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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 13:55 
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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 15:16 
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Iscritto il: martedì 7 ottobre 2008, 20:14
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Reostatica ha scritto:
Pur non facendo ambientazioni anni 50/60 concordo pienamente con quanto detto sopra da Pierluigi, in particolare appunto, per le E645/646 di 2^ serie con modanature

Carlo



..intanto a Novegro, presso lo stand UTCEA/MFAL, era esposta una 646 II serie modanata con griglie sperimentali: casse in tutto ottone da adattare ai telai delle e646 Rivarossi/Hornby..


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 18:16 
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Scusa tigrotto, pur facendo personalmente diverse elaborazioni o autocostruzioni, qui si sta parlando di modello commerciale non di kit di adattamento o di transkit, come già fatto da Laser, MdF etc.
Riguardo le E 645 di 2' serie grigliate e le E 646, sempre di seconda serie, con griglie sperimentali, MdF fece un kit per realizzare tutte le versioni su base RR, recentemente mi pare che ACME abbia fatto una E 646 di 2' serie grigliata , se non ricordo male la 073.
Anche Hornby aveva annunciato delle versioni grigliate, guarda caso proprio in ottone da applicare ai loro telai ma temo siano rimaste solo dei progetti

Carlo


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 19:34 
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Iscritto il: giovedì 18 settembre 2008, 8:02
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Loriano Lorenzutti ha scritto:
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La seconda :D


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 20:26 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
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Tutti bei discorsi... soprattutto quelli sui prezzi!
Quando capirete che per 15/20 modellisti che si lamentano dei prezzi sui Forum, esiste il mondo reale dove almeno 3/400 persone comprano senza fiatare?
A chi credete che diano ascolto i produttori? Ai 15/20 (che a voler essere pignoli si riducono ancora perché comunque qualcuno di questi poi compra di nascosto) o ai 3/400 che zitti zitti cacciano il grano?
Fino a poco tempo fa tutti a lamentarsi delle locomotive a 200 euro perchè nella vostra logica si potevano avere a 160 (è inutile che mi metta a spiegare perchè si poteva avere quel prezzo) e adesso tutti a sbavare per una locomotiva da 200: tutti ne compreranno 2 a scatola chiusa per un totale di 400 euro (iniziate a risparmiare perchè potreste doverne spendere 800...). È inutile far notare che sono ambientate in epoche ben diverse: l'importante è accumulare e aggiungere l'ennesima scatola alla collezione. Peccato che così facendo date ragione ai produttori e siete l'ennesimo ingranaggio di quel perverso meccanismo che li porta a fare quello che più gli pare e ad alzare i prezzi come meglio credono.
Quando capirete che non è comprando tutto quello che vi propinano, lamentandosi dei prezzi sui Forum, che si può uscire da questa spirale?


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 21:50 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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E, mi permetto, quando e' che ci renderemo conto che i trenini sono costati tanto da sempre ?
Tanto per fare un esempio, quando uscirono nel 1989 le ( peraltro bellissime, ancora oggi...) 1959 di RR, costavano, piu' o meno 50.000 Lire, e il mio stipendio, bassino per l' epoca, era di circa 1.100.000 Lire. E' cambiato qualcosa rispetto al prezzo di 50€ di una vettura "media" raffrontato ad uno stipendio "basso" di oggi, che, per l' appunto, e' sui 1.100 € o giu' di lì ?
I trenini sono un bene di lusso, non un bene di prima necessita'. Ergo per i trenini non vale il concetto di prezzo dei beni di consumo, ma quello dei beni di lusso. Ovverossia il prezzo e' quello che la gente e' disposta a pagare. O credete veramente che un bottiglino di profumo di vostra moglie, e manco di quelli piu' cari, "valga" 70-80-100 € ?
Saluti "controcorrente"
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 30 settembre 2016, 22:39 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
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Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
(premetto che prendo spunto da questo post ma non è per criticare l'autore, ci mancherebbe, ma la piega presa in generale dal tread)

Dario Durandi ha scritto:
........................
A chi credete che diano ascolto i produttori? Ai 15/20 (che a voler essere pignoli si riducono ancora perché comunque qualcuno di questi poi compra di nascosto).....................


