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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 18:16 
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Il consumo del deumidificatore è intorno a 350w continui. È un po' più alto di un frigo! Provvederò a installare un timer per pilotarlo nelle ore notturne


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 18:37 
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Se si vuole ridurre a valori minimi, non eliminare l'umidà da un garage/cantina, non ventilati naturalmente, cioè senza finestre o camini, bisogna mettere in atto anche altri provvedimenti:
1- mettere mattonelle al pavimento con il corretto (non dovrebbe rientrae nel caso 6, conviene sentire il fabbricante)
2- se non ci sono già, creare griglie di ventilazione sulla porta, e magari mettere un ventilatore (portata 100 mq ora basta)
3- oppure fare camini di ventilazione, almeno due, entrata ed auscita
4- nei casi peggiori dei del garage mettere anche controporta (attenzione al caso 6)
5- evitare di mettere rivestimenti isolanti alle pareti, non si migliora, e l'umità resta sotto
6- qualora vennisse in mente di fare interventi edili coi fiocchi, se si è in condominio, per varie norme, non si può, ovvero bisogna rifar classificare il locale, se capita qualcosa, assieme al proprietario nè risponde anche l'amministratore ed i confinanti, direi di evitare
7- se quanto sopra non risolve o/e non si può, resta solo la soluzione del deumidificatore, cercando di fare anche un pò di ricambio d'aria 5-10% basta.
8- un plastico non aumenta il carico d'incendio del garage (un letto con materassi e coperte si)
9- prima di procedere a mettere un plastico in un garage sotterraneo io verificherei anche la possibilità di allagamento, a volte si intasano anche le fogne del fabbricato (a prescindere, proporrei, anzi imporrei, al condominio, la verifica, lo spurgo, e il lavaggio annuale della rete fognarie e delle caditoie, va a vantaggio di tutti)
10- ultimo suggerimento pratico, se mettete apparecchiature elettrihe sempre funzionanti in garage o/e cantina, separate gli interruttori diffirenziali da quelli dell'appartamento, evitate di buttare un frigo di cibo e raccogliere l'acqua della lavastoviglie.

Tipicamente un garage che ha porta anche verso i locali interni del fabbricato è più asciutto.


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 18:39 
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Interessante, e probabilmente risolutiva, la soluzione di corra, ma la domanda sorge spontanea: è un fabbricato tutto tuo o condominiale?


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 20:08 
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Condominio piccolo di 4. Nessun problema da quel punto di vista! Anzi tanta voglia di emulare! Il problema allagamenti c'è ed è successo, diciamo che ho verificato una soglia massima di allagamento di 20 cm che è la quota di allagamento massimo del piano strada, zona collinare.


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 20:12 
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Il fatto che isolare le pareti faccia male secondo me non è vero! Io ho isolato dalle infiltrazioni esterne...quindi ho trasformato il mattone in calcestruzzo (come permeabilità) poi sopra ho intonacato a calce per una regolazione Dell'umidità interna! Il verdetto si avrà fra qualche anno!


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 21:19 
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corra ha scritto:
Il fatto che isolare le pareti faccia male secondo me non è vero! Io ho isolato dalle infiltrazioni esterne...quindi ho trasformato il mattone in calcestruzzo (come permeabilità) poi sopra ho intonacato a calce per una regolazione Dell'umidità interna! Il verdetto si avrà fra qualche anno!


Si, ma hai fatto un intervento radicale, quasi a livelo di struttura, è diverso da un rivestimento, tipo un perlimato o un cappotto in termisolante. Poi cambia se si tratta di pareti a contato con il terreno o interne.
Nel caso di pareti a contato con il terreno, magari conviene intervenire anche all'esterno: tipende dai singoli casi.
Se un garage, o cantina, sono nelle parti interne c'è poco da fare, gli interventi vanno eseguiti anche nei locali confinanti, fermo restando che le pareti divisorie sono appoggiate sull'unica gettata del pavimento, quindi parte del problema resta.
Oggi stanno tornando in auge tecniche antiche per eliminare l'umidiatà dai fabbricati: creare una camera d'aria ventilata tra fondamenta e piano di cantine e garage, al posto della gettata di ghiaia di sottofondo.


