Salve ragazzi,
io di principio non sono affatto un contachiodi.
Ho sempre pensato che un modello deve appagare gli occhi, rendere nel suo complesso il reale ed avere un buon funzionamento da plastico.
Non ho ne' la voglia, ne' l' interesse di fare approfonditi studi sul reale ( orrore ...): a me piacciono i modelli, non le ferrovie reali ( o, per lo meno, non piu'... ).
Non essendo, pero', io un bimbo, ed avendo un ( lontanissimo ) retroterra di modellismo statico militarte, mi piace che i miei modelli corrispondano al vero per quanto piu' possibile, sia singolarmente sia assieme ad altri per realizzare composizioni.
Quindi cerco di " carpire " da chi e' piu' " colto " di me le informazioni che mi permettono, poi, di crearmi una mia opinione.
Su alcune cose posso poi passare sopra, considerarle secondarie, altre mi irritano profondamente e fanno sì che io receda all' acquisto, anche se, di principio, il modello mi interesserebbe.
Personalmente ho visionato il modello giusto ieri al mio negozio di fiducia.
Anche quello che ho visto io aveva il portello della camera a fumo storto, in sovrappiu' non era centrato ed aveva il reggilanterna diritto. Il che rende praticamente impossibile rimetterlo a posto semplicemente smontandolo e rimontandolo.
Errore per me non tollerabile.
Uno dei fari anteriori presentava un filo elettrico in bella vista.
Un amico con gli occhi ben piu' acuti dei miei ( che sarebbero piu' adatti ai modelli in I ...

), mi ha fatto notare che gli "spigoli" anteriori della cabina inferiormente non collimano con i corrispondenti spigoli del telaio.
Poco percettibile a distanza, ma molto irritante se si ci sofferma sul dettaglio.
Quello che vorrei sottolineare e' che per me, e credo non solo per me, e' assolutamente di fastidio il sapere che un modello ha errori, quando questi sono dovuti ad errori di progettazione e montaggio evitabili semplicemente con una maggior cura ed attenzione.
Per quanto riguarda il gruppo cilindri esageratemente all' infuori, mi spiace doverlo dire, ma questo e' principalmente colpa di noi appassionati.
Siamo noi che abbiamo l' assurda pretesa che un modello di ETR 500 in composizione esatta circoli su curve da 360 / 400 mm. di raggio.
Sarebbe ora che ci rassegnassimo che certi modelli possono circolare solamente su curve minime di 600 mm. Non ci vedo nulla di tragico.
Dovremmo scegliere i modelli da far circolare sul nostro plastico in funzione delle limitazioni date dal plastico stesso e non pretendere di far circolare in un plastico di 250 x 150 cm. il Settebello !
In un plastico di quelle dimensioni ci si dovrebbe limitare a composizioni del tipo Gr. 880 / 875 + n.3-4 100 porte / Corbellini + bagagliaio a due assi. O composizioni similari. Sono dignitosissime e circolano bene su curve strette.
Per non parlare dell' oscenita' estetica che e' una vettura da 26,4 m al vero ( 303 mm in modello ) che circola su di un raggio da 360 mm !
Per alcuni modelli il produttore, con un' attenta progettazione, puo' consentire anche la circolazione su curve strette, con compromessi estetici e, in alternativa, di avere un modello esteticamente corretto, vincolandolo a circolare su curve larghe.
E' quello che ha fatto, ad esempio, OsKar, con la sua nuova Aln 990: prevedendo diversi tipi di carenature e di carrelli lo si puo' far circolare su curve minime come su curve generose.
Purtroppo tale soluzione e' fattibile solamente ( e sicuramente non sempre ) su modelli a carrelli.
Temo che sia praticamente impossibile su modelli di macchine a vapore.
Quindi, se vogliamo i cilindri "stretti", e' meglio che ci rassegnamo a farli circolare solo su curve larghe.
I produttori di modelli di ottone non si pongono neanche il problema: il modello deve essere il piu' possibile fedele al reale.
Indi, se motivi tecnici lo impongono, potra' circolare solo su curve larghe o larghissime. E non mi pare che i fortunati possessori di tali modelli se ne lagnino piu' di tanto...
Ora che OsKar ha dimostrato che un modello di loco a vapore industriale puo' avvicinarsi come qualita' estetica equivalente o quasi a quella del modello artigianale ( ma a prezzi ben diversi ...), perche' dobbiamo continuare ad " imporre " ai produttori dei limiti che " obbligano " a soluzioni brutte e giocattolesche ?
Saluti
Stefano.