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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2012, 20:44 
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Iscritto il: domenica 26 luglio 2009, 15:05
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Come al solito non si è letto quel che c'era scritto, ma quel che uno pensava ci fosse scritto, ma fa niente non importa... d'altronde la fonte del vero sapere è sempre custodita con gelosia :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2012, 21:00 
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Nome: Massimiliano Bovaio
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paolo p. ha scritto:
come va posizionata la catenaria? Che distanza va tra palo e palo? Oppure quanto va distante dal binario stesso?

...tutti argomenti già trattati su TTM! :wink:

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2012, 21:23 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2011, 16:03
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tutto questo mi fa capire solo una cosa, di cui pensavo invece di esserne convinto solo io: con tutto questo internet, alla fine, invece ci si aspetta sempre e comunque un libro, un manuale da leggere DI CARTA!!

si perche i consigli frammentati in mille pagine internet se ne trovano a josa, ma quello di cui sono sempre in cerca è un manuale con indice e pagine da sfogliare! chiaramente un manuale non puo' essere universale, come i libri: c'e' un livello per ogni argomento!

pero' voglio solo dire a chi si aspetta la pappetta pronta (per carita' non mi prendete per maDELUcato), voglio solo dire che è meglio provare e provare da soli con quello che si ha e si puo'...... poi alla fine vedi come qualunque consiglio diventa prezioso e valido!! sia del tedesco che dell'inglese che del francese o del napoletano.....


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2012, 22:18 
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Allineati e coperti vero Max? ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2012, 22:27 
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paolo p. ha scritto:
Caro Riccardo,
hai pienamente ragione, anche io, dopo una rapida occhiata l'ho riposto subito in libreria, e ti dico perchè.
Tu hai la fortuna di avere già un bellissimo plastico già ultimato e operativo, quindi quel che suggerisce il libro non può che stimolarti a migliorare poco a poco quel che già hai. Però io che non ho un plastico e che vorrei inziare a farne uno, ................


Paolo, se hai intenzione di realizzare un plastico (scrivo PLASTICO, non uno schema di binari) hai fatto l'errore più grande riponendo il volume in biblioteca. Grande sbaglio.

Grande errore (.....fato anche dal sottoscritto nei primi plastici....) quello di pensare al tracciato dei binari e poi al panorama !!!

Io sono sempre più convinto che il non proliferare dei plasticisti sia causato proprio da questo.

Non si "pensa" al Plastico come invece fanno i nostri colleghi tedeschi, inglesi e ..... mi tocca dirlo :roll: francesi.

Nei loro plastici si capisce che PRIMA è stato pensato il contesto, la conformazione del territorio, l'orografia ....... DOPO (al limite nel contempo ma sicuramente non prima ) il tracciato della ferrovia che si dovrà contestualizzare. (con questo posso dirti che anche nel plastico di San Satiro , specialmente nella parte più "vecchia" furono fatti errori di valutazione/progettazione, che stiamo ora, con più difficolltà visto che si deve intervenire su una base già realizzata, cercando di correggere)

Eppure la soluzione è l'"uovo di Colombo".

LA REALTA' !! Ossevare la realtà.

Secondo te cosa è un plastico? Un plastico deve ricreare una fettina di "realtà". E nella realtà cosa è arrivato prima il palo della catenaria o il torrente? Le cabine telefoniche o prati ed alberi?

Il "difficile", in un plastico, non è capire a quale distanza sono posizionati i pali della catenaria, dove sono posizionate le cabine telefoniche o cosa voglio dire e dove sono posizionati i segnali e cartelli........ queste cose, come detto da Max , le trovi in maniera completa, dibattuta, flessibile per ogni realizzazione........
E poi , come detto prima c'è la realtà. Io, come credo tutti plasticisti, abbiamo passato giornate nelle stazioni o lungo linea, a fare foto a rivederle a cercare di capire come traslare in scala 1:87 quello che abbiamo visto.

Tu hai sfogliato e riposto il volume .......... e dici di voler costruire un plastico.

