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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: giovedì 16 dicembre 2010, 10:13 
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A casa ancora non si vede come al solito! :evil:

Per fortuna o purtroppo (ancora non lo so) è l'ultimo numero che riceverò in abbonamento. :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: giovedì 16 dicembre 2010, 12:28 
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andrea (valpambiana) ha scritto:
Se volete vi posso riprodurre l'orario che feci per il mio primo plastico. Lo conservo ancora per ricordo. ...


A me interesserebbe molto, Andrea.
Ciao!


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: giovedì 16 dicembre 2010, 13:44 
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andrea (valpambiana) ha scritto:
Se volete vi posso riprodurre l'orario che feci per il mio primo plastico. Lo conservo ancora per ricordo. Avevo 10 anni e lo feci a Sestri Levante. Va bene, io ero un po' precoce, ma non avevo certo mio padre che mi spiegava come dovevo concepire un orario. Certo, mi aveva insegnato a leggerlo...



Cerco che ci interessa ....Maestro.....

Grazie


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: venerdì 17 dicembre 2010, 9:43 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
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Per piacere!!!! Ho sempre pasticciato con gli orari. Certo, come un bambino di nove/dieci anni riesce a "copiare" un orario vero! E poi, la prima versione, non andava troppo bene: ad un certo punto c'era un treno, composto da una centoporte e l'ABL che doveva fare una manovra un po' troppo complicata...Comunque lo cercherò, per farci due risate insieme!
Insomma io però volevo dire che tra i bambini ci sono quelli che si divertono ad andare sulla giostra e quelli che fanno le costruzioni con il Lego. Senza giudicare, tutti e due si divertono: il primo pur girando in tondo, immagina di andare lontano; l'altro riesce a costruirsi un mondo in miniatura, così come gli piace. Io, da piccolo, non potevo giocare con i Lego perchè ancora non esistevano. Allora mi costruivo i giochi: navi di cartone in scala 1:500 costruite strato su strato, aeroplanini fatti con lo stesso metodo in scala 1:200, poi l'orario per giocare con il treno: avevo il plastico fatto sulla base di H0 Rivarossi n.ri 1/5 (da rivedere sul sito di Pescaraferr): su quello avevo fatto l'orario. E poi avevo le Dinky Toys, in 1:43 (più o meno!).


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: venerdì 17 dicembre 2010, 9:46 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
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andrea (valpambiana) ha scritto:
Per piacere!!!! Ho sempre pasticciato con gli orari. Certo, come un bambino di nove/dieci anni riesce a "copiare" un orario vero! E poi, la prima versione, non andava troppo bene: ad un certo punto c'era un treno, composto da una centoporte e l'ABL che doveva fare una manovra un po' troppo complicata...Comunque lo cercherò, per farci due risate insieme!
Insomma io però volevo dire che tra i bambini ci sono quelli che si divertono ad andare sulla giostra e quelli che fanno le costruzioni con il Lego. Senza giudicare, tutti e due si divertono: il primo pur girando in tondo, immagina di andare lontano; l'altro riesce a costruirsi un mondo in miniatura, così come gli piace. Io, da piccolo, non potevo giocare con i Lego perchè ancora non esistevano. Allora mi costruivo i giochi: navi di cartone in scala 1:500 costruite strato su strato, aeroplanini fatti con lo stesso metodo in scala 1:200, poi l'orario per giocare con il treno: avevo il plastico fatto sulla base di H0 Rivarossi n.ri 1/5 (da rivedere sul sito di Pescaraferr): su quello avevo fatto l'orario. E poi avevo le Dinky Toys, in 1:43 (più o meno!).



