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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 0:26 
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il fatto che in italia non prenda piede è dovuto all'estremo conservatorismo, e sopratutto alla mancanza di una ditta leader


Forse anche alla mancanza di plastici....troppe vetrine e scatole chiuse...


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 0:28 
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ma vuoi mettere? nessun sistema digitale è riuscito in seguito a riprodurre il suono armonico e legato dei vinili


si, certo, ma va là... i vinili ce li ho anch'io... e i fruscii di sottofondo, la miserrima praticità, la durata ridotta, la difficoltà nella ricerca delle tracce... è divertente, non discuto, ma è il passato.


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 0:32 
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Forse anche alla mancanza di plastici....troppe vetrine e scatole chiuse...


E se i plastici mancassero perché la gente ha voglia di roba più semplice da gestire? Di binari che funzionano, di impianti elettrici più facili da impostare, di rotabili che funzionano senza modifiche? Io "avverto" voglia di plastici. A Novegro la calca è ai plastici, non alle vetrine. C'è ressa anche ai plastici commerciali (e brutti).
Produttori, pensateci


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 0:34 
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E se i plastici mancassero perché la gente ha voglia di roba più semplice da gestire? Di binari che funzionano, di impianti elettrici più facili da impostare, di rotabili che funzionano senza modifiche? Io "avverto" voglia di plastici. A Novegro la calca è ai plastici, non alle vetrine. C'è ressa anche ai plastici commerciali (e brutti).


Concordo pienamente


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 0:44 
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R302 ha scritto:
E 666 ha scritto:
Benedetto.Sabatini ha scritto:
preferire l'analogico al digitale è come usare il vinile al posto del CD o dell'mp3. Ha senso per un certo feticismo del passato, o per passione del modernariato, ma per l'uso qutidiano e effettivo del plastico... niente da fare: conversione immediata al DCC, obbligatoria!


Mi sembra che il Sig.Sabatini sia un intangibile, ma io come ectoplasma posso permettermi questo ed altro.

Come può arrogarsi il diritto di parlare di feticismo, quando il primo feticista è lui stesso: conversione immediata al DCC....

O è uno scherzo?

Grazie


Ma simulacro mio, dova vado ti trovo a sproloquiare... dicci, invece, hai provato una loco digitale? Hai visto un plastico funzionare in digitale? Hai letto delle nuove frontiere? Orari realistici, guida dei treni, gestione con carte di servizio? ecc.
Oppure restiamo al solito ovalone dove tre treni si inseguono con 50/70 centimetri di distanza reciproca?
Penso che le opinioni, le riviste, i forum, servano per ampliare lo sguardo, non per fare restare la gente dove sta...
Senza rancore, simulacro, ma prova a pensare che se qualcuno dice che è meglio forse una prova non fa male... poi, magari, resti della tua opinione...
Saluti


Mi dispiace, ma sproloqui, si dà il caso che collaboro con un collega ingegnere che produce prodotti per il digitale, anche a norme NMRA: sapessi quanto la gente è stufa..... e torna indietro.

Ovvio che davanti ad una macchina con decoder perfetto e che non dà noie, tanto di cappello ed ammirazione, però caso strano ancora devo vedere una cosa simile; chi ha speso centinaia di euro dirà sempre che è tutto perfetto....

Poi che è 'sta storia che mi trovi qui e là, ma chi sei per decidere tu, cosa devo fare io: ho espresso la mia opinione ed il mio dissenso, NON TI HO MINIMAMENTE IMPOSTO DI TACERE


Ultima modifica di E 666 il martedì 7 novembre 2006, 0:54, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 0:51 
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Benedetto.Sabatini ha scritto:
Il DCC è il futuro, il fatto che in italia non prenda piede è dovuto all'estremo conservatorismo, e sopratutto alla mancanza di una ditta leader come Lima negli anni 80 che abbia "imposto" e accompagnato con serio convincimento la conversione dal DC al DCC, invece che puntare a riempire le vetrine (opinione personalissima). Che un appassionato con oltre 200 loco e più di 40 anni ci pensi due volte prima di convertirsi completamente al DCC lo posso anche capire, invece chi inizia oggi deve iniziare col piede giusto. E il piede giusto sono sicuro che è il DCC.
Ora speriamo che tra hornby e amici inizi anche da noi l'era digitale di massa.

