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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Costo manodopera
MessaggioInviato: lunedì 21 luglio 2014, 23:11 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 21:28
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Località: Novate Milanese
Un quesito ....... da un po' di tempo sto ricevendo richieste da parte di amici, amici di amici, conoscenti, negozianti che frequento, per effettuare interventi di manutenzione, riparazione, costruzione di modelli in ottone, disegno e preparazione di decals, realizzazione di particolari in ottone, ecc. ecc.

Premetto che ho già poco tempo per realizzare il mio, ma secondo voi quale potrebbe essere la giusta remunerazione oraria per questo genere di attività???

Grazie, Ennio


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: martedì 22 luglio 2014, 10:51 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
A meno di 8-10 euro l'ora difficile trovare qualcuno per lavori occasionali, se poi invece consideri il lavoro di un artigiano che debba pagare imposte, previdenza, attrezzatura etc. siamo nell'ordine dei 45 euro l'ora.
Tanto per avere un idea, poi dipende da te se quel tempo sarebbe comunque perso, se ti diverti a farlo, se il lavoro è possibile spalmarlo su più clienti (piccole serie, vedi decals) etc.

Poi dipende anche dalle persone, io dopo alcuni anni di "se vuoi ti aiuto" nel bricolage e informatica per amici e parenti, a gratis si intende, quando ho cominciato a capire che la cosa era a senso unico ho cominciato a dire "mi dispiace, non lo so fare...".
E' l'età, certe competenze si cominciano a dimenticare, il vantaggio è che ci si libera anche da tanti parassiti.

Molto meglio avere a che fare con sconosciuti, ci si accorda su un prezzo e finisce lì.

Comunque quando decidi presenta le tue proposte e prezzi, può sempre essere utile, per esempio le decals mi interessano, ma dipende dal prezzo.

Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: martedì 22 luglio 2014, 10:53 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Forse questa è una questione più da sezione OT, dove ci sono anche validi ed esperti economisti (non scherzo)... Ad ogni modo, farsi ripagare del lavoro che si fa per altri non lo trovo affatto disonesto, certo il discorso è come mettersi in regola a livello fiscale (se è necessario, non lo so, si attende parere dei più esperti).


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: mercoledì 23 luglio 2014, 7:05 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 5084
Località: Pistoia
Se c'è un esperto del ramo mi piacerebbe sapere come comportarmi per la vendita di un plastico, quando sarà finito, poiché mi resta sul groppone :D

E' soggetto a tassazione? Potrei anche darlo pretendendo contante?

GRAZIE.


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: giovedì 24 luglio 2014, 22:48 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 15:53
Messaggi: 1044
Località: Citano' (MC)
Cita:
E' soggetto a tassazione? Potrei anche darlo pretendendo contante?

Se lo vendi e te lo fai pagare in 2-300 comode rate da 29,99 Euro al mese non ti seve neanche il Pos :lol: :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: sabato 26 luglio 2014, 9:16 
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Nome: Massimiliano Bovaio
Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 11:42
Messaggi: 3172
Località: Rabat (Malta)
Marcello (PT) ha scritto:
Se c'è un esperto del ramo mi piacerebbe sapere come comportarmi per la vendita di un plastico, quando sarà finito, poiché mi resta sul groppone :D
E' soggetto a tassazione? Potrei anche darlo pretendendo contante?
Salve Marcello,
sul Forum del Portale Omniavis.it ho trovato questo thread che forse può essere d'aiuto:

http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=7528.0

...questa la risposta che da il Dott. Simone Chiarelli in merito alla alla DEFINIZIONE DI OPERA DELL’INGEGNO e relativa legge che regolare la materia:
Dott. Simone Chiarelli ha scritto:
Cita:
Sono un'hobbista sarda e realizzo bigiotteria ispirata ai gioielli della tradizione sarda, usando però filo per uncinetto, il chiaccherino ad ago, il wire ecc.
1) Posso considerarle opere dell'ingegno?
Il punto fondamentale non è tanto questo. Immagino tu sia interessata più che altro a poter svolgere una attività in modo NON PROFESSIONALE, quindi vendendo questi prodotti con un regime fiscale "agevolato" (vedi allegato).
Ciò è possibile appunto se la tua attività ha carattere NON PROFESSIONALE, quindi non rientra nel regime fiscale dell'IVA ed in quello dei redditi di impresa.
Non esiste un LIMITE CERTO che separa il professionale dal non professionale ma esistono vari INDIZI.
Non può essere non professionale se hai più di uno di questi indizi:
1) il reddito che deriva da questa attività è la tua principale fonte di reddito
2) hai una struttura organizzata per l'attività (macchinari, deposito ecc...)
3) ci dedichi la maggior parte del tuo tempo
4) la pubblicizzi tramite i normali canali commerciali

