paolo.bartolozzi740 ha scritto:
Semplicemente prendi l'asse, misuri la sua lunghezza, prendi uno stuzzicadenti, lo tagli un paio di decimi più corto dell'asse, lo metti nella sede in cui lavorano i coni e metti in trazione con un elastico, ovviamente l'elastico deve tirare una cosa giusta......
Dopo un paio di giorni, togli lo stuzzicadenti e rimetti l'asse con le ruote, se le sedi risultano ancora lasche, accorcia di un altro paio di decimi lo stuzzicadenti, procedendo analogamente al primi tentativo........ forzando le boccole di un carrello di Corbellini Lima usando le dita per restringerle,
senza aver interposto un qualcosa che limitasse il piegamento, in un caso me lo ha fatto dividere a metà.....
p.
Questo sistema sicuramente è quello che ti consente di tarare lo spazio che vuoi recuperare per un interperno molto vicino a quello che ti serve. Considera, Saltobravo, che se il recupero è nell'ordine infinitesimale, non ti basta lasciare per qualche giorno lo stuzzicadenti come dima per far ritornare la plastica del carrello nella posizione originale e, quindi, evitare che perda gli assali al solo sollevamento del modello. Io avrei utilizzato un soffio di arica calda del phon a distanza ragionevole (ti accorgi tu quando il calore già è sufficiente per far "ammorbidire" la plastica). Poi, sempre con lo stuzzicadenti inserito, lascia qualche giorno. Ma se vuoi, puoi subito mettere il arrello con la distanza che ti serve subito a mollo in acqua fredda. Io ho fatto proprio così co un carrello di una carrozza Rivarossi che presentava la stessa tua problematica. Adesso il carrello con le sale sono perfetti e gli assali stanno nella sede conica a meraviglia.
Marcello