Compra di nascosto :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :lol: :lol: :lol: :lol: questa è bellissima !!!

La voglio incorniciare per quanto è comica ...

Dario Durandi ha scritto:
..............È inutile far notare che sono ambientate in epoche ben diverse: l'importante è accumulare e aggiungere l'ennesima scatola alla collezione.................


Ma dioperbene , ma la si vuole finire di cercare di "normalizzare" tutto ?? ma che due palle !!

Come già scritto i "trenini" son sempre costati un botto. Io i "Rivarossi" , negli anni '70 li ho solo sognati, non mi sono mai lamentato per questo e non l'avrei fatto nemmeno se avessi avuto una tastiera che consentiva di sparare strullate !! (forse non si ricorda quanto costava un E428 RR ... nel 1968. Io si, lo ricordo)

Impariamo a farci gli affarini nostri ! Questo è un argomento "trito e ritrito" !

Poi è chiaro che uno non penso si diverta a gettare i soldi ... Con la crisi che "morde" è quasi impossibile che un modello sparisca appena uscito, ANZI ! Tanto per fare un esempio per le bellissime diesel Oskar ho speso meno della metà per averle tutte rispetto ai prezzi proposti nei mesi successivi alla loro uscita ... Per i "quattroventotto" HR lo stesso.

Non riuscii, invece, a frenarmi davanti al "vapore" Oskar che comprai a prezzo "pieno" ma non sono certo qui a piagnucolare per il fatto che adesso le avrei pagate molto meno ... Nel frattempo ho avuto molti amplessi con loro ...."acquistate" di nascosto 8)

Invece di star qui sui forum a lamentarsi del costo dei trenini , oggetti voluttuari superflui ed inutili per il 99,999% degli esseri umani sulla faccia della terra, perchè non cercare di insegnare alle "potenziali nuove leve" che non c'è bisogno di comprare locomotive da 200€ e carri da 70€ ed avere PER FORZA centraline digitali per approcciare il fermodellismo?


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 1 ottobre 2016, 0:20 
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Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 1:23
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Dario Durandi ha scritto:
... ai 3/400 che zitti zitti cacciano il grano?
Solo che una volta c'era uno zero in più... Qualcosa vorrà dire, oltre a che non c'è il ricambio generazionale?
Io credo che i produttori siano consapevoli di questi numeri, e non possono far diversamente. Vedi che a catalogo non c'è più niente, son tutte edizioni limitate e non ripetibili (perché rimarrebbero invendute...) facendo leva sulla paura di perdere il modello anelato, ma di fatto son i lotti minimi di produzione.
Con numeri così bassi non si può sperare in prezzi migliori. Mi fa arrabbiare piuttosto la mancanza dei ricambi e errori grossolani dettati da risparmi sulla documentazione e sul controllo della produzione.
Prendiamo le ultime fossette: o è un errore di progettazione (e rimangono) o è nella produzione (e qua va a fiducia di come te le spediscono, visto che l'uomo nostrano a controllare non c'è e i viaggi tagliati, tutto al risparmio!). Sperem!
Li aveva spesso anche il 636 Roco sopra i respingenti, ma almeno era un progetto di fine anni '80.