PS: ma perché certi simulacri via forum son tanto aggressivi e polemici e dal vivo alle borse scambio di Prato non fanno obiezioni e stanno ben zitti e in ombra?


Perché sono o cerco di essere una persona educata e quando incontro qualcuno o vado al banco di qualcuno lo saluto, cosa che Lei in centinaia di volte non ha mai fatto girandosi dall'altra parte, mascherandosi dietro riviste o semplicemente girando alla larga.

Se Lei fosse così importante come si atteggia, sarebbe anche altrettanto umile da riconoscere ed apprezzare gli inferiori, quali Lei ritiene essere io e tanti altri: vuole che apra un trafiletto coi commenti su di Lei, con tanto di nome e cognome?

Ma che razza di Forum è, se non è ammesso dissentire?


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 0:52 
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Iscritto il: sabato 23 settembre 2006, 20:45
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Ciao!

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Ovvio che davanti ad una macchina con decoder perfetto e che non dà noie, tanto di cappello ed ammirazione, però caso strano ancora devo vedere una cosa simile; chi ha speso centinaia di euro dità sempre che è tutto perfetto....


Che difetti hai trovato nelle macchine digitalizzate che hai potuto provare? Io, spendendo anche poco (diciamo 20-30 euro per un decoder e qualche decina di minuti per la digitalizzazione) posso dirmi soddisfatto... forse la perfezione non è di questo mondo ma si entra nel campo della filosofia, non del modellismo :)
Comunque resto dell'idea che anche solo con le loco digitalizzate e un semplice Lokmaus non c'è paragone con il movimento in analogico, e tutti quelli che conosco che sono passati al digitale mai tornerebbero indietro... poii se vogliamo parlare della gestione complessa (scambi, itinerari, blocchi) si può discutere, ma per il controllo delle loco non vedo proprio nessun punto vero a favore dell'analogico (ovvio c'è il costo del decoder e la competenza nel montarlo ma è un sacrificio ben misero rispetto a quello che ottieni!)
bye


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 1:10 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:29
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Località: Staranzano (GO)
Tralasciando il fatto che da quando ho "messo su" ditta, il cantiere del plastico è fermo, la mia testimonianza:

ho iniziato volendo il plastico, volendo farci correre sopra i treni, farci le manovre, dare il segnale di partenza.

POI, ho cominciato a chiedermi COSA in particolare farci correre sopra, e allora libri, riviste, storia, tecnica, le visite a TS Campo Marzio, Aurisina ...

Ancora poi, come far andare i treni, e allora giù, le norme DCC, il Lokmaus, le diavolerie di Nuccio, il software ...

La mia collezione di rotabili non è una collezione, è cosa realisticamente potrà girare sul mio plastico per l' epoca (III), per l' ambientazione (Italia - FS), non so elencare i miei giocattoli coi numeri di catalogo, che me frega ...

Non so sporcare i rotabili, non so verniciare i modelli, pazienza, se e quando avrò tempo e voglia mi cimenterò. E' un hobby talmente vasto, complesso e multidisciplinare, se oltretutto accompagnato dall' interesse per la scala 1:1 che ce n'è per tutti i gusti e per tutte le capacità-

Ognuno ha il suo approccio, sicuramente la tecnologia ha il vantaggio di attrarre i più giovani, iniziarli al treno. Poi con la maturazione arriveranno le conoscenze della storia e della tecnica, la ricerca della composizione realistica, la cura del dettaglio.

My 2 cent...
Franco


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 1:19 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 12:58
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Kurtz Weber ha scritto:
Ciao!

Cita:
Ovvio che davanti ad una macchina con decoder perfetto e che non dà noie, tanto di cappello ed ammirazione, però caso strano ancora devo vedere una cosa simile; chi ha speso centinaia di euro dità sempre che è tutto perfetto....


