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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: sabato 16 febbraio 2013, 19:29 
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Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
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X fare le combinazioni degli scambi, programmarlo in C è facilissimo (se ho capito l'osservazione)....

Vi rimando cmq qui, x chi non l'avesse visto.

viewtopic.php?f=21&t=67152&hilit=arduino

Ciaux


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: domenica 17 febbraio 2013, 17:46 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Molto bene, allora consideriamo la più semplice stazione possibile: linea a binario unico con un binario di incrocio, quindi con 2 soli deviatoi.
Fammi un programma di gestione per Arduino che comandi gli 8 itinerari possibili.

Non penso siano molti su questo forum coloro che sono in grado di farlo, ovviamente ad iniziare da me !
Qunidi se non riuscirai a dimostrare il contrario non potrai affermare che sia conveniente per il fermodellista caprones quadratico medio utilizzare Arduino per il comando dei deviatoi. :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 9:35 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Tz ha scritto:
Molto bene, allora consideriamo la più semplice stazione possibile: linea a binario unico con un binario di incrocio, quindi con 2 soli deviatoi.
Fammi un programma di gestione per Arduino che comandi gli 8 itinerari possibili.

Non penso siano molti su questo forum coloro che sono in grado di farlo, ovviamente ad iniziare da me !
Qunidi se non riuscirai a dimostrare il contrario non potrai affermare che sia conveniente per il fermodellista caprones quadratico medio utilizzare Arduino per il comando dei deviatoi. :mrgreen:


Questa si che è una buona idea per un concorso ... mica il plastico a 500 Euro. :mrgreen:

Io mi chiamo fuori ... magari ... potrei solo fare il giudice (molto severo ed esigente), :mrgreen:
non deve solo funzionare, deve essere sicuro ed affidabile: minimo test di 8 ore continue senza nessun problema, con una manovra al minuto :wink:

Ovviamente le locomotive devono essere influenzate dal sistema, oggi al reale abbiamo lo SCMT, e il tutto deve funzionare sia in regime di circolazione ordinaria sia in quello di manovra, compreso tutte le situazioni di degrado.
Altrimenti non è un ACEI, ma solo un albero di Natale comandato dal timer della lavatrice.


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 10:29 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Allora per prima cosa è necessario stabilire cosa deve fare questo ACEI minimalista della più piccola stazione possibile con i binari I di corretto tracciato e II in deviata situata tra i punti A e B.
Ricevere i comandi per i seguenti itinerari:
- Itinerario di arrivo da A in I
- Itinerario di arrivo da A in II
- Itinerario di partenza da I per B
- Itinerario di partenza da II per B
- Itinerario di arrivo da B in I
- Itinerario di arrivo da B in II
- Itinerario di partenza da I per A
- Itinerario di partenza da II per A

Comandare i due deviatoi 1 e 2

- comando deviatoio 1 normale
- comando deviatoio 1 rovescio
- comando deviatoio 2 normale
- comando deviatoio 2 rovescio

Ricevere i controlli della posizione effettiva dei deviatoi

- controllo deviatoio 1 normale
- controllo deviatoio 1 rovescio
- controllo deviatoio 2 normale
- controllo deviatoio 2 rovescio


Comandare i 2 segnali di protezione:
- da A in corretto
- da A in deviata
- da B in corretto
- da B in deviata

Comandare i 4 segnali di partenza:
- da I verso A
- da I verso B
- da II verso A
- da II verso B

Deve sentire la presenza dei treni almeno sui due binari di stazionamento:

- condizioni di libero/occupato del binario I
- condizioni di libero/occupato del binario II

Deve interfacciarsi con le condizioni di linea:

- condizioni di blocco libero/occupato lato A
- condizioni di blocco libero/occupato lato B

Ovviamente deve gestire l'occupazione dell'itinerario e la successiva liberazione.

