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 Oggetto del messaggio: Re: R: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 11:28 
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Sarebbe davvero un aiuto prezioso!

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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 11:35 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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antogar ha scritto:
..... ma per gli addetti ai lavori (vedi Tz!).

:shock:
lucaregoli ha scritto:
..... il favoloso impianto di TZ

:?

Continuate pure a spiegare bene il digitale che magari un giorno anch'io mi converto... per la gioia di Nuccio... :mrgreen:

Miura ha scritto:
Regolarle una ad una per farci che? Anzichè il fischio di una locomotiva vogliamo sentire muggire una mucca? C'è poco da fare le funzioni fondamentali sono sempre quelle, fischio, freni, carico carbone, accelerazione, decelerazione ecc., non è che ti puoi inventare qualcosa di nuovo o forse puoi fare anche quello, come ad esempio le luci dei fari intermittenti che io non ho mai visto in una locomotiva vera


Perché no ? Ho qualche loco americana dove puoi sentire anche gli animali della fattoria :lol: e loro usano anche segnalazioni luminose lampeggianti "mars light" e "dicht light"... regolarmente azionabili dal decoder :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 11:37 
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Cmdrmerk ha scritto:
Ci vorrebbe un manualino DCC for Dummies :lol: :lol: :lol:

Di guide ne ho scritte 1kg sul mio sito non saranno coprenti al 100% per i già citati e ricitati motivi di vastità dell'argomento..ma dalle domande che si fanno in giro...sempre le stesse...vi posso assicurare che nessuno le legge...si guarda le figure e si fa click..la differenza con chi le ha lette anche un minimo è misurabile dallo "spessore" delle domande che ti fanno.


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 Oggetto del messaggio: Re: R: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 11:50 
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Iscritto il: sabato 18 febbraio 2006, 22:49
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Anche questo è un grosso problema, secondo me: non puoi "studiare" un argomento e apprenderlo andando a cercare pezzi sparsi in cento posti. Ci vorrebbe una trattazione organica.

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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 13:46 
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Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
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Miura ha scritto:
Cita:
un decoder sonoro ha oltre 700 di queste manopoline regolabili dette cv...regolarle una per una,

Regolarle una ad una per farci che? Anzichè il fischio di una locomotiva vogliamo sentire muggire una mucca? C'è poco da fare le funzioni fondamentali sono sempre quelle, fischio, freni, carico carbone, accelerazione, decelerazione ecc., non è che ti puoi inventare qualcosa di nuovo o forse puoi fare anche quello, come ad esempio le luci dei fari intermittenti che io non ho mai visto in una locomotiva vera, ma sono regolazioni ridonandanti che non aggiungono o tolgono nulla nella sostanza. Io poi, come ho detto, le locomotive con il sound dopo un po' le spengo perchè mi danno fastidio. Vanno benissimo per chi come voi evidentemente si diverte, per passione personale, ad entrare nei meandri delle diavolerie tecnologiche ma alla gran maggioranza dei modellisti tutto questo non serve e parlargliene fa apparire complicato qualcosa che non lo è.
Come, se non ve ne siete accorti, già state facendo parlando di questo JMRI e parlate capendovi solo tra di voi con cose da addetti ai lavori. Per me già è arabo quel che dite ma immagino che anche per Gianfranco ed altri della sua e della mia generazione non sia molto differente.
Semplificare: una centralina, decoder e pochi semplici comandi per le circa 10 funzioni che + o - si possono regolare, questo deve essere il digitale.


Comprati una ESU ECOS II


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 Oggetto del messaggio: Re: R: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 13:49 
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aiupira ha scritto:
Anche questo è un grosso problema, secondo me: non puoi "studiare" un argomento e apprenderlo andando a cercare pezzi sparsi in cento posti. Ci vorrebbe una trattazione organica.

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Su questo hai ragione, con tutta la mia buona volontà non sono riuscito ad imparare ad usare i cosiddetti programmi gratuiti. Più sono gratuiti e più sono complicati. (..ora mi tira un albero di natale in testa..)

:mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 14:03 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
antogar ha scritto:
... e oggi è anche Santo Stefano... Auguri!

Grazie !!!

Miura ha scritto:
... una centralina, decoder e pochi semplici comandi per le circa 10 funzioni che + o - si possono regolare, questo deve essere il digitale.

Beh, questo è UN aspetto del digitale. Chi vuole lo può usare così anche per tutta la vita.