MITICO!! Un Andrea in calzoni corti che fa incetta di cartoncini...!! :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: venerdì 17 dicembre 2010, 9:54 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
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Località: Roma
Era proprio così! Era il cartone che accompagnava i moduli per le contabili della banca. Ogni cento moduli, c'era un cartone grigio che serviva per tenere i moduli correttamente piani e una fascetta di carta teneva i moduli e il cartoncino. Una volta finiti i moduli, il cartoncino veniva buttato via. Mio padre che lavorava in banca ogni tanto me ne portava una piccola riserva ed io, con quelli ho costruito una buona parte dei miei giochi, oltre che gli edifici del plastico...


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: venerdì 17 dicembre 2010, 20:20 
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Grande Andrea!
Però, nonstante i pantaloni corti, non riesco a immaginare Andreino senza i baffi.. :lol:
Dài, mostraci lo Ur-orario, non farti pregare ancora dalla clacque


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: venerdì 17 dicembre 2010, 21:36 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
Tornando all' articolo di TTM, vorrei portare queste considerazioni.

Sabatini non propone di obbligare bimbetti di 3 anni ad eseguire un orario.

La proposta dell' articolo, mi pare si possa sintetizzare nella sua seguente affermazione : "Dobbiamo iniziare a parlare subito di ferrovia, si può fare.".
Anzichè usare il modello di ferrovia, come una qualsiasi pista di qualcosa.

E, siccome difficilmente i genitori avranno una cultura in grado di mostrare gli aspetti interessanti delle ferrovie, l' articolo propone che questa "spinta di avviamento" sia data dalla stessa casa che vende lo start-set. Inserendo semplici istruzioni per l' uso.

D' altra parte, anche i vari giocattoli adatti a bambini di 7..8 anni, hanno istruzioni che insegnano le regole di gioco.
Le quali non ingabbiano. Molto semplicemente...
Chi ha idee le può attuare immediatamente.
Chi, invece, non sà come usarlo oppure vuole nuove idee, trova nelle istruzioni alcune dritte per usare il treno come un treno.

Poi c' è un altro aspetto che, anche se non molto appariscente, è secondo mè altrettanto interessante.
Gli start-set non sono indirizzati solo a bimbetti di 7..8 anni, ma sono anche il punto di partenza per ragazzi o adulti che vogliono iniziare con la ferrovia.
E proporre loro un treno con la sola prospettiva di girare in tondo per l' eternità, mi pare alquanto noioso.
A 7..8 anni si è già in grado di apprezzare i vari tipi di movimento dei treni veri.

D' altra parte tutti noi, grandi o piccini, troviamo più movimentata la vita di una stazione (con treni che partono, arrivano, manovrano, etc. ), che la scena di piena linea, ove si hanno solo transiti, magari tutti a velocità simili.
E, quindi, anche nel modello di treno, troveremo più interesse nel poter effettuare le manovre (arrivo, partenza, incrocio, precedenza, composizione, etc.), che non un girare senza fine.
E, credo, per questo, Sabatini propone di organizzare lo start-set come un mix di stazione/i e piena linea.

Quindi, non una legge ferrea che vieti l'ovale ed imponga un orario rigido.
Ma un' idea che aiuta a crescere nella passione per la ferrovia. E che potrebbe non aiutare solo i principianti.

Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: sabato 18 dicembre 2010, 1:01 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
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Tanto per la cronaca, stasera, spinto dall'articolo e da una certa curiosità ho fatto un esperimento.
Ho montato l'ovalino di rocoline con massicciata in gomma e l'ho attaccato al set del lokmaus, poi ho messo la loco del set con due carri merci e una carrozza a pino ribassato Lima.
Settato il lokmaus sull'indirizzo della loco, l'ho dato ai piccoli (la femmina 4 anni e il maschietto un anno e mezzo)...non vi dico le risate!!! La piccola se la cavava bene a pilotare il piccolo invece caricava di tutto sui carri Barbapapà altri 10 cm compresi!. Poi abbiamo tirato fuori il trenino di legno e con le rotaie abbiamo fatto le montagne russe mettendo delle rotaie di legno sotto a quelle roco per fare le salite e le discese, mentre il treno girava, il piccolo giocava a fare Gozzilla e a far deragliare il treno mettendo sulle rotaie ogni cosa aspettando trepidante che la loco ci sbattesse contro facendolo ridere a più non posso, uno spasso! Ad un certo punto ho alzato gli occhi e ho scoperto che era passata un'ora e mezza senza che ce ne accorgessimo! Al termine ho cercato di insegnare al piccolo ad usare il lokmaus e dopo un pò di tentativi ha scoperto che pigiando il tasto STOP il tutuuu si fermava e ripigiandolo ripartiva...era estasiato! La piccola (già molto brava col topo) invece si è sbizzarrita in gallerie e casette.
Morale, dopo 2 ore e 20 minuti i piccoli erano talmente stremati e felicissimi che sono crollati nei lettini, senza favole della buona notte e/o ninnananne!

