Per le tue domande, nulla è meglio di questo numero arretrato di Tutto Treno Modellismo (la rivista che ci ospita) numero 21
http://www.duegieditrice.it/products-pa ... llismo-21/ il numero cartaceo è esaurito, c'è il file PDF da scaricare.
Quale è il sistema migliore tra le due rotaie e il sistema marklin?Non c'è un sistema migliore di un altro. Universalmente il più diffuso è il due rotaie a corrente continua, ma se chiedi a un Marklinista ti dirà certamente che il migliore è il sistema Maerklin. Il grosso vantaggio di questo sistema è che puoi comporre cappi e triangoli di binari senza troppe complicazioni elettriche (nulla di che anche col sistema in corrente continua a due binari), ma hai una perdita in realismo (per quanto miniaturizzati, i punti di contatto centrali si vedono e al vero non ci sono), ed entri in un mondo tutto sommato chiuso. Vero che i rotabili, locomotive, carrozze e carri si possono convertire da due a tre rotaie e viceversa, in taluni casi può essere operazione semplice, in altri no, dipende. Per quel che riguarda i binari, se non vuoi modificare pesantemente quelli di altre marche, occorre ricorrere ad acquistare quelli della ditta tedesca. Poi ci sono altre finezze, che non è il caso di stare a descrivere ora. Un grande pregio è la qualità dei modelli (che si paga).
Quali sono le differenze e caratteristiche dei due sistemi?Credo di averti risposto sopra. Senza dilungarmi troppo in descrizioni tecniche, Maerlin corrente alternata (di seguito anche AC, CA) a tre rotaie (la terza rotaia centrale è costituita da punti di contatto), sistema a due rotaie in corrente continua, una rotaia è il polo positivo, l'altra il polo negativo e la direzione dei mezzi (in analogico) dipende da quale rotaia è positiva e quale negativa. A livello macroscopico di funzionamento, oggi come oggi, non ci sono particolari differenze estetiche: una volta sui modelli AC, per invertire la marcia occorreva dare un impulso di corrente per far scattare un relè elettromeccanico; la cosa faceva fare un balzo in avanti alla macchina, oggi con la sostituzione con sistemi elettronici la cosa non si ha più.
Quali sono le marche migliori per le due rotaie e per le tre rotaie?Tre rotaie: ovviamente Maerklin, principalmente con rotabili di ambientazione tedesca. I rotabili di altri produttori possono essere convertiti più o meno agevolmente. In questo campo non sono esperto e non ti saprei dire molto di più. Maerklin, come già detto, è nota per l'elevata qualità dei suoi modelli (le locomotive hanno spesso la cassa -mantello come la chiamano loro- metallica). Occorre fare attenzione però che alcuni rotabili al vero lunghi, come le carrozze, sono accorciati in lunghezza rispetto alla scala esatta: molti fermodellisti non marklinisti rifiutano con grave sdegno la cosa, è un retaggio del passato con i plastici "ottovolante" con le curve strettissime.
Analogico o digitale quale è meglio?Se fossi un principiante e dovessi iniziare l'investimento da zero, digitale. Per impianti semplici può essere molto semplice, con quelli più complessi, e se si vogliono automatismi, o il comando da PC, la cosa inizia ad essere differente. L'analogico è complesso anche per impianti semplici.
Detto questo, il consiglio è quello di non essere precipitosi, guardarsi in giro e documentarsi. Prima di iniziare è bene capire ciò che ci piace, con spirito critico. L'hobby non è economico, richiede una certa manualità e tempo, quindi bisogna valutare bene le proprie scelte se non si vogliono buttare dalla finestra i propri soldi, pochi o tanti che siano.
In giro troverai plastici di tutti i tipi, belli o brutti, realistici o meno. Confronta ciò che vedi sui plastici e con quello che sono (o erano) le ferrovie vere. Se vuoi fare un buon lavoro, devi sempre confrontarti con il vero, anche se lavori di fantasia.
Rinnovo il mio consiglio: documentati e abbi pazienza.
Poi, giusto per non smentirmi, ti consiglio le pubblicazioni Duegi Editrice (2G), se ti sbrighi gli ultimi numeri di tutto Treno (TT) e Tuto Treno Modellismo (TTM) li trovi ancora in edicola (in quale non si sa, perchè il distributore fa un po' quello che gli va). Ma anche quelle della stimata concorrenza (
iTreni edito dall'ETR di Salò e
Mondo Ferroviario edito dall'Editoriale del Garda) sono altrettanto valide. Oddio, le ho citate tutte e due nella stessa frase, spero i collaboratori delle due non mi vengano a cercare, tra le due c'è (o c'era?) una storica rivalità.