formato il gruppo di cui faccio parte posso dire di aver passato delle bellissime esperienze,ne vale davvero la pena...
Dal mio punto di vista sono diametralmente opposto a come la pensa il Mercuri,anzi trovo abbastanza stupido(parlo per me)isolarsi da tutto per fare il plastico,se ragioniamo così alla faccia che il nostro hobby si diffonderà,anzi rimarremo tanti piccoli appassionati chiusi ognuno per i cavoli suoi...a me non pare tanto una bella cosa,comunque opinione personale,il mondo è bello perchè nessuno la pensa allo stesso modo...

Ciao,Piero.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: lunedì 1 novembre 2010, 18:22 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6804
Località: Regione FVG
Dipende come è organizzato il gruppo. Se alla minima difficoltà tirano il Qlo indietro... :x


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: lunedì 1 novembre 2010, 19:04 
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Iscritto il: lunedì 16 marzo 2009, 18:25
Messaggi: 1031
Tutte le idee esposte sono condivisibili. Pero`se si analizza bene il quesito iniziale di carlo mercuri, lo si dovrebbe dividere in due parti ben distinte. L`individualità la vedo possibile solo per chi costruisce modelli. Il lavoro di gruppo è auspicabile nella realizzazione di un plastico (meno di un diorama). Il costruttore del ferromodello (che a mio parere, mi scusino gli altri, è il vero "ferromodellista") puo avere bisogno di terzi solo per determinate attività particolari (per esempio un fonditore per minimi particolari, un fotoincisore per realizzare le lastrine) raccogliere informazioni, ricercare disegni o realizzarli, ma in genere il suo lavoro puo` essere svolto "in solitario" anche se è vero che durante la realizzazione di un modello puo`sentire il bisogno di confrontarsi su alcune metodiche ma in genere per tagliare e saldare i singoli elementi si è "soli con se stessi" . Se poi è abile e attrezzato puo`anche fare a meno di "aiuti".
La realizzazione del plastico puo`essere un fatto individuale ma ..... piu` si è meglio è, anche se si scontrano diverse idee che poi devono trovare un risultato comune.


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: lunedì 1 novembre 2010, 20:12 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 12:44
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Località: Pavia-Bologna-Pietra Ligure
Sempre su FREMO riporto quanto scritto sulla pagina iniziale del gruppo.

Cita:
Puntiamo al funzionamento più vicino al prototipo possibile. Usiamo i moduli, per permettere di realizzare in maniera temporanea impianti di grandi dimensioni richiedono spazio, e che non possono essere realizzati in modo permanente. L'unico vincolo del sistema sono le testate, tutto il resto (dimensioni, forma, ecc.) sono libere, questo permette di realizzare stazioni di grandi dimensioni e linee che le mura domestiche normalmente non possono contenere.


e poi

Cita:
Noi di FREMO, di solito, non partecipiamo ad eventi fieristici. Noi vogliamo realizzare un funzionamento prototipicio della ferrovia, non solo vedere girare dei treni. I visitatori durante i nostri meeting sono i benvenuti e possono partecipare all'esercizio della linea.


just my 2 cents

ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: lunedì 1 novembre 2010, 21:31 
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Iscritto il: venerdì 4 luglio 2008, 6:53
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Località: FREMO-Calabria
AXEL ha scritto:
mdp ha scritto:
... quindi spicciati ad iniziare il tuo di modulo e a meritare a pieno titolo le citazioni che reclami!


Intanto senza il mio nome non sei autorizzato alle pubblicazioni :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Quindi per merito tuo non aiuterò più nessuno :lol: :wink:


Me per primo... per dovere di coerenza!
:lol: :lol: :lol:

Ciao a tutti
Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: lunedì 1 novembre 2010, 21:47 
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Iscritto il: venerdì 4 luglio 2008, 6:53
Messaggi: 749
Località: FREMO-Calabria
AXEL ha scritto:
mdp ha scritto:
Ho solo colto l'occasione per dire che il tema mi sembra importante ed ho espresso sia pure molto velocemente le mie idee.


