Miura ha scritto:
Cita:
BM dovrebbe ritirare TUTTI i modelli difettosi, che sembrano tanti, fare la riparazione
Ma prima di sparare, tutti quelli che hanno il problema della loco che va al contrario hanno provato semplicemente a chiedere al produttore se gli risolve il problema? Magari basta solo chiederlo.
Io non ho la E.626, ma mio cognato l'ha presa, ha provato a contattarli e mi ha autorizzato a pubblicare la loro risposta:
Da: Info Modellismo Gianni [mailto:info@modellismogianni.it]
Inviato: venerdì 29 aprile 2011 12.57
A: xxxxxxxx
Oggetto: Re: BIGmodels FS E626.100
Buongiorno,
le riporto la risposta del Ns tecnico :
la polarità di alimentazione è una convenzione, suggerita e non obbligatoria, tant'è che alcune case (kleinbahn ad esempio) si distinguevano proprio per questo aspetto.
Suggerisci pure di passare al comando digitale, è ormai il presente per la gestione dei modelli.
In allegato le istruzioni per il cambio.
Cordiali Saluti
-- Marco Clementi
Modellismo Gianni Roma
http://www.modellismogianni.it
http://www.modellismogiannitreni.it
A cui hanno aggiunto l'immagine in allegato
A questo punto faccio i miei commenti.
1) Non capisco la citazione della kleinbahn. Rispettare la normativa non è obbligatorio, d'accordo, ma se si sceglie di farlo, o non farlo, ci vuole coerenza nella produzione. Immagino che Kleinbahn facesse TUTTI i modelli con la polarità invertita, la BigModels ha prima prodotto le Ale 803 a norma ed adesso la E.626 non a norma? E senza dirlo?
2) Viene fatto notare che la locomotiva ha la polarità non a norma (senza informare preventivamente i compratori) e viene richiesto cosa fare e la ditta produttrice comunica che SE VUOI ti puoi fare da solo la modifica, ma non informa se l'intervento suggerito invalida la garanzia o meno.
3) E chi non sa metter mano al saldatore? Se la tiene così anche se vuole fare doppie trazioni con altri modelli?
La risposta mi è parsa una deludente "non risposta", per la serie
"Abbiamo toppato la progettazione e/o installazione dalla parte elettrica del modello, e, per quanto ci riguarda, te la tieni così" . E, aggiungo io, anche il controllo generale del modello è stato carente, come minimo se ne sono accorti troppo tardi per rimediare. Potevano almeno avvisare o trovare una giustificazione migliore al comportamento fuori norma ed in ogni caso informare che la modifica in faidatè per portarla a norma non invalida la garanzia (wempre se non si fanno altri danni).
Meglio ancora se si fossero offerti di sistemare il problema per chi non non sa usare il saldatore, ma di questi tempi temo sia fantascienza.
Certamente il "difetto" non è di quelli che influiscono pesantemente sull'usabilità del modello, ma in alcuni casi può essere di impiccio: immagino un plastico modulare ad osso di cane con i vari convogli distanziati tra loro ... e la E.626 che cerca di fare un frontale con tutti!
Per quanto riguarda il comportamento del modello, non ho potuto partecipare al collaudo di mio cognato, abitiamo in città diverse, ma mi ha riferito che sui suoi ovali RocoLine R3, R4 ed R5 (42, 48 e 54 cm) ha girato benissimo.
Non ha ancora provato sugli R2 (36 cm) per un motivo puramente estetico: già sul R3 la rotazione dei carrelli era bruttina a vedersi, sul raggio nettamente più piccolo l'ha immaginata orrenda e "non adatta" alla bellezza del modello, ma proverà.
Entrambi ci siamo trovati d'accordo nell'individuare come possibile causa della scarsa circolabilità sui raggi minori che qualcuno a dichiarato: i carrelli d'estremità possono ruotare parecchio e dovrebbero iscriversi senza problemi in curve di raggio abbastanza piccolo, solo che oltre un certo limite i bordini delle ruote toccano i tubi delle sabbiere ed addirittura li scavallano.
Mio cognato farà una prova a bassissima velocità per vedere se in curve R2 si verifica il problema.
In ogni caso, trattandosi di un particolare riportato può sempre essere rimosso dai plasticisti. Altra soluzione, ben più drastica, sarebbe di "spuntare" i tubi delle sabbiere di quel tanto che basta a non far toccar i bordini.
Se il problema si risolvesse così sarebbe interessante creare un set di sabbiere "corte" apposta per i plasticisti, o, in alternativa, aggiungere alla confezione del modello un set di ricambio in modo da permettere di "spuntare" quelle installate ed avere sempre la possibilità di ripristinare il modello allo stato di origine.
Gully