|
Rivarossi art. 1148 locomotiva a vapore Gr. 835.105 delle FS. Quando nel 1905 si formarono le Ferrovie dello Stato si avvertì la necessità di ampliare e ammodernare il parco dei mezzi motori destinati ai servizi di manovra. Alla manovra, allora, erano spesse adibite locomotive con tender separato ma esse non erano adatte a tale lavoro perchè il tender era un incomodo veicolo da tirarsi dietro e poi esso occupava spazio, spazio utile che veniva sottratto ad una parte del convoglio. La soluzione del problema venne con la progettazione e la messa in servizio delle 835 che traevano spunto da analoghi mezzi già in uso sulla Rete Mediterranea. Le 835, locomotive-tender a tre assi accoppiati, furono mezzi veramente impareggiabili ed insostituibili pur disponendo, date le ridotte dimensioni, di non eccessive scorte d'acqua. Si accollavano le "tirate" di lunghe teorie di veicoli in manovra. Ma l'abilità dei macchinisti delle 835, provenienti spesso dal servizio di linea, era assai grande: non si facevamo mai "beccare" con le casse d'acqua quasi vuote quando, magari a Milano Centrale, dovevano smistare i pesanti treni in arrivo, che dovevano essere ricoverati al completo nei fasci di binari pulizia vetture. Arrivavano, le 835, grondanti acqua che traboccava dalle aperture dei portelli socchiusi di casse di acqua troppo colme. Alcune generose badilate di carbone, gli agganci si tendevano, alcuni getti di sabbia sulle rotaie, sbuffi di vapore che uscivano "da tutti i pori", getti di fumaccio nero ed il superbo convoglio di vetture dipinte in blu scuro con le bronzee insegne e le scritte della "Compagnia delle Carrozze Letti", che al traino delle migliori locomotive aveva attraversato, ammirato da tutti, l'Italia, si avviava lentamente, tirato da una piccola locomotiva sbuffante, verso il suo momentaneo riposo. Nate, le 835, per i servizi di manovra, non mancarono di effettuare anche traini di convogli passeggeri in condizioni di emergenza nel periodo bellico. Anche se oggi è quasi impossibile trovare una "Cirilla" (così erano conosciute tra i ferrovieri) attiva in uno scalo, è pur vero che esse sono ancora presenti, poichè telai e ruote di 835 sono serviti per realizzare motrici diesel come le D 234 (Rivarossi 1778) oppure elettriche quali sono le E 321 ed E 322. Il modello, eccezzionalmente superdettagliato, propone il prototipo 835.105. Esso dispone di biellismo completo, fanali illuminati, apparecchiatura frenante fedelmente riprodotta, iscrizioni caratteristiche. Il modello ha lunghezza di cm 11,5. Ultima apparizione nel listino al pubblico del 1° Febbraio 1988 prezzo in Lire 89.500. Didascalia originale catalogo generale Rivarossi 1983/84. Buona visione, STefano
| Allegati: |
Commento file: Rivarossi art. 1148 locomotiva a vapore Gr. 835.105 delle FS, in linea isolata su plastico.

Rivarossi 1148_01.jpg [ 215.55 KiB | Osservato 4083 volte ]
|
Commento file: Rivarossi art. 1148 locomotiva a vapore Gr. 835.105 delle FS, vista laterale dx.

Rivarossi 1148_02.jpg [ 126.35 KiB | Osservato 4083 volte ]
|
Commento file: Rivarossi art. 1148 locomotiva a vapore Gr. 835.105 delle FS, vista laterale sx.

Rivarossi 1148_03.jpg [ 124.07 KiB | Osservato 4083 volte ]
|
Commento file: Rivarossi art. 1148 locomotiva a vapore Gr. 835.105 delle FS, vista anteriore.

Rivarossi 1148_04.jpg [ 87.06 KiB | Osservato 4083 volte ]
|
Commento file: Rivarossi art. 1148 locomotiva a vapore Gr. 835.105 delle FS, vista posteriore.

Rivarossi 1148_05.jpg [ 89.59 KiB | Osservato 4083 volte ]
|
|