Fin qui la parte più semplice... ora la parte più complessa inerente alla gestione dell'alimentazione di trazione.
Nel caso più semplice di alimentazione analogica dobbiamo avere 6 tratti sezionati davanti ai segnali giusto per far fermare e ripartire i treni:

- relè arrivo da A
- relè arrivo da B
- relè partenza da I per A
- relè partenza da I per B
- relè partenza da II per A
- relè partenza da II per B

ma in questo modo otterremo giusto l'arresto e la partenza a scatto dei treni come si faceva col relè bistabile Rivarossi 4206 negli anni '50 mentre se vogliamo la frenatura e accelerazione graduale dobbiamo stabilire prima che tipo di alimentatori di trazione utilizzare e interfacciarli adeguatamente... e in questo caso è necessario mettere a punto un sistema di rilevazione della posizione dei treni con opportuni sensori.
Se non ci si accontenta dell'analogico e si vuole gestire la trazione in DCC è necessario interfacciare l'ACEI con il DCC con i migliori auguri...

Questo il compito che lascio violentieri ai programmatori di Arduino per questa applicazione entry-level... :mrgreen:

Ovviamente per me Arduino deve saper fare questo altrimenti utilizzarlo per comandare un deviatoio come può fare un semplice interruttore on/off mi sentirei un po' mongolino...


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 11:28 
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Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
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Ciao Tz, Arduino può fare tutto ciò che hai detto, purtroppo però come tutte le cose di informatica va studiato bene su carta cio che si vuole fare, e va studiato il codice C per poi programmarlo.

Per rispondere a Marco, Arduino può restare anche acceso per sempre, non deve essere spento ogni tanto senno si brucia. Per quanto riguarda le manovre, Arduino le gestisce al millisecondo.

Io non sono esperto di cosa fa un ACEI, permettetemi l'ignoranza. Quello che posso dirvi è che se tu compri un arduino MEGA (39€) puoi sfruttare 54 pin di I/O, ovvero pilotare ad es. 27 motori scambi (ogni motore va su un OUT di arduino) con un pulsante annesso (ogni pulsante va su un IN di arduino), oppure puoi pilotare luci di stazione (es. provocargli sfarfallio irregolare e non semplicemente lampeggiante), puoi pilotare i semafori, puoi mettere dei sensori sui binari i quali rilevando la presenza del treno azionano un certo percorso di scambi (es. scambio uno dritto, scambio due dritto, scambio tre deviato). Quindi la parte che hai chiamato la piu semplice, si puo fare tranquillamente, ma si tratta di scrivere codice (non penso che se poi lo fai funzionare ti sentiresti un mongolino!!).

Per quanto riguarda il bloccaggio e partenza dei treni, gestirlo con arduino diventa un po' complicato forse perche dovrebbe essere interfacciato con il DCC (ma su youtube ho visto che lo fanno, quindi a fare si puo fare!), ma credo che questo sia lo stesso problema che si avrebbe nel tuo caso tra analogico e DCC.

Bisogna studiare un po', se si vuole fare una cosa, sapendo che si puo fare, alla fine si fa.

Per quanto riguarda il codice che mi avete chiesto, ho scritto questo per il passaggio a livello. E' solo un pezzo perche non lo ricordo tutto a memoria, questo pezzetto ad esempio permette di alzare una sbarra.

Codice:
if ( statoPL == true && currentGrad > posMin) {
       while (currentGrad > posMin) {
        currentGrad--;
        myservo.write(currentGrad);
        delay(timePL);
     }
  }


traduco:
- se lo stato del PL è chiuso e il suo angolo corrente è > del suo angolo di posizione minimo che dovrà assumere, allora decrementa il suo angolo finché è verificata tale condizione
- delay indica i millisecondi che deve durare il movimento

sarebbe piu opportuno magari continuare qui.
viewtopic.php?f=21&t=67152&hilit=arduino

intanto ciao!

ps. personalmente mi sentirei piu un mongolino a comprare un decoder da 4 scambi a 40 euro (moltiplicato per il numero dei miei scambi).
:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 12:03 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Non ho affatto messo in dubbio che si possa fare le mie perplessità riguardano chi è in grado di farlo. :lol:
Devi ovviamente dotarti anche di tutto l'hardware idoneo, non solo Arduino ma anche tutte le interfacce necessarie e poi scrivere l'idoneo programma... insomma un gioco da ragazzi... :mrgreen:
Dimenticavo che è necessario gestire anche un minimo di quadro sinottico e/o ripetizioni ottiche che ti informino sullo stato degli enti e le fasi in atto e qui il numero di porte in/out necessarie deve essere piuttosto alto...