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 1 ottobre 2016, 7:03 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
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Il ricambio generazionale come lo intendete non c'è mai stato.
La generazione dei 30/40enni è cresciuta a Lima che è sempre stata considerata un giocattolo, non certo con i "modelli" Rivarossi (per non parlare delle marche tedesche): questi per la maggior parte di noi erano o sconosciuti o inarrivabili.
Chi è più "anziano" ed è cresciuto con Rivarossi continua per la sua strada.
Io sono cresciuto comprando i miei "giocattoli" nei negozi di paese, per il negozio di treni vero e proprio ho dovuto aspettare: mi ci portavano i nonni una o due volte all'anno e non ricordo di averci mai trovato miei coetanei, c'erano solo adulti.
Adesso al limite c'è carenza di modelli per i bambini (mi viene in mente solo Italo e qualcosa di simile, volendo ci aggoungiamo tutti gli start set Roco che sono, guarda caso, digitali) ma soprattutto non esistono più i negozi dove comprare questi giocattoli: quando i ragazzini che ci giocano adesso cresceranno (forse) passeranno ai modelli.
Se però andaste più spesso in un negozio di modellismo vi accorgereste che la situazione non è così drammatica come la dipingete: io sono diventato quello adulto che compra i modelli ma vedo ragazzini accompagnati dai genitori o dai nonni per farsi regalare il trenino o anche solo pochi binari o un alberello per ampliare il loro plastico.
Forse poi non vi siete accorti ma il mondo è leggermente cambiato... esiste la tanto vituperata globalizzazione.
Con un click si compra un modello dall'altra parte del mondo: sicuramente i modellisti sono diminuti ma dovete anche considerare che è aumentata a dismisura l'offerta. Per i 500 che comprano FS, altrettanti comprano altro.
A proposito di click... Tutti comprano online (è anche giusto): imtanto però hanno ormai chiuso tutti i piccoli negozi dove i ragazzini di cui tanto sentite la mancanza potevano iniziare a coltivare la passione: sareste disposti a ritornare indietro pur di avere un modellista in erba in più?


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 1 ottobre 2016, 7:06 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
Riccardo Alberoni ha scritto:

Invece di star qui sui forum a lamentarsi del costo dei trenini , oggetti voluttuari superflui ed inutili per il 99,999% degli esseri umani sulla faccia della terra, perchè non cercare di insegnare alle "potenziali nuove leve" che non c'è bisogno di comprare locomotive da 200€ e carri da 70€ ed avere PER FORZA centraline digitali per approcciare il fermodellismo?


Eh già...ma il forum è un luogo di comunicazione e quindi è giusto ribadire il concetto del fare , anche con poco, ma nella mentalità italoidiota il messaggio non passa e non è passato.
Tutti vogliono riprodurre treni con 14 carrozze o 25 rola e , più di una volta , un semplice raddoppio è definito "noioso e misero"
La verità è che non si prova nemmeno a montare e a sporcare un TTm kit e si fà onanismo fermodellistico di fronte alle pg di foto di plastici sulle riviste o su social vari.
siamo un popolo di fermoguardoni passivi, oltre che, ormai di fermo-modellisti, anzi , togliamo pure i modellisti.... :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Chiaramente qui troviamo tra chi scrive e legge una percentuale ancora molto alta di chi fà , ma ormai, rendiamocene conto , siamo la riserva indiana, la fuori il nostro hobby non esiste (quasi) più...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 1 ottobre 2016, 7:26 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9213
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Onanismo fermodellistico ? Fermoguardoni passivi ? Fermo-modellisti ?
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Claudio, mi hai fatto troppo ridere...
E dire che tanti tanti anni fa' si discuteva se il termine corretto fosse fermodellisti o ferromodellisti...
Categorie superate, ormai... Claudio, con mirabile pungente sarcasmo ha individuato le nuove categorie di appassionati di modelli di treni.
Io, personalmente, mi sento un "armchair model railroader". Non per niente il mio nickname e' l' americaneggiante bigboy...
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Saluti scatolo modellistici
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 1 ottobre 2016, 12:50 
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Nome: Lorenzo Mazzitelli
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Località: Villach - Austria
a parte il fatto che non capisco cosa ci sia di male a voler fare treni con 14 carrozze o anche più... ma inutile tentare di spiegare per l'ennesima volta perchè mi piacciono, come me li posso permettere e dove li posso far girare. Ognuno si dovrebbe poter godere questo hobby come meglio crede... magari senza sentirsi stupidamente etichettato denigrato ecc...

comunque a me una cosa che lascia abbastanza stupito è il fatto di vedere modelli venduti nel mercatino a prezzi superiori di quelli praticati dai negozianti.. e non parlo di modelli introvabili ma di modelli ancora disponibili su varie piattaforme di vendita...

vi saluto che vado a studiare e preparare un'uscita in forra per attrezzare una teleferica controcorrente di un torrente


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 1 ottobre 2016, 13:31 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
Messaggi: 3207
mazy ha scritto:
...Ognuno si dovrebbe poter godere questo hobby come meglio crede...