Appurato il carattere non commerciale (che può riguardare anche la vendita di bigiotteria non realizzata da te ma che ti trovi in casa per eredità o sovrappiù di vecchi acquisti) ti porrai il problema della qualificazione in termini di "OPERA DEL PROPRIO INGEGNO" in quanto in alcuni casi i Comuni potrebbero rilasciare le concessioni di posteggio solo in presenza di tali condizioni e definizioni.
A mio avviso, dalla descrizione che ne fai, tali prodotti possono essere qualificati come opere del proprio ingegno.


Cita:
2)Mi sarebbe piaciuto farlo diventare un lavoro, ma i ricavi nn sono tali da poter aprire partita IVA, sopratutto perchè per motivi di salute non posso fare i mercatini o le sagre. Posso, dunque, esporre online nei siti tipo MissHobby, Artesanum, Etsy, Artistiperhobby ecc...?
Sì, la vendita tramite internet di per se non fa diventare PROFESSIONALE l'attività ma attenta a che non sussistano gli altri requisiti sopra descritti.
Ti consiglio di parlarne BENE con il tuo commercialista.

Cita:
Da un punto di vista fiscale, se potessi esporre online, quali sono adempimenti richiesti?
Vedi allegato che si riferisce al B&B ma vale anche nel tuo caso

Cita:
Posso far vendere le mie creazioni nei negozi attraverso il Contratto di conto vendita?
Certo

Qui di seguito alcuni approfondimenti:
******************
http://www.giorgiotave.it/forum/fisco-p ... -blog.html

*******************
LA DEFINIZIONE DI OPERA DELL’INGEGNO

Secondo la legge sul diritto d’autore (LDA) le opere dell’ingegno sono espressioni di carattere creativo del lavoro intellettuale appartenenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

Accanto alla nozione di opera dell'ingegno è importante precisare i requisiti giuridici per la protezione della stessa: essi sono l’originalità e la creatività, nel senso che l'opera deve rappresentare un qualcosa di innovativo e non meramente ripetitivo rispetto alla realtà preesistente; occorre cioè che sia diversa (originale) e nuova (creativo) rispetto all'esistente.

Queste caratteristiche, tra l’altro, conferiscono all’opera autonoma capacità distintiva rispetto a quelle preesistenti e ciò anche al fine di non trarre in inganno i fruitori in relazione al vero autore. In altri termini occorre l'individualità della rappresentazione, ossia l'idoneità dell'opera ad esprimere in modo personale un sentimento, un'idea, un fatto.

Per meglio precisare la portata e l'oggetto dei requisiti sopra descritti, si può citare il pensiero della Corte di Cassazione, la quale ha avuto modo di chiarire che originalità e novità non devono intendersi in senso esclusivamente sostanziale (cioè con riferimento solo al contenuto, tema o argomento dell’opera), ma possono riguardare anche la forma dell'esposizione del lavoro intellettuale. Dunque, prosegue la Corte, anche notizie già di dominio pubblico possono costituire oggetto di un opera tutelabile dal diritto di autore purché esse siano espresse in un modo che esprima l'apporto di una elaborazione personale dell'autore.

La Corte, in base a tali principi, ha affermato nella stessa sentenza che la protezione propria del diritto di autore va riconosciuta anche ad un catalogo di merci, quando l'esposizione presenti elementi apprezzabili di creatività consistenti nella sistemazione ed organizzazione delle notizie in base a criteri dotati di una certa originalità, e non in base a semplici criteri alfabetici e cronologici.

In sintesi, solo la creazione intellettuale originale e creativa (non importa se nella forma o nel contenuto) è definibile come opera dell'ingegno tutelata dalla legge.
http://www.dirittoproarte.com/ldaespl/definiz.html

*****************
Note per chi realizza e vende un'opera.

Chiunque realizzi qualche cosa riguardante le Arti Visive (pittura, scultura, grafica, fotografia, computer art) deve considerare questo qualcosa cosa come frutto del proprio ingegno, e quindi è un autore d'opera d'ingegno.