E tutto con un ovalino!!!!

Era bello vedere come si creavano le situazioni; il piccolo nel cercare di caricare ogni cosa sopra al treno e la piccola per abbellire e movimentare paesaggio e linea ferroviaria.

Penso che rifarò a breve questa esperienza, l'ho trovata stancate (avrò rimesso sui binari il convoglio almeno 100 volte) e scomoda (stare sdraiati per terra non è certo comodo) ma molto molto molto appagante nello spirito! Provate, non vene pentirete!

Ciao
Despx 8)


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: sabato 18 dicembre 2010, 8:15 
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Iscritto il: lunedì 11 gennaio 2010, 18:00
Messaggi: 1419
Località: Chiusa - Klausen (BZ)
despx ha scritto:
Tanto per la cronaca, stasera, spinto dall'articolo e da una certa curiosità ho fatto un esperimento.
Ho montato l'ovalino di rocoline con massicciata in gomma e l'ho attaccato al set del lokmaus, poi ho messo la loco del set con due carri merci e una carrozza a pino ribassato Lima.
Settato il lokmaus sull'indirizzo della loco, l'ho dato ai piccoli (la femmina 4 anni e il maschietto un anno e mezzo)...non vi dico le risate!!! La piccola se la cavava bene a pilotare il piccolo invece caricava di tutto sui carri Barbapapà altri 10 cm compresi!. Poi abbiamo tirato fuori il trenino di legno e con le rotaie abbiamo fatto le montagne russe mettendo delle rotaie di legno sotto a quelle roco per fare le salite e le discese, mentre il treno girava, il piccolo giocava a fare Gozzilla e a far deragliare il treno mettendo sulle rotaie ogni cosa aspettando trepidante che la loco ci sbattesse contro facendolo ridere a più non posso, uno spasso! Ad un certo punto ho alzato gli occhi e ho scoperto che era passata un'ora e mezza senza che ce ne accorgessimo! Al termine ho cercato di insegnare al piccolo ad usare il lokmaus e dopo un pò di tentativi ha scoperto che pigiando il tasto STOP il tutuuu si fermava e ripigiandolo ripartiva...era estasiato! La piccola (già molto brava col topo) invece si è sbizzarrita in gallerie e casette.
Morale, dopo 2 ore e 20 minuti i piccoli erano talmente stremati e felicissimi che sono crollati nei lettini, senza favole della buona notte e/o ninnananne!

E tutto con un ovalino!!!!

Era bello vedere come si creavano le situazioni; il piccolo nel cercare di caricare ogni cosa sopra al treno e la piccola per abbellire e movimentare paesaggio e linea ferroviaria.

Penso che rifarò a breve questa esperienza, l'ho trovata stancate (avrò rimesso sui binari il convoglio almeno 100 volte) e scomoda (stare sdraiati per terra non è certo comodo) ma molto molto molto appagante nello spirito! Provate, non vene pentirete!

