Come al solito vengo a rompere le scatole

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Sul tuo progetto noto un'accozzaglia di diverse misure di scambi che disturberebbe molto più l'occhio del tronchino di cui si sta parlando. Nello specifico, l'accostamento tra scambi entra lunghi e scambi ultra corti stride e non poco. In generale gli scambi al vero sono parecchio lunghi, ma le dimensioni sono spesso comparabili. In genere nei miei progetti tendo sempre a mantenere una certa omogeneità; nell'ambito domestico, per rimanere all'interno del catalogo Tillig, la mia scelta spazia tra EW1 e EW3 (medi -nei binari di scalo- e lunghi -sui binari di circolazione-). I corti in genere non li considero e con quelli entra lunghi occorre avere tanto spazio a disposizione: inutile sprecare tanto spazio per piazzare uno scambio lungo se poi il binario che servono ha una lunghezza utile troppo corta. Il non-realismo passa da una parte all'altra. Considerando che i nostri occhi di plasticisti sono abbastanza abituati a vedere scambi più corti del reale, preferisco questa scelta piuttosto che avere binari troppo corti. E questi sono problemi estetici (e pratici) che si notano anche senza treni che girano sopra. Un problema ancora più evidente durante la circolazione dei treni è quello scambio in curva, che ha un raggio di curvatura nettamente minore della curva entro cui è inserito. In quel caso si crea una cuspide di suo non bellissima da vedere, che peggiora ulteriormente con il passaggio dei convogli

. Nel caso, gli scambi tillig hanno un grande vantaggio, quello di poter essere piegati senza eccessive complicazioni. Se proprio non ci si fida, nel caso sostituirei il deviatoio con un Peco curvo, che ha un raggio esterno maggiore e di migliore effetto (occhio che se hai SCARM ultimo aggiornamento, almeno a me, la geometria dei Peco curvi è sbagliata, nelle versioni precedenti era ok).
Questi sono tutti problemi che si risolvono più o meno facilmente, comunque. Basta eliminare gli scambi corti e sostituirli con degli scambi medi; il PC perderà qualcosa in lunghezza, ma tant'è (valuta che la sua lunghezza sia multipla di 8,50 m al vero, in scala 97,7 mm, ovvero che possa contenere un numero intero di carri unificati -1, 2, 3, non 3 e mezzo, in tal caso accorcia il PC quel mezzo carro-; la stessa regola vale anche per i MM). Per gli EW5 vale la stessa solfa: li si sostituisce con EW3, che staranno benone di sicuro e saranno più coerenti col resto delle dimensioni dell'impianto. Per lo scambio in curva, o lo sostituisci con un Peco (codice 75, installandolo per bene in modo che non si creino scalini con le rotaie in codice 83 dei Tillig, basta modificare le scarpette), oppure pieghi un Tillig (non so se conviene raddrizzare un po' uno scambio curvo dal raggio più ampio -ammesso che sia possibile in questo caso- o curvare un po' uno scambio dritto EW1).
Per dare risposta al problema, attuerei una modifica intelligente al tuo progetto. Tra l'uscita dello scambio curvo e la punta della doppia comunicazione c'è parecchio spazio. Considerando i suggerimenti di cui sopra, puoi arretrare la doppia comunicazione (di EW3). Si creerà quindi spazio per una doppia comunicazione (di EW1 stavolta) con orientamento opposto verso i binari di scalo.
Qui un esempio di una stazione simile a quella che vorresti realizzare tu, da quel che ho capito. San Felice sul Panaro, in fondo al topic più o meno.
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