Esiste una legge a regolare la materia, la N°643 del 1941 "PROTEZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE E DI ALTRI DIRITTI CONNESSI AL SUO ESERCIZIO" di competenza dapprima del Ministero della Cultura Popolare, e successivamente della Presidenza del Consiglio dei Ministri. (per il testo della Legge n. 633/1941 si rinvia a http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l633_41.html ). Oggi con le nuove norme di tutela del diritto d'autore ( Legge 248/2000 ), viene delegata ad occuparsi di proteggerne i diritti la Sezione OLAF della SIAE (http://www.siae.it/index.asp ).

Per realizzare le opere d'ingegno non occorrono permessi, licenze o quant'altro, cosi come per vendere le proprie opere d'ingegno non occorrono partita IVA, iscrizioni di alcun tipo o altro, se la vendita viene effettuata direttamente dall'autore.

Chi vende il proprio prodotto è libero di farlo come e quando vuole, il registrare l'opera o l'iscriversi alla SIAE serve solo a cautelarsi contro eventuali ulteriori ricavi economici originati dallo sfruttamento dell'opera da parte di terzi, in quanto l'autore, pur avendo venduto l'opera, conserva la paternità e quindi tutti i diritti di sfruttamento economico della stessa. Infatti l'autore vende l'opera ma non lo sfruttamento dell'opera, e se il nuovo proprietario dovesse avere dei ricavi dallo sfruttamento dell'opera, a questi ricavi si applicano i diritti dell'autore.

Se io, autore, sfrutto direttamente la mia opera non devo pagare per questo la SIAE, in quanto questa serve a proteggere i miei diritti che, a loro volta, verranno pagati a me.

Registrare un'opera alla SIAE significa assicurarsi che nessuno possa sfruttarla senza pagare l'autore, ma non garantisce niente, e non dà niente, soprattutto se non si è ancora venduta l'opera e se non è stata posta in circolazione.

Per quanto riguarda le imposte e le modalità relative, se l'ammontare annuo del ricavato rientra in € 5.000,00 viene considerato un regime minimo di lavoro autonomo, in quanto lavoro occasionale e saltuario, per cui l'acquirente (e non il venditore!), se vuole, fa la ritenuta d'acconto.

Se il ricavato annuo invece dell'autore supera € 5.000,00 è necessario aprire solamente la partita IVA; tutto il resto non riguarda l'autore, e non è obbligatorio (licenza di vendita, camera di commercio, ditta individuale , società varie, etc. etc).

Per le modalità di registrazione delle proprie opere vedere la Sezione Arti Visive della Siae: http://www.siae.it/olaf_av.as
http://paolaelsatagliabue.blogspot.it/2 ... o-del.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: sabato 26 luglio 2014, 13:03 
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Grazie.

Il punto è che non mi vorrei ritrovare alle calcagna Equitalia per una sciocchezza, già una volta con un miniappartamento che mi lasciò mia madre ebbi alcune noie che non vorrei veder ripetute.

D'altra parte Calieratico, che ora langue per altri lavori in corso, ma che non vedo l'ora di riprendere, e che era nato per uno scopo che non esiste più, e per il quale ho speso un po' di soldi, non vorrei che finisse in discarica.


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: sabato 26 luglio 2014, 13:34 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
Tra la fiscalità di un appartamento e quella di lavoretti fatti a casa per hobby (che sono esenti) c'è un mare....
Se fai dei lavori in piccole serie o artigianali a livello hobbystico e l'eventuale guadagno è risibile rispetto alla tua fonte di reddito principale non c'è alcuna imposizione.
L'Agenzia delle Entrate ha perseguito alcuni personaggi che vendevano su ebay a decine di pezzi al giorno e con guadagno ben oltre uno stipendio, come unica attività, ovviamente in quel caso le tasse le dovevano pagare!
Ma non mi sembra il caso da te presentato, il plastico è unico, l'hai fatto te anche con prodotti commerciali, è usato, non c'è alcuna imposizione su una vendita del genere.

Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: sabato 26 luglio 2014, 13:52 
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Nome: Massimiliano Bovaio
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alpiliguri ha scritto:
L'Agenzia delle Entrate ha perseguito alcuni personaggi che vendevano su ebay a decine di pezzi al giorno e con guadagno ben oltre uno stipendio, come unica attività, ovviamente in quel caso le tasse le dovevano pagare!
Ma non mi sembra il caso da te presentato, il plastico è unico, l'hai fatto te anche con prodotti commerciali, è usato, non c'è alcuna imposizione su una vendita del genere.
Pensavo fosse implicito nel messaggio che avevo quotato ma penso anch'io che una vendita una tantum di un plastico e/o diorama non mette a rischio nulla! :wink:

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: sabato 26 luglio 2014, 14:32 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
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Località: Pistoia
Il problema può presentarsi sotto altra forma: arriva un bonifico sul mio conto, tutto è sotto controllo, può darsi che qualche solerte funzionario voglia saperne di più? Mi seccherebbe un tantino. Equitalia mi ha fatto penare per il fatto che ad appartamento venduto non dichiaravo più l'affitto e secondo loro non tornavano le date della vendita effettiva con quella dichiarata, una cosa un bel po' complicata poiché l'aveva comprato un militare che andò in Afganistan e saldò al ritorno dopo un bel po' di tempo e secondo loro io avrei dovuto ricevere l'affitto anche in quel periodo.

