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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 25 dicembre 2014, 14:54 
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Iscritto il: mercoledì 28 agosto 2013, 14:28
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Buon Natale a tutti,
Vorrei evidenziare l'articolo di Bomby sull'ultimo TTM.
Un suggerimento interessantissimo, ma solo con lok munite di gancio digitale o Marklin telex ( per i cultori dell'alternata) è possibile eseguire la complessa manovra proposta . Qualche sganciatori a terra completerebbe poi la maquette.
Si potrebbe ottenere tutto anche con ganci magnetici tipo vecchi RR o Kadee , ma appare a mio avviso inutile ostinarsi a driblare la opzione digitale .
Personalmente preferisco poche manovre realistiche che il rincorrersi di tantissimi convogli.
Ho preparato alcune lok con Esu V4 e gancio digitale : premendo ad es. F1 la lok indietreggia quel tanto da allentare la trazione del gancio, entra in azione lo sganciamento, la lok inverte la direzione e riparte dolcemente , il gancio torna in posizione di riposo e la lok si ferma. Tutte le tempistiche sono programmabili così come velocità accelerazione frenata. Con un solo tasto si ottiene un movimento fluido impossibile da farsi agendo su più manopole.
Ho ottenuto il tutto leggendo attentamente le istruzioni del decoder.
Per un profano come me ...un miracolo ... Ripetuto ...!
Saluti ,
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 25 dicembre 2014, 17:43 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Quando si leggono discussioni sul digitale, una delle cose che mi salta sempre all'occhio è che alcuni, specie i più addentrati danno sempre per scontato che uno capisca di elettronica o elettrotecnica come se fossimo tutti dei periti elettrotecnici che non hanno fatto altro che studiare queste cose. Tipico esempio lo schema postato da Umbriele come se fosse la cosa più naturale di questo mondo da capire. A mala pena con quel che ricordo di Fisica studiata al Liceo ed all'università so che cosa sono un condensatore, un circuito, una resistenza ecc. ecc. ma le mie conoscenze si fermano lì e non ho particolare desiderio di approfondirle. Questo pregiudica il mio impiego del digitale? Assolutamente no, anche perché il digitale nasce per accrescere l'interesse dei bambini al treno in miniatura e le sue continue applicazioni innovative non sono altro che ulteriori tentativi di fare questo, rendendo il gioco sempre più interessante. E certo i bambini non si intendono di elettronica.
Il risultato di certe discussioni da addetti ai lavori è così spesso tale da scoraggiare chi ha sentito parlare del digitale ed incuriosito vuole capire a che serve e se può essere interessante. Ma se gli si incomincia parlare di CV, di centraline più o meno performanti, di bit, alla fine molti terrorizzati scappano via e restano al rassicurante analogico.
Ma tutto questo serve per divertirsi con i treni in digitale? Il mio parere è che nella gran parte non serve. Il digitale deve servire a semplificarsi la vita non a complicarsela.
La regolazione delle principali CV con un semplice lokmouse è un'operazione semplice e quello che mi sono sempre chiesto è: oltre a regolare indirizzo, accelerazione, decelerazione e velocità massima, al limite andando su qualcosa di più complesso la trazione doppia, la regolazione di carico e la luminosità dei fanali , con tutto il resto che ci faccio? Devo far fare il caffè alle locomotive ? Non mi sembra. Quelle che hanno l'impianto sonoro hanno ben spiegato quale tasto pigiare per farlo funzionare e personalmente le loco con il sound dopo un po' mi fanno venire il mal di testa per il casino che fanno per cui ne ho poche. Una applicazione interessante che sto scoprendo da poco è quella dei ganci digitali che dà ancora più realismo al gioco, ma anche quella è facile da usare. Tutto l'essenziale del digitale è molto semplice da fare ed utilizzare, il resto è un di più di cui pochi possono sentire la necessità e soprattutto quali impensabili possibilità apra ancora non sono riuscito a capirlo. Per cui Gianfranco io ritengo innanzitutto ammirevole che tu abbia avuto la voglia di provare qualcosa di diverso e quello che conosci è già il 90% di quello che ti serve sapere sul digitale. Approfondirei solo il discorso della regolazione di carico, tenendo presente che alcuni decoder più semplici ed economici non hanno questa possibilità di regolazione, per il resto gioca e divertiti che è la cosa principale e fatti consigliare da qualcuno più esperto quando proprio c'è qualche cosa che non riesci a far funzionare ma sono sicuro che non saranno molte.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 25 dicembre 2014, 18:23 
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Iscritto il: mercoledì 19 aprile 2006, 23:10
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Località: C.mare
Miura ha scritto:
Quando si leggono discussioni sul digitale, una delle cose che mi salta sempre all'occhio è che alcuni, specie i più addentrati danno sempre per scontato che uno capisca di elettronica o elettrotecnica come se fossimo tutti dei periti elettrotecnici che non hanno fatto altro che studiare queste cose. Tipico esempio lo schema postato da Umbriele come se fosse la cosa più naturale di questo mondo da capire. A mala pena con quel che ricordo di Fisica studiata al Liceo ed all'università so che cosa sono un condensatore, un circuito, una resistenza ecc. ecc. ma le mie conoscenze si fermano lì e non ho particolare desiderio di approfondirle. Questo pregiudica il mio impiego del digitale? Assolutamente no, anche perché il digitale nasce per accrescere l'interesse dei bambini al treno in miniatura e le sue continue applicazioni innovative non sono altro che ulteriori tentativi di fare questo, rendendo il gioco sempre più interessante. E certo i bambini non si intendono di elettronica.
Il risultato di certe discussioni da addetti ai lavori è così spesso tale da scoraggiare chi ha sentito parlare del digitale ed incuriosito vuole capire a che serve e se può essere interessante. Ma se gli si incomincia parlare di CV, di centraline più o meno performanti, di bit, alla fine molti terrorizzati scappano via e restano al rassicurante analogico.
Ma tutto questo serve per divertirsi con i treni in digitale? Il mio parere è che nella gran parte non serve. Il digitale deve servire a semplificarsi la vita non a complicarsela.
La regolazione delle principali CV con un semplice lokmouse è un'operazione semplice e quello che mi sono sempre chiesto è: oltre a regolare indirizzo, accelerazione, decelerazione e velocità massima, al limite andando su qualcosa di più complesso la trazione doppia, la regolazione di carico e la luminosità dei fanali , con tutto il resto che ci faccio? Devo far fare il caffè alle locomotive ? Non mi sembra. Quelle che hanno l'impianto sonoro hanno ben spiegato quale tasto pigiare per farlo funzionare e personalmente le loco con il sound dopo un po' mi fanno venire il mal di testa per il casino che fanno per cui ne ho poche. Una applicazione interessante che sto scoprendo da poco è quella dei ganci digitali che dà ancora più realismo al gioco, ma anche quella è facile da usare. Tutto l'essenziale del digitale è molto semplice da fare ed utilizzare, il resto è un di più di cui pochi possono sentire la necessità e soprattutto quali impensabili possibilità apra ancora non sono riuscito a capirlo. Per cui Gianfranco io ritengo innanzitutto ammirevole che tu abbia avuto la voglia di provare qualcosa di diverso e quello che conosci è già il 90% di quello che ti serve sapere sul digitale. Approfondirei solo il discorso della regolazione di carico, tenendo presente che alcuni decoder più semplici ed economici non hanno questa possibilità di regolazione, per il resto gioca e divertiti che è la cosa principale e fatti consigliare da qualcuno più esperto quando proprio c'è qualche cosa che non riesci a far funzionare ma sono sicuro che non saranno molte.