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 21:52 
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Le pareti perimetrali sono appoggiate sul trave rovescio, quelle divisorie appoggiate sulla vecchia gettata molto magra le ho scavate sotto creando un cordolo armato ad L in modo da allontanare il terreno dalla parete con circa 25 cm di cemento armato. .... 1 anno di lavoro per ospitare un plastico di cui ancora non ho un progetto! Ah ah

La camera d'aria sottostante l'ho scartata perché se il fabbricato non ha uno scannafosso ad una quota inferiore rispetto alla platea ed un sistema di sollevamento delle acque, il vespaio diventa un lago sotterraneo perché il vuoto attira l'acqua


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 22:22 
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Lavoretto semplice e veloce :P
Ma di sicuro serve prima al fabbricato :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 23:13 
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Se si vuole ridurre a valori minimi, non eliminare l'umidà da un garage/cantina, non ventilati naturalmente, cioè senza finestre o camini, bisogna mettere in atto anche altri provvedimenti:
1- mettere mattonelle al pavimento con il corretto (non dovrebbe rientrae nel caso 6, conviene sentire il fabbricante)
2- se non ci sono già, creare griglie di ventilazione sulla porta, e magari mettere un ventilatore (portata 100 mq ora basta)
3- oppure fare camini di ventilazione, almeno due, entrata ed auscita
4- nei casi peggiori dei del garage mettere anche controporta (attenzione al caso 6)
5- evitare di mettere rivestimenti isolanti alle pareti, non si migliora, e l'umità resta sotto
6- qualora vennisse in mente di fare interventi edili coi fiocchi, se si è in condominio, per varie norme, non si può, ovvero bisogna rifar classificare il locale, se capita qualcosa, assieme al proprietario nè risponde anche l'amministratore ed i confinanti, direi di evitare
7- se quanto sopra non risolve o/e non si può, resta solo la soluzione del deumidificatore, cercando di fare anche un pò di ricambio d'aria 5-10% basta.
8- un plastico non aumenta il carico d'incendio del garage (un letto con materassi e coperte si)
9- prima di procedere a mettere un plastico in un garage sotterraneo io verificherei anche la possibilità di allagamento, a volte si intasano anche le fogne del fabbricato (a prescindere, proporrei, anzi imporrei, al condominio, la verifica, lo spurgo, e il lavaggio annuale della rete fognarie e delle caditoie, va a vantaggio di tutti)
10- ultimo suggerimento pratico, se mettete apparecchiature elettrihe sempre funzionanti in garage o/e cantina, separate gli interruttori diffirenziali da quelli dell'appartamento, evitate di buttare un frigo di cibo e raccogliere l'acqua della lavastoviglie.

Tipicamente un garage che ha porta anche verso i locali interni del fabbricato è più asciutto.


io ho messo piastrelle in gres porcellanato sia per fini estetici (personalemnte la pulizia ed un buon design sono la mia ossessione) sia per il contenimento dell'umidità. Non sono in grado di realizzare sistemi più "aggressivi" (gettate di cemento, intonacature, ...) per il semplice fatto che se aumento lo spessore delle pareti con altri strati, mi brucio lo spazio a disposizione del plastico (nel mio garage ci devo far stare anche la macchina in concomitanza del plastico!)...installerò quanto prima un deumidificatore ma quello che mi interessava sapere era il quanto consuma in media (avendo un tasso di umidità del 74% circa, ho l'impressione che dovrà rimanere attivo in continuo, o quasi...ad ogni modo ne istallerò uno con sensore)...per quanto riguarda il plastico...sai dirmi la dimensione della tua cantina qual'è (o per lo meno lo spazio che intendi dedicare al plastico)?


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MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 23:29 
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Cantina e garage bocciati.
L'una perchè mi serve per cibarie e tutto quanto non può stare in appartamento, in ogni caso ci sterebbe solo un plastico tramviario.
L'altro perchè ci stanno "fotografati" un auto e pure la mia officina, in ogni caso orientamento, e condinzioni ambientali che si creano, sconsigliano fortemente il plastico: dovrei climatizzarlo.
In compenso ho la mi stanza studio e sede del futuro plastico nell'appartamento, se va bene inizio i lavori in primavera.