Hai letto le pagine 12 e 13 ? LA VIA DEL COMPROMESSO ....sai di cosa parla? "...ricerca di un tema per realizzare un plastico" . Già, ma che scemo che sono...... è tutto maledettamente teutonico !!! Il ponticello teutonico, il torrente teutonico, i pali, glia alberi le strade e poi .............. cosa di più TEUTONICO di quello sfondo a pag.84/85 . Che nuovle KRUKKEN :evil:

Per le risposte alle problematiche tecniche i forum, i siti dedicati (vuoi sapere praticamente tutto su cartelli e segnali ? Vai sul sito di Antonio Martino

http://www.segnalifs.it/


Lo conoscevi?

Dalla domanda che ti fai direi di no ......


paolo p. ha scritto:
............. Dove vanno determinati cartelli, come e perchè e cosa essi stiano a significare? Sezionare dei tratti non elettrificati, dove vanno posizionate le cabine telefoniche di servizio, per non parlare ad esempio che tipo di motore lato scambio (fittizio) ci va e tutte qulle cose colorate di giallo e nero sparse qua e là tra gli scambi e la massicciata... ..................


Difficile, invece........ difficilissimo trovare chi ti spiega come fare un torrente, una strada, un campo di grano, un bosco, un "semplice" prato ....... Tanti consigli, magari non tutti ma tanti, li trovi nelle pagine di questo volume.......... accettanto lo so :roll: :roll: la loro TEUTONICITA'

Ciao
Riccardo

(PS @ ADMIN : se le foto andassero contro le regole del copyright prego eliminarle - Grazie )


Allegati:
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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2012, 23:47 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 13:12
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Scusate la lungaggine ma "quanno ce vò ce vò.."

Concordo perfettamente con quanto scritto da Riccardo, chi mi conosce modellisticamente sa bene quanto io sia savonarolico, puntiglioso e preciso nel richiamare gli amici plasticisti al rispetto del reale, vedere ciò che circonda il paesaggio ferroviario, fotografare e poi riprodurre ciò che si è visto con "modellistica fedeltà alla realtà.." un esempio banale? i fossetti di scolo! pochissimi li fanno!!! perchè?
Le opere per la regimazione delle acque in generale, montagne colline, fiumi, torrenti e laghi che siano verosimili e non dei panettoni o dei catini d'acqua di moplen!.. (deformazione professionale forse..).
La massicciata non è fatta da granuletti tondi.. è spigolosa!!! (lasciate perdere le sabbie setacciate di fiume, lago o mare non vanno bene!) altrimenti se i ciottoli fossero rotondi la massicciata si spanderebbe all'intorno non sorreggendo un bel fico secco! e inoltre la sua granulometria è eterogenea infatti è composta da frammenti di roccia che vanno da 5 ai 12 cm!!!

In quanto alla mia critica di definire "teutonico" il volume, mi pare palese, chiunque sfogliandolo lo vede e, se dice bene chi afferma che "anche in Germania come in Italia i fiumi e i laghi sono fatti d'acqua e i prati d'erba" (magari non sempre le stesse piante visti i mutevoli areali di sopravvivenza in relazione alla latitudine dei vegetali..) e "le montagne di rocce" c'è qualcosa che cambia e molto, sono le opere di contenimento (gallerie, ponti, muri di sostegno e contenimento, paravalanghe ecc ecc.) e naturalmente e ovviamente tutte opere strettamente legate alla linea ferroviaria come segnalamento, palificazione elettrica e manufatti vari, stazioni, scali, depositi ecc.