Quoto tutto Miura !

Il DCC serve a semplificare la vita e gli esempi che citi sono eattamente (IMHO) il motivo principale per cui molti si avvicinano a questa tecnologia: "regolare indirizzo, accelerazione, decelerazione e velocità massima, al limite andando su qualcosa di più complesso la trazione doppia, la regolazione di carico e la luminosità dei fanali ".

C'è ancora molto di più ma non è obbligatorio, e quindi nemmeno è obbligatorio dire che il DCC è una tecnoogia che non aggiunge molto o addirittura dannosa.

C'è una cosa però da precisare: è il DCC a semplificare la vita non l'analogico, che tu definisci sì rassicurante... ma per gli addetti ai lavori (vedi Tz!). Non è assolutamente richiesto per chi usa il DCC essere esperti di qualcosa: apri la loco, metti il decoder (c' è una spina e una presa, non è richiesto il biennio di ingegneria elettronica), chiudi la loco dopodichè fai tutte le cose che hai detto prima, ovvero manovre, luci, velocità, più loco sullo stesso ovale montato per il Natale ( :D ).
Se vuoi fare tutto ciò con l'analogico, allora sì che devi essere esperto di elettrotecnica/elettronica...

Secondo me per chi no vuole addentrarsi oltre il Multimouse è più che sufficiente, al massimo ci si può dotare di una delle tante interfacce che permettono dileggere le CV.


saluti e Buon Natale!


