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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: martedì 3 maggio 2016, 18:29 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Li ho fatti anche io , in delrin , fresati e torniti dal pieno...in questi anni ne avrò mandati in giro circa 1200 , nessuno si è rotto e tutti contenti.
Il loro costo , a causa della lavorazione è più alto di quelli presenti nei negozi...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: martedì 3 maggio 2016, 19:36 
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.


Ultima modifica di taurusobb il domenica 2 marzo 2025, 10:16, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: martedì 3 maggio 2016, 20:52 
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retiche ha scritto:
Non riesco a comprendere come dopo quasi 30 anni si parli ancora di questo problema !!
L'ingranaggio incriminato si rompe xchè e stato progettato male !!!
Due anni fa in garanzia il sig. Gianni (HR) mi sostituì 20 assali assicurandomi che quelli nuovi colorati di rosso avrebbero funzionato perfettemente . Sappiate che ben sei ingranaggi rossi erano già rotti al ricevimento !!
Gli unici ingranaggi che non si rompono sono quelli montati sulle macchine svizzere dalla vecchia Rivarossi (non Lima) perché
sono fatti in teflon e sono bianchi quasi trasparenti. Naturalmente sono più cari e quindi riservati a mercati più esigenti.
Se vi interessano ancora ne ho trovati parecchi in Svizzera da Suter-Meggen - non credo siano originali ma funzionano benissimo ormai da un paio d'anni. Naturalmente vanno montati sugli assali,cosa semplicissima con un po' di manualità
Saluti a tutti.



Più di trent'anni...già a metà degli anni ottanta in Lima Isola Vicentina era noto il problema della fessurazione della plastica degli ingranaggi praticamente sulla totalità dei rotabili motorizzati,particolarmente acuito su quelli che montavano l'ingranaggio più piccolo quindi 663 668 633 e tigri tutte.Negli anni 90 venne affrontato il problema riprogettando l'ingranaggio con una robustissima costruzione in materiale teflon di colore chiaro.Venivano spediti in abbondanza a chi ne faceva richiesta a fronte di un piccolo contributo in...francobolli postali(proprio così).
Poi,con il passaggio degli stampi a Hornby,cosa sia successo quando in Cina hanno aperto gli scatoloni lo ignoro.Non avranno più trovato gli ingranaggi buoni...Incredibile che a distanza,ormai di diversi anni,non sia stato fatto nulla.
Al nostro gruppo ci siamo accorti anche della "vetrificazione" della plastica del coperchio superiore della vite senza fine delle 402 di prima fornitura (non sose pure su quelle successive).Basta fare un minimo di leva per estrarla e zac il coperchio è irrimedialmente spezzato!


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: martedì 3 maggio 2016, 21:22 
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Località: Roma Tiburtina linea merci
corsaroromano ha scritto:
Volendo riparare i modelli, sapete dirmi dove reperire il materiale ( Ingranaggi e estrattore) a Roma?
Grazie


io a Roma ho risolto con una morsa, si mette l'asse nella morsa dalla parte della ruota isolata, lasciando "penzolante" l'asse nella parte sotto della morsa; si tiene con una pinza l'assile e si inizia a martellare piano piano a piccoli colpi con un martello sulla pinza, così da "sfilare" la ruota isolata. Ho quindi sfilato l'ingranaggio (lavoro fatto su 8 locomotive, per un totale di 32 assi, tra E652, E655, E656, E646... fate voi!!!), per inserire quello nuovo di lineamodel, l'ho inserito inizialmente a pressione (i primi 2 mm, giusto per tenerlo nell'assile), poi piano piano con la pinza leggermente aperta sulla faccia superiore dell'ingranaggio, ho inziato a calettare l'ingranaggio sull'assile... anche qui piano piano piccoli colpetti, un colpo forte spacca l'ingranaggio. Per capire la posizione giusta del nuovo ingranaggio, andare piano piano a tentativi con il riferimento gli ingranaggi della cascata presente nel castelletto della locomotiva. Terminato si rinserisce la ruota isolata


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2016, 9:25 
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Davide virgola,come al solito,ottimo lavoro!