Ecco, se qualche giovane intraprendente sapesse realizzarlo con risultati accettabili sarei interessato... ho due binari di precedenza nel mio plastico (che come gestione possono assomigliare molto a una simile minima stazione) che non so ancora come gestirli e mi piacerebbe gestirli per realizzare precedenze automatiche tra treni a velocità diversa... altrimenti non mi resta che adottare la mia solita impiantistica digitale a logica cablata che sono in grado di realizzare da solo e che soprattutto ha sempre funzionato perfettamente... :mrgreen:

PS: ovviamente non gestirò mai nulla con componentistica DCC commerciale... :evil:


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 12:33 
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Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
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Tz, da me si dice che "nisciun nasce m'parat". :mrgreen:

e che "volere è potere". :mrgreen:

Scherzi a parte, mi rendo conto che chi non ha mai aperto un software di programmazione per scrivere codice sembra che possa parlare arabo. Ma vi posso assicurare che chiunque sa accendere un PC e partendo da un codice di base già fatto da qualcuno (anche da me), puo raggiungere quello che vuole fare semplicemente cambiando dei numeretti o facendo copia incola replicando parti di codice.

Volevo precisare che cio che occorre per muovere uno scambio con arduino serve il seguente hardware:
- 1 arduino (ve ne sono diverse versioni a seconda dei pin di I/O che vi servono, la piu economica costa 18€ con 14 pin per un diorama operativo ad esempio)
- 1 alimentatore per arduino da 9V 1A
- 1 cavo usb (quelli della stampante o quelli dei cellulari samsung) per collegarlo al PC e programmarlo
- 1 pulsante
- 1 servo motore

il software:
- IDE (gratis) dal sito arduino.cc, ovvero il software per programmarlo.

Come fare:
- Prendi arduino, lo colleghi via usb al pc.
- Apri l'IDE, scrivi o incolli il codice, e fai "carica" su arduino (e lo avete appena programmato)
- Stacchi arduino dal PC e gli colleghi il suo alimentatore da 9V
- Colleghi i 3 fili del servo e il pulsante su arduino
- Dai fuoco....e il servo si muoverà. Finchè il movimento non vi aggrada, ripetete la procedura cambiando i numeretti del codice.

e stop!!!!! Difficile??

solo una nota: se intendete gestire piu motori, ovviamente è quello l'obiettivo, tali motori vanno alimentati a parte, altrimenti bruciate arduino (che eroga al massimo 1A); per cui alla lista precedente, occorre aggiungere un alimentatore per tutti gli utilizzatori che deve pilotare arduino. Io ad esempio ho usato un alimentatore per PC (del valore di 1€), dove con la 12V piloto arduino e con la 5V piloto i servo. A quel punto, su arduino ci deve andare il solo filo giallo del servo (filo di controllo) e non anche gli altri due dell'alimentazione (rosso e nero).


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 13:41 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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Località: Torino
crystal13 ha scritto:
Come fare:
- Prendi arduino, lo colleghi via usb al pc.
- Apri l'IDE, scrivi o incolli il codice, e fai "carica" su arduino (e lo avete appena programmato)
- Stacchi arduino dal PC e gli colleghi il suo alimentatore da 9V
- Colleghi i 3 fili del servo e il pulsante su arduino
- Dai fuoco....e il servo si muoverà. Finchè il movimento non vi aggrada, ripetete la procedura cambiando i numeretti del codice.

e stop!!!!! Difficile??


La colla vinilica e la carta igienica dove la metti ?
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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 14:09 
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Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
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Buddace, confondi sempre l'elettronica con la scenografia da plastico?
:lol: :lol: :lol:

scherzo
:P


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 14:37 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
crystal13 ha scritto:
Tz, da me si dice che "nisciun nasce m'parat". :mrgreen:

e che "volere è potere". :mrgreen:......................


Ecco, bravo, ti ringrazio per avermi spiegato tutto nei minimi particolari perchè dopo aver realizzato l'automatismo del mio plastico con oltre 200 IC e altrettanti transistor, un centinaio di relè e tutto su schemi di mia invenzione potrei trovare difficoltà a collegare 3 fili ad Arduino ma il punto non è quello.
Quando avrai effettivamente realizzato quanto vai allegramente ipotizzando e adeguatamente testato fammi uno schema dell'hardware utilizzato e fornisci il listato del progamma per quel semplicissimo ACEI minimalista sopra descritto. :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 14:46 
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Ci vuole tempo perchè nessuno si è mai azzardato a pensare di fare la mia soluzione a quanto pare...lo farò al 100% nel mio diorama, per cui prima o poi qualcosa vedrai sicuramente.