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 25 dicembre 2014, 21:41 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2857
Località: Bracciano (Roma)
Ma si dai. Dire che il dcc è complicato equivale a non a voler usare un telefonino e preferire il telefono a disco di 50 anni fa. Quando uso il telefonino mica mi preoccupo di sapere con quale tipo di cpu sta funzionando o con quali istruzioni macchina attivare una chiamata. Devo solo conoscere il numero di telefono (le CV) di chi voglio chiamare. Ora tutte le macchine sono predisposte e spesso vendute già dcc per i più pigri. Le scuse per il 99% degli utilizzatori (tralasciando i vetrinisti a cui non può fregargli de meno) stanno a zero.... Poi ci sono i discorsi sulle mitiche conversioni da analogico a digitale dei plastici... Anche qui, a parte casi veramente unici come il favoloso impianto di TZ o impianti con sofisticati controlli di circolazione, non c'è praticamente nulla da fare a parte l'attrezzaggio dei cappi di ritorno, lavoro alla portata di tutti visto che si devono collegare tre fili ad una scatoletta.
Quindi vale di più la massima "volere è potere" che tutto il resto... Mezz'ora di manovre con il dcc convincono chiunque!!!!
Poi ognuno è evidentemente libero di pensarla come vuole, basta non sostenere che il dcc è complicato..... [SMILING FACE WITH OPEN MOUTH][SMILING FACE WITH OPEN MOUTH][SMILING FACE WITH OPEN MOUTH][SMILING FACE WITH OPEN MOUTH][SMILING FACE WITH OPEN MOUTH]


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 25 dicembre 2014, 22:57 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1993
Località: Faenza
Ho riletto l' intervento iniziale del thread e ci provo ...
Immaginiamo che ogni decoder abbia 256 manopoline di regolazione e che ognuna di esse agisca su una delle funzioni del decoder.
Capiremmo subito due cose :
1. il decoder può fare 256 cose !
2. occorre sapere, per ognuna delle "cose", cosa è e come si regola (con la manopolina)
ah, sì, ne capiremmo anche un' altra : il decoder sarebbe troppo grande per stare in una locomotiva, anche in scala "0".
Fortunatamente le manopoline sono sostituite da numeri che stanno nel decoder occupando uno spazio infinitesimo, e così il decoder può stare, in alcuni casi, anche in una locomotiva in scala "N".
Non è necessario capire come facciano questi numeri di regolazione a stare nel decoder. Potrebbe essere una complicazione che non ci porta benefici.
Dobbiamo, però, capire altre cose.
La prima è che questi numeri sono accessibili e modificabili da noi. Sono chiamati Control Values (CV) e con la tastiera della centralina possiamo puntarli e modificarli. Tutti ? Dipende dalla centralina. Con le più semplici ne possiamo modificare solo alcuni, ed oltretutto non possiamo rileggerli. Con altre centraline possiamo modificarli anche tutti. Con alcune centraline è molto semplice e con altre è più complesso.
Esistono anche dei programmi che si installano su computer e che colloquiano con la centralina (solo i tipi predisposti) e consentono di "vedere" quei valori di regolazione (CV) a video.

Bene, ora che posso cambiare il valore delle regolazioni, ne cambio uno per provare, e la locomotiva comincia ad andare a scatti !!!
Per evitare questo, ecco l' altra cosa da sapere : alcune CV comandano funzioni semplici (p.es. da che parte è l' avanti per la locomotiva), altre comandano cose più complesse, come per esempio i parametri di funzionamento del regolatore di velocità interno.
Per le funzioni semplici non è necessario avere conoscenze tecniche. Per le funzioni più complesse, come i parametri del regolatore di velocità, è necessario sapere cosa si stà facendo.
In ogni caso è sempre possibile tornare indietro; basta rimettere il valore precedente, ed il decoder torna come prima. Occorre, però, sapere quale era il valore precedente. E quì torna in ballo la possibilità di leggere le CV da parte della centralina.

Proviamo a farci un' idea su quella che, forse, è la funzione più complessa.
Ogni decoder ha un regolatore di velocità interno che prende la tensione di alimentazione, ad onda quadra ed ampiezza costante, e la trasforma in una tensione ad onda quadra, ma a valore non più costante, ma regolato. Regolato come ? Nei primi decoder la tensione al motore era semplicemente una proporzione fra la tensione sulle rotaie e la posizione della manopola di regolazione della centralina : manopola al massimo = tutta la tensione al motore, manopola a 0 = 0 V al motore ... e così via per i gradi intermedi.