Una cosa che a mio avviso penalizza il FREMO è l'eccessiva altezza dei moduli da terra.Si parla tanto di diffondere la passione tra i giovani,ma Il fuoco della passione può nascere anche da bimbi (per me è stato così con i trenini lima),ma i bambini a quell'altezza non vedranno mai nulla.


Caro AXEL... devi studiare di più! :lol: :lol: :lol:
L'impianto che hai visto a Tropea ad ottobre era posizionato a 1300mm perché si trattava di una esposizione riservata a modellisti ADULTI.
Quello di febbraio aveva la stessa altezza, mentre effettivamente poteva essere realizzato più basso, a causa della stazione di Porto Ercole che non poteva essere abbassata.
Avrai anche notato che buona parte dei nostri moduli ha le gambe componibili in modo da poter allestire l'impianto sia con binario a quota ufficiale 1300mm che a quota 1000mm. Quando siamo andati a Verona i nostri moduli erano a portata di sguardo infante ovvero ad un metro!

AXEL ha scritto:
Poi un'altro fattore penalizzante è la scarsa illuminazione.Quindi prendendo spunto dai nostri amici francesi bisognerebbe dotare ogni modulo di illuminazione propria.LA LUCE GIUSTA E' ESSENZIALE PER VALORIZZARE I PROPRI LAVORI.E cacchio!!!

Quanto ai francesi, che rispetto molto per le opere d'arte che sanno realizzare, mi pare che facciano quadri tridimensionali (diorami nel senso letterale del termine) non impianti ferroviari modello.

Ciao a tutti
Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: lunedì 1 novembre 2010, 22:05 
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Iscritto il: venerdì 4 luglio 2008, 6:53
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Località: FREMO-Calabria
AXEL ha scritto:
Intanto senza il mio nome non sei autorizzato alle pubblicazioni :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

In quella didascalia sono citati solo i proprietari dei moduli.
Altrimenti dovrei citare anche Krea per la vegetazione, Tillig per il binario, Woodland Scenics per la massicciata, Redutex per i rivestimenti duttili, Noch per le erbe, Samurai per gli stuzzicadenti, Auhagen per il telegrafo... (etc. etc.) e quindi anche (ultimo ma non ultimo) Alessandro La Torre per alcuni decori del modulo di Davide Godano.
Ecco il perché del mio caldo invito a muovere le tue manine sante anche nella realizzazione di un modulo tutto tuo. Per il quale sono dispostissimo a darti tutto il mio aiuto senza necessità alcuna di successivi riconoscimenti.
Ciao a tutti
Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: lunedì 1 novembre 2010, 22:17 
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Iscritto il: sabato 1 dicembre 2007, 15:51
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mdp ha scritto:
AXEL ha scritto:
Intanto senza il mio nome non sei autorizzato alle pubblicazioni :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

In quella didascalia sono citati solo i proprietari dei moduli.
Altrimenti dovrei citare anche Krea per la vegetazione, Tillig per il binario, Redutex per i rivestimenti duttili, Noch per le erbe, Samurai per gli stuzzicadenti, Auhagen per il telegrafo... (etc. etc.) e quindi anche (ultimo ma non ultimo) Alessandro La Torre per alcuni decori del modulo di Davide Godano.
Ecco il perché del mio caldo invito a muovere le tue manine sante anche nella realizzazione di un modulo tutto tuo. Per il quale sono dispostissimo a darti tutto il mio aiuto senza necessità alcuna di successivi riconoscimenti.
Ciao a tutti
Mario


Alessandro La Torre per alcuni decori del modulo di Davide Godano

Decori decisivi però :wink:
Quelli che hai citato sono marchi freddi e senza anima.Io invece sono un amico.A buon intenditore poche parole :wink:
Buona notte. :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: lunedì 1 novembre 2010, 22:43 
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Iscritto il: venerdì 4 luglio 2008, 6:53
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Località: FREMO-Calabria
AXEL ha scritto:
....Io invece sono un amico.A buon intenditore poche parole :wink:
Buona notte. :mrgreen:


E su questo non c'erano dubbi.
Quanto alle parole ne abbiamo fatte molte... anche quale giusto riconoscimento dei tuoi meriti!
:lol: :lol:
Ciao a tutti
Mario


