crosshead ha scritto:
Requisiti legislativi per gestire un'attività di catering
Non è richiesta una particolare autorizzazione,licenza o permesso, tuttavia si deve prestare attenzione alle normali regole di una DIA sanitaria (Denuncia inizio attività alimentare).
Le norme per la gestione dipendono essenzialmente dal comune in cui viene esercitata.
Ad esempio l'esercizio di un'attività di catering a Brescia richiede documentazioni e requisiti differenti da quelli necessari per Napoli; però sussiste un regolamento valido per tutto il territorio nazionale.
In primis è indispensabile l'autorizzazione che deve essere conferita dall'ASL (Azienda Sanitaria Locale), perchè l'attività è soggetta a dei controlli inderogabili che, in caso di esito negativo, ne determinerebbero la chiusura ed il pagamento di pesanti sanzioni.
Le norme imposte dall'Asl devono essere rispettate per tutta la durata dell'attività di catering, essendo fondamentalmente norme igieniche legate all'ambiente in cui preparano e somministrano le vivande.
Anche i mezzi che le trasportano devono essere omologati secondo i dettami dell' Asl di riferimento.
A mio avviso, il problema focale non e' tanto il catering, ma il locale in cui si tiene un banchetto.
Se il locale e' un locale privato, mi par logico che non debba sottostare ad alcuna normativa o autorizzazione: ognuno a casa sua puo' fare cio' che vuole, il padrone di casa e' comunque responsabile dei suoi ospiti.
Invece, se il locale e' un locale pubblico, deve sottostare a una qualche normativa ed autorizzazione ?
Saluti
Stefano.