Prendo spunto per essere "politically uncorrect".
Il fermodellismo, in tutte le sue varianti, è un hobby mediamente costoso (come tanti altri hobby o come tantissimi beni voluttuari).
Il risparmio (relativo comunque) si può ottenere solo con un radicale cambio di mentalità che si può semplificare ANCHE nel trito e ritrito "muovere le manine".
È però ormai chiaro che la visione "minimal", nella stragrande maggioranza dei casi, non ha attecchito.
La stazioncina di campagna con un raddoppio (che ha comunque un costo) con l'automotrice che effettua servizio a spola, la locomotiva con 2 carrozze a 2 assi e la locotender che manovra 3 carri, sono tutte cose che si guardano, si ammirano anche, ma stufano presto.
Il treno per la maggioranza degli appassiomati è altro.
Questo altro costa, è un dato oggettivo, da cui non si può prescindere.
Non voglio o non posso spendere 200 euro per una locomotiva o 60/70 euro per una carrozza?
Mi dispiace ma cambio hobby: ce ne sono anche di meno costosi. Ci sono miliardi di persone che non comprano l'ultimo modello uscito e vivono bene lo stesso! Si può leggere un libro, si può andare a camminare, si può andare al bar a giocare a carte.... Se proprio non ho niente da fare faccio come gli anziani e vado a guardare i cantieri.
Non me lo ha ordinato il medico di dedicarmi al fermodellismo.


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 1 ottobre 2016, 14:29 
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Iscritto il: martedì 23 giugno 2009, 12:56
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Riccardo Alberoni ha scritto:

Compra di nascosto :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :lol: :lol: :lol: :lol: questa è bellissima !!!

La voglio incorniciare per quanto è comica ...


Ma dioperbene , ma la si vuole finire di cercare di "normalizzare" tutto ?? ma che due palle !!



Impariamo a farci gli affarini nostri ! Questo è un argomento "trito e ritrito" !

Invece di star qui sui forum a lamentarsi del costo dei trenini , oggetti voluttuari superflui ed inutili per il 99,999% degli esseri umani sulla faccia della terra, perchè non cercare di insegnare alle "potenziali nuove leve" che non c'è bisogno di comprare locomotive da 200€ e carri da 70€ ed avere PER FORZA centraline digitali per approcciare il fermodellismo?


quoto in toto tutto il messaggio, ma in particolare questi passaggi.
e pensare che credevo ci fosse gente che li comprasse di nascosto dalla moglie, e invece...
anche dagli altri fermodellisti :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 1 ottobre 2016, 15:06 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
mazy ha scritto:
...
comunque a me una cosa che lascia abbastanza stupito è il fatto di vedere modelli venduti nel mercatino a prezzi superiori di quelli praticati dai negozianti.. e non parlo di modelli introvabili ma di modelli ancora disponibili su varie piattaforme di vendita...
...


Risposta semplice semplice: ci sono un sacco di "furbetti" che pensano che i negozianti siano una manica di ladri e che gli "affari" si facciano solo ai mercatini.
Chi ha questo tipo di mentalita', invece di comprare di persona o online in un regolare negozio un modello nuovo, garantito, al prezzo "giusto", preferisce consumare un pieno di benzina per andare al mercatino a rischiare di pigliare 'na sola, magari pure a prezzo maggiorato.
I mercatini servono ( o dovrebbero servire ) per acquistare il materiale fuori produzione o particolare, non per comprare cio' che si puo' trovare in un regolare negozio.
Mia opinione, naturalmente.
Saluti
Stefano.


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