Ieri sono finalmente entrato in possesso di una confezione, acquistata da mia moglie: oggi cercherò di prenderne almeno un altra.
La Corbellini è proprio un clone della Lima ex RR 1/80-Hornby, probabilmente la produzione cinese ha qualche misterioso accordo con la Hachette, di cui magari la Hornby ne è al corrente, nonostante mantenga la facciata della tutela del marchio.
Comunque l'impressione è positiva, è molto simpatico il discorso delle casse delle batterie da sostituire, cosa che per un neofita, a cui il prodotto è rivolto, può essere uno stimolo per capire il concetto di elaborazione: per l'appassionato le casse delle batterie sono una manna, magari clonandole in resina.
L'unica nota stonata è nella verniciatura, molto plasticosa e lucidissima, che tende a rimanere macchiata dal contatto con il calore delle dita, ma con un velo di sporcatura l'inconveniente si dovrebbe eliminare.
Ma poi dove la troviamo una carrozza di buona qualità a 3 €?
Viste le ultime uscite, tipo la 835 HR a quasi 200 € con fanali mostruosi, la Corbellini a confronto è un capolavoro.
Il binario, come la Corbellini, sono semplicemente marchiati Made in China (come è ovvio).
Il binario, caratterizzato dalle teste delle traverse poco sporgenti, sa di vecchio RR, assolutamente diverso dai vecchi Lima: potrebbe essere della IHC, che produce in USA i rotabili ex RR, oppure, visto che l'alimentatore è Mehano, un prodotto di Mehano, anche se gli scambi non corrispondono, in quanto quelli nelle foto hanno il cuore metallico, mentre i Mehano hanno il cuore in plastica (link per confronto):
http://www.mehano.si/toys.php?Id=76&idm=8&see=1http://www.mehano.si/toys.php?Id=80&idm=8&see=1Oppure potrebbero essere ModelPower, prodotti dall'italiana Casadio, più diffusi nella scala N, anche se vale quanto detto a proposito degli scambi:
http://www.modelpower.com/index.asp?Pag ... rodID=2887A prescindere da queste elucubrazioni, il fascicolo è interessante, è specificato che l'ambientazione è italiana, anni '60, in pianura.
Viene evidenziata la possibilità delle manovre, con smistamento dei carri sul raccordo industriale, quindi un tema moderno, sembra quasi scritto dalla redazione di TTM!
Insomma, direi che la cosa è positiva, è studiata per i neofiti, però è molto appettibile anche per gli esperti.
Siamo comunque anni luce rispetto all'analoga collana di alcuni anni fa con i treni Mehano USA in scala N, almeno qui si parla di una riproduzione nostrana, appositamente studiata per il mercato italiano.
...azz... quanto ho scritto, sembro quasi un venditore della Hachette!