Con l' amico Piero (che non scrive nei forum) abbiamo restaurato un plastico punto a punto. Tre decoders R8249 Hornby e la semplice centralina R8213P Hornby, et voilà, con meno di 100 Euro, abbiamo la possibilità di fare gli stessi movimenti del vero. Senza dover fare neanche un sezionamento ! Due Gr835 ed una Sogliola animano quel plastico in modo naturale.
Per un impianto che al vero non aveva nè automatismi, nè segnalamento, è una soluzione alla portata di tutti. E dà molte soddisfazioni.
Il manuale di questa centralina, poi, è una sorta di DccForDummies. Elenca le cose che può fare e spiega come fargliele fare.

Già questo è il primo punto del DCC. Chi non legge, non ottiene ! Solitamente ed istintivamente siamo abituati a fare come crediamo o come ci pare logico. Solitamente non abbiamo bisogno di acquisire informazioni. Coi sistemi digitali, invece, occorre un diverso approccio. Occorre leggere per sapere cosa e come può fare.
Però ...
Se esistesse un manuale che spiegasse tutto del digitale e del DCC .. non lo vorrebbe nessuno. Sarebbe infatti un librone talmente grosso da scoraggiarne la lettura.
Inoltre sarebbe assai difficile studiare il digitale senza avere sottomano la possibilità di provare ciò che si stà imparando.
Nei films di un tempo la digitale era un veleno usato da insospettabili assassini. Si sà anche che certi veleni, presi in piccole dosi, non solo non uccidono, ma vaccinano contro dosi elevate dei veleni stessi.
Bene, facendo tesoro di questo, il digitale ed il DCC possono esere presi a piccole dosi alla volta, per poi trovarsi a masticarne dell' argomento, quanto necessario per le nostre necessità. Un esempio che ho visto, è la loco da manovra che và a prelevare la titolare da in testa al treno (plastico di ANDREA CAVALLI).
Quindi, si può partire con poco. Come nell' esempio sopra. Si prende dimestichezza con le operazioni basilari e già ci si diverte a fare cose realistiche.
A quel punto si può fare un salto in più, mirando sempre a ciò che serve alle proprie necessità.

Ma un sistema come il DCC di cose ne può fare tante. Quindi non si deve partire col chiedersi cosa può fare il DCC. Occorre, al contrario, chiedersi cosa vorremmo noi. E poi andare a vedere come il DCC può realizzare ciò che desideriamo.

Ma nasce subito il dilemma : non so esattamente cosa poter volere, ma sò che il DCC molto probabilmente lo può fare. Come faccio a capire, fra ciò che potrei volere, cosa il DCC mi può realizzare ?

Quì è l' arcano. Se avrò sempre e solo un treno sul mio plastico, allora il DCC sarà adottabile da subito, senza difficoltà, ma non mi potrà dar molto di più di ciò che ho. Luci comandate, suono, oppure, con le locomotive ESU, una serie di effetti sulla locomotiva. Ma sempre, appunto, sulla locomotiva.

Dove il DCC ha una marcia in più, è negli impianti con una certa complessità, o con zone a circolazione automatica. In questi casi consente di risparmiare tempo e denaro per la progettazione e la costruzione di automatismi. Ed in caso di modifiche richiede limitati interventi

Quindi, credo che "dopo un annetto di digitale", una volta arrivati al sound più prestazionale, dopo aver messo in campo sganciamenti, doppie trazioni e piccoli automatismi, il limite sia costituito dall' impianto.
Se non avrò predisposto alcun sezionamento, non potrò avere movimenti in automatico. Potrò far circolare più treni, solo se le dimensioni e il piano binari dell' impianto lo consentiranno.

Alla fine "dopo un annetto di digitale" significa forse che è venuto il momento di porre l' attenzione sul proprio plastico, dal quale vogliamo di più. Poi il digitale ci aiuterà. Ma quì si entra in un altro campo.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 15:35 
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Cita:
Comprati una ESU ECOS II

Non ne sento la necessità. Oltre al multimouse ho una Elite della Hornby e la tiro fuori raramente, quando ho bisogno di leggere le cv o qualche decoder che ha bisogno di essere letto sul binario di programmazione prima dell'uso.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 15:42 
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E quali sono i casi in cui hai la necessità di leggere le cv?


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 15:53 
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Miura ha scritto:
Cita:
Comprati una ESU ECOS II

Non ne sento la necessità. Oltre al multimouse ho una Elite della Hornby e la tiro fuori raramente, quando ho bisogno di leggere le cv o qualche decoder che ha bisogno di essere letto sul binario di programmazione prima dell'uso.

Comprarsi una ECOS per solo leggere o in generale programmare le CV mi sembra un tantino esagerato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 16:11 
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Ovviamente non fa solo quello.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 16:25 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Località: Roma
Cita:
E quali sono i casi in cui hai la necessità di leggere le cv?