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2016, 10:44 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
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Località: Brescia
per rimanere in tema di plastica vetrificata, mi sta succedendo che mi si stanno spezzando i perni (in plastica) innestati sul bullone (in ottone) del complesso che trattiene la linguetta prendi-corrente sulle fiancate dei carrelli.
Loco incriminate: E 645/646 della produzione Lima Vicenza e Rivarossi (originale)
Si staccano anche se il modello non ha mai funzionato e bisogna aprirlo completamente, staccare i carrelli, forare dove c'era il perno spezzato, mettere una vitina e cercare di bloccare il tutto. Un lavoraccio della madonna. Non so se questo problema è già stato segnalato, però suggerisco a tutti di scuotere leggermente i propri modelli e nella maggior parte dei casi vedrete scendere magicamente 3/4 bulloncini con inserito un piccolo spezzone in plastica. Naturalmente la loco non funziona perché non arriva corrente al motore!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2016, 15:53 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Vecchissimo problema questo che segnali .... dipendeva dalla follia di avere un dado metallico che andava a serrare sulla plastica, ovvio che con l'invecchiamento (ritiro+cristallizzaione) ques'utima non poteva che spezzarsi.

L'alternativa al sistema delle vitine che suggerivi è quella di cambiare del tutto il sistema di presa di corrente sostituendo al filo armonico esistente delle lamelle in rame berillio semplicemente incollandole al corpo del carrello.


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2016, 17:07 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 9:37
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La cosa drammatica è che lo stesso (criminoso?)sistema viene attualmente utilizzato da Vitrains almeno sui Minuetti e sulle 464 che,infatti,iniziano a presentare lo stesso problema.


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2016, 20:17 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
Sono gli stessi disegnatori o almeno gli stessi disegni passati da una ditta all'altra....
Questo è il vantaggi di una ditta che continua a produrre in Italia, sappiamo fare le cose male come una volta da soli, non saranno certo i cinesi a farci cambiare sistema :lol:
Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: mercoledì 4 maggio 2016, 20:50 
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Nome: Marco Polenta
Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 22:11
Messaggi: 1109
Località: Osimo (An)
cortez ha scritto:
per rimanere in tema di plastica vetrificata, mi sta succedendo che mi si stanno spezzando i perni (in plastica) innestati sul bullone (in ottone) del complesso che trattiene la linguetta prendi-corrente sulle fiancate dei carrelli.
Loco incriminate: E 645/646 della produzione Lima Vicenza e Rivarossi (originale)
Si staccano anche se il modello non ha mai funzionato e bisogna aprirlo completamente, staccare i carrelli, forare dove c'era il perno spezzato, mettere una vitina e cercare di bloccare il tutto. Un lavoraccio della madonna. Non so se questo problema è già stato segnalato, però suggerisco a tutti di scuotere leggermente i propri modelli e nella maggior parte dei casi vedrete scendere magicamente 3/4 bulloncini con inserito un piccolo spezzone in plastica. Naturalmente la loco non funziona perché non arriva corrente al motore!!!

Vero, è successo anche a me, sia sui 645/646 Rivarossi che sulle Ale 841 Lima e un Polifemo!!. Io ho risolto tirando via il carter e dove c'era il perno in plastica, ho praticato un micro foro dove si avvitava il dado. Poi con una vite Lima in ottone a testa esagonale proveniente dagli ingranaggi dei vecchi motori "G" ho bloccato la lamella prendi-corrente con il relativo filo armonico che va ad insinuarsi nelle gole delle ruote. . Tra l'altro la vite essendo molto corta non interferisce in nessun modo con gli ingranaggi interni al carter!!. Ora tutto va benissimo!!. Marco


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: venerdì 6 maggio 2016, 1:24 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2011, 16:03
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Località: Agram
alpiliguri ha scritto:
... sappiamo fare le cose male come una volta da soli, non saranno certo i cinesi a farci cambiare sistema :lol:
Ciao, alpiliguri.


che fesseria
ho tantissimo materiale motore vitrains, neanche un problema....alcuni pezzi hanno quasi 10 anni e non cedono di 1 mm


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: venerdì 6 maggio 2016, 7:30 
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Iscritto il: martedì 30 gennaio 2007, 13:38
Messaggi: 726
Località: Salsomaggiore Terme
Pure io sulle ALn668 VT nessun problemi da anni.
Sto pensando di utilizzare questi assi infatti


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: venerdì 6 maggio 2016, 8:13 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
La "fesseria" che ho scritto è per fare il verso a quelli che continuano a sostenere che le cose fatte in Italia, un tempo ed ora, sono sempre e comunque meglio di quelle fatte in Cina oggi. La realtà è molto più varia, si facevano porcherie da noi anche anni fa, si continuano a farle, come pure ottimo materiale. In Cina è uguale, se gli chiedi di farti una cosa in base a un disegno sbagliato (ingranaggi Hornby) poi inutile lamentarsi che si spacca, non è certo colpa del cinese. Se invece gli chiedi di lavorare bene, e paghi il prezzo, ti fanno ottimo materiale.