Che difetti hai trovato nelle macchine digitalizzate che hai potuto provare? Io, spendendo anche poco (diciamo 20-30 euro per un decoder e qualche decina di minuti per la digitalizzazione) posso dirmi soddisfatto... forse la perfezione non è di questo mondo ma si entra nel campo della filosofia, non del modellismo :)
Comunque resto dell'idea che anche solo con le loco digitalizzate e un semplice Lokmaus non c'è paragone con il movimento in analogico, e tutti quelli che conosco che sono passati al digitale mai tornerebbero indietro... poii se vogliamo parlare della gestione complessa (scambi, itinerari, blocchi) si può discutere, ma per il controllo delle loco non vedo proprio nessun punto vero a favore dell'analogico (ovvio c'è il costo del decoder e la competenza nel montarlo ma è un sacrificio ben misero rispetto a quello che ottieni!)
bye


Allora intanto andiamo sui prezzi: Maerklin, Fleischmann etc, viaggiano al doppio delle vecchie analogiche; non ho mai detto. nè espresso assiomi, cerco per quel poco di cervello che ho, di confrontare vari dati: un decoder costava 30, poi 25 forse ora 20 (parlo di decoder di note marche), quindi una macchina che con 30 euro ha il decoder mi lascia un po' perplesso in fatto di qualità e durabilità.
Non mi costa ammettere che un forte miglioramento c'è stato e progredirà, come è ovvio, però i casi di Maerklinisti coi decoder bruciati non me li invento, le difficoltà di far convivere sullo stesso plastico macchine analogiche o digitali idem.
Quello che scrivo non sono invenzioni di chi può sembrare un povero demente, ma le lamentele o meglio le richieste di aiuto con relativo tempo NON pagato, per risolvere multiformi problemi.

Forse chi è nell'Olimpo, continuando a disdegnare i miseri ignoranti, ingora lui stesso che esistono collezionisti e modellisti di una semplicità estrema: l'ultimo riteneva che mostrandomi le foto di un plastico ritirato e smontato, fossi in grado, senza uno schema di circuito, di progettargli lo schema elettrico, sia c.a. che c.c. (per la f.m. intendo).
Uno stupido direte Voi! forse, stupido però che da un pezzo rovinato e rugginoso è in grado di ricostruire le parti mancanti e farlo ritornare nuovo.

Morale: mai detto ho pensato che il digitale è da buttare, anzi, ho loco Lima con motore G digitale!!!
Ho semplicemente espresso in modo forse troppo colorito il mio disappunto nel sembrare che si volesse imporre un modo di pensare: non la pensi così, via, sei un povero idiota da bandire.


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 1:57 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 9:24
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Località: Roma
Benedetto.Sabatini ha scritto:
e i fruscii di sottofondo,

hanno, vanagloriosamente, cercato di imitarli... senza risultati, se non quelli di riprodurre fastidiosi rumori
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la miserrima praticità

dipende! per certi utilizzi rimangono i più pratici
Cita:
la durata ridotta

preferisco sempre la qualità alla quantità... beh! quasi sempre
Cita:
la difficoltà nella ricerca delle tracce...

sarò all'antica, ma fatico di più a cercare un brano in 4 giga di mp3 che nella mia discoteca
Cita:
è divertente, non discuto, ma è il passato.

qui non posso che darti ragione... il progresso è progresso anche un Minuetto è meglio di una Aln772... musicalmente parlando :wink:

e non mi si dica che sono andato fuori tema... anzi!


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 9:58 
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Messaggi: 2935
Cita:
sarò all'antica, ma fatico di più a cercare un brano in 4 giga di mp3 che nella mia discoteca

Si vede che non hai ipod e iTunes...

Cita:
qui non posso che darti ragione... il progresso è progresso anche un Minuetto è meglio di una Aln772... musicalmente parlando

Ma senza dubbio. La ALn 772 è un glorioso passato. Ma è passato. Il Minuetto è futuro, più comodo, arioso, veloce.

