claudio.mussinatto ha scritto:
Sai, è veramente triste vedere che i tuoi interventi sono sempre pieni di acidità.
Io sono contento della collezione che ho faticosamente messo insieme, degli sforzi che ho fatto per costruirla e della ricchissima biblioteca che la accompagna.
E non vado in giro a dire agli altri che devono maturare.
Un'ultima cosa: ricordati sempre che sono i collezionisti che fanno i numeri del mercato, proprio i collezionisti che tu tanto disprezzi. Sono loro che consentono ai nobilissimi modellisti come te di disporre dei modelli che si trovano nei negozi. Se fosse solo per i nobilissimi modellisti come te, i numeri sarebbero talmente ridotti, che il nostro mercato (già modesto) non verrebbe preso in considerazione da nessun produttore.
Io non aggiungo faccine ridenti... perchè non mangio acido e amaro come te e quindi, non ne ho bisogno....
Perché è pur sempre un hobby, che a me piace moltissimo, e che mi godo per come me lo gestisco (da orgoglioso collezionista scatolaro!!!).
A proposito, hai detto una cosa che è proprio inaccettabile: la scala 1/80 Rivarossi, non è un must da collezionisti. E' una pietra miliare per le tecnologie innovative adottate, per lo sforzo di riproduzione dei particolari (sforzo quasi sconosciuto quando è nato lo "standard" Rivarossi), per la ricchezza di modelli prodotti (basti pensare alla sterminata produzione americana, con cui Rivarossi ha dominato per quasi due decenni il mercato USA). Ti pare poco? Non ti sembra che solo per questo il fondatore della Rivarossi meriterebbe un plauso da parte di tutti i modellisti? Che tristezza leggere certe tue affermazioni di così basso livello, quasi un falso storico.
Pensieri positivi a tutti
Pier
Quoto, la RIVAROSSI ma anche la LIMA sono rimaste sul mercato per oltre mezzo secolo facendo la storia (in tutto il mondo e non solo in Italia) del "TRENINO ELETTRICO" e non quella del "FERMODELLISMO OSSESSIVO", sfido gli attuali produttori "italocinesi" (più "cinesi" che "italo") a fare altrettanto...