Dario Durandi ha scritto:
Superparallelo ha scritto:
...La fretta non produce mai nulla di buono, e ne sono testimoni alcuni esempi in tempi abbastanza recenti...ovviamente mi riferisco ad alcuni marchi concorrenti...
Federico, la fretta ha portato qualcosa di sbagliato non solo ai marchi concorrenti...
Possiamo discutere all'infinito sui pantografi ma se sono così (non errati ma semplicemente montati male) è solo per la fretta di LimaExpert di vendere i modelli giusto in tempo per Natale.
Dario, che i pantografi sulle 645/646 Lima abbiano avuto un problema di montaggio (e quindi rimediabile) e siano stati messi in commercio lo stesso è fuori da ogni dubbio...e come per gli ETR 600/610 credo che Lima interverrà senza lasciar cadere le nostre istanze nel vuoto.
Se ha sostituito degli ETR per intero a causa di un difetto molto evidente perchè non dovrebbe farlo ora con dei semplici pantografi?
Dario Durandi ha scritto:
Una ditta seria e che ha comunque bisogno di farsi una reputazione (nei paesi che qualcuno incensa come evoluti nel campo modellistico non basta l'aura di santità che ricopre il progettista, quindi non anche qui si potrebbe iniziare da queste semplici cose...) avrebbe corretto il difetto e solo a quel punto messo in vendita i modelli.
Riguardo a questo tuo pensiero, nel mio intervento precedente mi riferivo al fatto che altri per la fretta hanno fatto danni ben peggiori, e purtroppo non rimediabili (cambiare i pantografi non è come sbagliare lo stampo su uno o più dettagli.........

) ma non se ne è parlato...perchè? Qua l'aura di santità che ricopre il progettista non c'entra nulla, e tu da cultore dello stile tedesco dovresti saperlo, come vengono "accolti" i modelli oltralpe quando presentano evidenti e macroscopici errori. Questo ovviamente deriva da una conoscenza dei rotabili veri che è molto elevata, in percentuale a tutti gli appassionati, e quindi i modellisti esigenti (contachiodi...) sono veramente tanti, sicuramente molti di più che in Italia. Dici anche che giustamente una ditte seria avrebbe corretto il difetto e solo a quel punto messo in vendita il modello. Giusto, ma non fa una piega, perchè se è così che funziona (o dovrebbe funzionare...), ditte serie in Italia nel settore ce ne sono veramente pochissime.
Dario Durandi ha scritto:
Visto che non potevano non sapere e visto che comunque leggono i forum evidentemente non vi ritengono degni di una simile attenzione.
A questo punto forse sarebbe il caso che tutti gli appassionati italiani (di qualsiasi "specie" essi siano, dal semplice scatolaro al professorone) si facessero un bell'esame di coscienza.
Sono d'accordo con te sul fatto che non potevano non saperlo e che comunque ci leggono sui forum, ma l'attenzione di cui dovremmo essere degni ce la dobbiamo anche guadagnare. Niente è scontato, nemmeno la qualità dei modelli, perchè se qualcuno in passato ha detto: "I modellisti italiani vogliono la mxxxa e io gli do la mxxxa", evidentemente non è così facile farsi rispettare da chi produce modelli in miniatura. Anche se fortunatamente le cose stanno migliorando in tal senso.
L'esame di coscienza come tu lo chiedi, secondo me dovrebbe essere fatto da entrembe le parti. Il produttore dovrebbe fare del suo meglio per riprodurre i modelli (se omette dei dettagli o li riproduce in modo grossolano o è ignorante o in malafede per risparmiare), e il cliente perchè dovrebbe essere in grado di riconoscere (in base alle proprie conoscenze specifiche) ciò che viene riprodotto sul modello oggetto dei desideri, per poterne poi discutere (in modo costruttivo) pregi e difetti.
Se però la stragrande maggioranza dei modellisti non è molto esigente e si fida di ciò che gli viene proposto senza un approccio critico, se permetti la o le ditte produttrici i loro conti se li fanno. Perchè dovrebbero spendere più soldi per stampi più raffinati quando in tanti non vedono nemmeno gli errori più grossolani?
Federico