Certo che tra un milione di componenti di microelettronica che hai saldato (complimenti, sei un mostro....) e una board della grandezza di una scheda telefonica, per ottenere almeno la parte che chiami "più semplice"...ce ne passa....e magari approfondire l'argomento insieme a me....FORSE ne varrebbe la pena.
:wink:

In ogni caso, dipende sempre da cio che uno vuole fare. Arduino sostituirebbe tranquillamente tutti i decoder DCC per la gestione di componenti su un plastico (dagli scambi ai semafori passando per PL) e il motivo per cui lo introdussi fu quello, mentre per funzioni piu particolari come tutte quelle che hai citato compresi automatismi totali dei treni non ti so dire piu di tanto. Ma già la prima soluzione, credo che ci farebbe risparmiare circa il 70% dei soldi che ci costerebbe un sistema di decoder in DCC. Almeno su questo, nessuno può dire il contrario.
:wink:

Tutto sta anche a quanto volete la pappa bella e pronta.
:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: lunedì 18 febbraio 2013, 23:04 
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Tz ha scritto:
Allora per prima cosa è necessario stabilire cosa deve fare questo ACEI minimalista della più piccola stazione possibile con i binari I di corretto tracciato e II in deviata situata tra i punti A e B.
...


Roba che tra una balla e l'altra richiede:
- un centinaio di I/O digitali
- sicuramente una dozzina analogici
- circa 200 varialbili interne al sofwtare
- circa 200 variabili sul terminale video per il sinottico ed i comandi
- almeno una cinquantina di pagine per lo schema di cabalggio
- se fatto in C almeno 5 Mb di programma editato per Arduino o una qualsiasi CPU che ne faccia le veci, prima della compilazione
- circa 50 MB di programma per il terminale, sempre prima della compilazione.

poi:
- tanta conoscenza dell'automazione
- tonta coscenza degli ACEI
- profonda conoscenza del sistema a microprocessore che stai usando
- tanta conoscenza elettromeccanica
- tante conoscenza di elettronica pura
- tanta conoscenza di ogni componente elettrico ed elettronico
- tanta conoscenza del C, o di altro linguaggio di programmazione
- conoscenza dei treni veri
- conoscenza dei trenini
- tanto tempo
- tanta e tanta fantasia e creatività.

Quindi, per interfaccaire Arduino, o qualcosa di simile, con il mondo DCC, bisogna pure studiarsi e conoscere a menadito i protocolli di comunicazione che servono, e potrebbero essere più di due.

Io pratico per lavoro solo dal 1976, e per studio dal 1973, e sò si e no una millesima parte di quanto serve, benché sistemi d'automazione con circa 20.000 varibili (compreso qualche migliaio di I/O e terminali a volontà) siano ormai poco più di una passeggiata, mi serve solo tempo.
E sono pure giunto alla considerazione che per giocare con i trenini, e praticare fermodellismo, dei microprocessori posso farne senza.

Poi ognuno faccia quel che crede ... ma andarsi a tirare dl freddo per il letto, si fa sempre in tempo!

Giusto per, i sistemi che uso io nell'industria, sono gli stessi che sono usati nelle ferrovie al reale, cambia solo il contenitore, per via dell'ambiente d'utilizzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 1:17 
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Marco, io Arduino come ho detto già detto

int N = 1000000000

volte, l'ho introdotto come alternativa al DCC, perchè a parità di prestazioni permette di risparmiare circa il 70% dei soldi che spenderesti col DCC. Detto ciò, è normale che Arduino non può pilotare il mondo. Io l'ho pensato per pilotare, nel mio caso un diorama, 3-4 scambi, un PL, qualche semaforo, qualche lucetta e qualche altro accessorio. E' normale che più vuoi ampliare le funzioni, più aumenta le complessità. Ma in tal caso, nulla ci vieta di utilizzare anzichè un solo Arduino con le tue presunte miliardi di variabili, un paio di Arduino da 18€ l'uno e fare una cosa un po' più sezionata. Non ho mai parlato di far convivere Arduino col DCC per il pilotaggio anche dei treni: io non mi avventurerei nella cosa. Ma comunque, si può fare, ed era ciò che mi era stato chiesto.