Ebbene mi smentisca qualcuno ma affermare che, a parte pochi timidi e incompleti tentativi (fatti parecchi anni fa), nessuno ha mai fatto un manuale COMPLETO e sottolineo COMPLETO del fermodellista plasticista italiano!! che riporti, appunto, raccolti in un unico volume che sia davvero un manuale manabile e usabile sul posto dove e mentre si lavora, che ci aiuti e sostenga nelle nostre scelte modellistiche (con misure ed esempi) quando ci vengono dei dubbi, e ne vengono tanti (internet quando lavorate al plastico è scomodo a meno che non abbiate un costoso IPAD 2 wifi 3g con 16Mb e una connessione veloce in cantina o in garage.. ne dubito per la maggior parte di noi) insomma, immagini, disegni, misure dei manufatti ferroviari ITALIANI, interbinario: come varia e perchè, dimensioni delle gallerie, esempi di tracciati, piani di stazione, di depositi, di scali merci e i principi logici che li governano per evitare paradossi o fantastiche e fantascientifiche interpretazioni che spesso si vedono in giro nei plastici anche pubblicati da blasonate riviste.
Inoltre che riporti tutte le tecniche modellistiche, i materiali e gli utensili base per realizzare tutte queste belle cose, l'elettrotecnica e il digitale nei plastici, esempi e schemi facili e realizzabili, consigli e quant'altro necessario a chi intraprende un'opera così complessa e multidisciplinare come costruire un plastico ferroviario (e lo sappiamo bene noi che stiamo facendo o abbiamo fatto plastici).

Il palstico è un'opera d'ingeno che si protrae per anni, che comporta conoscenze tecniche in numerosi settori e che quindi per questi motivi deve essere progettata e ragionata con attenzione e verosimiglianza alla realtà.
Mi sa che dovrò mettermi a farlo io alla fine sto manuale? :)
Buonanotte
Giancarlo
(mi preparo alla lapidazione..)


Ultima modifica di gianca il lunedì 13 febbraio 2012, 15:00, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 0:02 
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gianca ha scritto:
...La massicciata non è fatta da granuletti tondi.. è spigolosa!!! (lasciate perdere le sabbie setacciate di fiume, lago o mare non vanno bene!) altrimenti ...


pero' un attimo eh, ti posso riportare piu' di un nome di ferrovia la cui massicciata (soprattutto del XIX e XX sec.) era fatta con sassi di fiume raccattati alla meglio (leggevo da un vecchio numero 34-35 (03-04/1989) sulla Poggibonsi-Colle e Empoli-Siena). Solo successivamente sono stati tappati i buchi con ballast puntiglioso ed arrivate praticamente cosi al 1978....

molte massicciate secondarie antiche sono state rifatte solo a metà anni 70', quindi un arco di tempo enorme.

mi inchino alla tua bravura se tale sei, ma c'è da considerare gente come me che è ancora al primo plastico ed ha molte tecniche da imparare (che poi si raffinano nel tempo), prima l'insieme, poi si puo tornare a preoccuparsi di singoli dettagli, come gli spigoli.


Ultima modifica di marcodiesel il lunedì 13 febbraio 2012, 0:44, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 0:13 
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Riccardo Alberoni ha scritto:
Io sono sempre più convinto che il non proliferare dei plasticisti sia causato proprio da questo.
Non si "pensa" al Plastico come invece fanno i nostri colleghi tedeschi, inglesi e ..... mi tocca dirlo :roll: francesi.
....Grande errore (.....fato anche dal sottoscritto nei primi plastici....) quello di pensare al tracciato dei binari e poi al panorama !!![/i]


e non si pensa no ai "colleghi" perche' questi sono diversi su tutto non solo sui modellini.
io ho notato che il non proliferare dei plastici ha in genere 3 motivi:

1. mancanza di spazio: tipico ragionamento, il plastico è grande, la casa è piccola quindi non ci entra.

2. diorama: faccio il diorama perche' ho la casa piccola, ma non ci posso fare girare i treni che quindi rimarranno lo stesso in vetrina (se la ho, o peggio in scatola), quindi occupo solo altro spazio nella casa piccola e quindi non lo faccio.

3. sono asino: se lo faccio, asino come sono, rompero' un sacco di materiale costoso e a lavoro finito mi verra' da vomitare al solo vederlo, se metto le foto su internet mi dicono di buttarlo al cesso e che rimane? non lo faccio e con i soldi me ne vado al bar.


ecco io dico, invece di iniziare senza se e senza ma, a testa in su o a testa in giu, partendo dallo stile tedesco al giapponese per approdare a quello italiano (ma esistono molti italiani, non certo la metaponto-taranto è la stessa della feltre-belluno). E allora? Allora io dico si parta pur di partire, si scassi tutto e alla fine si capisce la propria vena e capacita'.