Poi sono arrivati i regolatori BackEMF. Essi misurano la velocià del motore e regolano la tensione al motore stesso in modo che la sua velocità corrisponda alla posizione della manopola della centralina. La differenza è molto importante : se regolo la tensione, in caso di salita la locomotiva rallenterà. Se regolo la velocità del motore, in salita il rallentamento sarà molto contenuto. Molto bene !
Ma .. c' è un ma. Per ottenere la regolazione della velocità del motore, occorre accedere ad una tecnica, correntemente usata in campo industriale. E' complessa, ma è nota. Quindi consente buoni risultati, a patto che ... il regolatore sia tarato bene.
E che significa questa frase ? "che il regolatore sia tarato bene"
Regolare la velocità di un motore, che sia un trenino, un treno o un ventilatore industriale, deve tenere conto di come è fatto il sistema, ovvero la combinazione del motore col suo carico. Quindi il regolatore si deve adattare al sistema che è costituito dal motore, dal rapporto di trasmissione, dal diametro delle ruote, dalle inerzie e dagli attriti in gioco. Se dovessimo digitare nel decoder tutti questi parametri, saremmo fritti.
Fortunatamente non è necessario conoscerli. Le regolazioni industriali hanno sintetizzato una formula matematica che, con uno, due o tre valori di regolazione, riassume tutte le caratteristiche del sistema.
Quindi, ... bene ?
Nì, perchè quei pochi valori di regolazione dobbiamo comunue adattarli al nostro sistema , ovvero alla locomotiva.
C' è un set standard di valori che consente già una regolazione decorosa. Quindi non c' è obbligo di modificare. Ma se vogliamo ottenere una regolazione più prestazionale, è necessario modificarli, con cognizione di causa.

E se io non volessi, o non sapessi modificarli ?
Beh, in questo caso esistono i regolatori autotuning. Come dice la parola, essi sono in grado di settare da soli i parametri di regolazione. Entro certi limiti. Quest' ultima affermazione significa che potranno esistere locomotive in cui l' autotuning non riesce a regolarsi correttamente, o si regola, ma in maniera insoddisfacente. Per quei casi esiste sempre la possibilità di impostare manualmente le regolazioni.

Mi fermo prima che qualcuno mi abbatta.
Anche perchè non sono esperto di DCC, ma ho voluto porre alcuni punti concreti per chi non ha basi tecniche.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 0:47 
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Provo ad andare oltre...un decoder sonoro ha oltre 700 di queste manopoline regolabili dette cv...regolarle una per una, con una centralina di fascia bassa...che non ti permette di leggere il valore impostato, che ti costringe a cambiare un valore alla volta, provare la loco, cambiarla ancora, riprovare....é straziante ed è il motivo per il quale immagini molti rimangano con l'analogico. Immaginiamo invece che bello sarebbe avere tutte queste manopoline rappresentate da delle barre grafiche su uno schermo, poterle cambiare sfiorandole con le dita, vedere in diretta gli effetti della regolazione sulla loco mentre corre...non sarebbe semplicissimo?? Beh non è fantascienza..


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 2:08 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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umbriele ha scritto:
Immaginiamo invece che bello sarebbe avere tutte queste manopoline rappresentate da delle barre grafiche su uno schermo, poterle cambiare sfiorandole con le dita, vedere in diretta gli effetti della regolazione sulla loco mentre corre...non sarebbe semplicissimo?? Beh non è fantascienza.

Si chiama JMRI è un software GRATUTITO che permette di fare questo con qualsiasi centrale digitale in grado di leggere le cv....no c'è bisogno di spendere un capitale in una centrale digitale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 8:47 
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Iscritto il: mercoledì 19 aprile 2006, 23:10
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BuddaceDCC ha scritto:
umbriele ha scritto:
Immaginiamo invece che bello sarebbe avere tutte queste manopoline rappresentate da delle barre grafiche su uno schermo, poterle cambiare sfiorandole con le dita, vedere in diretta gli effetti della regolazione sulla loco mentre corre...non sarebbe semplicissimo?? Beh non è fantascienza.

Si chiama JMRI è un software GRATUTITO che permette di fare questo con qualsiasi centrale digitale in grado di leggere le cv....no c'è bisogno di spendere un capitale in una centrale digitale.


Si Nuccio, esiste ed è anche gratis e se hai una rete WiFi a casa (alzi la mano chi non ce l'ha) ti permette di guidare i treni con il telefonino alla faccia dei palmari: per me che ho il plastico in salotto ci faccio un figurone quando vengono gli amici a casa! Li invito a scaricare la APP per Android o iphone e volià tutti a guidare i treni!