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 23:44 
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io ho optato per il garage per una questione di spazio...vorrei realizzare un qualcosa di veramente esteso (al momento sto progettando con Scarm ed al momento ho raggiunto quota 150 metri di binari per senso di marcia!)...poi bisogna anche dire che le pareti del mio locale sono in cemeto armato, non in laterizio per cui l'umidità è contenuta già di per se


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 23:45 
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Cita:
Ora il problema è progettare un buon plastico!! Su quello non ho esperienza! Accetto consigli volenterosi!!!


sapresti dirmi qual'è lo spazio che intendi dedicare al plastico? (siccome ne sto progettando anche io uno, potrebbero esserci idee che ti interessano)


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: venerdì 1 gennaio 2016, 23:57 
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Alla fine, per il plastico non posso dedicare più di un area di circa 4000 x 2200, e neanche perfettamente regolare, non è tanta ma neanche niente, alla fine è poco di meno dell'area disponibile in un garage standard attuale.
L'importante è lavorare bene prima sulla carta, e soprattuto fare il plastico smontabile, possibilmente modulare: anche se i locali sono tuoi, minimo capita di dover fare dei lavori, poi non stringerlo dentro le pareti, masciare sempre circa due cm si spazio per lato, le pareti non sono ferme, ed è un bene che si muovano.
Tra l'altro, con il plastico smontabile si facilitano di molto la costruzione e la successiva manutenzione, mascherare le giunzioni è più semplice di quanto sembra.
Con un'accurata costruzione è semplice anche fare moduli a più piani.
Importante non lesinare sul legname, se discarsa qualità crea più problemi di quanto si creda: spesso a diliatarsi non sono le rotaie, ma bensì il legno che si mouve in base al clima.
Attenzione anche alle colle, usare sempre colle elastiche, mai rigide. Usare colle non elastiche va bene per strutture importanti, ma conviene abbinarle alle viti se i legnami sono di essenze diverse. Dove si può usare sempre viti, nelle parti smontabili perni/chiavarde passanti più bulloni o galletti, senz adimenticare rondelle larghe.
Ecc. ecc.


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MessaggioInviato: sabato 2 gennaio 2016, 0:09 
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beh un minimo di dinamicità l'avevo già messa in conto...al momento l'ostacolo più grosso è la struttura...io pensavo di optare per un legno non "rigido", che va bene per casa dove la temperatura è più o meno la stessa, ma di un qualcosa di morbido...non so ancora cosa anche perchè non mi sono ancora andato a sfogliare i cataloghi dei rivenditori (self italia, bricoman, leroy merlin, ecc)...la modularità la davo per scontata, anche perchè come farei a fare un qualcosa a "pezzo unico"? i listelli non sono fatti su misura quindi per forza di cose li raggruppo in "blocchi costruttivi" che coincidono con i moduli del plastico.


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 Oggetto del messaggio: Re: analisi dei rischi derivanti dalla presenza di umidità
MessaggioInviato: sabato 2 gennaio 2016, 0:19 
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davscarna ha scritto:
io ho optato per il garage per una questione di spazio...vorrei realizzare un qualcosa di veramente esteso (al momento sto progettando con Scarm ed al momento ho raggiunto quota 150 metri di binari per senso di marcia!)...poi bisogna anche dire che le pareti del mio locale sono in cemeto armato, non in laterizio per cui l'umidità è contenuta già di per se


Si ma ... la dimensione del garage è adatta ad un autobus o a una smart?
Un garage normale oggi al massimo è 3000 x 6000, lo standard è circa 5000/5300 x 2600/2800 mm.
Perché nel secondo caso c'è il rischio che né esca un qualcosa di interminabile, ma soprattutto ingestibile.
Se veramte non si ha tanto spazio, da fare in modo di poter girare completamente intorno al plastico, bisogna contenere le dimensioni, ad esempio in profondità 600 mm sono già tanti: il braccio medio è al limite. Anche i troppi livelli possono creare dei problemi, tre sovrapposti sono già tanti.

Per il legname lascia stare i brico, almeno per tutte le parti principali e portanti, rivolgiti ad un esperto e fagli vedere il locale, la spesa in più, se mai c'è, vale la candela. A meno che tu non conosca a sufficenza il legname.

Non ti fidare troppo del cemento, dipende sempre da cosa c'è sotto e di fianco. All'atto pratico, e per svariati motivi, per l'acqua trapanare il cemento è più facile del laterizio. Il cemento deve sempre essere impermeabilizzato almeno da un lato (quello che si bagna), ovvero realizzato in modi adeguati: un muro di una piscina è diverso da quello di una cantina interrata. Se i fabbricati civili li fanno ancora in laterizio una ragione c'è.


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