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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: lunedì 25 novembre 2013, 18:46 
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Ciao a tutti,
anche riconoscere il raggiungimento della fine di un tronchino e' semplice, ma confermo che il vero problema rimangono sempre le questioni meccaniche: mancato aggancio, mancato sgancio, sporcizia degli assi che non conducono corrente...

E in ogni caso il sistema "posizionale" non puo' essere ignorato ne' abbandonato.
Quando anche riconosco ad un deviatoio un convoglio tramite codice a barre (o feedback dal decoder, rfid, etc) e lo inoltro e tampono un convoglio fermo (volutamente o per problemi) non ho risolto un bel niente !

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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: lunedì 25 novembre 2013, 18:59 
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Al di la dei problemi meccanici esiste anche un discorso di aderenza alla realtà: ritengo brutto a vedersi una loco che entra in profondità su un binario morto solo per essere sicura di agganciare un unico carro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: lunedì 25 novembre 2013, 20:17 
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Non so di gancio si trattasse ma ho visto una 880 Roco che sganciava e agganciava carri. Ho assistito all'operazione per quasi un'ora, ebbene errori zero!


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: lunedì 25 novembre 2013, 20:31 
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Il gancio era molto probabilmente un krois e, sempre probabilmente, il tutto era gestito da un 'umano'.


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: lunedì 25 novembre 2013, 22:46 
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Beh, se con i mezzi del 1996 :mrgreen: in 2+1 (quello del SW dei server unix) siamo riusciti a sviluppare il comando ed il controllo integrale di un magazzino automatico con: 21350 celle, 8 stazioni di piking, 2 stazioni di carico automatico, circa 50 stazioni di movimentazione e riconoscimento automatico, 2 + 2 percorsi alternativi e interattivi per le palette, decisi scelti autonomamente dal sistema, 5 transoelevatori che si muovono a circa 60 km/h, 8000 celle del magazzino manuale, banco di vendita, senza dimenticare tutta la parte commerciale e amministrativa, interagente in tempo reale 24h su 24, ecc. ecc.. Il tutto per oltre 10000 articoli venduti in tutto il mondo.
(Ora mi risulta che tale ditta abbia un nuovo magazzino principale grande circa il doppio, quello del 1996 mi pare danneggiato da eventi geologici vari e utilizzato solo in parte.)
Volete che non siamo in grado di fare un sistema come quello ipotizzato: dateci tempo, capitali e spazi, che ci mettiamo subito al lavoro.
Poi però non lamentatevi se il sistema automatico non riconosce più la vostra password, e non vi fa più giocare con i vostri trenini. :lol:

Se anche nel reale non si usano sistemi simili, una ragione c'è, e non è quella economica. Attualmente il sistema automatico gestisce l'ordine delle manovre o/e delle operazioni, ma la guida dei mezzi d'opera è ancora lasciata all'uomo, sia che si tratti di locomotive, piuttosto che di gru portuali, piuttosto che di trattori stradali, senza tralasciare muletti e carriole.

Nel reale, e allo stato, ma penso che ci si fermerà lì, è possibile la gestione totalmente automatica solo di metropolitane o/e consimili, ovvero di veicoli che viaggiano in sede totalmente indipendente e protetta, nonché con composizioni bloccate. Di fatto quello che attualmente è proposto dai vari produttori di automatismi per trenini, giusto per usare un linguaggio semplice, è poco di più di qualcosa di uguale al timer di una lavatrice, che è un sistema abbastanza stupido.

Concludendo, e dandovi un termine di paragone, un magazzino come quello di cui sopra, ha eliminato circa 40 muletti elettrici ognuno con tre batterie in dotazione, circa 120 persone tra magazzinieri e manutentori, circa 2000 mq di locali destinati alla gestione dei muletti, eliminato tutte le problematiche di sicurezza dovute alla presenza dei muletti e delle batterie: si lavora h24 per 7 gg, escluso Natale e Pasqua (per altre festività il personale è pagato oltre il doppio). Usare muletti con motori termici è impensabile. Oggi come oggi, circa 6 milioni di euro all'anno destinati ad altre cause, alcune più nobili. Nel settore specifico dei trasporti, e relativamente allo smistamento dei veicoli, a parità di merce movimentata il risparmio si riduce si e no ad un quinto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 0:03 
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marco_58 ha scritto:
Poi però non lamentatevi se il sistema automatico non riconosce più la vostra password, e non vi fa più giocare con i vostri trenini


Non vi fa giocare non perchè vi ha tagliato fuori ... ma perchè i trenini ve li siete venduti tutti per pagare l'hardware e la consulenza del signore di cui sopra per far funzionare l'ambaradam (e comunque, vista l'inderminazione insita nei nostri costosi giocattoli, ho dei dubbi che si riesca comunque a cavare il ragno dal buco).