Quando compro qualche locomotiva usata, già digitalizzata, su E-Bay e non so che decoder sia. Ma è molto raro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 17:22 
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Iscritto il: mercoledì 19 luglio 2006, 19:22
Messaggi: 1394
Località: Bari
Buddace ha scritto:
"Provvedo entro fine anno a fare una guida di base :D l'avevo già in mente d molto tempo."

E io dico:
BUDDACE SANTO SUBITO!!!!!
Questo è un vero regalo di Natale...per fermodellisti, naturalmente.
Attendo/iamo con ansia.
Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2014, 21:19 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
Messaggi: 1362
Località: Città dell' autodromo
Gianfranco ha scritto:
Buddace ha scritto:
"Provvedo entro fine anno a fare una guida di base :D l'avevo già in mente d molto tempo."

E io dico:
BUDDACE SANTO SUBITO!!!!!
Questo è un vero regalo di Natale...per fermodellisti, naturalmente.
Attendo/iamo con ansia.
Gianfranco


Quoto al 100% e con la speranza che una volta Santo, Nuccio possa fare della sua guida anche una una seconda parte con funzioni per i più esigenti. :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2014, 9:02 
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Iscritto il: sabato 28 febbraio 2009, 11:32
Messaggi: 1110
Buongiorno a tutti, volevo fare una considerazione su questo interessante tema: la tecnologia è diventata relativamente economica, in tutti i settori, questo ha portato ad avere a disposizione una miriade di soluzioni non utilizzate, quanti computer sono utilizzati solo per navigare, posta, word ed Excel? Probabilmente la maggior parte, e se vogliamo appunto fare queste quattro cose, o solo navigare e posta, siamo obbligati ad acquistare oggetti che potrebbero fare enormemente di più.

Il mio piccolo plastico, anzi diorama operativo da scaffale, è nato digitale, e non potrei vivere in analogico, ma la cosa che trovo irrinunciabile non sono le centinaia di cv, ma semplicemente la possibilità di simulare (e programmare) l'inerzia nella frenata e accelerazione, non potrei mai tornare a quando portando a zero la manopola il treno si inchiodava.

Ho voluto evitare i decoder di fascia bassa, ma più per motivi di affidabilità, fin'ora ho usato solo lenz silver (ho circa 20 loco), perché sono quelli che ha il mio spacciatore e perché vorrei sfruttare in futuro l'automazione ABC, mai avuto un problema, cambio solo le cv di frenata, accelerazione e velocità max, e talvolta il senso di marcia. Come centrale un multimaus, le cv le segno su un foglio Excel, ma anche di carta va bene!

Anche gli scambi sono in dcc, trovo comodissimo comandali col multimaus, è veramente ergonomico, lo si usa con una mano sola, si può tenerne due contemporaneamente, o usare l'altra mano per sganciare i rotabili, se non si vuole piazzare sganciatori ovunque o ganci comandabili su tutti i rotabili.

Veniamo alle guide: le guide di dccworld le ho lette, anche a colazione, prima di buttarmi sul digitale, e mi sono state estremamente utili. È però vero che oltre a quelle occorre l'impegno di leggerle, e non tutti lo mettono.

Ma basterebbe anche comprarsi un multimaus e leggere il manuale di istruzioni, che è alla portata di tutti e non è spesso come un vocabolario, ma un sacco di gente non lo fa, pesta tasti a casaccio e poi va dal negoziante a dire che l'ha imballato (così mi dice il mio venditore).

Spesso ho pensato di comprarmi uno sprog e approdare a un livello superiore, fin'ora però non l'ho fatto, probabilmente perché mi interessa di più focalizzarmi su altri aspetti del fermodellismo.

Per il futuro ci sono ancora delle grandi possibilità, vorrei che i produttori rendessero alcune cose più facili, un bel decoder di serie su tutti i mezzi, pronto a dare qualcosa in analogico (fermate e partenze graduali), se no un montaggio davvero facile, senza aprire la macchina.

Ma soprattutto un bel ups di serie, per chi è alle prime armi si tratta di una specie di batteria che fa marciare il treno anche se trova un punto sporco sui binari o un cuore isolato!

Questa è una funzione che può dare un aiuto enorme a risolvere i problemi di pulizia rotaie!

La emmina di Oskar ha il decoder di serie con ups, e costa poco!

Mi piacerebbe mettere l'ups su tutte le macchine con poche ruote, ma non mi capacito di come accidenti si fa a saldare qualcosa su una piazzola che faccio fatica a vedere, si è scritto tanto sugli ups, qualcosa anche sulla stampa specializzata, ma su questo problema pratico non ho trovato quasi nulla.

Scusate l'intervento lungo, e buona giornata.


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