paolo p. ha scritto:
Caro Riccardo,
hai pienamente ragione, anche io, dopo una rapida occhiata l'ho riposto subito in libreria, e ti dico perchè.
Tu hai la fortuna di avere già un bellissimo plastico già ultimato e operativo, quindi quel che suggerisce il libro non può che stimolarti a migliorare poco a poco quel che già hai. Però io che non ho un plastico e che vorrei inziare a farne uno, ................
Paolo, se hai intenzione di realizzare un plastico (scrivo PLASTICO, non uno schema di binari) hai fatto l'errore più grande riponendo il volume in biblioteca. Grande sbaglio.
Grande errore (.....fato anche dal sottoscritto nei primi plastici....) quello di pensare al tracciato dei binari e poi al panorama !!!
Io sono sempre più convinto che il non proliferare dei plasticisti sia causato proprio da questo.
Non si "pensa" al Plastico come invece fanno i nostri colleghi tedeschi, inglesi e ..... mi tocca dirlo

francesi.
Nei loro plastici si capisce che PRIMA è stato pensato il contesto, la conformazione del territorio, l'orografia ....... DOPO (al limite nel contempo ma sicuramente non prima ) il tracciato della ferrovia che si dovrà contestualizzare. (con questo posso dirti che anche nel plastico di San Satiro , specialmente nella parte più "vecchia" furono fatti errori di valutazione/progettazione, che stiamo ora, con più difficolltà visto che si deve intervenire su una base già realizzata, cercando di correggere)
Eppure la soluzione è l'"uovo di Colombo".
LA REALTA' !! Ossevare la realtà.
Secondo te cosa è un plastico? Un plastico deve ricreare una fettina di "realtà". E nella realtà cosa è arrivato prima il palo della catenaria o il torrente? Le cabine telefoniche o prati ed alberi?
Il "difficile", in un plastico, non è capire a quale distanza sono posizionati i pali della catenaria, dove sono posizionate le cabine telefoniche o cosa voglio dire e dove sono posizionati i segnali e cartelli........ queste cose, come detto da Max , le trovi in maniera completa, dibattuta, flessibile per ogni realizzazione........
E poi , come detto prima c'è la realtà. Io, come credo tutti plasticisti, abbiamo passato giornate nelle stazioni o lungo linea, a fare foto a rivederle a cercare di capire come traslare in scala 1:87 quello che abbiamo visto.
Tu hai sfogliato e riposto il volume .......... e dici di voler costruire un plastico.
Hai letto le pagine 12 e 13 ? LA VIA DEL COMPROMESSO ....sai di cosa parla? "...ricerca di un tema per realizzare un plastico" . Già, ma che scemo che sono...... è tutto maledettamente teutonico !!! Il ponticello teutonico, il torrente teutonico, i pali, glia alberi le strade e poi .............. cosa di più TEUTONICO di quello sfondo a pag.84/85 . Che nuovle KRUKKEN
Per le risposte alle problematiche tecniche i forum, i siti dedicati (vuoi sapere praticamente tutto su cartelli e segnali ? Vai sul sito di Antonio Martino
http://www.segnalifs.it/Lo conoscevi?
Dalla domanda che ti fai direi di no ......
paolo p. ha scritto:
............. Dove vanno determinati cartelli, come e perchè e cosa essi stiano a significare? Sezionare dei tratti non elettrificati, dove vanno posizionate le cabine telefoniche di servizio, per non parlare ad esempio che tipo di motore lato scambio (fittizio) ci va e tutte qulle cose colorate di giallo e nero sparse qua e là tra gli scambi e la massicciata... ..................
Difficile, invece........ difficilissimo trovare chi ti spiega come fare un torrente, una strada, un campo di grano, un bosco, un "semplice" prato ....... Tanti consigli, magari non tutti ma tanti, li trovi nelle pagine di questo volume.......... accettanto lo so

la loro TEUTONICITA'
Ciao
Riccardo
(PS @ ADMIN : se le foto andassero contro le regole del copyright prego eliminarle - Grazie )