Caro Cristal13,
io non sono né drammatico né demolitole, ho messo davanti la realtà.
E' bello e importante avere entusiasmo, senza quello non si combina niente, e non è che perchè stiamo giocando con i trenini la cosa sia più semplice (o basta che funzioni +/- bene), nel caso in esame ha solo dimensioni minori e non servono apparecchiature funzionanti da -50° a +70° con umidità 100% (si chiamano apparecchiature tropicalizzate), però quello che si vuole ottenere è la stessa cosa, con tutte le aggiunte dovute al non avere un macchinista a bordo delle locomotive.
Non so il livello di conoscenze che hai, o/e che hanno altri, quindi il mio è un discorso in generale, già il problema lo stiamo affrontando all'interno della nostra associazione per ragioni un pò diverse (che qui non è la sede), però siamo in 4 +/- del mestiere, ma solo gli altri spingono ...
poi qualcosa faremo, cioè qualcuno farà, perchè lo scopo è diverso dal fare andare il nostro plastico, ma già prevedo che, chi si prenderà l'impegno (ed è +/- una loro richiesta) avranno bisogno di tanto aiuto.
Sicuramente chi ci ha provato in analogico, ovvero con cablaggi di componenti di logica digitale (porte logiche) ha dovuto dedicare molto tempo per lo studio e lo schema, poi il montaggio è una passeggiata, ma nel caso dei microprocessori, se non si usa tutto quanto di commercio, ovvero pronto all'uso, il lavoro si triplica. Poi a volte si fanno tante le cose senza accorgersene o/e sparlo, e ci si prende.
Giusto per far capire che quello che sembra immediato, in realta nasconde dietro ben altra cosa; nei primi anni '980, visto il proliferare di Commodore, Z80 e Amiga, qualcuno li usò per fare dell'automazione industriale, un disastro, anzi da un mio cliente per poco non ci scappò un incendio: tra l'altro si lavorava il legno. E c'è pure chi oggi vuole utilizzare Arduino, dimenticandosi che non è a norme per l'industria, a parte le limitate prestazioni.
Considera che nell'industria all'epoca, e senza dirlo per ovvie ragioni, si usava già il 486, e gli schermi dei moderni telefonini e tablet erano già funzionanti, tra l'altro progettati e costruiti in Italia.

Solo per paragone il 486 è uscito nei PC 12 anni dopo (sulla Luna ci sono andati con lo Z80). E ancora prima dei componenti elettronici a porte logiche, per applicazioni complesse, si usavano i rele telefonici decadici, con cablaggi paragonabili ai circuiti interni di un Pentium.
Tu ci credi, anch'io ci credo in quello che faccio, però tra il dire e il fare ce né passa, se ritieni che sia così immediato, bene fallo e poi sottoponilo al pubblico, e non voglio né provocarti né sfidarti ... però più di uno ha poi dovuto chiamare personaggio come me per risolvere problemi ben più semplici. Nel mondo dei trenini si può semplicemente abbandonare il progetto.
Ah, se ci riesci/riuscite in un arco di 12 mesi da oggi, presentatevi, potrei darvi un'importante occasione di lavoro (12 mesi è il triplo del tempo medio impiegato nell'industria).
Permettimi, il tuo è lo stesso entusiastante ragionamento che fanno periti o laureati di fresco diploma, o/e i non adetti ai lavori, poi però:
- perito elettrotecnico mi chiese come si fà a misurare la resistenza, alla risposta usa il tester/ohmmetro, sgranò gli occhi
- un ingegnere elettrotecnico, pochi anni fa, mi chiese come si fà a sepere quanta corrente passa in cavo
- sorvoliamo sui diplomati meccanici che alla parola coppia stralunano, e il cuscinetto è quello dalla seggiolina del cuginetto.
Sempre giusto per, con Arduino o qualcosa di simile, credimi, piuttosto che costruirsi tutte le interfacce di potenza e acquisizione segnale per comandare in analogico i trenini o gli altri apparati, è più semplice ed immediato interfacciarsi ad una centrale digitale, tra l'altro, a lavoro finito, costa anche parecchio meno: pochi cablaggi e +/- il software da sviluppare è lo stesso. Il DCC se lo conosci, ovvero se conosci l'hardware, non è poi tanto più caro di altre soluzioni, anzi, certo se ascolti solo le soluzioni ed il prezzo del venditore (magari italiano) ...
E adesso qualcuno dirà Marco è passato al digitale, no resto sempre della mia idea, con il digitale sei un macchinista, se voi fare il DCO, o il semplice dirigente movimento, non tiserve prendere in mano una locomotiva! Poi con le ultime aggiunte al digitale, tipo il sistema ABC, allora si comincia a venire sul mio terreno.