La faccio molto piu semplice del tuo intervento "drammatico" e demolitore, riflettendo su questa domanda: quanto ha impiegato Tz a realizzare il suo meraviglioso impianto funzionante, testato e super perfetto in analogico?
Credo non meno di quanto si impiegherebbe a farne uno oggi con microcontrollori e microcomputer. :wink:

Chiudo lanciandovi un'altra chicca: se proprio credete che arduino sia limitato...guardatevi anche Raspberry (l'ho già comprato).
:wink:

ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 9:22 
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Caro Cristal13,
io non sono né drammatico né demolitole, ho messo davanti la realtà.
E' bello e importante avere entusiasmo, senza quello non si combina niente, e non è che perchè stiamo giocando con i trenini la cosa sia più semplice (o basta che funzioni +/- bene), nel caso in esame ha solo dimensioni minori e non servono apparecchiature funzionanti da -50° a +70° con umidità 100% (si chiamano apparecchiature tropicalizzate), però quello che si vuole ottenere è la stessa cosa, con tutte le aggiunte dovute al non avere un macchinista a bordo delle locomotive.

Non so il livello di conoscenze che hai, o/e che hanno altri, quindi il mio è un discorso in generale, già il problema lo stiamo affrontando all'interno della nostra associazione per ragioni un pò diverse (che qui non è la sede), però siamo in 4 +/- del mestiere, ma solo gli altri spingono ... :wink:
poi qualcosa faremo, cioè qualcuno farà, perchè lo scopo è diverso dal fare andare il nostro plastico, ma già prevedo che, chi si prenderà l'impegno (ed è +/- una loro richiesta) avranno bisogno di tanto aiuto.
Sicuramente chi ci ha provato in analogico, ovvero con cablaggi di componenti di logica digitale (porte logiche) ha dovuto dedicare molto tempo per lo studio e lo schema, poi il montaggio è una passeggiata, ma nel caso dei microprocessori, se non si usa tutto quanto di commercio, ovvero pronto all'uso, il lavoro si triplica. Poi a volte si fanno tante le cose senza accorgersene o/e sparlo, e ci si prende.

Giusto per far capire che quello che sembra immediato, in realta nasconde dietro ben altra cosa; nei primi anni '980, visto il proliferare di Commodore, Z80 e Amiga, qualcuno li usò per fare dell'automazione industriale, un disastro, anzi da un mio cliente per poco non ci scappò un incendio: tra l'altro si lavorava il legno. E c'è pure chi oggi vuole utilizzare Arduino, dimenticandosi che non è a norme per l'industria, a parte le limitate prestazioni.
Considera che nell'industria all'epoca, e senza dirlo per ovvie ragioni, si usava già il 486, e gli schermi dei moderni telefonini e tablet erano già funzionanti, tra l'altro progettati e costruiti in Italia. :wink: Solo per paragone il 486 è uscito nei PC 12 anni dopo (sulla Luna ci sono andati con lo Z80). E ancora prima dei componenti elettronici a porte logiche, per applicazioni complesse, si usavano i rele telefonici decadici, con cablaggi paragonabili ai circuiti interni di un Pentium.

Tu ci credi, anch'io ci credo in quello che faccio, però tra il dire e il fare ce né passa, se ritieni che sia così immediato, bene fallo e poi sottoponilo al pubblico, e non voglio né provocarti né sfidarti ... però più di uno ha poi dovuto chiamare personaggio come me per risolvere problemi ben più semplici. Nel mondo dei trenini si può semplicemente abbandonare il progetto.

Ah, se ci riesci/riuscite in un arco di 12 mesi da oggi, presentatevi, potrei darvi un'importante occasione di lavoro (12 mesi è il triplo del tempo medio impiegato nell'industria).

