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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: lunedì 6 ottobre 2014, 17:54 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
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OT:

Per quel che riguarda le loco moderne, lo so, è un piccolo OT, per venire a Novegro nella carrozza in cui mi trovavo c'erano 4 ragazzini, appassionatissimi, il più vecchio avrà avuto 14 anni, che venivano pure loro a Novegro: zampellavano qua e là dalla carrozza per fare foto a qualsiasi loco, specie quelle moderne, e di esse ne sapevano vita, morte e miracoli (vabbè, non sapevano che le interconnessioni con la AV sono a 3 kV e quindi quando noi a Melegnano siamo entrati in AV diretti a Centrale non c'è stato nessun passaggio sotto i 25 kV -anche perchè con le E.402B la vedo dura, dato che di sicuro le apparecchiature a c.a. sono disabilitate, se non smontate-...).
Se si vuole che questi ragazzi trovino interesse nel fermodellismo (un interesse più forte della patata :mrgreen: ), occorre che le case producano anche i modelli che interessano a loro, ovvero quelli che vedono quotidianamente. Quindi traxx, ecc.
Per la cronaca, nonostante io sia più vecchio di soli 8 anni, di traxx, taurus, vectron, ecc. non ci capisco nulla (so quali sono, non so vita, morte e miracoli); così come poi per il resto del parco mezzi (so che di serie di E.656 ce ne sono 6 -ufficialmente 3-, ma non chiedetemi in base a cosa riconoscerle! Ecco, so più o meno come funzionano). Sono un pelo più ferrato sull'infrastruttura, so abbastanza di SEFTA.

Chiuso OT.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: lunedì 6 ottobre 2014, 18:03 
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Bomby ha scritto:
a Melegnano siamo entrati in AV diretti a Centrale....

Sono un pelo più ferrato sull'infrastruttura.


Beh, non dieri molto se pensi di andare in AV tra Melegnano e Centrale... :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: lunedì 6 ottobre 2014, 18:07 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 20:31
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Secondo me la storia della "Generazione giovane=TRAXX, Xmpr, e modernume in genere" e "over 30 e 40=epoca IV o III" è vera ma fino ad un certo punto.
Io ho 23 anni e sono sempre stato estasiato dalle macchine trifase, pur non avendo avuto la possibilità per ragioni anagrafiche di vederne nemmeno mezza operativa. Ho entrambe le trifasi HRR, e una modesta collezione epoca IV (mi fermo al 1990, non mi azzarderei ad andare oltre, ne tanto meno di toccare l' epoca VI!).
Secondo me è vero che la 432 ha fatto "cattiva pubblicità" alla 431, ma basta documentarsi per capire che sono 2 modelli diversi, il primo progettato in fretta e furia (forse percè ci arrivata prima Roco?), il secondo ben congegnato e assai rappresentativo della macchina reale.
Poi una riflessione. Zero riproduzioni commerciali di una macchina fabbricata in 183 unità,che ha portato durante la sua vita 2 colorazioni, di cui quella castano-isabella per almeno 20-25 anni, e TRE riproduzioni commerciali edite in contemporanea della E 636 080 ambientabile in un periodo cronologico abbastanza ristretto...
in definitiva...secondo me tra un po' qualcosa si muoverà, ad esempio Rivarossi-Hornby penso che abbia or ora troppa carne al fuoco, dovendo mettersi al pari con vari annunci di novità, tra cui la letargica gr.940 e la secolare gr.744, ma potremmo presto rivedere magari annunci fatti poco tempo fa e dichiarati "in stand by" penso ad esempio non solo alla E 554 (che mi dicevano si era vista solo con una foto del reale) , ma anche alla E 633 prototipo e ai pendolini ex produzione lima (etr 460-470-480 e Frecciargento).

ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: lunedì 6 ottobre 2014, 23:06 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
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Cita:
se uno, nel 2014, vuole avvicinarsi al fermodellismo di epoca attuale cosa deve fare?
Cita:

Alessio non è questo che ho detto.
E' ovvio che per chi ha 20 anni oggi sono attraenti le macchine contemporanee o magari no come nel caso del giovane amico Ludovico che aprrezza i trifase (piccolo OT, se ti piacciono veramente i treni in generale, come puoi non amare vapore e trifase? :D ). Ma mi sembra fin troppo evidente che non sono loro che permettono ancora ai produttori di sopravvivere.
Si può reggere un mercato su quattro ragazzini di 14 anni e altrettanti un po' più piccoli? Io a Novegro sabato scorso di bambini ne ho contati sulle dita di una mano e di ragazzi un po' più grandi pochi di più. Per il resto erano uomini adulti dai 30 ai 60 anni più verso i 40-50 che gli estremi, situazione che rispecchia perfettamente quello che vedo in negozio. Ma c'è ancora chi si vuole illudere.
Certo un produtore deve curare le giovani leve e quello che gli permette di farlo è che oggi per loro fortuna il panorama è monotono, esistono solo 2 o 3 tipi di macchine diffuse in tutta Europa da riprodurre in infinite livree e con questo accontentano i pochi giovani, ma non ci sono i numeri per sopravvivere solo facendo cose moderne. Chi tira il mercato siamo noi anziani, legati ad una ferrovia diversa su cui viaggiavamo e che aveva un'importanza ben diversa per farlo, ed infatti i produttori ci riempiono di doppionii che coprono principalmente gli anni dal 1960 al 2000. Come mai?
Il trifase, in questo contesto, è già limitato alla fascia iniziale di questo periodo, tanto che a quelli più giovani interessa meno, ma ancora potrebbe avere ed ha fascino per chi non ha vissuto nel periodo dei treni tutti uguali e noiosi. Solo che sono macchine costose da riprodurre e con numeri comunque più limitati di potenziali acquirenti, è già svantaggiato in partenza ed i numeri delle vendite non credo abbiano incoraggiato a farne altri. C'è chi si compra tutte le versioni del caimano ma chi è che si compra tutte le 4 versioni dei 432 ?


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 7 ottobre 2014, 6:33 
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Iscritto il: mercoledì 28 marzo 2007, 8:53
Messaggi: 499
Miura,
di versioni della E.432 ne sono uscite cinque della Roco (.019, 025, .010, .031, .022) e due della Hornby Rivarossi (.033, .031), quindi siamo a sette. Io avevo le Roco e poi ho preso le Rivarossi in offerta. Lo stesso sto facendo con le E.431 Hornby che non sono perfette ma su quel modello non c'é purtroppo la scelta. A me interessano quelle in livrea castano/isabella per cui ora che sono in offerta ne ho prese un paio e cambieró i numeri visto che il coperchio frontale della E.431.027 prodotto da Hornby é errato su quella locomotiva.
Ritengo comunque che dopo aver visto sei versioni da due produttori di una sola locomotiva esistita (E.636.082) e cinque versioni di tre produttori di una variante di colore di una sola locomotiva (E.636.080), per non parlare della Camilla che Roco é riuscita sinora a produrre in cinque versioni, qualcuno si potrebbe prendere il "rischio" di fare una E.554 che é stata prodotta in 183 esemplari.
Va bene, molti non avranno visto le loco trifasi in azione ma almeno ce ne sono nei musei e le puoi vedere anche oggi.
Quante E.636.082 e E.636.080 puoi vedere oggi? E quanti giovani fermodellisti (diciamo sotto i 40 anni :D ) pensi abbiano visto nella realtá queste locomotive in servizio attivo?
Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 7 ottobre 2014, 10:31 
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Iscritto il: giovedì 9 maggio 2013, 23:33
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Località: Lucca / Follonica Nato il 29 settembre . BRUNORI
..... qualcuno tu dici, ma chi? Passiamo in rassegna le varie case di fermodellismo:
- Roco : ormai da 20 ripropone gli stessi modelli ( per giunta con gli stessi prezzi di 20 anni fa.... )
-Vitrains: è stato annunciato pe ril 2015 il Jazz ( anche se probabilmente lo vedremo nel 2016 visto che le Vivalto non sono ancora uscite. La TAF è sparita dalla circolazione perché sarebbe un modello troppo costoso sia da produrre che da immettere nel mercato .... secondo voi possono annunciare il trifase? )
- Rivarossi: troppo occupata a far uscire le "novità" annunciate dal 2012 a questa parte; etr 401, etr 450, aln 663, aln 668 serie 1000, aln 668 Kimbo e Inox e infine i set da 2 locomotive sono modelli annunciati da una vita e che finalmente ora stanno uscendo. Mancano all'appello le e 626, le ale 803 , la gr 940 ( tutti gli anni presente il modello a qualsiasi mostra in cui sia presente Hornby con un campione quasi definitivo che non uscirà mai ), la gr 744..... poi dovrebbero uscire ancora tutti i pendolini ex Lima ( declinati nelle varie livree) ....i vari tigrotti in XMPR e pure il prototipo... Mi sembra che abbiano parecchio da fare... penso che una 554 potrebbe essere giusto annunciata. Senza contare che le Ocarine presentate qualche anno fa sono sparite dalla circolazione.
-Lima : è troppo impegnata a far uscire molti modelli annunciati ( arlecchino , carrozze aggiuntive etr 610 , la 636.080 , la gr 851 e le varie livree del pendolino di ultima generazione... forse ci sarà spazio per una nuova locomotiva elettrica... c'è chi si augura una 646 o una 626 ma questo può essere solamente pure fantasia... di roba da uscire ce n'è tanta. Poi non dimentichiamoci Lima e RR sono figlie dello stesso proprietario ).
-ACME: potrebbe farla uscire lei una e 554 , però bisogna vedere quali siano gli interessi della ditta. Potrebbero far uscire un set di e 414 in livrea FB senza spendere troppi soldi, qualche altra declinazione di 636 e poi deve ancora uscire l'arlecchino .
-OS.KAR: auguriamoci che prima o poi arrivino queste ale 540 e poi i kit di montaggio della stazione e della piattaforma girevole per l'emmina .


