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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Circuito per cappio di ritorno automatico
MessaggioInviato: sabato 13 febbraio 2016, 14:28 
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Iscritto il: domenica 7 febbraio 2016, 21:20
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buongiorno a tutti, sono un nuovo iscritto ed è la prima volta che scrivo su questo forum che consulto puntualmente da circa quattro anni.
Da un paio di mesi a questa parte, mi sono trovato a risolvere un problema circa la costruzione di un circuito per potere realizzare un cappio di ritorno, i soci del gruppo modellistico di cui faccio parte mi hanno consigliato di cercare qualche spunto proprio sui vari forum, cosa che ho fatto, solo che ho trovato come fare in digitale oppure in analogico ma con un ponte raddrizzatore, con dei diodi opportunamente inseriti oppure con due alimentatori.
Volendo realizzare un circuito che mi consentisse di rendere un plastico modulare con i cappi di ritorno che fosse automatico per motivi espositivi, mi sono messo all'opera e ho sviluppato un semplice circuito composto da 5 relé che mi consente, con un alimentatore e due pedali di contatto, fotocellule o qualsiasi altro dispositivo conosciuto, di invertire la polarità della parte di tracciato in vista mantenendo fissa la polarità nei cappi.
Ho cablato il circuito e l'ho provato facendo una simulazione( io non ho un plastico ne la possibilità di fare un qualcosa che sia almeno simile al tracciato su cui dovrà lavorare il circuito) ragion per cui dovrò attendere che nel gruppo di cui faccio parte sia realizzata almeno la prima parte del plastico modulare in progetto, se la cosa interessasse a qualcuno, posso provare a pubblicare lo schema funzionale(preciso che non sono una cima con il computer) nella speranza di aver contribuito in qualche modo a facilitare le cose a chi avesse lo stesso problema.
Saluti a tutti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Circuito per cappio di ritorno automatico
MessaggioInviato: giovedì 28 luglio 2016, 21:26 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
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Località: Bracciano (Roma)
Interessante, come mai non hai comprato un modulo Lenz già fatto? Comunque pubblica, è sempre cosa utile!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Circuito per cappio di ritorno automatico
MessaggioInviato: martedì 2 agosto 2016, 18:39 
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Iscritto il: domenica 7 febbraio 2016, 21:20
Messaggi: 4
Caro lucaregoli io sono uno smanettone a cui piace aggeggiare, (avvitare saldare provare fili relé e via dicendo) ho letto di questo lenz che sicuramente funziona benissimo però siccome a me non piacciono le cose facili, avendo anche una discreta disponibilità di materiali analogici vedi relé zoccoli temporizzatori ecc. ecc. tutto rigorosamente di recupero, ho scelto di accendere il cervello e nel pomeriggio di una domenica fredda e piovosa, ho buttato giù uno schemino che poi ho realizzato e provato.
Sulle prime ho impiegato 5 relé, poi una volta cablato ho semplificato il tutto fino ad usarne solo 3, considerato che un relé con relativo zoccolo non costa più di 5-7€ chi non avesse grosse possibilità finanziarie, con un pò di pazienza potrebbe dotarsi di questo circuito che va benissimo per un plastico espositivo, ovviamente non servirà a coloro che pretendono il movimento del tutto dappertutto.
Detto questo ti ringrazio sei l'unico che ha mostrato un interesse in quel che ho scritto e non appena torno dalle ferie, (se ci riesco ) proverò a pubblicare lo schema.
PS mi sono scordato che se non si vogliono usare fotoresistenze contatti reed o altri accessori si può utilizzando un trasformatore di piccola potenza (basta che i rele siano scelti in base al tipo del trasformatore vedi tensione e cc o ca) realizzare un contatto sfruttando la conduttività elettrica che c'è fra i primi due assi delle locomotive.


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 Oggetto del messaggio: Re: Circuito per cappio di ritorno automatico
MessaggioInviato: martedì 2 agosto 2016, 20:23 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6407
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Smanettare per smanettare se da 5 relè sei riuscito a scendere a 3, già che c'eri potevi anche scendere all'unico necessario a 2 o 4 contatti (i contati sono in funzione di come si comanda il relè, e se gli si vuole associare un segnale prima dello scambio). :wink:
Però, mi si permetta, a ragione Luca, inutile inventarsi l'acqua calda solo per quel circuito.


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 Oggetto del messaggio: Re: Circuito per cappio di ritorno automatico
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 7:09 
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Iscritto il: sabato 11 dicembre 2010, 22:18
Messaggi: 800
Località: San Giovanni La Punta (CT)
Marco scusami, ma non ha ragione Luca, è sempre meglio muovere le manine, se avesse ragione Luca, nessuno dovrebbe fare più autocostruzioni (alberi, caseggiati, fav, carri, semafori, lampioni etc). :mrgreen:

Ottimo lavoro Gabriele, io tempo fa, feci lo stesso per il mio plastico e con un unico circuito mi piloto ben 2 cappi, ovviamente, non possono essere impegnati contemporaneamente. :D

Michele.