Quanto ai simulacri, inutile discutere. Ragazzi, passate al Digitale, non investite cifre pazzesche, basta un lokmaus o un multimaus per divertirsi davvero.[/quote]


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Benedetto.Sabatini ha scritto:
Ragazzi, passate al Digitale, non investite cifre pazzesche, basta un lokmaus o un multimaus per divertirsi davvero.


Parole sante !!! Mai provato nulla di più divertente.


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 10:07 
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Io, spendendo anche poco (diciamo 20-30 euro per un decoder e qualche decina di minuti per la digitalizzazione) posso dirmi soddisfatto... forse la perfezione non è di questo mondo ma si entra nel campo della filosofia, non del modellismo


Ormai i decoder stanno crollando di prezzo, si trovano negli USA anche a MENO di 12 dollari (beh, con funzioni sempificate). Il più economico dei decoder cmq garantisce un funzionamento migliore (tranne rarissisme eccezioni) rispetto all'analogico. E non solo. La praticità di comandare la locomotiva e non il binario... è un altro pianeta. L'affidabilità? Sono componenti statici, ormai tutti hanno protezioni contro sovraccarichi a meno di maltrattamenti pensanti il decoder dura quanto e più della locomotiva.

In ogni modo.... Abbiamo pubblicato le FAQ su TTM per eliminare certe false convinzioni, che purtroppo ancora sopravvivono.

PS: Nei sistema Märklin il Digital ha attecchito subito perché il costo del decoder veniva assorbito dall'eliminazione del relé di inversione.


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 10:14 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:16
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Località: Castellanza (Varese)
Penso che il nostro hobby non morirà. Perchè? Perchè il ricambio generazionale ci sarà sempre e il treno affascina sempre i bambini. I modellisti ci saranno sempre e di tutte le categorie.

Come diceva Sabatini, la gente guarda ai plastici e all'ultimo Novegro ne abbiamo avuto prova. Intorno al Plastico del Forum, intorno ai Piombinesi e al Plastico del GFM c'era parecchia gente molto interessata e noi, in particolare, abbiamo avuto nuove iscrizioni al gruppo sia di modellisti attivi sia a riposo ma con la voglia di ricominciare.

Nel nostro gruppo ci sono solo due persone oltre i 50, Fiorenzo ed io. Degli altri, un paio sono intorno ai 40 mentre tutti gli altri dai 35 in giù fino ad avere 3 di 18 anni.

Digitale o analogico? Dipende dal plastico. Sul nostro plastico abbiamo entrambe i sistemi. La principale, che è una semplice linea di parata governata da posti di blocco automatici, è in analogico e viaggia da sola mentre la linea secondaria è completatmente digitale (linea PaP con fernate e stazioni intermedie, depositi e scali merci, scalo di raffineria. Ideale per farci l'esercizio ferroviario.

Così facendo, il pubblico (soprattutto i bambini) vede bei convogli realistici sfrecciare e incrociarsi mentre, i più grandi, si gustano fermate in stazione e manovre negli scali con tanto di decoder sonori.

No, il nostro hobby non morirà. Però occorre darsi da fare a costruire plastici perchè i bambini non si divertono per niente a vedere i convogli in vetrina.

Saluti

Mario e656


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MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2006, 10:16 
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Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 13:31
Messaggi: 363
R302 ha scritto:
Oppure restiamo al solito ovalone dove tre treni si inseguono con 50/70 centimetri di distanza reciproca?
Saluti

Vabbè, ma il mio mini plastico è di fatto un ovale ... anche se in digitale.

Lo spazio è tiranno e sotto il letto non ci sta molto in H0. Due moduli da 120x60 che si possono montare affiancati per costituire un plastico da 240x60.
In breve stazione su tratta a trazione termica (anche se ci faccio girare i miei 636/645), a binario unico, con binario di precedenza, piccolo magazzino merci sul lato sinistro, binario di sosta e asta di manovra sul lato destro. Epoca IV ... un po' estesa :D

Il tutto si richiude costituendo un ovale con stazione nascosta a 2 binari. Ma la soluzione si presta a mille possibilità diverse tipo PaP, osso di cane ...

Il tutto in fase di graduale e lento allestimento, date le mie limitate capacità "manuali" ... però lo scopo è divertirmi.


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