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MessaggioInviato: martedì 2 novembre 2010, 2:54 
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di_russo ha scritto:
in risposta a Fabio464:

io 21... tuttavia da un anno esatto sono vetrinista convinto e nemmeno dico più in giro del mio hobby.
Le ragioni? Un po perchè ti prendono per scemo e suonato duro... specie dopo che conoscono i prezzi e le spese che siamo costretti a subire. Un po perchè lo scorso anno ho con altri amici fermodellisti, ma mooolto più vecchi di me, realizzato una mostra del giocattolo e del trenino ( viewtopic.php?f=21&t=40641&hilit=longiano ). Risultato: bello, fantastico, strepitoso, ecc, ecc.. in un fantastico "scantinato" in un paesino di mantagna disperso in dieci pomeriggi di apertura circa 3000 visitatori... poi niente.. tanti problemi, 300 mq di esposizione da curare.. un plastico da dover costruire.. i miei soci che si sono ritirati a mano a mano indietro e alla fine io che sono letteralmente caduto in depressione per dover smontare tutto dopo mesi di lavoro e illusioni.
Poi io, sinceramente, pur girando manifestazioni e negozi di tutta la romagna, gente della mia età che si dedica al fermodellismo non ne ho mai vista, ne credo nessuno della mia età sia minimamente attratto da una cosa del genere. Alla fine diventa anche deprimente. Quindi niente, anche a me la passione è terminata dopo 7 anni e migliaia di euro spesi per poi mettere tutto sotto vetro e non condividerlo con nessuno.

Scusate lo sfogo! XDXDXDXD
Un saluto,
Enrico.

ciao Enrico,
bisogna capire il perchè si sono tirati indietro i tuoi soci per far perdere di illusioni e quindi mettere tutto nel dimenticatoio.
A volte la voglia di credere in qualcosa ti porta a dei risultati oltre a quelli che gli altri si auspicano da te e poi dipende anche il gruppo come è formato ma soprattutto il carattere e la mentalità di una persona che gestisce il tutto.
Ti faccio un esempio, io a Ronco (l'associazione è il Mastodonte dei Giovi di Ronco S.) ci sono dal 2005, ero minorenne... anzi, proprio nel 2005 compivo i miei 18 anni.
Eravamo in 3 fermodellisti: io e altre due persone over 50 e all'epoca ero un semplice socio.
Nel 2008 divento responsabile della sezione modellistica dell'associazione ed eravamo sempre in 3 fermodellisti e neanche 20 soci in totale.
Oggi sono ancora responsabile della sezione modellistica, siamo poco più di 15 persone, fermodellisti e non che si impegnano e lavorano assiduamente al plastico e poco più di 50 soci in totale.
Parer mio, la crescita dell'associazione è dovuta anche grazie alle manifestazioni che abbiamo fatto ma in primis (non vogliatemene) dal presidente e da me che siamo a capo praticamente di tutto ma che abbiamo la capacità di relazionare e dialogare sia con un ragazzino di 14 anni che un uomo di 60 e tutti, ripeto, tutti, fanno qualcosa al plastico di quelle 15 persone che ti ho detto prima.
Questo discorso non l'ho fatto per vantarmi o altro, l'ho fatto per farvi capire che l'associazione avrà un futuro grazie alle persone che ne stanno al comando... è come se fosse un azienda in pratica. :wink:
Quando parli che non riesci a trovare nessuno che condivide il tuo stesso hobby è perchè o lo fa per i fatti suoi e "non viene allo scoperto" oppure non ha mai iniziato, ha la volontà, ma non sa dove partire.
Questi ragazzi, però, li vedi nelle mostre, li vedi a Novegro, a Verona, ecc... che magari guardano o comprano modelli ferroviari oppure visitano la mostra come la tua o quella di qualcun'altro...ecco, magari proprio quando hai fatto la mostra l'anno scorso hai fatto un grosso sbaglio: non hai pubblicizzato la possibilità di inserirsi nel vostro gruppo, di scrivere le vostre finalità, quello che volevate fare... ecco, così (te lo dico per esperienza personale) sicuramente ci saranno state almeno 20 persone sulle 3000 che ti chiedevano come inserirsi nel gruppo e quello che si faceva.
:wink: :wink: :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: martedì 2 novembre 2010, 7:46 
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Fabio464 ha scritto:
Questo discorso non l'ho fatto per vantarmi o altro, l'ho fatto per farvi capire che l'associazione avrà un futuro grazie alle persone che ne stanno al comando... è come se fosse un azienda in pratica. :wink:

Attenzione il capo non è colui che comanda o che prende iniziative.Il capo è colui che ha la capacità di farsi ascoltare in modo carismatico.Il capo è colui che ascolta le problematiche dei propri soci.Assumere il comando è relativamente facile.Il difficile è mantenere l'incarico.Deve essere in grado di far fare ai soci ciò che piace a tutti(sia pur con qualche piccolo compromesso) e non solo fare quello che piace esclusivamente a lui.Altrimenti col tempo il capo si ritroverà a comandare un bel pugno di mosche :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: martedì 2 novembre 2010, 7:54 
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Cita:
Non me ne vogliano i costruttori di moduli novegrini (che rispetto e apprezzo!) ma la mia idea di impianto ferroviario è legata alla persona che lo costruisce, perciò non riesco a concepire (e ahimè neanche a condividere) i plastici di gruppo itineranti. Anzi a questo proposito, e sempre senza nessuna polemica, volevo chiedervi, ma questo fermodellismo "da spettacolo" (il continuo montare, smontare, trasportare, provare per poi esibire) è veramente positivo per l'immagine e per la diffusione della nostra "passione" o, non volendo, si rischia di farla apparire come e soltanto un costosissimo hobby senza anima e di impegno relativo (quanti di coloro che costruiscono un modulo hanno poi un intero impianto a casa?) limitato a qualche modulo che prende vita soltanto nelle grandi occasioni.


Premetto che non sono un costruttore di moduli novegrini, bensì calabresi o al più veronesi... :lol:
Sono fortemente convinto che il solo modo per tirarsi via di dosso la nomea di Hobby costosissimo è quello di praticare il "gioco di squadra" ciascuno con il proprio modulo.
Ho fatto un po' di conti: per realizzare un modulo basta in investimento pari a mezza locomotiva o due/tre carrozze. Quindi può accedere a questo hobby anche chi non possiede i mezzi per riempire una modestissima vetrinetta o "abboffare" un armadio di scatoli o pianificare e realizzare un favoloso plastico. Ma anche chi non ha il tempo o la costanza di realizzare molti metri quadrati di plastico.

Conosco persone che fanno e disfanno plastici (per la verità trovandone massimo godimento) che però si lamentano dell'effetto "Fabbrica di San Pietro". Se per una volta dedicassero le proprie energie alla realizzazione di un modulo si troverebbero nella condizione di poter far parte della squadra con qualcosa di finalmente concluso, per poi continuare tranquillamente e con la solita soddisfazione nella loro fatica di Sisifo.

Ogni modulo è indissolubilmente legato al proprietario che lo ha costruito, che ha scelto il tema, che ha deciso come disporre i materiali di decoro, e magari che ha deciso se vivere questo momento di creatività in beata solitudine o avvalendosi di qualche disponibile amico (ALEX :mrgreen:).

L'importante è far vedere che la "squadra" non si discioglie come neve al sole e visto che qui in Calabria non abbiamo ghiacciai perenni... l'impresa è dura :lol:
Noi con FREMO-Calabria ci stiamo riuscendo: al terzo evento del 2010 abbiamo raddoppiato le nostre adesioni!
Ti assicuro che i miei moduli costruiti a partire dal 2004 a poco a poco hanno riempito il perimetro del mio garage e costituiscono un godibilissimo impianto punto a punto, sempre pronto a prendere la via della prossima esposizione.

