DARIO PISANI ha scritto:
Premesso che chi scrive
non ha nè album da riempire,nè armadi,nè vetrine ma un plastico FS (ambientato in Calabria in epoca III con annessa
linea di parata a s.r. freelance) e -da tre anni- lavora ad un impianto a s.r. in ricordo della Spezzano-Lagonegro FCL,ma voleva solo esprimere un
personalissimo parere su un segmento di rotabili per il quale non pare che ci sia stato
poco in questo scorcio di anni!!e' chiaro che se poi alcuni appassionati cominciano a dire che la loco X della ditta Y ha tre chiodi in meno e quindi per questi signori è come se quel modello non esistesse e iniziano a fare tali scremature su quanto offre il mercato,la gamma di modelli prodotti non basterà mai a nessuno:l'unica soluzione potrebbe stare nel riprodurre ciascun gruppo di locomotive dalla 001 alla XXX,tenendo conto di tutte le variabili succedutesi negli anni su quelle macchine !

Dario, il mio post non era rivolto a te personalmente, almeno non mi sembra di aver letto che desideravi le monofase sarde!
Volevo solo sottolineare che se LE deve intendersi come una prosecuzione del progetto Lima Expert, mi sembrerebbe del tutto normale che inizialmente, oltre a uno/due modelli totalmente nuovi, porti avanti il lavoro già avviato dalla ditta preesistente; quindi mi auguro E636 di seconda e terza serie, prototipi E645/646 allo stato di origine e, dopo le necessarie modifiche di stampo, anche E645/646 II serie sia allo stato di origine che anni '70.
Tra l'altro non sono uno che guarda le chiodature ma, nell'idea della realizzazione del plastico (Levante ligure metà anni '60) e delle composizioni pesanti dei principali treni dell'epoca, avrei bisogno di macchine che "tirino" e a tutt'oggi 646 modanati con elevata capacità di trazione sul mercato non ce ne sono.
Ho diverse Rivarossi Como e HR (alle quali ho in programma di cambiare numerazione per renderle coerenti con le macchine "Pistoiesi") che con 14 vetture in piano raggiungono a malapena la velocità di un Accelerato con trazione a vapore

, quindi modelli con livello di dettaglio ottenibile attualmente sommati a ottime caratteristiche meccaniche sarebbero per me (e non solo per me credo) un autentica panacea.
Comunque queste discussioni secondo me sono la conferma che pian piano ci stiamo "evolvendo" come modellisti, speriamo che ne prendano atto anche i produttori e che non si limitino a proporre quasi esclusivamente "modellini" dell'est Europa o "antenne" elettroniche.
Bruno
P.S. Condivido totalmente quanto scritto da Antonio.