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 7 ottobre 2014, 10:44 
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Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
Messaggi: 765
Località: Torino
Il caso E636.080 ed E636.082, secondo me sono un tentativo di estendere la strategia di marketing volta agli acquisti compulsivi, strategia che di solito viene applicata ai generi alimentari, al fermodellismo.
Se questa strategia, che richiede investimenti nettamente inferiori alla produzione di un nuvo modello, paga, molto difficilmente vedremo a breve l'E554.

Sugli acquisti compulsivi: http://it.wikipedia.org/wiki/Acquisto_d%27impulso

Luigi Cartello


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 7 ottobre 2014, 14:26 
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Iscritto il: martedì 4 marzo 2014, 12:03
Messaggi: 202
Anche se trovo la discussione sul tri fase interessante per la mia passione a tali macchine,non mi
faccio molte illusioni:la costruzione della 554 è abbastanza complessa sia per i dettagli estetici che quelli
meccanici e al di là di individuare la ditta capace di ottenere entrambe le caratteristiche ben fatte (forse Roco?)
il rapporto quantità richieste dal mercato ed il prezzo conseguenziale sarebbe sproporzionato in quanto le
troppo basse quantità causerebbero un alto prezzo non accessibile neanche a tutti gli appassionati di questa
categoria di rotabile specie in questo momento di elevata crisi economica.
Sognare non costa niente,nel frattempo contemplo girare la mia 432 e 431 che nella realtà da ragazzino
mi incantavano al loro passaggio sul litorale ligure.
Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 7 ottobre 2014, 17:30 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 12:19
Messaggi: 983
Località: Purtroppo Bolzano. Abitante in un loculo di 23mq.
Bomby ha scritto:
Se si vuole che questi ragazzi trovino interesse nel fermodellismo (un interesse più forte della patata :mrgreen: ),



APRO OT:
Bomby, io sono un po' più Vintage di te (30 anni), ho sempre messo la Patata prima dei treni (veri o modelli che siano). Ma conosco ragazzini e ragazzi, che preferisco 1.000.000 di volte un treno (che per loro deve essere rigorosamente di un'impresa ferroviaria privata), che alla Patata! MAH!

Per quanto riguarda i treni....più vecchi sono....più mi piacciono!
CHIUDO OT!


Saluti OT.
Crepaldi Mauro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 7 ottobre 2014, 18:51 
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Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
Messaggi: 1803
Località: San Remo
Cosa inversa per le patate !
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 7 ottobre 2014, 21:18 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Giovanni
Giusto oggi mi sono preso la 431 nera che al prezzo a cui è stata calata ora non poteva essere lasciata lì per quanto è bella. Non ero aggiornato sulle versioni delle 432 e visto che le ultime le davano via a 80 euro nuove di pacca, credo che 7 erano decisamente troppe.
Non sono certo io contro il trifase e mi auguro proprio che facciano la 554 :D per completare almeno le serie più importanti, ma non mi illudo, la situazione complessiva non mi fa sperare :roll:
Ciao :wink: .


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 8 ottobre 2014, 0:15 
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Iscritto il: mercoledì 28 agosto 2013, 14:28
Messaggi: 1221
Località: Bologna
Ciao a tutti,
per invogliarci a costruire un modello di Trifase ecco quanto fa l'amico Enrico Lorenzini a partire da kit commerciali in ottone.
Come sapete son kit già completi di tutto, ma Enrico ci mette del "suo" ed allora autocostruisce le ruote ( ottone ed alpacca ) o rivede pesantemente i pantografi.
Inutile sottolineare che il funzionamento è ai medesimi livelli dell'assemblaggio.
Prima o poi proverò pure io :roll:
Saluti,
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 8 ottobre 2014, 0:47 
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Nome: Maurizio Bellesia
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:05
Messaggi: 1494
Località: MATVTIA
Che dire.....bellissimi lavori.

Complimenti.

Maurizio


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 8 ottobre 2014, 6:47 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2854
Località: Bracciano (Roma)
Veramente bella, complimenti !


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 8 ottobre 2014, 7:14 
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Iscritto il: mercoledì 28 marzo 2007, 8:53
Messaggi: 499
Veramente ben fatti! Complimenti a Lorenzini.
Io purtroppo non ho quelle mani di fata :oops: per cui il mio progetto, al momento, é cambiare la numerazione a due E.431 Hornby :D
Giovanni


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