DARIO PISANI ha scritto:
Non credo che il fattore geografico conti così tanto,sia io che altri amiamo linee anche scomparse ed i loro rotabili di regioni più o meno oontane.
La penso esattamente come Dario. Le secondarie a s.r. Italiane sono note a tutti i feramatori indipendentemente dalla regione di appartenenza. Foto, libri e contributi su riviste sono una realtà da anni concreta (almeno per le principali linee).
Piuttosto se fossi un'azienda punterei a riprodurre una ferrovia con tutti gli accessori a contorno iniziando da un mezzo che abbia un certo appeal.
La domanda sorge spontanea: ma Oskar perchè non ha avuto il successo commerciale con le emmine? Anche loro avevano puntato su stazioni, piattaforma girevole, magazzini merci etc....
Ci sono sufficienti feramatori disponibili ad acquistare s.r. oppure abbiamo solo appassionati dell'ennesimo modello di 646 con qualche particolarità che lo rende unico ma che ha circolato pochi mesi in tutto? Sicuramente quasi nessuno l'ha visto, ne tantomeno sotto casa sua, ma ... tant'è quello si vende senza problemi....
Allora forse l'anomalia siamo noi.....
O se invece dell'emmina a 100€ fosse uscita una elettromotrice del Renon o della FEVF al doppio del prezzo? Eppure anche le patinate riviste francesi ci hanno invidiato l'emmina sperando in una produzione di mezzi delle ferrovie corse da parte di Oskar (elogiandone il comportamento anche dal pto di vista del funzionamento)....
Ovviamente non ho risposte per le domande in libertà che ho posto:
speriamo che il bellissimo numero di TTM spinga qualche indeciso a giocare con lo sr per aumentare la platea degli interessati e per vedere nei prossimi anni qualche bel convoglio italiano muoversi sui nostri plastici a sr!