mario di treviglio ha scritto:
Diego Ricci ha scritto:
Va bene i ricordi, però Rivarossi era anche la stessa che negli anni '80 continuava a proporre rotabili italiani degli anni '60 fuori scala, con i biellismi enormi, i corrimani e il volantino della camera a fumo ottonati, i motori in cabina, il mostruoso pantografo pseudo 52, con i parallelogrammi ripiegati verso l'alto da chiuso, il 636 con gli sportelli a rilievo, in posizione interpretata, anche in versione 646 1° serie e altre che non cito...
Eppure le richieste del mercato italiano, anche se minime, c'erano, ma RR, in un ottica aziendale puntava solo sul mercato tedesco e americano, dove proponeva modelli aggiornati e adeguati ai nuovi standard.
Una per tutti: la locotender a 3 assi bavarese, in versione DR e DB, di cui HR ha ripresentato il modello in tempi recenti, nel 1984, quando uscì era un capolavoro assoluto, che suscitò gli entusiasmi del popolo teutonico, ma i pianti di quello italiano, costretto a digerire modelli datati in scala interpretata.
Andatevi a rileggere le varie recensioni su iT del passato e se non volete toccare la concorrenza, prendete T&P, la madre di TTM e leggetevi le recensioni di RR... (la rivista di Milan, non so se mi spiego...) e vedrete come uscivano bene i modelli RR!
Per non parlare poi degli anni '90 con i vari polletti et similia, in tutte le salse.
Con questo non voglio dire che Hornby sia meglio, anzi, lasciamo perdere, visto gli ultimi 2 obbrobri a vapore, la 835 e la 741, che fra fanali e altezze di cabina ci sarebbe da scrivere un romanzo!
Quindi, va bene la nostalgia del passato, però rivediamo le cose del passato con un po' più di distacco.
Senza nulla togliere alle tue riflessioni ....
non penso abbiamo commesso qualche peccato mortale avvalendoci dei nostri ricordi ...
Siamo stati giorvani anche noi ed abbiamo tutto il diritto di sognare !!!
SalutoNi
Mario
Le tue riflessioni sarebbero giuste se tu non avessi tralasciato un particolare che tanto piccolo poi non é, negli anni '80 il Signor Alessandro Rossi lasciò la guida dell'azienda che, sotto la guida del signor Alessandro Junior, in quel periodo fu in amministrazione controllata.
Senza perdere tempo ora a spiegare di cosa si tratti l'amministrazione controllata, é sufficente sapere che praticamente non c'erano più utili per nuovi investimenti, ma si cercava di "rattoppare" il bilancio utilizando il capitale per stampare e commercializzare ciò di cui si disponeva in quel periodo, se ci fai caso i fabbricati con codice 15ooo sparirono dalla produzione e rimasero solo quelli serie trenhobby che ripresero il codice 55oo a quattro cifre preceduto dalla lettera M (scatola di montaggio) in quanto per ridurre la manodopera nei montaggi, e presero piede, i rotabili in scatola di montaggio sempre serie M trenhobby (anche questi disponibili dal 1963), ed ebbero un'enorme successo.
Lima era avvantaggiata in quanto partì già negli anni sessanta con l'1/87, per Rivarossi, credi sarebbe stato possibile negli anni '80, in amministrazione controllata, buttare nel secchio dei rifiuti tutti gli stampi e i motori (se li costruivano, non li compravano in cina) e iniziare ad investire in nuovi stampi e acquisto di motori?
Io penso di no, ma riuscirono con coraggio in quel periodo a fare grandi cose, nel giro di un anno abbiamo avuto rotabili come l'E.321 (agosto 1986) e l'ALn556.2000 (settembre 1987) in scala esatta e con nuovi motori (la meccanica lasciava un'po a desiderare), la Lima riuscì a darci un buon modello anche lei solo nel 1986 con il Rae1050 SBB, io considero giocattoli il D.445 con motore G del 1983.
Comnunque per avere un modello e non un giocattolo anche Lima faticò e lo ottenne solo nel 1993 in sinergia con Rivarossi, controllata da Lima stessa, ovvero con le E.645/6 tutt'ora a catalogo Hornby.
Non dimenticare che neanche Lima ha fatto miracoli, per avere una vaporiera in 1/87 dovrai attendere il 1997 con la 835 e, ma guarda un'po, a marchio Rivarossi, quindi é vero che durante gli anni ottanta RR continuava a proporre i modelli degli anni'60, ma peché gli altri produttori non hanno approfittato per batterla con nuove locomotive a vapore in 1/87?