Ciao a tutti
Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: Re:
MessaggioInviato: martedì 2 novembre 2010, 8:01 
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Località: FREMO-Calabria
AXEL ha scritto:
Fabio464 ha scritto:
Questo discorso non l'ho fatto per vantarmi o altro, l'ho fatto per farvi capire che l'associazione avrà un futuro grazie alle persone che ne stanno al comando... è come se fosse un azienda in pratica. :wink:

Attenzione il capo non è colui che comanda o che prende iniziative.Il capo è colui che ha la capacità di farsi ascoltare in modo carismatico.Il capo è colui che ascolta le problematiche dei propri soci.Assumere il comando è relativamente facile.Il difficile è mantenere l'incarico.Deve essere in grado di far fare ai soci ciò che piace a tutti(sia pur con qualche piccolo compromesso) e non solo fare quello che piace esclusivamente a lui.Altrimenti col tempo il capo si ritroverà a comandare un bel pugno di mosche :wink:


Un gruppo di amici con un obiettivo comune non può essere gestito come un'azienda... senza stipendi e tasse: dopo un po' la gente si secca e cambia hobby.
Certo chi organizza eventi deve farlo in maniera professionale ma sempre con l'umiltà di accogliere i contributi di tutti, sulla base delle disponibilità di ognuno.
Ha ragione AXEL: diventare capo non è difficile ma occorre grande disponibilità e spirito di servizio nei confronti di tutti per rimanerlo.
Ciao a tutti
Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: martedì 2 novembre 2010, 9:16 
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Iscritto il: sabato 1 dicembre 2007, 15:51
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Località: TROPEA(VV)
mdp ha scritto:
AXEL ha scritto:
....Io invece sono un amico.A buon intenditore poche parole :wink:
Buona notte. :mrgreen:


E su questo non c'erano dubbi.
Quanto alle parole ne abbiamo fatte molte... anche quale giusto riconoscimento dei tuoi meriti!
:lol: :lol:
Ciao a tutti
Mario


Ecco io e Davide mentre completiamo insieme il "nostro" :lol: :wink: modulo FREMO sul tavolo della cucina di casa mia :mrgreen:

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 Oggetto del messaggio: Re: Fermodellismo: da passione solitaria a hobby di gruppo
MessaggioInviato: martedì 2 novembre 2010, 9:26 
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Iscritto il: venerdì 1 ottobre 2010, 16:13
Messaggi: 15
Località: da casa del signor (Riva) Rossi
Dico la mia.....
Finchè si penserà solo ad autocelebrarsi del lavoro che si è fatto per se stessi;
Finchè non si avranno aperture a tutto il mondo fermodellistico (ci è stato detto che la N è una mer....);
Finchè ci saranno i plastici itineranti rinchiusi dentro a vere e proprie trincee di filo spinato senza dare la possibilità ai ragazzini che vengono nelle fiere a partecipare attivamente;
Finchè non si entrerà nell'ordine di idee che è anche un gioco ma purchè col tempo si apprenda anche quella che è la cultura ferroviaria, il nostro hobbye non dico che è destinato a morire ma diventerà sempre più di nicchia per pochi.

Adesso rispondo a Carlo che ringrazio per aver aperto una discussione veramente interessante:

Il fermodellismo, secondo me, dev'essere sia personale che di gruppo. Ad imola ognuno di noi è specializzato in qualcosa ed abbiamo deciso di unire le nostre forze in gruppo per cercare di trasmettere ed insegnare alle giovani leve le nostre esperienze. Beh sicuramente farlo è molto più difficile che dirlo perchè non dimentichiamoci che siamo sempre in Italia dove spesso vengono spese ore ed energie a "combattere" con le manie di protagonismo di chi pensa di essere in possesso delle tavole dei comandamenti del fermodellismo.
Sacrosanto è il riprodurre la realtà ma con dei ragazzini di 12/16 anni si deve avere la giusta compensazione tra il gioco ed il reale. Anche noi stiamo realizzando un qualcosa da portare ad eventi o fiere ma l'abbiamo progettato in modo che non saremo noi a comandarlo ma chiunque verrà a vederlo, il nostro compito sarà solo quello di spiegargli cosa sta facendo, perchè s'è dovuto fermare al rosso, qual'è il convoglio che sta guidando, cos'è quel casottino con quel numero sopra (leggasi casello) ecc. ecc.
Insomma provare a trasmettere la passione.
la dico tutta??
C'è troppo ermetismo nel nostro hobbye!!
Questa è la mia idea poi come dice Carlo parliamone!!!
saluti
Mauro


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