Salve a tutti,
a volte ritornano...ovverossia le discussioni sui prezzi "alti" dei modelli costituiscono un evergreen, sempre di moda, un po' come le Lacoste modello classico, oserei dire...

Come gia' altri utenti hanno fatto notare, i modelli costano tanto da sempre, anzi, in alcuni casi ora costano meno, anche senza tenere conto dell' inflazione, di quando uscirono.
Un paio di esempi: la E412 di Roco, quando uscì nel 1998 costava 360.000 Lire, i bagagliai tipo X di RR, quando uscirono nel 2001, costavano 110.000 Lire. Ora questi modelli costano molto meno di allora...
L' impennata dei prezzi si ebbe a fine anni '90 / inizio anni 2000, ancora all' epoca della Lira e, tutto sommato, da allora sono rimasti abbastanza stabili fino ad oggi.
Bene sta' facendo Roco ad abbassare i prezzi di modelli storici, i cui costi di progettazione e di sviluppo sono stati ampiamente ammortizzati.
E questa dovrebbe essere la filosofia a cui dovrebbero attenersi tutti i produttori. Non sempre, pero', e' così, perché, nella definizione del prezzo di vendita intervengono anche altri fattori.
Tanto per cominciare le quantita' prodotte e vendute sono ben diverse da mercato a mercato.
Un modello per il mercato tedesco viene venduto in quantita' molto maggiori che un modello per il mercato italiano e, percio', i tempi di rientro dei costi di investimento di un modello per il mercato tedesco sono piu' brevi.
Altro motivo e' la concorrenza: un modello per il mercato tedesco quasi sempre e' prodotto da piu' produttori, il che innesca il meccanismo per cui, per essere concorrenziali, occorre offrire o maggiore qualita' o prezzo piu' basso; diversamente e' per il mercato italiano, dove spesso "quel" modello e' realizzato da un solo produttore, il che crea una situazione di monopolio, per lo meno per "quel" modello.
Gli ultimi 10 anni hanno cambiato tantissimo il mercato italiano: ora non c' e' piu' il "monopolio" di Roco e di Lima/RR, in quanto si sono affacciati tanti nuovi piu' o meno piccoli produttori.
Questo ha fatto sì che aumentasse il numero di modelli proposti e che, cosa impensabile 10 anni fa, lo stesso modello venisse realizzato da piu' produttori ( ad esempio l' E636 viene prodotto da ben 3 ditte, Lima Expert, Roco e Acme ), con conseguente possibilita' di scelta di qualita' e di prezzo.
Purtroppo il mercato italiano rimane piccolo, se rapportato ai grandi mercati europei( Germania, Austria, Francia, Svizzera, UK ). Il che lo rende meno appetibile, per lo meno per i grandi produttori tedeschi.
Comunque, sicuramente complice la crisi economica senza fine ( sarebbe ora di cominciare a considerarla strutturale e permanente, ma questo e' un altro discorso...

), mi pare di vedere una certa tendenza generalizzata al contenimento dei prezzi. L' appassionato "medio" ha meno denaro disponibile per l' hobby di un tempo o, al amassimo, ne ha quanto ne aveva 10 anni fa e, di questo, mi pare che i produttori inizino a rendersene conto.
In conclusione, non lamentiamoci piu' di tanto, un' offerta di modelli così vasta non si era mai vista. Per cui ci sono modelli disponibili per tutti i gusti e per ( quasi... ) tutte le tasche. Le frequenti offerte dei negozi o dei produttori e il mercato dell' usato ( che spesso poi, e' usato solo di nome... ) costituiscono poi un' ampia fonte di approvvigionamento per ( quasi ... ) tutte le tasche.
Non dimentichiamoci poi che, se la passione brucia e il portafoglio e' vuoto, anche con una cifra mensile modestissima, alla portata di uno studente delle scuole superiori, si puo' comunque realizzare un plastichino popolato di pochi treni, divertendosi comunque.
Non occorre impilare modelli su modelli, acquistare tutte le novita' che escono, per essere felici. Chi si accontenta gode...
Saluti
Stefano.