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 Oggetto del messaggio: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2015, 12:23 
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Iscritto il: sabato 5 ottobre 2013, 13:20
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Località: Fonte Nuova (Rm)
Buongiorno a tutti, mi hanno regalato il modello in oggetto conoscendo la mia attrazione nei confronti della livrea Sbb Cargo, ma appena aperta la confezione ho fatto una non molto piacevole scoperta, funziona in alternata! Cambiarla è complicato perchè acquistata all'estero, e quì sorge la domanda... è possibile facendo qualche modifica farla funzionare in continua?
Ringrazio anticipatamente chi mi darà delucidazioni in merito.
Saluti Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2015, 14:01 
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Iscritto il: martedì 7 aprile 2015, 17:35
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Località: Roma
E' possibile. Bisogna agire sul motore ecc... ma per prima cosa occorre isolare le ruote dagli assali. Operazione non semplice, se non si è piuttosto abili. Io non ho mai eseguito questa trasformazione perché non ne ho avuto bisogno. In ogni caso, mi auguro che qualcun altro risponda al tuo appello e ti dia istruzioni dettagliate. Io posso solo dirti, ripeto, che la modifica è possibile. Ciao. Pierpaolo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2015, 14:19 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Perchè non la apri e fai una fotografia al PCB?
Io, non conoscendo quel modello nello specifico, un idea l'avrei ma ... non vorrei alimentare inutili speranze.


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2015, 16:25 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 19:35
Messaggi: 4687
ci sono due strade:

la prima e' chiedere i pezzi di ricambio alla piko per la medesima loco in CC, fattibile perche la piko spedisce tutto e subito

la seconda e' mandarla in uno dei diversi negozi in italia che fanno tale operazione di trasformazione, soluzione piu economica direi

malte


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2015, 16:35 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
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Molto probabilmente è più semplice di quanto pensi.
Potrebbe essere in tutto e per tutto un modello in corrente continua a cui è stato aggiunto il pattino e cambiato qualcosa sul circuito (ormai la strada è questa).


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2015, 17:04 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Infatti ... se vedo foto del PCB lo posso dire con ragionevole certezza ... e forse (dico forse) anche indicare cosa va spostato (oltre a togliere il pattino ovviamente).


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2015, 17:48 
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Iscritto il: sabato 28 gennaio 2006, 18:59
Messaggi: 684
Come dice l'amico Dario, é una macchina da continua col pattino.
Gli assi sono isolati, ci sono due fili NERI per carrello. Anche la distanza tra le ruote é quella da continua (14.3 mm).
Oltre a togliere il pattino, devi spostare il filo nero dalla prima piazzola alla seconda dove adesso c'é il filo rosso del pattino e fare lo stesso dall'altra parte, dove la seconda piazzola adesso é vuota.
Il decoder é Uhlenbrock e funziona in DCC.
Attenzione : la cassa é chiusa con una vite, oltre ai soliti incastri.
Buon lavoro


Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2015, 20:16 
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Iscritto il: sabato 5 ottobre 2013, 13:20
Messaggi: 174
Località: Fonte Nuova (Rm)
Buonasera, vi ringrazio tutti per le esaustive risposte, appena posso la apro e dò un'occhiata all' interno, facendo anche qualche foto da postare sul forum.
Saluti e ancora grazie.
Antonio :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: martedì 23 giugno 2015, 20:32 
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Iscritto il: domenica 29 gennaio 2006, 14:54
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Teoricamente, un problema potrebbe essere il profilo del bordino delle ruote. Potrebbe dare problemi su rotaie a profilo basso e sugli scambi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: venerdì 26 giugno 2015, 20:04 
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Iscritto il: sabato 5 ottobre 2013, 13:20
Messaggi: 174
Località: Fonte Nuova (Rm)
Buonasera, ho smontato la loco incriminata ed ho fotografato il pcb, togliendo la spina nem del decoder.
Saluti a tutti.
Antonio


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DSC_0194.jpg
DSC_0194.jpg [ 132.5 KiB | Osservato 4614 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: venerdì 26 giugno 2015, 23:03 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Speravo in un PCB più pulito come in altre produzioni PIKO.

Dovresti controllare a cosa sono collegati i due pin che ti ho evidenziato ...

Allegato:
DSC_0194-ev.jpg
DSC_0194-ev.jpg [ 39.65 KiB | Osservato 4574 volte ]


uno dovrebbe essere il pattino e l'altro le ruote (da un solo lato o da tutti e due ... magari con due fili distinti).
Se sei in condizione di:
- verificare che le ruote di un lato sono isolate (o isolabili ... es. staccando uno dei fili di cui sopra) rispetto a quelle dell'altro
- eliminare il pattino
- collegare il filo che andava al pattino al lato delle ruote rimasto isolato
... direi che il 90% è fatto.... forse, ma non credo, c'è solo da impostare qualcosa sul decoder (oppure sostituirlo con un altro).

