Quello che era scritto qui , e' stato scritto ed e' stato letto .
Ringrazio chi lo ha lasciato .
Non voglio ritrattare , ne cancellare il file .
Per rispetto di tutti e dell 'argomento modifico il messaggio ed elimino la parte non pertinente al forum.
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Torrino ha scritto:
Parliamo di binari, scala, bulloneria, una volta tanto di fermodellismo praticato..
E di interazione fra ruota e rotaia ,vero?
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Secondo me dal confronto fra le reazioni alle foto del tratto di binario di Black-Lion (Simon , sempre bello!) e quelle ai miei scambi , si puo trarre una conclusione preliminare .
"Vabbe'" prima di tutto, io lo sapevo di gia' , che Simon e' piu' molto piu' bravo di me e poi che il super dettaglio colpisce di piu' della autocostruzione a norma Proto87 (ma non dettagliata) degli scambi.
Benissimo.
C'e' un problema pero' , questo :
Cita:
E' solo che mi piace andare in fondo alle cose, tu parli di interazione ruota-rotaia, io parlo di riproduzione forma del cuore, posizione controrotaie , forma degli aghi devono per forza entrare in conflitto?[..
Le due cose - in scala 1/87 ed inferiori - sono
sempre in conflitto , tranne che :
negli Standard NMRA HO Finescale e Proto87 , cui va aggiunta la norma HOpur ( leggermente diversa dalla NMRA Proto87.
Io non faccio mai riferimento a norme NEM perche' non ne conosco nel campo
finescale /Proto.
Invece , sembrera' pedante , uso le denominazioni ufficiali .
E' importante conoscerle ed attenervisi.
E' importante , perche' quando si autocostruisce il binario - a qualsiasi norma - bisogna conoscerne le dimensioni.
La cosa sembra ed in effetti e' semplice io H0 .
L' HO "normale" e' normato sia da NEM che NMRA.: tutti sappiamo che lo scartamento e' di 16,5 mm.
E poi? L' unica dimensione del binario e' lo scartamento ? Non ce ne sono altre ?
Si, ce ne sono altre . Ma nessuno se ne interessa tanto il binario e' gia costruito.
Ed e' costruito , dai produttori europei , secondo le norme NEM che , sono un sistema in cui le dimensioni interne ( forma del cuore, posizione controrotaie , forma degli aghi ,ecc) degli apparecchi di binario ( deviatoi / incroci ) sono sottomesse alle caratteristiche delle ruote
( giocattolesche - bordini alti - fascia rotolamento larga ).
I problemi sistematici dei binari/scambi in HOnormale sono dovuti a : sfiga , geometrie assurde , elettrificazione spesso incompleta ( cuori in plastica !) e alla non stretta, attenta ,completa e continua applicazione delle norme da parte dei produttori sia dell' armamento che dei rotabili , cioe' per quanto qui interessa , delle ruote .
Vedasi a riguardo il thread " Cause deragliamento sugli scambi ".
Perche' in America usano da anni i bordini RP25 e sono tutti contenti?
Non solo - per i sempre ricordati - raggi di curvatura piu' ampi e la perfetta posa del binario , ma soprattutto perche' i produttori rispettano rigidamente lo Standard approvato dalla NMRA.
Lo Standard NMRA H0 ha cosi' ben dimostrato di funzionare , tanto da avere un perfezionamento:
Lo Standard NMRA HO finescale , che e' stato sviluppato quando si e' sperimentato che un binario adatto alle ruote con bordino RP25 poteva essere (auto)costruito con delle dimensioni interne (forma del cuore, posizione controrotaie , forma degli aghi ) piu' simili ai prototipi.
Poi c' e' lo Standard NMRAProto87 ( e quello HOpur , concepito similmente ma ancor piu' fedele nella riduzione in scala delle dimensioni delle ruote.)
Quando si autocostruisco gli "scambi" in Proto87 entrano in gioco le dimensioni interne :
cuore , controrotaie , aghi , geometrie (eh si , piu' di una).
In Proto queste dimensioni sono scalate dal prototipo ( forse dalle foto non si capisce , ma nei miei scambi le controrotaie sono a 0,6 mm dalla rotaia addiacente o dal cuore).
Non ci sono piu' compromessi per un funzionamento facile e sicuro del " giocattolo" .
Tutte le parti che compongono un deviatoio sono chiamate a svolgere il loro compito .