Permettimi, il tuo è lo stesso entusiastante ragionamento che fanno periti o laureati di fresco diploma, o/e i non adetti ai lavori, poi però:
- perito elettrotecnico mi chiese come si fà a misurare la resistenza, alla risposta usa il tester/ohmmetro, sgranò gli occhi
- un ingegnere elettrotecnico, pochi anni fa, mi chiese come si fà a sepere quanta corrente passa in cavo
- sorvoliamo sui diplomati meccanici che alla parola coppia stralunano, e il cuscinetto è quello dalla seggiolina del cuginetto.

Sempre giusto per, con Arduino o qualcosa di simile, credimi, piuttosto che costruirsi tutte le interfacce di potenza e acquisizione segnale per comandare in analogico i trenini o gli altri apparati, è più semplice ed immediato interfacciarsi ad una centrale digitale, tra l'altro, a lavoro finito, costa anche parecchio meno: pochi cablaggi e +/- il software da sviluppare è lo stesso. Il DCC se lo conosci, ovvero se conosci l'hardware, non è poi tanto più caro di altre soluzioni, anzi, certo se ascolti solo le soluzioni ed il prezzo del venditore (magari italiano) ...

E adesso qualcuno dirà Marco è passato al digitale, no resto sempre della mia idea, con il digitale sei un macchinista, se voi fare il DCO, o il semplice dirigente movimento, non tiserve prendere in mano una locomotiva! Poi con le ultime aggiunte al digitale, tipo il sistema ABC, allora si comincia a venire sul mio terreno.


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 9:39 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
crystal13 ha scritto:
..... quanto ha impiegato Tz a realizzare il suo meraviglioso impianto funzionante, testato e super perfetto in analogico?


Per tutto quello che c'è su quel pannello di circa 1 mq dentro l'armadio ho impiegato, come tempo complessivo con pause dovute a nausee... :roll:, dal 2000 al 2004 ovviamente col relativo cablaggio esterno a tutti gli enti lungo i 320 m di binari del plastico.
Considerando il tempo di lavoro effettivo la ripartizione è più o meno questa:
- circa 1 anno per la realizzazione e installazione delle 45 schede di blocco automatico banalizzato,
- circa 1 anno per la realizzazione e installazione dei due impianti ACEI.
La differenza sta nel fatto che anche con schemi da me inventati, ma provati prima singolarmente, avevo la certezza che alla fine avrebbe funzionato tutto come da progetto pur non avendo mai studiato nè elettronica a scuola nè essendo un professionista del settore impiantistico/elettronico ma essendo semplicemente un hobbista...
Per riuscire a realizzarlo con Arduino e con tutta la componentistica esterna necessaria dovrei essere un professionista del settore come sopra eneunciato da chi effettivamente lo è... :mrgreen: non si tratta quindi di "trovarsi la pappa pronta" perchè nel mio impianto di "pronto" non c'era assolutamente nulla, si tratta SOLO di essere potenzialmente in grado di realizzarlo. :lol:

E' perfettamente logico e qualificante che un giovane ventenne tenti di applicarsi in una simile realizzazione con le tecnologie attuali, personalmente come hobbista autodidatta di 60 anni NON ritengo di essere in grado di farlo... ma di ottenere risultati molto simili con sistemi più tradizionali certamente sì... in fondo mica tutti gli impianti attualmente in realizzazione sulla rete ferroviaria sono computerizzati (ACC), molti impianti nuovi sono ancora ACEI elettromeccanici a relè ! :lol:
Pertanto a livello tecnologico il mio impianto, pur con logica cablata, è sempre elettronico digitale e non elettromeccanico. :D

Non è che poi se prendi la certamente piccola scheda Arduino ma gli attacchi dietro tutte le interfacce in/out necessarie e gli alimentatori di trazione lo spazio occupato sia diverso dal mio di 1 mq a parità di applicazione... :wink:

PS: come riprende giustamente sopra Marco58 tutto dipende da che tipologia di plastico si intende realizzare. Se si intende avere un plastico in cui fare manovre e guidare il singolo treno come un macchinista sicuramente il DCC è insuperabile e per contro l'automazione spinta non serve, quindi non serve Arduino. Se si intende realizzare un plastico per far circolazione treni, gestione da dirigente movimento (tipo il mio impianto), il DCC non serve una cippa ma serve l'automazione spinta e Arduino può aiutare molto ma certo non semplifica le cose.


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