A me in prima elementare hanno insegnato le addizioni e le tabelline, non certo gli integrali ellittici.


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 0:31 
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Giancarlo, quello che scrivi è sostanzialmente giustissimo ed inappuntabile.

Va detto come prima cosa, però, che tanti particolari della realtà non possono essere riprodotti in 1/87. A volte anche perchè risulterebbero inapprezzabili. Tante volte si deve ricorrere al famoso "compromesso".
Quante volte si legge, ad esempio, nelle recensioni dei modelli " Belle le targhe anche se solo tampografate...." come se farle su lastrina in fotoincisione andasse a premiare il "realismo" .......

Io rimango dell'idea che "Il manuale definitivo per l'italico fermodellismo" non esisterà mai e, sinceramente, non ne vedo/sento nemmeno la necessità.

Per quale motivo si dovrebbe avere a portata di mano, quando siamo a lavorare sul plastico, di sfogliare questo fantomatico manuale? lavorare al plastico è forse come realizzare una ricetta di cucina dove si tiene sul leggio il ricettario e si segue, passo passo ed in ordine di apparizione, i vari ingredienti?

Il metodo per Realizzare il fondo di un torrente o di un fiume deve avere la targa di nazioanalità?

E poi proprio noi italiani ci si dovrebbe preoccupare delle varie ambientazioni per realizzare boschi, prati e rocce?

Scusa ma questi mi sembrano problemi inesistenti con i nostri boschi di abeti scuri e prati verdissimi nel Tarvisiano (non molto diversi da quelli tedeschi , Svizzeri, Slavi o Austriaci) sino ad ambientazioni desertico/africane nel nostro affascinante Sud?

Io capisco che forse sottovaluto il problema. Sulle riviste che trattano della nostra passione si trova a piene mani una quantità enorme, ridondante di nozioni, consigli , esempi, progetti, schemi, analogico, digitale....... certo forse, come dicevo, sottovaluto il problema visto che in biblioteca ho , dai primi numero TT, TTM, iTreni, Mondoferroviario, Voeis ferrees (sino a quando c'è stata), TTStoria e qualche cosa come 200 libri di argomento ferroviario , modellistico e fermodellistico.

Ciao

Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 0:34 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
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marcodiesel ha scritto:
..........ecco io dico, invece di iniziare senza se e senza ma, a testa in su o a testa in giu, partendo dallo stile tedesco al giapponese per approdare a quello italiano (ma esistono molti italiani, non certo la metaponto-taranto è la stessa della feltre-belluno). E allora? Allora io dico si parta pur di partire, si scassi tutto e alla fine si capisce la propria vena e capacita'

A me in prima elementare hanno insegnato le addizioni e le tabelline, non certo gli integrali ellittici.


Giustissimo Marco !! ......anche se, credimi, non si spacca niente, tutto (o quasi ) è recuperabile/modificabile e non c'è assolutamente necessità di investire capitali. Poi, come in tutte le cose, si può decidere : voglio il meglio del meglio del meglio dei binari, deviatoi ed impianto elettrico/digitale oppure scelgo un buon compromesso che mi consenta di raggiungere comunque l' obiettivo.


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 2:24 
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Max Bovaio ha scritto:
centu ha scritto:
questo volume insegna come fare i terreni, come fare le piante, come fare i laghetti ecc ecc..
spiega anche che materiali utilizzare ed indica, con immagini ed anche con indicazioni di marche e siti internet dove reperirli.
cosa volete di più??
se poi l'ambientazione descritta è tedesca, argentina o lappone cosa cambia???
una pianta oppure una collina cambiano se in germania, in turchia oppure in italia?? :wink:

...santo subito! :wink:

Max

Max! Concordo tantissimo,ma sono esterrefatto. Incredibile. Se non si fosse tra persone adulte direi che è tutta invidia infantile.
Ancora con la storia del "teutonico"!!!!!???? Ancora sulla storia dei pali e delle paline come se nascessero prima del terreno? Ancora con la storia del "ma io ho poco posto",come se il realismo di un Brandl si ottenesse solo con capannoni a disposizione.. Mi sembrano le scuse dei bambini che si scambiano le figurine dei calciatori (come qua si fa con le locomotivine) perchè non son capaci di giocare a pallone! Mi viene da parafrasare una frase di Gualtiero Marchesi in un suo libro di cucina:"nel libro non scriverò ricette ma tecniche di cucina perchè se il lettore ha bisogno della ricetta per cucinare una pasta al pomodoro vuol dire che la cucina non sarà mai il suo hobby".Odiosetto? Certo,ma vero! Basta guardarsi intorno CON OCCHI CHE VEDONO ed attingere ai copiosi consigli che da anni vengono dispensati da TTM & C.!!! Se ci si butta solo sulle distanze tra i pali o sulla nuova loco col chiodo più o meno stondato vuol dire che il PLASTICO o non interessa o non è il proprio talento. Molti lo dicono tranquillamente senza prendersela con "L'erba teutonica o le pecore crucche!!!" o con una pubblicazione straordinariamente utile per chi il Plastico lo ama, realizzata da un'osservatore della realtà ECCEZIONALE!! E allora cos'è? Invidia del Teutone? Ma impariamo qualcosa invece di riporlo nello scaffale stizziti come zitelle inacidite che dicono di non volere un marito solo perchè non lo troveranno mai..
Se c'è bisogno di un'altro manuale per farsi un albero con la teloxis(italiana?) siamo alla frutta. Capisco perchè i plastici italiani di trent'anni fa con molti,MOLTI meno mezzi e manuali, fossero di numero e livello superiori ad oggi.
E allora dài con"la volpe e l'uva acerba"anzi,comincio io: "le due molecole di idrogeno e quella di ossigeno dell'acqua riprodotta in quello stagno (meraviglioso) sono tedesche,TROPPO tedesche e allora,battendo i piedi in terra e dichiarando L'EVIDENTE inutilità didattica di quelle foto e di quelle descrizioni e in preda ad un capriccione bizzoso, rimetterò con ostentato (e infantile) snobismo,il numero di TTM nello scaffale anzi,forse nel cassonetto della carta (così impara a farmi notare che lo stagno,il "tedesco", lo sa realizzare meglio di me!" :mrgreen: :mrgreen:
Poverannoi..:(

Massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 8:54 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
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Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
Se non fosse che c'è da piangere ..... mi verrebbe da ridere

paolo p. ha scritto:
............fa niente non importa... d'altronde la fonte del vero sapere è sempre custodita con gelosia :wink:



Paolo, qui non si tratta di "custodire la fonte del sapere" (come fa San Binario con il suo "codice" nell'omonimo santuario nelle terre sansatiresi .....).
Il fatto è che siamo troppo spesso portati a cercare il "bignamino" perchè fa troppa fatica attingere alle "fonti del sapere".
Visto l'argomento l'udico trattato uso con un certo fastidio il termine "fonte del sapere" (riprendendolo dalla frase di cui sopra) ma, ripeto sino allo strenuo questa volta non aggiungendo la quasi sempre doverosa frase "secondo me", quello che ci serve per sapere come posizionare la catenaria (pure la trifase ...... certo che se non si compra e legge .....), come realizzare le sezioni di binario, capire dove porre un segnale d'avviso o di protezione ( e si ..... in un TTTema furono trattati TUTTI i tipi di segnalamento , guarda caso .....) si trova eccome ...... certo non in un libriccino manuabile.

Nessuno può far "sua" e "custodire" la "fonte del sapere" ............... le fonti sono patrimonio di tutti ma , se vi si vuole bere, si devono percorrere lunghi sentieri e marciare in salita. Nessuno te la porta nel giardino di casa.

Ciao

Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 9:40 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 13:12
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Probabilmente o mi esprimo male, oppure qulacuno non legge con attenzione tutti gli interventi ma si sofferma solo su alcuni passi, il chè ovviamente distorce il senso degli interventi.