Nel modello come al vero.
Adesso , perfavore , qualcuno mi vorrebbe dire perche' negli scambi veri ci mettono le controrotaie?
Perche' la Tillig le possa riprodurre cosi bene ( anche se in una posizione molto arbitraria ) !
O perche' , forse , servono a guidare/allineare le ruote nell' attraversamento del cuore !
E non e' questa forse un interazione meccanica fra ruota e rotaia !Torrino ha scritto:
Sui bordini e sui binari mi trovi d'accordo
Cioe' sei d'accordo con Simon su le interazioni fra ....? Ruote e rotaie , mi sembra.
Non voler sentir parlare di questo , vuol dire precludere alla discussione su Proto87 ogni possibilita' di evoluzione.
Tutto deve finire a : "Dove vendono la bulloneria?"?
Inciso : si chiama ferramenta . Non ci sono solo i bulloni, ci sono anche chiodi , piastre ,caviglie di scorrimento, caviglie per cuori, per controrotaie , barre d' accoppiamento.
Se poi si predende di limitare la Proto87 ad un tratto di binario rettilineo con la integrale riproduzione della "bulloneria" , demistificando - anche contro l' evidenza documentale- che si tratti di un sistema ferroviario ( rotaie in ferro e ruote in ferro ) perfettamente funzionante come il prototipo, a me non va bene.
In Proto 87 quando un scambio non funziona non e' sfiga : e' una imperfezione costruttiva (di centesimi di mm ).
Torrino ha scritto:
I bordini, il tornio mi salva, ma il resto....
I bordini : non metto assolutamente in dubbio che tu non sia bravissimo con il tornio e che usi una macchina con la precisione centesimale richiesta , ma mi chiedo:
sai dove reperire le misure , sai che il profilo del bordino RP25 e' estremamente complesso ( si tratta di questo infatti : di un profilo , non della sola "altezza" o "profondita').
Sai che anche il profilo della rotaia deve avere la stessa centesimale precisione delle ruote ed
accordarsi ad esse , non bastano le rotaie Tillig o Peco.
A me sembra che tu la faccia troppo facile , comunque auguri , per le tue ruote autotornite in Proto87 .Ma pensi anche all' autocostruzione della " ferramenta" visto che quella "commerciale" in microfusione e' molto costosa ( per il numero di pezzi necessari ).
Sai io non ho ancora capito bene a quale Standard/Norma tu stia autocostruendo il tuo binario.
Magari una spiegazione od una foto mi aiuterebbe.
[quote="Black-Lion"]Funziona anche senza, credimi, e i video di Luca ne sono una prova [quote]
Si ma , mi sono gia' reso conto , che senza sospensione il contatto fra ruota e rotaia e' critico.
La questione del tornio mi ha fatto venire in mente una domanda: tu od il tuo club avete l' utensile per tornire il profilo delle ruote ? Lo distribuisce Ed McCamey?
Simon , con questi primi deviatoi , mi sono chiarito molto le idee sulla loro costruzione meccanica . Soprattutto sull' attacco degli aghi al tirante : deve essere snodato - come al vero - per consentire il movimento reciproco delle punte degli aghi nel loro accostarsi alla stock-rail.
Adesso vorrei affrontare , per prima perche' la piu' complessa , la riproduzione delle barre di accoppiamento degli aghi e magari integrarle nel meccanismo di comando ( voi come lo fate ?): mi puoi dire qualcosa su quelle del ClubProto87 o se c'e' qualcosa in ambito HOpur -Willy Kosac?
A me sarebbe piaciuto INIZIARE a parlare di Proto87 con chi avesse manifestato il suo
interesse.Siccome il passo indispensabile e' quello di autocostruire gli scambi ,
ho presentato le mie realizzazioni ( credo di essere il primo ,in Italia ) , proprio perche' ancora imperfette , nell' ottica di proporre un esempio di come sia possibile adottare una tecnica costruttiva ( non mia e alla quale si era gia' fatto riferimento sul forum ) basica e
( relativamente ) economica per iniziare l' autocostruzione in Proto87 ( tra l' altro adattissima anche all' H0normale).
Anzi mi piace ancora . Se qualcuno fosse interessato al modellismo ferroviario in Proto87 ed a condividere le prime esperienze , io ci sono . Se mi lasciano.
Saluti a tutti.
Luca