In pratica per le connessioni dell'alimentazione devi arrivare a questa situazione:

Allegato:
nuovi_contatti.jpg
nuovi_contatti.jpg [ 38.13 KiB | Osservato 4574 volte ]


Per il profilo delle ruote non mi preoccuperei ... in tutte le macchine dove la "conversione" al 3 rotaie è a carico del decoder non ho mai visto utilizzare assi specifici.


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: sabato 27 giugno 2015, 9:07 
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Iscritto il: sabato 5 ottobre 2013, 13:20
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Buongiorno, grazie delle delucidazioni, lunedi comincierò a controllare quello che mi hai scritto e superbamente illustrato e lo scriverò sul forum.
Saluti Antonio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: sabato 27 giugno 2015, 21:59 
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Nome: MichaelphyncAU
Iscritto il: sabato 11 ottobre 2008, 8:35
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di solito in macchine per l'alternata, gli assi non sono isolati o sono isolati su ambo i lati...la vedo dura isolarli da un solo lato, per cui la prima cosa da fare e richiedere il ricambio degli assi:
file:///C:/Users/giuseppe/Downloads/14525_ba_59961.pdf


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: sabato 27 giugno 2015, 22:35 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
Messaggi: 3198
Lasciate pure perdere quello che ho scritto io e, se proprio volete farvi del male, anche quello che ha scritto Zampa di Lepre che comunque un "pochino" se ne intende, ma ascoltate Mario che è un seguace di quel mondo, ai più sconosciuto, che è la corrente alternata.
Perchè andare a complicarsi la vita (leggasi perdere tempo e soldi) con sostituzioni di assi, aggiustamenti o altro?
Se vi viene detto, non da me o da altri "continuisti", ma da chi quei modelli li ha, che il problema è in realtà un falso problema perchè insistere?


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 Oggetto del messaggio: Re: Piko 96730 E-Lok Re 186 SBB Cargo
MessaggioInviato: domenica 28 giugno 2015, 7:49 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5067
Proprio "poco poco", sul serio ...
In effetti mi sono dimenticato di rimarcare a mangusta il precedente intervento di Mario che già di suo, basato su esperienza diretta, è decisivo e illuminante per la fattibilità dell'opera. Io mi sono limitato a dare e illustrare dei criteri generali su come verificare e attuare la modifica.

Piuttosto noto che ancora permangono "convinzioni" che risalgono agli albori della dicotomia tra binario Marklin e binario a due rotaie.
Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti e, negli ultimi 60 anni (proprio cosi, più di 45 nel vecchio secolo e 15 nel corrente) sono avvenute essenzialmente due cose:
1) sono stati definiti degli standard assai più stringenti di un tempo (cfr http://www.fimf.it/fimf_prec/images/nem/nem340.pdf per il sistema in H0 a tre rotaie che è un caso particolare della più generale http://www.fimf.it/fimf_prec/images/nem/nem310.pdf che riguarda tutti gli scartamenti del sistema a due rotaie) dove le differenze nelle misure sono estremamente ridotte;
2) i criteri costruttivi e le semplificazioni in fase di produzione e assemblaggio, messe in opera essenzialmente dai terzisti (cinesi), hanno contribuito ad una sostanziale convergenza verso misure in pratica identiche e che giocano sulle tolleranze ammesse nell'interazione ruota/rotaia.

Per rendersi conto di che misure stiamo parlando riporto di seguito un confronto fatto sulla base di estratti delle norme NEM citate sopra.

Allegato:
340vs310.jpg
340vs310.jpg [ 93.12 KiB | Osservato 4459 volte ]


Negli ultimi anni si è aggiunto un ulteriore elemento ovvero la diffusione del digitale tanto nel sistema Marklin che in quello a due rotaie e lo sviluppo di decoder multiprotocollo intelligenti e affidabili. Questo ha spostato sul piano dell'elettronica microprocessata quelle differenze a livello costruttivo che storicamente erano inizialmente a livello elettromeccanico.

Da parte dei produttori non Marklin che offrono soluzioni anche in sistema a 3 rotaie (Lima Expert ad esempio... Roco, Brawa, Piko, ecc.) la tendenza ormai generalizzata è quella di offrire macchine con motori in continua, misure degli assi compatibili con entrambi i sistemi e conversioni elettriche affidate al decoder. Unico fattore distintivo il pattino (in certe macchine semplicemente montandolo, a pressione, si converte il sistema per le tre rotaie).
Grazie al decoder, che riconosce intelligentemente l'alimentazione, la macchina, indipendentemente dal binario su cui circola, può essere quindi alimentata in CC, CA, Digitale DCC, Digitale Motorola/mfx.


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