Ma hai bisogno del PC, che la crntrale sia connessa ad esso, magari con un'interfaccia seriale e con un convertitore USB. Poi lo devi configurare JMRI che non è il massimo dell'user friendly... e allora chi ti legge si spaventa e cominciamo con il fatto che è complicato, ma quanta roba serve etc.

Stefano sei un divulgatore eccezionale! Ed oggi è anche Santo Stefano... Auguri!


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 8:51 
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Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
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BuddaceDCC ha scritto:
umbriele ha scritto:
Immaginiamo invece che bello sarebbe avere tutte queste manopoline rappresentate da delle barre grafiche su uno schermo, poterle cambiare sfiorandole con le dita, vedere in diretta gli effetti della regolazione sulla loco mentre corre...non sarebbe semplicissimo?? Beh non è fantascienza.

Si chiama JMRI è un software GRATUTITO che permette di fare questo con qualsiasi centrale digitale in grado di leggere le cv....no c'è bisogno di spendere un capitale in una centrale digitale.


Esatto, le soluzioni ci sono, sia che uno non abbia i soldi da spendere, sia che li abbia.


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 Oggetto del messaggio: Re: R: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 9:21 
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Iscritto il: sabato 18 febbraio 2006, 22:49
Messaggi: 716
A mio modestissimo avviso, il problema non è che le soluzioni non ci sono ma che esse non sono così diffuse e facili da conoscere.
Ad esempio, ho sentito parlare tante volte di jmri ma purtroppo non saprei dove trovare delle istruzioni organiche su come utilizzarlo e gestirlo e dubito che si possa iniziare a usarlo solo facendo domande sui forum.

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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 9:52 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
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Cita:
un decoder sonoro ha oltre 700 di queste manopoline regolabili dette cv...regolarle una per una,

Regolarle una ad una per farci che? Anzichè il fischio di una locomotiva vogliamo sentire muggire una mucca? C'è poco da fare le funzioni fondamentali sono sempre quelle, fischio, freni, carico carbone, accelerazione, decelerazione ecc., non è che ti puoi inventare qualcosa di nuovo o forse puoi fare anche quello, come ad esempio le luci dei fari intermittenti che io non ho mai visto in una locomotiva vera, ma sono regolazioni ridonandanti che non aggiungono o tolgono nulla nella sostanza. Io poi, come ho detto, le locomotive con il sound dopo un po' le spengo perchè mi danno fastidio. Vanno benissimo per chi come voi evidentemente si diverte, per passione personale, ad entrare nei meandri delle diavolerie tecnologiche ma alla gran maggioranza dei modellisti tutto questo non serve e parlargliene fa apparire complicato qualcosa che non lo è.
Come, se non ve ne siete accorti, già state facendo parlando di questo JMRI e parlate capendovi solo tra di voi con cose da addetti ai lavori. Per me già è arabo quel che dite ma immagino che anche per Gianfranco ed altri della sua e della mia generazione non sia molto differente.
Semplificare: una centralina, decoder e pochi semplici comandi per le circa 10 funzioni che + o - si possono regolare, questo deve essere il digitale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 10:02 
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Iscritto il: lunedì 8 marzo 2010, 14:15
Messaggi: 657
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Ci vorrebbe un manualino DCC for Dummies :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 10:30 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
:lol: :lol: :lol:
Esagerato! In effetti è quello che c'è nelle confezioni quando acquisti la centralina ed è più che sufficiente..


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 Oggetto del messaggio: Re: R: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 11:05 
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Iscritto il: sabato 18 febbraio 2006, 22:49
Messaggi: 716
Ecco! Secondo me, il problema del digitale è proprio questo: la maggior parte degli utenti si limitano ad un uso base, quando invece le possibilità sarebbero molte di più. È un po' come acquistare una bella auto sportiva e super accessoriata e poi utilizzarla solo per andare a fare la spesa al supermercato dietro casa.
Sempre secondo me, proprio per questo ci vorrebbe un bel manuale semplice ma approfondito per spiegare come usare tutti gli accessori di questa auto.

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 Oggetto del messaggio: Re: R: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 11:08 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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aiupira ha scritto:
A mio modestissimo avviso, il problema non è che le soluzioni non ci sono ma che esse non sono così diffuse e facili da conoscere.
Ad esempio, ho sentito parlare tante volte di jmri ma purtroppo non saprei dove trovare delle istruzioni organiche su come utilizzarlo e gestirlo e dubito che si possa iniziare a usarlo solo facendo domande sui forum.

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Provvedo entro fine anno a fare una guida di base :D l'avevo già in mente d molto tempo.


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