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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: venerdì 11 febbraio 2011, 15:19 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Certamente c'è chi ha ben più esperienza del sottoscritto, non mi ritengo di essere l'onniscente del modellismo.
Rispetto il Vostro pensiero e visto che non riesco a comprendere il concetto, mi defilo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: venerdì 11 febbraio 2011, 15:40 
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Iscritto il: martedì 26 ottobre 2010, 7:34
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Località: la città delle tre T...
Da ex bambino attaccato col naso sulla vetrina dov'erano esposti i modelli Rivarossi capisco bene le considerazioni nostalgiche. Ricordo che quando a inizio anni '80 ho avuto la fortuna di avere tra le mani una confezione RR con la vettura "bandiera" credevo di essere al cospetto dell'oggetto più meraviglioso al mondo. Era l'inarrivabile, il top, lo stato dell'arte ferromodellistica per me che dovevo accontentarmi delle stesse carrozze ma della Lima. Solo pochi anni fa, a distanza di più di vent'anni ho potuto permettermi di realizzare quel sogno, prendendomi tutto un convoglio TEE scoprendo che sì, le vetture erano belle, ma l'occhio era ormai abituato ad altri standard, per cui abbassai le casse sui carrelli, cambiai gli assi, misi i timoni di allontanamento... Morale: adesso che ho lo stesso convoglio in esatta scala 1/87 della Roco il RR non lo tiro più fuori dalla scatola!
Credo che il fascino -indiscutibile- dei modelli RR dell'epoca fosse che i concorrenti o non c'erano o sono arrivati solo dopo a proporre modelli di quel livello, anzi superandolo.
E poi non dimentichiamoci che si ha (quasi) sempre nostalgia di ciò che appartiene alla nostra gioventù, perdendo di vista la critica obbiettiva della realtà.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: sabato 12 febbraio 2011, 16:07 
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Iscritto il: sabato 3 luglio 2010, 21:20
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mario di treviglio ha scritto:
Diego Ricci ha scritto:
Va bene i ricordi, però Rivarossi era anche la stessa che negli anni '80 continuava a proporre rotabili italiani degli anni '60 fuori scala, con i biellismi enormi, i corrimani e il volantino della camera a fumo ottonati, i motori in cabina, il mostruoso pantografo pseudo 52, con i parallelogrammi ripiegati verso l'alto da chiuso, il 636 con gli sportelli a rilievo, in posizione interpretata, anche in versione 646 1° serie e altre che non cito...
Eppure le richieste del mercato italiano, anche se minime, c'erano, ma RR, in un ottica aziendale puntava solo sul mercato tedesco e americano, dove proponeva modelli aggiornati e adeguati ai nuovi standard.
Una per tutti: la locotender a 3 assi bavarese, in versione DR e DB, di cui HR ha ripresentato il modello in tempi recenti, nel 1984, quando uscì era un capolavoro assoluto, che suscitò gli entusiasmi del popolo teutonico, ma i pianti di quello italiano, costretto a digerire modelli datati in scala interpretata.
Andatevi a rileggere le varie recensioni su iT del passato e se non volete toccare la concorrenza, prendete T&P, la madre di TTM e leggetevi le recensioni di RR... (la rivista di Milan, non so se mi spiego...) e vedrete come uscivano bene i modelli RR!
Per non parlare poi degli anni '90 con i vari polletti et similia, in tutte le salse.
Con questo non voglio dire che Hornby sia meglio, anzi, lasciamo perdere, visto gli ultimi 2 obbrobri a vapore, la 835 e la 741, che fra fanali e altezze di cabina ci sarebbe da scrivere un romanzo!
Quindi, va bene la nostalgia del passato, però rivediamo le cose del passato con un po' più di distacco.


