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Per il condensatore in foto a pagina 1, si possono fare due ipotesi :
- se è del tipo elettrolitico non polarizzato : Per esempio : FARNELL 1236675 : condensatore elettrolitico non polarizzato 470uF 35V diam 13mm x 25 mm che assomiglia a quello in foto. Se connesso in parallelo al motore, potrebbe agire da piccolo volano, come affermato da g.mureddu. Ma causerebbe forti assorbimenti se mantenuto con un sistema digitale. Quindi, in caso di installazione di decoder và tolto, pena guasti. Se, poi, si alimenta il modello con un regolatore che misura la back emf, il condensatore potrebbe ostacolare la regolazione, o renderla meno efficace.
- se è del tipo polarizzato : non riesco ad immaginare un utilizzo
Quanto ai diversi modi di vedere, credo che chi progetta elettronica possa conoscere qualche cosa in più. Quindi si possono chiarire due concetti.
- Il primo concetto è il valore, ovvero quanta capacità ha un condensatore. Nei forum citati si parla appunto di condensatori di piccola capacità, ovvero da 470 pF. Il condensatore mostrato in foto, invece, è un 470 uF, ovvero 1.000.000 di volte tanto (sì, 1000 volte 1000, ovvero 10^6).
- Il secondo concetto è un po' meno intuitivo, ma sempre applicabile a questo caso. Chi ha studiato elettronica, sà che un condensatore, più è grande e meglio fà passare le frequenze. Però, c' è un però. Nei condensatori di dimensioni grandi, come quello da 470 uF, si aggiungono difficoltà al passaggio delle radiofrequenze, dovuti appunto alle dimensioni e alla tecnica costruttiva. Quindi non sono adatti come filtri contro i disturbi.
Per cui, il condensatore in foto (quello nero cilindrico, da 470uF 35V), non è un antidisturbo.
Quanto al 470 pF rotto, citato in un forum. E' un condensatore ceramico. Questo sì che è antidisturbo. Potrebbe aver preso un picco di sovratensione (il motore lo può generare), e non aver retto la tensione, forandosi.
Le normative sui radiodisturbi sono comuni ed armonizzate, in Europa. Sono le normative EN, che gli enti normatori di ogni nazione recepiscono (e traducono). Una normativa in vigore solo in un paese, sarebbe contraria alle leggi europee. L' obbiettivo, infatti, è proprio di non avere leggi locali, che possano sostenere il protezionismo.
Stefano Minghetti
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