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 Oggetto del messaggio: Re: Circuito per cappio di ritorno automatico
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 9:58 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6407
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Da chi deve raggiungere i massimi obiettivi, con il minor spreco di risorse, non si può pretendere la difesa ad ogni costo del metro "basta muovere le mani". Spesso muovere le mani fa solo perdere tempo, quando non fa danni.
Il concetto del muovere le mani, lo accetto, ma non giustifico, solo da parte di alcuni mie clienti:
1- perchè ad ogni loro movimento di mani, corrisponde una mia fattura, quasi sempre a consuntivo
2- perchè, poi mi dicono "Marco pensaci te" e torniamo la punto 1 :mrgreen:
:lol:

Se poi si vuole sperimentare per il solo gusto dello sperimentare, o per migliorare è un'altro discorso. :)
Ma costrursi personalmente la caldaia, per avere l'acqua calda, non ha nessun senso (e anche qui torniamo al punto 1 di cui sopra) :wink:

E io sono uno di quelli al quale le mani prudono spesso, ma prima verifico che valga la pena: non è detto che sia sempre vero, ma la media è decisamente molto alta.
In fin dei conti anche installare un oggetto commerciale sicuramente funzionante è "muovere le mani".

P.S. Anche sul lavoro, a volte vedo cente che si arrovella su delle soluzioni inguardabili, con dentro mille accidenti elettrici ed eletronici, che poi nessuno usa, quando magari basta andare dal ferramenta a prendere 4 metri di tubo di gomma e/o un secchio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Circuito per cappio di ritorno automatico
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 13:23 
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Iscritto il: sabato 11 dicembre 2010, 22:18
Messaggi: 800
Località: San Giovanni La Punta (CT)
:lol: :lol: :lol:

Comunque resta sempre il piacere di farlo, che per me supera di gran lunga, il "ne vale la pena" :D :D


Michele.


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 Oggetto del messaggio: Re: Circuito per cappio di ritorno automatico
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 21:37 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2852
Località: Bracciano (Roma)
Mi sa che ho innescato involontariamente una discussione senza volere mancar di rispetto a Gabriele. La mia domanda era volta unicamente a capire se avevi esigenze particolari che l'elettronica standard non riusciva a soddisfare.
Parlo io che con i mini atmel, faccio i decoder dcc per la cifra folle di 3-4€ inclusa la circuiteria esterna (ancora non ho capito quanto esattamente costano) [SMILING FACE WITH OPEN MOUTH][SMILING FACE WITH OPEN MOUTH][SMILING FACE WITH OPEN MOUTH][SMILING FACE WITH OPEN MOUTH]


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 Oggetto del messaggio: Re: Circuito per cappio di ritorno automatico
MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2016, 22:41 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6407
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Luca non hai innescato niente di nuovo, e non credo tu abbia urtato nessuno.
Quello che però ritengo giusto far notare sono tre cose:
1- il muovere le mani, inteso come: se fai da te fai per tre, oppure non sei modellista se non muovi sempre le mani; non è detto che sia sempre la soluzione migliore (a dirla tutta stà frase ha pure parecchio stufato)
2- siccome di tanti argomenti è pieno il forum, così come la rete, ovvero i negozi, sorvolando sulle pubblicazioni, non trovo sensato "inventarsi l'acqua calda", basta copiare o prendere e installare
3- visti i punti precedenti è meglio fermarsi un attimo, andare sul sicuro e rapido, e quindi dedicare mente e mani a quello che veramente non può essere che farina del tuo sacco, es. stendere massicciata.

Una cosa che ogni tanto mi ricordo di dire, ovvero di spronare gli altri: si rinunci, ogni tanto, a un modello, ma si acquistino libri e riviste, la documentazione è quanto di più prezioso ci possa essere in ogni passione.
Si faccia anche il possibile per partecipare ad attività di gruppo.

P.S.
Con le cose elettriche oggi conviene andarci piano, daneggiare qualcose è un attimo, e i ricambi non ci sono, oppure se danneggi qualcosa di non tuo, sono poi affari tuoi.
Poi i microprocessori, o i relè, non solo la soluzione finale, se non li sai usare sono spesso solo fonte di grane. Per imparare a limare un pezzo di ferro basta poco, per fare un buco e attaccare due fili bisogna studiare un pò.

P.S. 2
Infine, capita che nelle passioni, entri anche il mestiere dell'appasionato, ma lì la cosa è ben diversa, si ha la padronanza dell'argomento del momento.

P.S. 3
Lascia perdere il quanto ti costa quello che ti fai da solo, quando lo scopri rischi di senteri un c... (un componente da te pagato 10 cent e ritenuto economico, per le aziende ha un costo stratosferico), se ai tuoi costi aggiungi solo 1/10 dele voci dei costi di gestione di una azienda, ti accorgi di avere speso uno sproposito solo per un led rosso e una resistenza da 1/4 di Watt.


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