Senza nulla togliere alle tue riflessioni ....
non penso abbiamo commesso qualche peccato mortale avvalendoci dei nostri ricordi ...
Siamo stati giorvani anche noi ed abbiamo tutto il diritto di sognare !!!
SalutoNi

Mario

Le tue riflessioni sarebbero giuste se tu non avessi tralasciato un particolare che tanto piccolo poi non é, negli anni '80 il Signor Alessandro Rossi lasciò la guida dell'azienda che, sotto la guida del signor Alessandro Junior, in quel periodo fu in amministrazione controllata.
Senza perdere tempo ora a spiegare di cosa si tratti l'amministrazione controllata, é sufficente sapere che praticamente non c'erano più utili per nuovi investimenti, ma si cercava di "rattoppare" il bilancio utilizando il capitale per stampare e commercializzare ciò di cui si disponeva in quel periodo, se ci fai caso i fabbricati con codice 15ooo sparirono dalla produzione e rimasero solo quelli serie trenhobby che ripresero il codice 55oo a quattro cifre preceduto dalla lettera M (scatola di montaggio) in quanto per ridurre la manodopera nei montaggi, e presero piede, i rotabili in scatola di montaggio sempre serie M trenhobby (anche questi disponibili dal 1963), ed ebbero un'enorme successo.
Lima era avvantaggiata in quanto partì già negli anni sessanta con l'1/87, per Rivarossi, credi sarebbe stato possibile negli anni '80, in amministrazione controllata, buttare nel secchio dei rifiuti tutti gli stampi e i motori (se li costruivano, non li compravano in cina) e iniziare ad investire in nuovi stampi e acquisto di motori?
Io penso di no, ma riuscirono con coraggio in quel periodo a fare grandi cose, nel giro di un anno abbiamo avuto rotabili come l'E.321 (agosto 1986) e l'ALn556.2000 (settembre 1987) in scala esatta e con nuovi motori (la meccanica lasciava un'po a desiderare), la Lima riuscì a darci un buon modello anche lei solo nel 1986 con il Rae1050 SBB, io considero giocattoli il D.445 con motore G del 1983.
Comnunque per avere un modello e non un giocattolo anche Lima faticò e lo ottenne solo nel 1993 in sinergia con Rivarossi, controllata da Lima stessa, ovvero con le E.645/6 tutt'ora a catalogo Hornby.
Non dimenticare che neanche Lima ha fatto miracoli, per avere una vaporiera in 1/87 dovrai attendere il 1997 con la 835 e, ma guarda un'po, a marchio Rivarossi, quindi é vero che durante gli anni ottanta RR continuava a proporre i modelli degli anni'60, ma peché gli altri produttori non hanno approfittato per batterla con nuove locomotive a vapore in 1/87?


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2011, 16:26 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve ragazzi,
quando penso con nostalgia alla vecchia RR non mi riferisco affatto agli obsoleti, giocattolosi modelli FS che ci rifilava ancora negli anni 80, ma penso alle vaporiere americane, piu' in specifico alle articolate, alle vetture ed ai carri americani, alle vetture CIWL, alla Br. 96, alla Chapelon, alla Royal Scott e relative vetture LMS, ossia a tutti quei modelli che nella loro epoca erano veri e propri gioielli di meccanica e di estetica.
RR, purtroppo, riservava le vere "chicche" solamente per l' estero.
La mia passione per il modellismo ferroviario nacque nel 1981, vedendo nella vetrina di un negozio una Br 96 affiancata ad una Bigboy, entrambe di RR.
Quando, subito dopo, ebbi modo di vedere una Gr. 740 di RR mi chiesi come poteva la stessa azienda produrre gioielli per l' estero e vecchiumi per l' Italia.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2011, 17:51 
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Iscritto il: venerdì 31 luglio 2009, 17:56
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bigboy60 ha scritto:
Conservo ancora dei Model Railroader degli anni 60, fra cui quello in cui veniva recensita la Bigboy di RR.
Sapete cosa diceva Model Rairoader del modellino Rivarossi della Bigboy ?
Che solamente la patria di Michelangelo e di Leonardo da Vinci poteva concepire un modellino così bello e ben fatto.
Non credo che mai nessun modello di trenino al mondo abbia ricevuto una recensione così.
Gli appassionati americani chiamavano Alessandro Rossi Count (Conte), pensando che fosse nobile.
Di sicuro lo era, nell' anima.
Il fondatore di RR e' stato uno degli italiani misconosciuti che hanno fatto grande e rispettata l' Italia negli anni del secondo dopoguerra.
A vedere ora come e' ridotto il nostro paese fa' solo pena.