In ogni caso, riflettendo su quanto detto da Marco e se ho capito bene, il sistema di magazzino ha un po' i vincoli di quanto andavo dicendo prima: la merce in entrata viene smistata per tipo in celle dedicate, e da queste celle viene poi preso il primo collo che capita (tanto sono tutti uguali) convogliato poi altrove per costituire, presumo, uno dei contenuti di una palette, quest'ultima poi movimentata come intero.
Tornando all'automazione di un plastico (e quì realisticamente è assimilabile solo ad un grande scalo merci ... per le carrozze si lavora tutto in maniera tradizionale) immagino che, probabilmente, evitando il 'riordino' carri tradizionale, avendo sufficienti binari di sosta e smistando, al limite più volte, le intere tirate per gravità (o a spinta ma con le opportune cautele) forse si riesce anche a programmarlo.
Sempre per analogia mi ricorda i vecchi modi in cui venivano ordinate e/o selezionate le schede perforate.


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 0:04 
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Il migliore automatismo? Robotica!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 1:09 
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Zampa di Lepre ha scritto:
..
In ogni caso, riflettendo su quanto detto da Marco e se ho capito bene, il sistema di magazzino ha un po' i vincoli di quanto andavo dicendo prima: la merce in entrata viene smistata per tipo in celle dedicate, e da queste celle viene poi preso il primo collo che capita (tanto sono tutti uguali) convogliato poi altrove per costituire, presumo, uno dei contenuti di una palette, quest'ultima poi movimentata come intero.
...


No qui ti sbagli, nel magazzino automatico il nuovo va sempre messo dietro ed il vecchio preso per primo, altrimenti il vecchio non viene mai venduto. Il nuovo va tipicamente in celle di parcheggio (che è una qualsiasi del sistema), e non appena il sistema ha tempo, ovvero si dedicano alcune ore precise al giorno, il sistema riorganizza il tutto prendendo come primo parametro l'anzianità di entrata. Quindi in base ai dati di vendita, i prodotti più venduti sono nelle celle più vicine a ingresso ed uscita: che sono tipicamente stazioni sovrapposte, quando non la stessa. Infine i prodotti più venduti hanno quasi sempre una paletta in circolazione sui trasporti tra magazzino e stazioni piking. E le palette vuote? una resta nella stazione di piking a disposizione dell'operatore, le altre vanno in un magazzino specifico ed impilate.
Nelle stazioni di piking potevano essere prelevate dalla paletta sia confezioni intere, sia parte del contenuto delle confezioni: si tratta di bulloneria e altri particolari meccanici unificati. In alcuni casi hanno numero di matricola anche i contenitori o/e le palette, e la cosa va gestita: vano resi o si pagano.
Se ricordo bene il sistema era in grado di riorganizzare tutto il magazzino in otto ore, e le celle contenevano 2 palette, sono 7 file di scaffalatura con 5 transolevatori, 85 m di lunghezza x 19 di altezza, tempo di fine missione spostamento del translo = meno di 5 secondi.
In pratica è lo stesso processo da attivare in una stazione di smistamento: parcheggio i treni o/e i carri in funzione del successivo utilizzo o/e destinazione, pertanto devo riconoscere singolarmente ogni veicolo e la sua storia, perché se è scaduto di revisione deve andare in officina, ovvero alla disinfestazione se ha trasportato animali o merci inquinanti. Le tirate o la a sella di lancio sono una cella multipla.


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 1:25 
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L'automatismo più stupido: la robotica, una lavatrice è più intelligente*. Caso mai è intelligente tutto l'insieme che da gli ordini al "robot".
L'automatismo più intelligente: il magazzino automatico.
L'automatismo più intrigante: il centro di lavoro (es. macchina combinata per fresatura e tornitura).
L'automatismo più impegnativo ma divertente: il controllo di processo, dal frantoio per ghiaia, alla produzione di medicinali, passando per l'alimentare e la metallurgia, senza dimenticare le linee di produzione integrate.
L'automatismo più interessante, almeno per noi fermodellisti: la talpa per lo scavo e il rivestimento in continuo dei tunnel.
Lasciamo stare i singoli componenti o/e insiemi funzionali: meccanici, elettrici e elettronici, è un altra storia.