Stesso discorso della peste della zama, tutti ad accusare i produttori orientali, dimenticando quando a gonfiare erano i Rivarossi, Liliput, Roco fatti in casa nostra.

Non faccio di tutta l'erba un fascio, dico solo che tute le ditte hanno i loro scheletri nell'armadio Vitrains come gli altri. Il bulloncino sulla plastica è un esempio, non mi pare una scelta di progetto intelligente.
Per fortuna, la maggior parte del materiale, loro e di altri, non ha problemi.
Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: venerdì 6 maggio 2016, 9:46 
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Iscritto il: martedì 14 aprile 2015, 7:09
Messaggi: 447
alpiliguri ha scritto:
La "fesseria" che ho scritto è per fare il verso a quelli che continuano a sostenere che le cose fatte in Italia, un tempo ed ora, sono sempre e comunque meglio di quelle fatte in Cina oggi. La realtà è molto più varia, si facevano porcherie da noi anche anni fa, si continuano a farle, come pure ottimo materiale. In Cina è uguale, se gli chiedi di farti una cosa in base a un disegno sbagliato (ingranaggi Hornby) poi inutile lamentarsi che si spacca, non è certo colpa del cinese. Se invece gli chiedi di lavorare bene, e paghi il prezzo, ti fanno ottimo materiale.

Stesso discorso della peste della zama, tutti ad accusare i produttori orientali, dimenticando quando a gonfiare erano i Rivarossi, Liliput, Roco fatti in casa nostra.

Non faccio di tutta l'erba un fascio, dico solo che tute le ditte hanno i loro scheletri nell'armadio Vitrains come gli altri. Il bulloncino sulla plastica è un esempio, non mi pare una scelta di progetto intelligente.
Per fortuna, la maggior parte del materiale, loro e di altri, non ha problemi.
Ciao, alpiliguri.


Assolutamente no, posso gararnirtelo per esperienza.
Lavoro da anni per una grossa azienda nazionale e ti dico con certezza che in Cina non sanno lavorare come noi, nemmeno se gli fornisci i disegni coretti. Loro usano tecnolgie vecchie, al più con quelle moderne non sono capaci di replicare il nostro modus-operandi, ergo sbagliano ciò che gli chiedi di fare anche con grossi invetimenti.
Tu invii un disegno con certe specifiche di tolleranze e materiali, loro ti restituiscono i pezzi "fintamente" garantiti, salvo poi scoprire tramite analisi di laboratorio che hanno inciuccato quote e materiali, e sai qual è la loro risposta? Che hanno pensato di ridurre il costo facendo piccole varizioni che a loro parere (e sottolineo a loro) non cambiano le caratteristiche del pezzo.

Il made in Cina non funziona e le grosse aziende (finalmente) se ne stanno accorgendo, infatti il mercato cinese è in flessione dopo decenni di crescita.

Quindi prima di sparare a zero sul made in Italy bisognerebbe quantomeno informarsi perchè Rivarossi era Rivarossi 30 anni fa, non la "cinesata" di oggi capace solo a sfornare modelli costosisssimi di qualità-giocattolo.

La Cina è la nostra rovina, ma non è mai troppo tardi per accorgesene...


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 Oggetto del messaggio: Re: Assi saltellanti 668 HORNBY
MessaggioInviato: venerdì 6 maggio 2016, 9:58 
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Località: Breil sur Roya
In Cina sanno lavorare come noi, se li paghi come da noi. Hanno le macchine adatte, ma sono sulle catene di produzione dove il prezzo per il "tempo macchina" lo giustifica.
Invece gli industriali europei hanno voluto produrre pagando un decimo, mettendosi in tasca tutto il margine, visto che sul prezzo finale tutta questa differenza non si è vista.
Poi costava così poco produrre, e tanto andare là di persona a verificare, che il controllo qualità è stato completamente abbandonato, basta far produrre un 20% in più per fare sostituzione a chi protesta, costa meno che mettere in piedi un processo di controllo.

La nostra rovina sono gli imprenditori italiani ed europei che hanno approfittato della Cina per arricchirsi sulle spalle dei lavoratori italiani ed europei, distruggendo un tessuto produttivo valido, non la Cina.
I Cinesi fanno il loro lavoro, vuoi pagare un prodotto poco? Ti danno un prodotto che vale poco! Perché? In Italia funziona diversamente?


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