Bomby ha scritto:
D'accordo con miramare1.
Aggiungo un argomento: secondo me c'è la necessità di un manuale dei tracciati. Ma non un manuale dove siano elencati semplicemente dei progetti già belli e fatti che poi difficilmente qualcuno realizzerà (ottimi spunti, ma niente di più): occorrerebbe un manuale in cui si spiega come progettare il tracciato di un plastico e come curare gli aspetti ferroviari (segnalamento, apparati di stazione, ecc.) e di esercizio, partendo dalle basi, ovvero dalla ferrovia vera, per poi giungere ad una sintesi che consenta di trasporle all'interno di un plastico domestico. E' un lavoro non da poco e che richiede molta competenza, specie per quanto riguarda l'aspetto della ferrovia reale.
Ecco, una cosa di cui non si parla molto: per scrivere anche un "banale" articolo ci vuole tempo, molto. Non tutti ne hanno (esempio: per scrivere l'articolo che compare sull'ultimo TTM, tra ricerche, progettazione e composizione (e correzione) del testo ci ho messo più di 3 mesi). Oltre a questo, occorre anche saper scrivere in modo decente (lascio a voi il giudizio su come scrivo io, da parte mia l'impegno è massimo): uno può essere anche bravissimo con le mani, l'opera che ha realizzato può essere magnifica, ma se non azzecca un congiuntivo manco a pagarlo l'articolo che ne uscirà sarà al meglio mediocre, se non illeggibile.
E comunque, per un manuale italiano c'è TTM 53...
quoto in toto, tra l'altro non vedo il motivo perché debba essere proposto il plastico tedesco e non anche quello italiano.
PS ho letto in un altro topic dedicato all'exrtra n. 1 di un utente che lamentava il fatto che in Italia si parla prevalentemente di HO e non di N quando molti comuni mortali hanno spazio non sufficiente a casa, ebbene io consiglierei a molti di aderire a delle associazioni nel luogo dove si vive in modo tale che si possa affittare in comunità un grande locale e far correre nel circuito i treni di ognuno, pratica diffusissima in USA e in UK, inoltre a casa ci si può sbizzarire con gli shelf layout anche multideck, cioè far manovrare i propri treni su plastici di piccola profondità 40 cm. e di lunghezza di una parete, plastici a L, ad U, credo che se uno ha una piccola casa lo spazio per questo tipi di plastici lo trova benissimo.
Qui alcuni siti utili in inglese:
http://www.layoutvision.com/gallery/e il sito principe per piccoli plastici
http://www.carendt.com/micro-layout-design-gallery/