* Quindi una 464 è intelligente! :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 8:03 
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x Marco: se hai avuto l'impressione che volessi sminuire la complessità del lavoro sbagli ... avevo solo cercato di evidenziare le similitudini significative con il 'caso' in oggetto ... che dietro ci fosse molto di più ne ero consapevole (grazie per la descrizione ... affascinanate).
Quello che hai detto rafforza ulteriormente la mia impressione: la cosa, pur con le limitazioni dell'hardware, potrebbe essere anche teoricamente fattibile ... però la movimentazione dei carri probabilmente risulterebbe 'innaturale' ovvero distante da quella che è la pratica reale: efficente ma ferroviariamente brutta a vedersi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 14:17 
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E' vero che nella realtà gli automatismi non sono così esasperati come spesso si sogna di ottenerli sul plastico e questo inoltre pare poco realistico, ma..
nella realtà, un solo macchinista non conduce 10 treni contemporaneamente, quindi non è realistico neppure questo!

Quello che vorrei creare è un sistema, dove parecchi convogli si muovono autonomamente, alcuni eseguono più fermate, altri meno e altri nessuna. Un convoglio navetta, in una determinata stazione viene instradato su un determinato binario di testa e poi torna indietro.
Determinati convogli vengono deviati su altro percorso etc…..

Durante questi movimenti automatizzati, io mi inserisco con un mio convoglio che non deve rispettare gli automatismi, ma si avvale solo della mia abilità. In poche parole, se passo con il rosso, NON SI FERMA! Parlando con l'importatore Zimo, mi ha confermato che tutto questo è fattibile.

Naturalmente l'impianto deve essere costruito a regola d'arte, soprattutto sul lato sicurezza, posa binario etc…

Chi conosce il mio impianto ( ferrovia che gira per l'appartamento più discesa su plastico per circa 500m di binario), sa bene che i collaudi che ho eseguito sono molto severi: convogli, lanciati a piena velocità in retromarcia, non devono deragliare e così è.

Questo a mio parere è il giusto equilibrio tra realtà e modellismo, poi ogni gusto va rispettato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 14:30 
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Giovanni q ha scritto:
Quello che vorrei creare è un sistema, dove parecchi convogli si muovono autonomamente, alcuni eseguono più fermate, altri meno e altri nessuna. Un convoglio navetta, in una determinata stazione viene instradato su un determinato binario di testa e poi torna indietro.
Determinati convogli vengono deviati su altro percorso etc…

Fattibilissimo con le attuali tecnologia senza la necessità di bidirezionale, railcom o codice a barre ;) ... è esattamente quello che ho descritto nel mio precedente topic.
Valuta la mia ClaudiaCs che può fare quello che ti serve ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 14:46 
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Si, capisco che quanto ho chiesto, si possa fare anche senza railcom e senza bidirezionale, ma per far comunicare i vari moduli di retroazione, (esempio tipo Zimo MX9), ci vogliono (per grossi impianti), metri e metri di cavo CanBus come nel caso Zimo e altri.

Con un sistema di retroazione tramite binario, tutto diventerebbe più pratico, non ti pare?

Buddace, tu che sei un docente in questo settore, non trovi che tutto così diventerebbe più semplice e rapido?


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 14:58 
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Località: Torino
Giovanni q ha scritto:
Si, capisco che quanto ho chiesto, si possa fare anche senza railcom e senza bidirezionale, ma per far comunicare i vari moduli di retroazione, (esempio tipo Zimo MX9), ci vogliono (per grossi impianti), metri e metri di cavo CanBus nel caso Zimo e altri.

Con un sistema di retroazione tramite binario, tutto diventerebbe più semplice, non ti pare?

No sbagliato: gli attuali sistemi di retroazione hanno bisogno di detector sia per il railcom, che per il codice a barre che per altro. Detti detector devono riportare l'informazione acquisita alla centrale digitale, zimo e esu lo fanno con il canbus, digitarx con il loconet, etc ... ognuno ha il suo.
Suggerisco una lettura delle slides alla base della mia clinics "il palstico digitale" che a grandi linee spiega anche ste cose http://www.dccworld.it/informazioni/Cli ... ro2013.pdf


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 Oggetto del messaggio: Re: Codici a barre per riconoscimento convoglio.
MessaggioInviato: martedì 26 novembre 2013, 15:22 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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Suggerisco anche la lettura di detti articoli:
http://www.dccworld.it/index.php?page=d ... parte.html
http://www.dccworld.it/index.php?page=d ... parte.html


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