Ciao
Despx 8)


Confermo pienamente quanto scritto da te, pure noi ci divertiamo molto coi trenini

....io ho un bimbo di 4 anni e da circa 2 anni ci divertiamo molto coi trenini.
Da un'anno e mezzo ho iniziato a costruire un plastico digitale e pure lui ha imparato ad usare il multimaus e sá benissimo che deve stare attento. Giocando cerchiamo a simulare qualche orario (molto flessibile), a fare annunci di stazione, fermare i trenini in stazione x far salire e scendere i passeggeri, fare manovre in stazione, caricare e scaricare (a volte certamente pure ometti lego o Playmobil) su qualche carro ecc. Sul plastico naturalmente ci puo giocare solamente assieme al papá. Ha pure imparato ad accendere il sound, a far suonare fischio e tromba, accendere e spegnere le luci col Multimaus.
Però ogni tanto gli monto pure un ovale Roco con Multimaus nella sua stanza, così puó pure giocare liberamente e da solo senza dover sempre stare attento a non rompere nulla. Poi ha pure un trenino Duplo col quale costruisce un po di tutto....
In questo modo da una parte puó giocare coi trenini come vuole e dall'altra impara pure che ci sono certe regole da riguardare
Noi due bimbi :D cmq ci divertiamo un casino
:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: sabato 18 dicembre 2010, 10:43 
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Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 14:18
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Località: VE - vicolo Corto n° 973
L'articolo è interessante e propone cose molto sensate, però bisogna procedere per gradi, altrimenti si rischia di far sentire il neo-treninaro inadatto a questo tipo di gioco/hobby.
Magari le istruzioni possono prevedere tutto quanto è stato scritto nell'articolo, spiegando che si può procedere per gradi.
Secondo me, già il passaggio dal banale ovale a dei "moduli" con stazione, scalo, raddoppio, ecc... è una gran cosa, perchè permette di sviluppare poco alla volta una struttura complessa, con la quale si ottieme il primo scopo: usare la ferrovia come al vero, come da regolamento:
Cita:
costituisce treno qualsiasi mezzo di trazione con o senza veicoli che debba viaggiare da una ad altra località di servizio, o che parta da una località di servizio per disimpegnare un servizio lungo linea e faccia ritorno nella località stessa

L'orario è un perfezionamento, da prevedere nelle istruzioni, ma come "step 2".


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: martedì 21 dicembre 2010, 22:31 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1992
Località: Faenza
Vorrei ripescare l' argomento per aggiungere altre osservazioni.

Mio figlio ha giocato abbastanza col treno LEGO Duplo (quello coi binari di plastica e le locomotive con pile, motore e pulsante per l' avvio). Per un po' di anni lo ha preferito al treno LIMA perchè più pratico e più facile.

Orbene, a parte le prime esperienze con gli ovali descritti nelle scatole, è arrivato ben presto al ciappo, e poco dopo al punto a punto. Occupava anche tutta la sua camera.
E lo usava per quello che è il treno: un mezzo di trasporto. Trasportava di tutto, come notato più sopra anche da altri genitori.

Prima osservazione : l' ovale è il punto di partenza, perchè è quello che consente di occupare il minimo spazio.
Una persona libera di fare, però, si staccherà ben presto dall' ovale.

Quindi per staccarsi dall' ovale, occorre spazio. Ma non necessariamente il capannone. Basta molto meno.
Spesso le misure di cui disponiamo ci possono già permettere di fare qualcosa di meglio dell' ovale.
Sabatini l' Inascoltato cerca, a mio avviso, di far notare questa possibilità.

Seconda osservazione : da qualche anno a questa parte, nelle esposizioni di Novegro e Verona, si è avuta una metamorfosi nei modulari esposti. In breve tempo hanno abbandonato la configurazione ad anello, hanno costruito moduli di ritorno, e si sono assestati tutti sul ciappo di ritorno o sul falso doppio binario.

Altro caso in cui l' uomo, libero di fare, si stacca dall' ovale.
Frà l' altro, la mossa dei modulari ha raddoppiato di colpo i convogli transitanti per senso di marcia.