Se vogliono trovano cavilli dappertutto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: sabato 26 luglio 2014, 15:36 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2857
Località: Bracciano (Roma)
Senza dubbio hai ragione, ma in questo caso stai vendendo un oggetto unico, realizzato per il tuo hobby e che ad un certo momento hai deciso di vendere dopo averlo USATO. Sarebbe diverso se improvvisamente aprissi un'attività per realizzare plastici ferroviari NUOVI per i tuoi clienti. Nelle parole in maiuscolo sta tutta la differenza visto che parliamo di oggetti non sottoposti a fiscalità particolari come ad es. le automobili. Un assegno una tantum che arriva sul tuo conto è garanzia di trasparenza nel confronto dell'agenzia delle entrate. Se fossi un vero "dribblatore" delle regole, potresti accordarti con l'acquirente per una cifra diluita nel tempo a tranche inferiori ai 1000 € e quindi senza obbligo di pagamento tracciato. Ma in questo caso potresti giustamente incorrere in una sanzione se venissi denunciato. Nella tua fattispecie comunque non vedo quali possano essere le infrazioni a vendere regolarmente un proprio oggetto usato!

Es: se decidessi di vendere i mobili di cucina per 1500 €, l'acquirente dovrebbe pagarti con un assegno o bonifico. Siamo esattamente nello stesso caso!

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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: sabato 26 luglio 2014, 19:42 
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Iscritto il: lunedì 4 febbraio 2008, 18:29
Messaggi: 1566
Località: Baruccana
Per i bonifici sotto i 3600 euro non ci sono controlli.

Ciao,
Lorenzo


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: martedì 29 luglio 2014, 22:37 
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Iscritto il: martedì 14 febbraio 2006, 8:13
Messaggi: 391
.... Nelle parole in maiuscolo sta tutta la differenza ...
aggiungerei che fa la differenza anche tra UN PLASTICO7DIORAMA e/o VARI PLASTICI7DIORAMI ... nel corso del tempo. Prestare attenzione alle varie "un amico mi ha chiesto ..." ripetutamente esibiti !!
La "crisi" sta creando nuovi personaggi che dell'hobby ne fanno lavoro ma senza pagare le relative tasse ... e qui ve ne sono alcuni !!
In questo caso il danno va a carico di chi invece dell' hobby ne ha fatto un lavoro e paga le tasse ....!!
ciao a tutti
V. C. A.
fabrizios


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: mercoledì 30 luglio 2014, 8:16 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5073
fabrizios ha scritto:
....
In questo caso il danno va a carico di chi invece dell' hobby ne ha fatto un lavoro e paga le tasse ....!!



No! Prego ... il danno è di TUTTI (che siano modellisti o meno) ... quelli che non pagano le tasse non ne risentono ... ma quelli che le pagano SI.


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 Oggetto del messaggio: Re: Costo manodopera
MessaggioInviato: mercoledì 30 luglio 2014, 10:27 
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Iscritto il: lunedì 4 febbraio 2008, 18:29
Messaggi: 1566
Località: Baruccana
Beh... non è mica detto che l'opera debba essere una ed una soltanto, così come non è detto che chi fa questi lavoretti sia un evasore a prescindere.
Per il Fisco è il valore complessivo che fa testo.

Per il lavoro autonomo occasionale (niente partita IVA, max 30 giorni per ogni datore di lavoro), sotto i 4800 euro di reddito complessivo annuo (leggasi disoccupato che fa solo quello, sono esclusi invece quelli che pensano di "arrotondare") non è dovuta alcuna dichiarazione.
Sopra il discorso cambia, addirittura sopra i 5000 euro c'è l'obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS.
In ogni caso bisognerebbe rilasciare una ricevuta di pagamento.

Qualche info a riguardo:

http://fiscomania.com/2013/09/15/le-pre ... casionale/

http://fiscomania.com/2014/05/02/domand ... casionale/

Ciao,
Lorenzo


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