Ho affermato l'ovvietà che le tecniche per la costruzione del paesaggio possono esser apllicate in senso assoluto, che si faccia un plastico cinese o pakistano sono sempre le stesse trattandosi appunto di "tecniche, materiali, utensili".. cambiano invece le forme dei manufatti, gli abiti delle persone, l'ambiente antropico, le case, le piante e tutto l'ambiente ferroviario.. (ed altro..)
Quello che manca è un manuale dove siano ben fotografate e indicate in modo esaustivo le benedette (o stramaledette) MISURE dei manufatti di linea (ricordo a tal proposito i semafori in ottone di un costruttore che avevano la vela di almeno 2 mm più piccola del reale! ma come si fa?) e altre cosette ferroviarie a corredo delle linee ferrate (e mi ripeto, segnali, armamento, scambi ec ecc) ma anche la conoscenza dei regolamenti riferibili agli stessi manufatti e segnali.. (non tutti hanno il famoso manualetto dei segnali FS ad esempio) in modo da collocarli nella giusta epoca e nei punti corretti lungo la ferrovia (un segnale di avviso non può essere collocato a caso!) a tal proposito mi viene da ricordare l'esempio attualissimo di alcuni amici qui del forum che cercano senza grosso successo disegni originali in scala di scambi FS! nessuna rivista li ha mai pubblicati!!
Ma altre mille domande vengono fatte su questi argomenti (misure, disegni) naturalmente da chi autoscostruisce, chi compra tutto quanto "bello che confezionato" può tranquillamente leggersi il manuale cinese di costruzione plastici perchè a quel punto poco gli cambia.
Il fatto poi che sulla tale o tal'atra rivista l'argomento sia trattato è verissimo ma è anche vero che tenersi 100 riviste tra i piedi con cento argomenti diversi da leggere durante l'opera immane di costruzione del proprio plastico non è proprio comodissimo ne facile come avere sottomano un solo libretto.. ossia un manuale che comprenda tutto lo scibile ferroviario, ovverosia ciò che serve...
Farlo (un manuale così) riconosco che sarebbe un lavoro improbo senza dubbio ma come tutti i manuali, utilissimo.
In quanto a costruire plastici e sbagliare per il gusto di impare poi a fare meglio va benissimo, ognuno è libero di sbagliare e impratichirsi quanto vuole sbagliando.. però è come la parabola del fumatore, decenni fa non si sapeva nulla che il fumo facesse male, oggi lo sanno tutti che si muore eppure si continua a fumare.. la morale è che chi si vuole "male" lo faccia pure, sprecando energie e denaro (i plastici costano), meglio documentarsi con razionalità e realizzare con la giusta pazienza opere dignitosamente realistiche copiando il vero come meglio si può ma con la giusta e dovuta umiltà (dote rara..) di attingere dall'esperienza di altri amici modellisti, no? :)
that's all.
Cordiali saluti
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 9:51 
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Iscritto il: venerdì 1 giugno 2007, 22:09
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Premetto che io non ho ancora avuto l'occasione di comprare TTm Extra n.2 e lo acquisterò nonostante la maggior parte dei commenti non proprio positivi......
Su una cosa si basa la mia "filosofia" modellistica e gianca l'ha descritta perfettamente:
gianca ha scritto:
......Il plastico è un'opera d'ingeno che si protrae per anni, che comporta conoscenze tecniche in numerosi settori e che quindi per questi motivi deve essere progettata e ragionata con attenzione e verosimiglianza alla realtà.


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 Oggetto del messaggio: Re: TTM Extra n.2
MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 9:54 
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Iscritto il: venerdì 1 giugno 2007, 22:09
Messaggi: 1006
Località: Grosseto
gianca ha scritto:
..... a tal proposito mi viene da ricordare l'esempio attualissimo di alcuni amici qui del forum che cercano senza grosso successo disegni originali in scala di scambi FS! nessuna rivista li ha mai pubblicati!!

Parole sante :wink:


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