Stefano Minghetti

p.s. : e poi mi piace l' argomento, quindi gli ho fatto prendere un po' d' aria.


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: venerdì 24 dicembre 2010, 12:08 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 23:30
Messaggi: 15
Confermo che il "giocare" con le prime ferrovie domestiche è un modo per far conoscere ai figli il mondo dei treni, e quanto gli sta intorno, senza voler imporre regole od orari, che in un primo momento potrebbero far disamorare i bambini dalla cosa. Col tempo si vedrà quanto interessa, e, per gradi, si potrà insegnare loro anche un po' d'esercizio.
La mia esperienza è quella di tre figli, 5,2, e per ora l'altro è troppo piccolo... Quello di 2 impazzisce per i treni, quello di 5 l'ho portato ad un raduno di appassionati di scala G ad ottobre, ed ha requisito un controller Massoth al padrone di casa, guidando treni da 1500 euro, senza causare incidenti...
Abbiamo treni dell'Ikea con i binari in legno, Thomas a batteria compatibile con quei binari, Lego Duplo, e poi un pap in H0 in garage, un raddoppio di binari di 9 metri in laboratorio, in scala G. Ho installato nel mio negozio, in vetrina, il classico ovale - di più non ci stava- in scala G con la BR80 Piko, tre - quattro carri, una montagna-galleria, il posto di manovra scambi a mo' di stazioncina su un piccolo marciapiede. Dovete vedere quanti bambini si fermano lì davanti, e la locomotiva digitalizzata ha suoni, fischio, e fa anche fumo; con un reed tra le rotaie si ferma per dieci secondi, poi riparte lentamente, scompare in galleria e ritorna... Molto basico, ma oltre a piacere, da' l'idea di quanto i bambini non siano abituati a vedere cose così semplici e suggestive. Mi ricordo di due bambine che erano così prese da saltare davanti alla vetrina con urletti ed esclamazioni di gioia, manco fossero state ad un concerto dei Take That!
Ben venga una piccola rivoluzione negli start set, unita alla facilità di montaggio e d'uso. Attorno all'ovale si possono costruire tante situazioni di gioco, perché è quello che chi ha pochi anni vuole fare, quindi non lo demonizzerei in assoluto, però una serie di varianti in tal senso le vedrei bene. Per il fermodellismo vero e proprio ci sarà tempo, se il concetto è stato ben recepito, anche perché - e lo sappiamo bene noi adulti - occorrono cifre maggiori da spendere, per un parco macchine e materiale rotabile decoroso.
Oggi trovo molto importante "degormitizzare" i nostri figli (pur se qualcuno andrà sui nostri vagoni...) per arrivare alla pillola rossa di sabatiniana memoria, incuriosendoli ed appassionandoli con forme alternative (per loro) di divertimento e stimolo della fantasia, che non siano precotti personaggi di dubbia utilità. Oltretutto, e scusate il breve OT, avete notato che molti cartoni animati giapponesi hanno per oggetto principale la sfida ed il combattimento fini a se stessi, unite ad una buona dose di violenza?
Anch'io giocavo con Goldrake e Mazinga (che comunque non erano così estremi), ma nell'altra sala avevo un tracciato in scala N... Il primo catalogo ferroviario che ho ricevuto, nel 1974, è della Fleischmann, e lo conservo come un oracolo...avevo 5 anni...

Buon Natale a tutti!


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: sabato 25 dicembre 2010, 19:07 
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Iscritto il: sabato 25 febbraio 2006, 15:03
Messaggi: 708
Spinto dai vostri racconti, oggi nel dopopranzo ho "requisito" il tavolo del salotto e, nonostante le proteste di mia madre, ho installato un giro di binari con trasformatore. L'operazione è stata un successo, parenti e amici erano estasiati nel vedere questi "cosi" muoversi da soli, accendere le luci, eccetera. Il successo più grande è stato riscosso dall'ETR 450 Lima (in composizione da 7 carrozze) e dalla gr691 Rivarossi, c'era addirittura un amico di famiglia che faceva foto come se fossero dei rotabili veri!


