E perchè dovremmo picchiarti ?
E' un punto di vista condivisibile ... calcola però che, almeno teoricamente, i fermodellisti operativi si posso dividere in due categorie:
- quelli che si complicano la vita in analogico
- quelli che si complicano la vita in digitale
(poi c'è lo zoccolo duro dei masochisti che adottano entrambi i sistemi anche in modo ibrido ... e gli spensierati che fanno solo girare il trenino sull'ovale).
Quello che a te sembra 'naturale' (circuiti, saldature, relè, rilevazione di occupazione, chilometri di cavi, ecc..) ad altri sembra complicatissimo e foriero di 'danni per incapacità'. Dette persone magari si sentono più a loro agio col digitale (al limite il decoder se lo fanno montare dal negoziante

) perchè devono si studiare, però provando e sbagliando (con un bel reset si ricomincia da capo) riescono ad ottenere molto. C'è anche chi, invece, non ha le idee chiare sulla logica che vuole dare all'impianto e tramite pc, con un poco di programmazione e varie prove riesce a cristallizzare le proprie esigenze.
Potrei continuare all'infinito con le motivazioni all'uso del digitale ... altrettanti sarebbero i buoni motivi per l'analogico.
Secondo me dipende dalle personali necessità e possibilità, dalla personale confidenza con alcune tecnologie piuttosto che altre, dal tempo che si può dedicare allo studio del problema e alla progettazione della soluzione oppure, di contro, dal bisogno compulsivo di vedere tutto in opera al più presto.
Ho solo un dubbio: quando tutte le loco modello usciranno di fabbrica dotate di decoder (secondo me non ci manca molto ... negli usa è già sostanzialmente una prassi) gli analogisti irriducibili non si sentiranno defraudati dal non poter sfruttare pienamente le potenzialità delle proprie macchine?