E' vero... un modello della Rivarossi si sente anche solo dall'odore... un aroma, a mio giudizio, travolgente... un odore quasi di "sacro"... indescrivibile (...no... non mi fumo i foglietti illustrativi... :mrgreen: ).
Comuque sia non so a cosa sia dovuto, ma le spugne, e non solo, hanno davvero un odore unico.

Perchè non ci scansioni e posti la pagina di questa recensione???? Sarebbe un documento davvero interessante da poter condividere.

Ad ogni modo l'Ing. Rossi è stato davvero un Signore. La nobiltà la si vede nell'anima, nella gentilezza, nel rispetto, nella cortesia (nei confronti dei "collaboratori" e dei clienti)... non nella carta d'identità.

Per Hornby - Acme e compagnia.... VERGOGNA!!!!!!!! I miei soldi non li avrete MAI!!!!!!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2011, 17:58 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9213
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Ho pensato anch' io che la scansione della recensione degli anni 60 di Model Railroader della Bigboy sarebbe interessantissima per tutti, pero' ... le mie vecchie riviste americane sono nella casa al mare e credo che non riusciro' ad averne l' accesso fino a primavera inoltrata.
Cerchero' di farlo.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2011, 20:26 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 15:30
Messaggi: 1650
Qui si parla di fascino! Niente più, niente meno!

Ho 32 anni e sono diventato ferromodelista SOLAMENTE nel 2003. Quando ho iniziato questo hobby, avevo solo modelli RR made in Italia perchè trovavo che questi modelli avevano una presenza ineguagliabile confronto ad altri modelli industriali!!

Io faccio parte di un club moltooo famoso in Francia...Quando ho fatto girare il mio primo convoglio sul plastico del CFV: Una 646 RR 1/87+ 7 GC TEE 1/80...Sentivo voci che dicevano: "quello non scherza e deve avere i soldi"...Avete capito la storia :wink:

Dai, dai...Quando vedo questa foto...Mi viene da sognare poi mi dico, che gli italiani erano veramente forti. Fabio Balduzzi


Allegati:
ciwlm.jpg
ciwlm.jpg [ 151.87 KiB | Osservato 1215 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: lunedì 14 febbraio 2011, 20:54 
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Iscritto il: venerdì 9 novembre 2007, 19:21
Messaggi: 1611
Località: Tremestieri Etneo (CT)
Grazie Fabio per le emozioni ed i brividi che si provano leggendo il tuo intervento...

:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: giovedì 17 febbraio 2011, 14:58 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
Messaggi: 2234
Località: Breil sur Roya
di_russo ha scritto:
Per Hornby - Acme e compagnia.... VERGOGNA!!!!!!!! I miei soldi non li avrete MAI!!!!!!!!

Non che abbiano bisogno della mia difesa, ma di cosa dovrebbero vergognarsi ? Di proporci modelli in perfetta scala 1:87, che nella riproduzione in miniatura dovrebbe essere il punto fermo di partenza ?
Cosa che anche la Rivarossi sapeva fare, ma la riservava al mercato estero, dimostrando grande considerazione per i modellisti italiani!

Capisco il lato nostalgico per chi ci è cresciuto, ma il mondo è andato avanti per fortuna. Ciò non toglie che ci sia spazio per i nostalgici dei modelli in lamiera o altre interpretazioni tra le quali il famoso 1:80, ma i confronti con la produzione attuale mi sembrano fuori luogo, sono un'altra cosa, un mondo che è finito e resta solo nelle collezioni.

Fabio, la tua competenza e il gusto per le belle composizioni sono note sui due lati delle alpi, ma una macchina in 1:87 fa a pugni con le carrozze 1:80. Al limite metti tutto 1:80.

Non vi seguo su questa deriva nostalgica, e con tutto il rispetto per la direzione storica, non ha saputo capire in tempo il cambiamento, errore imperdonabile per un imprenditore.

Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: giovedì 17 febbraio 2011, 15:35 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Località: Roma
Io credo che qui non si sta discutendo sulla validità o meno dei cambiamenti e delle scelte nel modellismo.
Questo è un thread in qualche modo "riservato" a coloro che hanno vissuto un qualcosa che oggi non c'è più.
Come una riunione di vecchi compagni di scuola che rievocano i loro professori ecc. ecc., se non ne hai fatto parte non sai di che si parla.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: venerdì 18 febbraio 2011, 9:45 
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Iscritto il: mercoledì 22 novembre 2006, 11:04
Messaggi: 1135
Località: Svizzera
Rivangare i vecchi ricordi... io sognavo adddiritura i LIMA, si andava in città per vederne qualcuno!! I rivarossi invece erano 'fuori possibilità' finanziaria, tranne un qualche carro....

E oggi tutto questo giace dimenticato in cantina....

E' un po come quando su ricordano le prime cotte di gioventù, le ragazze per cui si era perso la testa tranne poi ritrovarne una foto (e magari sapendo 'cosa ne é divenuto') e dover dire: 'e per questa qui non avevo dormito la notte'???? :roll:

:lol: :lol: :lol:

Sebastiano


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: domenica 20 febbraio 2011, 1:02 
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Iscritto il: domenica 21 settembre 2008, 21:45
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Località: Genova
Parecchi anni fa, nella gelateria di mia moglie in pieno centro di Genova, capitò un dipendente della Rivarossi di Como, aveva portato la famiglia a vedere l’Acquario. Non vi dico quanto siamo stati a parlare di trenini, da grandi appassionati, come vecchi amici. Dava l’indirizzo ad altri colleghi che con le rispettive famiglie venivano a visitare l’Acquario. Mangiavano un buon gelato e io potevo comprare qualche bel modello di treno, soprattutto Rivarossi. Poi per le note vicende la Rivarossi ha chiuso, non è più venuto nessun dipendente della Rivarossi, così come altri di altre ditte, che non hanno più potuto portare le famiglie in gita, cambiare la lavatrice o comprare la casa, fare studiare i propri figli…… e questa è la situazione di oggi.
Giuseppe, questo mi sembra il suo nome, non l’ho più visto ne sentito. Spero si sia sistemato e trovato un lavoro che produca un prodotto tutto italiano. Vorrei salutarlo, dirgli che non l’ho mai tradito, che di trenini fatti in Cina non ne ho mai comprati.
Una mano lava l’altra, tutte e due lavano la faccia…. Diceva mia madre !!!!
Scusate un po di campanilismo, siamo anche al 150 ° dell'unità.
Saluti, Gianni.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: lunedì 21 febbraio 2011, 15:00 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Cita:
di trenini fatti in Cina non ne ho mai comprati

miiiiii allora sono anni che tu non compri più niente.
:shock: :shock: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: lunedì 21 febbraio 2011, 15:21 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
Messaggi: 4160
Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Gianni,bel ricordo!! :( :(


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: lunedì 21 febbraio 2011, 16:34 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
Messaggi: 2857
Località: Roma
Insomma, io sono stato sempre un fan di Rivarossi. Perchè mi pareva che i treni avessero più "presenza" e assomigliassero di più a quelli veri. Quando comprai il 626 Roco (ma questo l'ho già scritto) mi sembrava un po' piccolino rispetto all'altro materiale che avevo. Non mi sono mai lamentato che la roba non fosse in scala, oppure che facessero solo roba per l'estero. Io compravo quello che potevo e quello che mi piaceva. D'altra parte, è un gioco e una passione. Quindi...
Certo, a vedere oggi il modello fatto anche in Cina, è molto molto meglio di quello fatto cinquant'anni fa.
Come la riproduzione dell'Abarth comprata in edicola a 10 euro è molto molto molto superiore alla Solido di quaranta anni fa.
Ma la Porsche 908 della Solido del 1970 mi (ci!) faceva sognare mentre l'Abarth comprata in edicola, anche a 10 euro, se la guardiamo bene, ha un bel po' di difetti.
E allora? Continuiamo a sognare nel ricordo e guardiamo con occhio critico quello che possiamo comprare oggi.
Ma ricordiamoci sempre che è un gioco! Che deve anzitutto divertire e, se mai, unire e non dividerci in fan di questa o quell'altra marca!
Adesso che ho detto queste cose, tipo scoperta dell'acqua calda, torno a lavorare!


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