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM n°44 Articolo "Start set con stile"
MessaggioInviato: domenica 13 febbraio 2011, 18:21 
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Iscritto il: mercoledì 24 gennaio 2007, 11:50
Messaggi: 1512
Località: Venezia
despx ha scritto:
Tanto per la cronaca, stasera, spinto dall'articolo e da una certa curiosità ho fatto un esperimento.
Ho montato l'ovalino di rocoline con massicciata in gomma e l'ho attaccato al set del lokmaus, poi ho messo la loco del set con due carri merci e una carrozza a pino ribassato Lima.
Settato il lokmaus sull'indirizzo della loco, l'ho dato ai piccoli (la femmina 4 anni e il maschietto un anno e mezzo)...non vi dico le risate!!! La piccola se la cavava bene a pilotare il piccolo invece caricava di tutto sui carri Barbapapà altri 10 cm compresi!
(...)
Morale, dopo 2 ore e 20 minuti i piccoli erano talmente stremati e felicissimi che sono crollati nei lettini, senza favole della buona notte e/o ninnananne!

E tutto con un ovalino!!!!

Era bello vedere come si creavano le situazioni; il piccolo nel cercare di caricare ogni cosa sopra al treno e la piccola per abbellire e movimentare paesaggio e linea ferroviaria.

Penso che rifarò a breve questa esperienza, l'ho trovata stancate (avrò rimesso sui binari il convoglio almeno 100 volte) e scomoda (stare sdraiati per terra non è certo comodo) ma molto molto molto appagante nello spirito! Provate, non vene pentirete!

Ciao
Despx 8)
Ripesco questa testimonianza di Despx (col quale mi scuso per averla un po' accorciata) e vi racconto un'esperienza analoga.
Ieri mia moglie ed io abbiamo regalato alla nostra nipote, che compie 5 anni, lo startset "Il treno a vapore" HornbyLima, corredato da un pianalino Renfe (tanto per caricare su qualcosa) e dalla stazioncina della raccolta Hachette.
La bimba, entusiasta all'apertura del pacco regalo, si è subito lanciata sul montaggio della stazioncina, evidentemente interessante almeno quanto il Lego; pronta la stazione, è stata la volta del circuito di binari sul pavimento del salotto.
Dopo qualche tentennamento iniziale (maledetto inesistente controllo qualità Hornby... il trenino sembrava guasto, invece era la presa di corrente che non faceva bene contatto), una volta trovato l'inghippo, sono cominciati i giochi: la nipote e una sua amichetta hanno trascorso ore e ore a far girare il simpatico convoglietto sull'ovale, alternandosi alla "guida" (la manopola del controller) e nel ruolo di capostazione, con annunci di arrivi e partenze, carico e scarico ogni sorta di animali in miniatura, fermate con "semaforo rosso" e partenze con "semaforo verde" (una torcia di casa con un panno rosso o verde steso davanti alla lampadina), simulazioni d'incidenti vari (il più gettonato: leone/elefante/altro animale esotico sui binari), sganciamenti e riagganciamenti di carri, passaggi sotto ponti e tunnel realizzati con materiali utili alla bisogna (scatole, elementi del trenino di legno). La sorellina di un anno e mezzo era anche lei mooolto interessata a questo nuovo giocattolo e lo osservava estasiata mentre le due più grandi lo facevano funzionare.
Anche io ho dovuto rimettere il treno sulle rotaie un'infinità di volte, ma la soddisfazione di aver azzeccato un regalo (tanto più in quanto non era proprio un regalo "da femmine") è stata grande! :D
Quindi, bando alle filippiche sulla mancanza di nuove leve: regalate trenini ai bambini e non ve ne pentirete!

Ciao
Andy


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